Lega Nord, dal verde al blu. Perle di cleptocrazia di Edouard Ballaman, presidente del consiglio regionale del Friuli. L’uomo che va in ufficio con una 357 Magnum sotto l’ascella, che ha fatto dell’auto blu un’estroflessione del proprio corpo, che come tutti i suoi colleghi di casta fatica molto a comprendere il concetto di conflitto d’interessi ma è bravissimo ad aggirare le norme che tentano vanamente di contrastarlo (vedi il fantastico episodio delle “mogli incrociate”, realizzato in passato col collega Maurizio Balocchi). Tolta di mezzo l’auto blu, sono arrivati i rimborsi per ricorso ad auto propria, pare per la modica cifra di 3200 euro al mese. Ma in mezzo a tutti questi colori, quand’è che gli elettori diverranno incazzati neri? Per ora, i leghisti dormono tra otto guanciali: sono ancora alleati di Berlusconi, quindi i segugi di Feltri e Belpietro restano a cuccia.
Su lavoce.info, Massimo D’Antoni, Simone Pellegrino e Alberto Zanardi tentano di fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori federalisti dopo l’approvazione, lo scorso 4 agosto, del decreto legislativo che contiene lo schema di devoluzione ai comuni di una serie di imposte statali che oggi gravano sugli immobili.
Il ministro della Funzione Pubblica e dell’Innovazione, Renato Brunetta, ha distillato in questi due anni una sua particolarissima teoria sul sentiment degli agenti economici italiani. L’ultima versione è stata pubblicata oggi su il Giornale.
Nel tentativo di additare la Cgil al pubblico ludibrio, accusandola di sostenere i nomadi, la Padania pare aver lavorato di Photoshop in modo piuttosto sciatto. La segnalazione viene dal blog l’89.




