Crisi creativa

by Editor on March 7, 2006

Contro l’instaurazione di un regime di fatto, contro l’ideologia dello spettacolo, per salvaguardare nel nostro paese la molteplicità dell’informazione, consideriamo le prossime elezioni come un Referendum Morale a cui nessuno ha diritto di sottrarsi. Questo sarà per molti un appello a mettersi una mano sulla coscienza e ad assumersi la propria responsabilità. Perché “nessun uomo è un’isola…Non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: essa suona per te”.

Umberto Eco, 13 maggio 2001

Cinque anni fa c’è stato un fenomeno per cui il nostro paese è gradatamente precipitato verso il Terzo Mondo nella produzione e nella stima internazionale. Se tra qualche mese si profileranno altri cinque anni così, siamo fottuti. Bisogna calcolare che una larga parte dell’elettorato di destra è composta da persone che hanno tratto vantaggi da questo governo. Poi ci sono quelli che non leggono i giornali e sono raggiunti solo dall’informazione televisiva monopolizzata da Berlusconi. Noi ci rivolgiamo a quelli che leggono troppo e che dalle letture traggono una serie di dubbi. E li che possiamo lavorare e conquistare consensi.
(…) Ci giochiamo tutto, stavolta. Quanto a me, nel caso, vado in pensione e mi trasferisco all´estero.

Umberto Eco, 3 marzo 2006

Del resto, se si chiama Eco, un motivo ci sarà…

UPDATE: Ecco il testo integrale della chiamata alle armi di Eco, pubblicato da Libertà & Manette. Pochi e selezionati i firmatari, comme il faut. Vive la République, vive la guillotine.

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