Varia Umanità – 2

in Links of the day
  • La prova provata che intervenire sull’articolo 41 della Costituzione (e su altri articoli della Parte Prima) è del tutto inutile, la si ha leggendo il protocollo d’intesa tra Fiat e le organizzazioni sindacali (Fiom-Cgil esclusa) sul futuro di Pomigliano, quando in Campania verrà trapiantato un lembo di Polonia. Leggete attentamente, e vi accorgerete che lì l’articolo 41 è già disapplicato: indovinate in quale punto;
  • La stupidità leghista non ha più freni, se non quelli di ritrovarsi presto con carenze di organici nelle strutture pubbliche coinvolte in questo uso demenziale della burocrazia come forma di “protezionismo” d’accatto. Come si dice deregulation in Veneto? E soprattutto, in quale dialetto veneto?
  • In Francia prosegue un dibattito molto italiano (cioè parolaio) sulla manovra, ma finora nulla di deciso. Con un rapporto deficit-Pil all’8 per cento, i mercati potrebbero innervosirsi. Per il momento il premier François Fillon vorrebbe abbattere il totem dell’età di pensionamento a 60 anni con le solite sequenze solenni alla francese (“verità, equità, giustizia e progressività”), ma si parla anche di una addizionale Irpef, e non solo sulle pensioni, visto che la metà della manovra da 100 miliardi di euro dovrà essere fatta dal lato delle entrate;

  • Ma si può scrivere che Daniele Luttazzi è un patetico guitto o è satira?
  • Piaccia o meno, Paul Krugman possiede una grande capacità di demistificare i luoghi comuni. Come quello in base al quale i mercati starebbero premiando i paesi fiscalmente più disciplinati ed austeri, come l’Irlanda, rispetto a quelli più neghittosi come la Spagna. Eppure, a giudicare dalle metriche di credito, bisognerà trovare rapidamente un’altra giustificazione alla stretta fiscale;
  • Ma se il problema era la mitezza delle sanzioni nell’ordinamento attuale, a che serve scrivere una legge come questa? E poi, a parte la demenzialità di vietare la pubblicazione di atti relativi ad intercettazioni telefoniche e telematiche quando sono già divenuti pubblici (presidente Napolitano, qui si parla a vanvera, stia tranquillo), l’ottimo Facci non intende commentare la follia burocratica della proroga di tre giorni in tre giorni oltre la soglia dei 75 giorni, e la obliterazione delle intercettazioni ambientali? Ribadiamolo, si è gettato il bambino con l’acqua sporca; prima o poi anche Facci riuscirà a capirlo.