Prosegue il delirio di emendamenti alla legge finanziaria da parte della maggioranza al Senato. Visti i tempi e la necessità di una seconda lettura alla Camera per l’approvazione definitiva, appare sempre più probabile il ricorso ad uno o più voti di fiducia per evitare l’esercizio provvisorio. La tendenza, ormai sempre più palese, è quella di eliminare o ridimensionare i tagli di spesa, diretti ed indiretti, e reperire il fabbisogno per mezzo di nuove tasse. E’ il caso del parere favorevole espresso dal governo all’eliminazione del ticket di pronto soccorso per i cosiddetti “codici verdi”, che necessita di un finanziamento aggiuntivo pari a 35 milioni di euro. Si profila anche l’ennesima modifica all’imposta sulle successioni, con ripristino dell’inasprimento di aliquota a carico degli eredi, parzialmente compensato da un eventuale ampliamento della franchigia, il tutto due giorni dopo aver promesso di esentare dall’imposta di successione il valore di avviamento delle imprese familiari, per non pregiudicare la continuità generazionale dell’azienda.
Governo e maggioranza proseguono quindi nella loro schizofrenica marcia trionfale, fatta di annunci e smentite, ma dall’inequivocabile denominatore comune: più tasse per tutti. E’ di oggi l’annuncio dell’ultima gabella, dal sapore decisamente terzomondista. Arriva la tassa sull’acqua minerale: le società concessionarie verseranno 1 cent di euro ogni dieci bottiglie e così finanzieranno un fondo di solidarietà per i progetti di accesso a risorse idriche a livello nazionale e internazionale, soprattutto per i Paesi in via di sviluppo. E’ quanto stabilisce un emendamento dei Verdi ma sul quale è stato trovato l’accordo nel corso della cabina di regia (praticamente, un film horror) sulla finanziaria:
“E’ istituito un fondo di solidarietà, presso la Presidenza del Consiglio finalizzato a promuovere - si legge nell’emendamento - il finanziamento esclusivo di progetti ed interventi, in ambito nazionale e internazionale, atti a garantire il maggior accesso possibile alle risorse idriche secondo il principio della garanzia dell’accesso all’acqua a livello universale. Per ogni bottiglia di acqua minerale o da tavola in materiale plastico venduta al pubblico è istituito un contributo pari a 0,1 centesimi di euro che va a confluire nel fondo”.
Siamo facili profeti, finirà come con la carbon-tax: il gettito aggiuntivo servirà a finanziare la maggiore spesa pubblica. Il saldo contabile sarà in tendenziale pareggio, per la gioia dell’euroragioniere marchettaro Almunia, ma la composizione della manovra sarà recessiva, per l’accresciuta pressione fiscale da essa provocata.
Prosegue dunque il nichilismo fiscale della sinistra radicale, che detta l’agenda di governo alle foglie di fico alla TPS. I dati macroeconomici delle prossime settimane suoneranno la fine della ricreazione.
Un consiglio (non richiesto) al Cavaliere: appronti un governo-ombra, ed elabori una finanziaria alternativa, avvalendosi delle competenze specialistiche di cui l’opposizione dispone. Le piazze, da sole, non bastano.
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