Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Lo sventurato notaio rispose

Economia & Mercato/Italia

Qui sotto potete leggere la missiva indirizzata dal presidente della Cassa Nazionale del Notariato ai propri associati, a sostegno dell’investimento in Atlante 2 per rimuovere le sofferenze di MPS a prezzi da collezionisti. La comunicazione illustra gli obiettivi della cassa notarile, cioè il do ut des chiesto a Renzi, ed è caratterizzata da una robusta naïvété di fondo, oltre che da uno sfondone logico non lieve. Una letterina che dovrebbe lasciare più che perplessi i notai.

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Fuggite con la Cassa. Per difendervi

Economia & Mercato/Italia

All’indomani del patriottico annuncio del presidente di Adepp ed Enpam, Alberto Oliveti, che ha accolto la richiesta del governo per un obolo da 500 milioni in Atlante 2, il veicolo che comprerà le sofferenze di MPS (e di nessun altro, si noti), ed in attesa che le singole casse previdenziali professionali si pronuncino nel merito, si registra il no forte e chiaro, a mezzo di un comunicato, della Adc, sigla sindacale dei dottori commercialisti. Perché le criticità di questa operazione sono molte e variegate, allo stesso modo in cui il modo convulso ed emergenziale con cui il governo sta tentando di metterla in piedi resteranno nei libri di storia patria come preclaro esempio del perché l’Italia è fallita.

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Per concludere la sofferente farsa italiana

Dietro reiterate richieste di lettori, dovute probabilmente alla scarsa capacità del vostro titolare di farsi capire, oggi parliamo di quello che andrebbe fatto per porre termine all’inverecondo teatrino che le nostre cosiddette autorità, ed il codazzo dei media megafoni di complemento, hanno inscenato per gestire la tragica farsa delle sofferenze della più periclitante banca italiana e più in generale del sistema. Sperando di riuscire a farmi capire, e porre fine a domande del tipo “sei molto bravo a criticare ma all’atto pratico che proponi?” Ora ve lo dico, anzi ve lo reitero, visto che ho scritto sull’argomento più volte nelle ultime settimane, ma evidentemente in maniera criptica.

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Una tassa chiamata banca

Economia & Mercato/Italia

È vero che la redditività delle banche, soprattutto europee e soprattutto italiane, è messa a durissima prova dal cocktail velenoso rappresentato da tassi negativi o nulli, peso delle sofferenze, congiuntura anemica, struttura dei costi fissi o semifissi come quello del personale, peso degli adempimenti e della regolazione, prudenziale e ordinaria. Vero anche che la concorrenza tra banche rischia di essere distruttiva, se incardinata solo sul fattore prezzo. Vero che le banche stanno quindi disperatamente cercando di aumentare i ricavi da commissioni e servizi, visto che il buon vecchio margine di interesse non si sente troppo bene.

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Il settimanale – 23/7/2016

Rassegna Stampa
  • Nasce il governo May, ma per la Brexit la strada è ancora molto lunga. Incertezza destinata ad aumentare, e gli effetti sull’economia cominciano a vedersi. Soddisfazione in Italia, dove si è sempre alla disperata ricerca di uno shock esterno che colpisca soprattutto noi;
  • Intanto, si fa grande fatica a stare al passo delle rutilanti soluzioni con le quali MPS è stata messa in sicurezza, e continua ad esservi messa ogni giorno: quasi un trionfo, in attesa del risveglio;
  • Nuovi portafortuna: dopo la zampa di coniglio, il ferro di cavallo, il quadrifoglio ed il cornetto rosso, il giornalista-istituzione;
  • Tesi e antitesi per i grillini pari sono;

Maestra, è stata la Brexit

Oggi la società specializzata Markit ha pubblicato la prima stima (flash) degli indici dei direttori acquisti del mese di luglio. Per quella del Regno Unito si osserva una vera e propria gelata, una caduta verticale da porre in relazione all’esito del referendum sulla Brexit ed al forte aumento di incertezza che esso implica. In parallelo, quasi indisturbato, emerge il vistoso rallentamento del nostro paese, che nulla ha a che vedere con la Brexit ma che sarà puntualmente ad essa imputato.

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Liquido, nazionalizzo, faccio il bail-in e non pulisco il water

In caso vi fosse sfuggito, vi segnaliamo un post apparso sul blog di Beppe Grillo che spiega come e qualmente sia possibile avere la botte piena e la moglie ubriaca, punire i cattivi e premiare i buoni, avere burro e cannoni, nell’ormai stucchevole caso di MPS. Un esempio da manuale di come si possa lisciare il pelo all’uditorio ed all’ignoranza, per portare a casa consenso, in attesa di arrivare nella stanza dei bottoni. E, ovviamente, rompersi i denti.

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La fortuna aiuta gli inconsapevoli. A volte. In Italia

Economia & Mercato/Italia

Oggi sul Fatto, Giorgio Meletti torna sulla questione dei fortunati azionisti di banche popolari non quotate, che sono riusciti a vendere ai massimi storici assoluti le loro azioni illiquide, ricomprate dalla banca (in alcuni casi incrociando “in casa” partite in vendita ed in acquisto, in altri “a fermo”), prima del crack. Come abbiamo scritto in passato, parliamo di maestri di market timing, e non si deve pensare male. E poiché la vita, oltre che tutto un quiz ed un talk show è anche un trading, oggi siamo a narrarvi le avventure di un trader a sua insaputa; per giunta, qualcuno che fa mostra di avere gravi deficit formativi, nel ruolo di risparmiatore. Forse.

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Ionesco in banca

Economia & Mercato/Italia

Oggi facciamo un riepilogo sullo stato dell’arte dell’operazione di salvataggio del solidissimo sistema bancario italiano. Salvataggio che qualche anima semplice pensa origini e termini con il Monte dei Paschi. Spigolando tra le notizie degli ultimi giorni, ecco cosa ci è apparso meritevole di segnalazione e riflessione, al netto delle solite idiozie patriottico-sistemiche che ammorbano le nostre esistenze ed anche quelle di molti poveri giornalisti che sono comandati a scrivere su base giornaliera sul nulla perché comunque devono pagare le bollette. A loro va la nostra solidarietà.

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Brexit, il destino del governo May molto più incerto di quanto sembra

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Il nuovo governo conservatore britannico, guidato da Theresa May, si è insediato. Di esso sono parte fondamentale alcuni tra i maggiori sostenitori della Brexit: Boris Johnson agli Esteri, David Davis al ministero per l’uscita dalla Ue, Liam Fox alla guida del commercio internazionale, con il compito di cercare e trovare assi preferenziali con grandi partner commerciali prima di lanciare formalmente la fuoriuscita attivando l’articolo 50 del Trattato di Lisbona.

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