Varia umanità – 7

in Links of the day
  • Le case farmaceutiche stanno abbandonando la ricerca sugli antibiotici, a causa della loro ridotta redditività, mentre cresce il fenomeno della resistenza, che tende ad aumentare la mortalità. Inoltre, gli antibiotici hanno ridotta redditività strutturale, perché vengono usati parsimoniosamente e per ridotti cicli terapeutici. Un caso di fallimento del mercato? Proposti incentivi pubblici come maggiori crediti d’imposta alla ricerca e prolungamento della copertura brevettuale. Il dibattito è aperto;
  • Il Senato francese stabilisce un prezzo di vendita fisso per gli ebook commercializzati sul territorio francese, analogamente a quanto già avviene per l’editoria cartacea. Accolte le grida di dolore degli editori, resta da capire in quanto tempo anche i francesi riusciranno a capire che esiste un prezzo di equilibrio tra domanda e offerta, e che gli editti non servono a sviluppare un mercato. I francesi sono più rovinati degli italiani, si direbbe;
  • A questo proposito, dopo i disastrosi risultati del paywall messo da News Corp. su Times e Sunday Times, pare proprio che gli editori dovranno rassegnarsi ad abbandonare l’identità di prezzo tra cartaceo e digitale. Ci riusciranno?
  • Eccellente esegesi di Giorgio Meletti dell’ultimo discorso di Mario Draghi sulla precarietà, e sulla lettura buonista o ipocritamente ideologica che alcuni (sempre i soliti) ne danno. Sostiene Draghi, da economista: “Senza la prospettiva di una pur graduale stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari, si indebolisce l’accumulazione di capitale umano specifico, con effetti alla lunga negativi su produttività e profittabilità”. Che tradotto vuol dire che stiamo vandalizzando il capitale umano di una generazione. E’ ora di dirlo a voce alta: basta con gli stages gratuiti e sottopagati, nuova forma di Medioevo con le sue corvées;
  • Prima di entusiasmarvi per la “liberalizzazione” (sic) del wi-fi nei luoghi pubblici italiani, leggete questa analisi di Guido Scorza. Vedrete che l’entusiasmo vi passerà rapidamente;
  • Sempre riguardo l’italica cialtronaggine nazionalista, Ugo Arrigo (uno degli “economisti signori nessuno”, per usare le parole di qualche “sfigato speciale”) spiega numeri alla mano come KLM, dopo la fusione con Air France, abbia visto una forte crescita di volume di attività e di occupazione, il tutto senza dover pagare il riscatto per i passeggeri rapiti dai francesi né perdere il proprio brand “reale”. E andiamo avanti.