“Mi è parsa davvero ottima e di chiarissima impronta liberale l’impostazione del programma illustrato da Silvio Berlusconi“, disse un insolitamente critico Daniele Capezzone. Certamente la parte più genuinamente liberale e liberista del programma del PdL ci pare quella in cui si invoca un’azione sull’Unione Europea per combattere la “concorrenza asimmetrica” asiatica con quote e dazi. A breve Capezzone ce ne illustrerà la rivoluzionaria portata.
Magari facendosi assegnare uno strapuntino a via XX Settembre potrà spiegarlo direttamente a Tremonti, di cui già in tempi non sospetti apprezzava l’adamantino liberismo:
Antologia delle dichiarazioni rese ieri dal bi-vicepresidente (del Consiglio e di Forza Italia).
Numero uno: la crociata contro il “mercatismo mondialista” della sinistra. Numero due: attacchi al “globalismo”. Numero tre: meglio Vendola della “trimurti” Prodi-Fassino-D’Alema.
Ma a queste “new entries” occorre aggiungere gli “evergreen” del repertorio tremontiano. Numero uno: “No a Bruxelles come Washington”. Numero due: “Sì a dazi e protezioni”. Numero tre: difesa delle corporazioni e delle loro rendite a base di “professional day”. Numero quattro (per la verità, in condominio con altri autorevoli membri della sua coalizione): attacchi alle compagnie aeree low-cost per la crisi dell’Alitalia.Dinanzi a tutto questo (una originale, interessante, personalissima “summa” a-liberale o anti-liberale), mi permetto di formulare una riflessione e una proposta.
La riflessione è che siamo dinanzi a un personaggio che (lo ripeto: da sponde non liberali) ha indubbiamente una sua potente visione, un suo progetto, e può davvero ambire alla leadership di uno schieramento politico.La proposta è che, dinanzi a tutto questo ben di Dio, Fausto Bertinotti gli offra da subito la tessera d’onore di Rifondazione.
Con o senza dazi uno dei principali problemi di Silvio Berlusconi, in caso di riconquista di Palazzo Chigi, sarà la gestione dei corifei. Ma il Cav. potrà certamente trasformarlo in opportunità: se è vero che solo i cretini non cambiano mai idea, Capezzone ha un IQ stellare.
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Un paio di note a margine: benvenuto ai lettori di NetMonitor di Repubblica; e sul tema dei voltagabbana vi segnaliamo un imperdibile Filippo Facci.
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