Su noiseFromAmerika, il “collettivo” in versione allargata risponde alla recensione di “Tremonti, istruzioni per il disuso“, fatta da Paolo Bricco sul Sole24Ore. Di questa replica, la cui lettura integrale caldeggiamo convintamente, vogliamo riportare il passaggio che giustifica (si parva licet) l’esistenza del sito che state leggendo ora:

«Il nostro obiettivo è diverso, ed è spiegato nel capitolo introduttivo, oltre che nel sito web che animiamo. E’ quello di smascherare l’impostura intellettuale da qualunque parte essa provenga. In questo momento ci è parso particolarmente urgente almeno provare a punzecchiare la bolla intellettuale e mediatica che è stata gonfiata attorno a Tremonti ed alle sue teorie neo-corporative, o peroniste che dir si voglia»

Ma c’è dell’altro.

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di Mario Seminerio – Libertiamo

La turbolenza di queste settimane sui mercati finanziari, con il forte aumento dei rendimenti sui titoli pubblici e del premio richiesto per assicurarsi in caso di default sovrano della Grecia, ha innescato un prevedibile effetto di contagio, esteso a Portogallo e Spagna. L’approvazione, da parte della Commissione europea, del piano greco di consolidamento fiscale, non ha tranquillizzato i mercati, che continuano a ritenere il paese ellenico incapace di raggiungere l’obiettivo. La tensione si è in seguito estesa anche al Portogallo, dove il governo di minoranza del socialista José Socrates potrebbe essere costretto a dimettersi per l’impossibilità a far passare le misure di stretta fiscale necessarie alla riduzione del deficit. Anche la Spagna è tornata sotto i riflettori, per analoghe considerazioni.

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Links for 2010-02-08

Monday, 8 February, 2010

in Links of the day

  • CHICAGO BLOG » Il divorzio auspicabile tra Fiat e governi – «La Gran Bretagna non ha difeso nessuno dei suoi storici marchi nazionali, ma ha attirato grandi gruppi dell’auto di tutto il mondo, e produce oggi cinque volte più di noi. Per far questo, occorre garantire tasse competitive, vincoli amministrativi non soffocanti, e accordi salariali come quelli consentiti dal nuovo modello contrattuale varato un anno fa. Un modello che non introduce solo la contrattazione decentrata del salario, ma anche la facoltà di derogare – per consenso delle parti – dalla parte normativa del contratto nazionale»;
  • Europe Risks Another Global Depression « The Baseline Scenario – Leggendo Simon Johnson, ex chief economist del FMI, pare non esservi via d’uscita alla tragedia greca. Che sta per diventare eurodramma. Segnaliamo questa scontata induzione: «Ireland and Italy are next up for hostile reconsideration by the markets, and the UK may not be far behind»;
  • L’Italia dei finti assunti e del lavoro nero – Corriere della Sera – «Prova provata di come abbia ragione il professor Marzio Barbagli, il massimo studioso della criminalità in Italia, quando spiega che non sono i “vescovoni”, i buonisti o le anime belle della Caritas ad attirare gli immigrati in Italia. Sono anche, se non soprattutto, tutti quegli italiani che offrono una quantità di lavoro nero impensabile negli Stati più seri: “La nostra è un’economia che ha caratteristiche strutturali che favoriscono l’immigrazione irregolare. Si basa sul lavoro nero e non esistono controlli. Le norme ci sono, ma nessuno le fa rispettare”. Soluzione? “Moltiplicare per mille i controlli. Rendere più severe le pene per gli imprenditori che sfruttano i lavoratori”».

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Non abbiamo ancora le idee chiare sul dato di occupazione e disoccupazione americana di gennaio, che appare molto rumoroso, in senso statistico. Maggiore chiarezza pare emergere da un altro paio di serie storiche.

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Panem et cantieres

6 February 2010 Italia

Oggi, a Cassano Magnago, inaugurazione del cantiere varesino della leggendaria Pedemontana, l’autostrada di cui si dibatte furiosamente da oltre un decennio e che collegherà Varese a Bergamo in circa 60 minuti, bypassando l’area milanese. Siamo ad una cinquantina di giorni dalle elezioni, quindi il taglio del nastro sembra addirittura precoce. Ma non temete: ci sarà [...]

Caretto Caretto

6 February 2010 Adotta Un Neurone

Per Ennio Caretto del Corriere, Lloyd Blankfein sarebbe il capo di Morgan Stanley. Certo, come no. Continua la fulgida tradizione dei corrispondenti italiani dagli Stati Uniti.

Nota metodologica ad uso del premier

6 February 2010 Economia & Mercato

“Tagliare le tasse” non significa eliminare singole imposte bensì ridurre la pressione fiscale, cioè l’incidenza delle entrate tributarie sul Pil. A maggior ragione, “tagliare le tasse” non significa mantenere la pressione fiscale pressoché invariata durante una recessione in cui sono stati perduti 6 punti di Pil, vanificando il ruolo degli stabilizzatori automatici, per rincorrere una [...]

Giovane Italia analfabeta – 2

6 February 2010 Adotta Un Neurone

Il sempre ottimo Alessandro De Nicola spiega ai piccoli peronisti della Giovane Italia (che avevamo già visto in azione qui) perché boicottare la Fiat, rea di non sottomettersi al loro governo preferito, è un’idiozia. Consiglio non richiesto ai Giovani Italiani: più letture (i pezzi di De Nicola sono perfetti allo scopo) e meno slogan sudamericani [...]

Il settimanale 6/2/2010

6 February 2010 Rassegna Stampa

Anche il Centro Studi di Confindustria arruolato nell’esercito dei comunisti? Perché il governo italiano continua a negare l’evidenza. Ma resta sempre l’arma dell’insulto;
Per riformare le regole del gioco finanziario non servono interventi tecnici, ma trombonate solenni e demagogiche. Parola di Voltremont;
Dopo la crisi finanziaria, il (crescente) rischio dei default sovrani. Ma noi vi avevamo avvertiti;
Una [...]

E quindi lui come ha fatto, fino ad oggi?

5 February 2010 Economia & Mercato

«Marchionne ha detto che alla Fiat conviene pagare gli operai fino alla pensione senza produrre le auto piuttosto che tenere aperto Termini Imerese. Noi non lo possiamo accettare perché  non crediamo che si possa produrre ricchezza senza lavorare» – Luigi Angeletti, segretario generale della Uil
Ironie a parte, la ricetta dei sindacalisti alla crisi dell’auto (aumentare [...]