From the monthly archives:
April 2008
by Editor on April 30, 2008
“Il tentativo di convincere la sinistra che mercato, merito e concorrenza sono gli strumenti per sbloccare l’Italia—devo ammetterlo — è fallito. Con Prodi la sinistra ha perso un’occasione storica: anziché sbloccare la società ha essa pure offerto protezione. Ma chi ha protetto? Non chi temeva la globalizzazione — che infatti si è fatto proteggere dalla Lega—ma il sindacato, anzi i suoi leader. Temo ci vorrà qualche legislatura per riparare questo errore.” (Francesco Giavazzi, 30 aprile 2008)
Appena arrivati su Phastidio.net? Se il sito e' di vostro gradimento, potete sottoscrivere il nostro feed RSS. Grazie per la vostra visita!
by Editor on April 30, 2008
di Mario Seminerio
Su Libero Mercato di sabato 26 aprile il professor Francesco Forte critica la Commissione europea per la decisione di investigare la reale natura del prestito concesso dal governo italiano ad Alitalia. Per Forte non di aiuto di stato si tratterebbe, bensì di erogazione “a tassi di mercato”. A nostro avviso questa definizione di tasso di mercato rappresenta il principale fraintendimento semantico in cui molti commentatori sono finora incappati. Per meglio comprenderne i motivi è opportuno ricordare che, secondo la normativa comunitaria vigente, fino alla fine di giugno Alitalia dovrà pagare un tasso base (in regime di interesse composto) calcolato sulla base della media dei tassi swap interbancari a cinque anni per i mesi di settembre, ottobre e novembre dell’anno precedente, aumentato di 75 punti base. Il regolamento però dice che “in casi debitamente giustificati la Commissione può aumentare il tasso di più di 75 punti base per uno o più Stati membri”. Variazioni sono inoltre possibili se il movimento dei tassi comporta variazioni superiori al 15% rispetto al tasso calcolato dalla Ue. E già questa definizione suggerisce che non si tratta di “tasso di mercato”, non foss’altro perché i tassi swap a cinque anni, da novembre ad oggi, si sono mossi in modo significativo a causa della nota crisi creditizia globale.
[click to continue...]
by Editor on April 30, 2008
Da qualche giorno succedono cose piuttosto strane, diremmo italiane, nella Norvegia Felix. Almeno ipotizzando che la versione inglese del quotidiano online Aftenposten pubblichi resoconti veritieri. Dapprima abbiamo appreso di una quarantacinquenne, di padre olandese e madre norvegese, nata in un ospedale norvegese, alla quale le autorità del regno scandinavo rifiutano il rinnovo del passaporto. Secondo la legge norvegese, i bambini nati dopo il primo luglio 1979 da madre norvegese ricevono automaticamente la cittadinanza alla nascita, mentre i nati tra il 30 giugno 1961 e il primo luglio 1979 devono richiedere esplicitamente la cittadinanza norvegese (pagando 2500 corone, pari a circa 300 euro, e attendendo mediamente un anno), se non già ricevuta in precedenza, notificando di avere una madre norvegese. Questa è esattamente la condizione della malcapitata protagonista di questa vicenda, che ad oggi è impossibilitata a recarsi in Olanda, dove suo padre sta morendo di cancro.
[click to continue...]
by Editor on April 30, 2008
-
“È il «principio dell’investitore», in base al quale - come sottolineato dalla Corte di Giustizia Ue - un’iniezione di capitale è da ritenersi un aiuto di Stato solo se effettuata in circostanze che un investitore privato non accetterebbe in condizioni normali di economia di mercato”.
-
“Sono abbastanza convinto che, magari trattando su un importo minore, magari facendosi garantire la (sacrosanta) concessione di diritti di traffico da Milano, la Commissione alla fine darà il proprio assenso un assenso tutto politico.”
by Editor on April 29, 2008
-
-
-
“(…) fermare la globalizzazione, oltre ad imporre costi alla maggior parte di coloro che vivono nei Paesi sviluppati, avrebbe il pernicioso effetto di rallentare ulteriormente il processo di sviluppo dei Paesi più poveri. A me, non pare davvero giusto.”
by Editor on April 28, 2008
Ci segnalano una non troppo lineare articolessa del titolare dell’aggregatore Legno Storto, in “replica” al nostro post di giorni addietro. Ora, premesso che parlare di noi non è particolarmente interessante (e infatti smetteremo appena pubblicato questo post), proviamo ad analizzare i contenuti di questo “editoriale”. In primo luogo, il senso dell’umorismo del nostro interlocutore si coglie sin dal titolo e dalla scelta della foto, che tale titolo richiama. Foto e citazione che sembrano ben attagliarsi a chi parla di “valore pedagogico-politico della discussione” su un forum (eh, la madonna, avrebbe detto Renato Pozzetto). Riguardo lo svolgimento del tema, ve la faremo breve: nessuno è depositario della verità. In questi anni abbiamo tentato di fare divulgazione sui temi economici, da una prospettiva liberale e liberista. A volte ci siamo riusciti (ad esempio ottenendo e continuando ad ottenere da un anno a questa parte la fiducia di Oscar Giannino), altre no. Fortunatamente (lo abbiamo già scritto più e più volte, ma giova ribadirlo) l’economia è una scienza sociale, i cui paradigmi sono quindi perennemente esposti a disconferma. Nessuna sicumera epistemologica, quindi, tranquilli.
[click to continue...]
by Editor on April 28, 2008
Confermando la propria recente involuzione in termini di comprensione dei meccanismi di mercato, la SPD tedesca si accingerebbe a proporre un tetto di 1 milione di euro annui alla deducibilità dal reddito aziendale dei compensi corrisposti a propri collaboratori. Oltre tale importo la deducibilità scenderebbe al 50 per cento. Il ministro delle Finanze, Peer Steinbrueck, è favorevole alll’idea, mentre per la CDU si tratterebbe di una proposta troppo estrema (ed estremistica). Sfortunatamente, pare tuttavia che la maggioranza dell’opinione pubblica tedesca approvi l’idea, che potrebbe così diventare uno dei leit-motiv populistici della campagna elettorale per le politiche del prossimo anno. Dopo l’introduzione (poi cassata dai giudici)* del salario minimo per finalità protezionistiche, la Germania potrebbe così evolvere (si fa per dire) anche verso il salario massimo.
[click to continue...]
by Editor on April 28, 2008
-
E’ inutile urlare, al Cairo nessuno può sentirvi. Che dirà Fuksas?
-
Arretratezza tecnologica e protezionismo all’export sono alla base della drammatica crisi del riso.
-
La vecchia proposta dei Pro-Life Democrats. Potrebbe servire anche per il tagliando alla nostra legge 194. Ma si parla anche di ricorso alla contraccezione, Ferrara sarà ferocemente contrario…
by Editor on April 27, 2008
by Editor on April 27, 2008
Pietro Ichino, con una lettera al Corriere, risponde a quanti hanno espresso delusione per la sua dichiarata indisponibilità ad accettare l’offerta di Berlusconi a diventare ministro del Lavoro nel prossimo esecutivo. Lo fa con argomentazioni “istituzionali” ineccepibili, quali l’assenza di ambiti condivisi tra futura maggioranza e futura opposizione nella statuizione delle regole del gioco, prima ancora che di specifici provvedimenti di riforme strutturali, come quelli sul mercato del lavoro. Certo, la mancanza di un accordo bipartisan sulla nomina del successore di Franco Frattini a commissario europeo è tema importante, così come lo è la riapertura di un tavolo di lavoro comune sulla riforma della legge elettorale. Ma il dissenso sui principi di riforma del mercato del lavoro sarebbe impedimento realmente insuperabile.
[click to continue...]