Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Comuni virtuosi e realtà virtuale

in Adotta Un Neurone/Famous Last Quotes/Italia

La frequenza con cui la Padania (foglietto dalla distribuzione fantasmatica ma dalla rilevanza politica abnorme, come l’Avanti di Antonio Ghirelli in tempi di craxismo trionfante) annuncia i fantasmagorici successi leghisti, è direttamente correlata all’inabissamento del paese.

Ma la Padania altro non è che il megafono delle trombonate dei dirigenti leghisti, per cui vale la pena risalire alla fonte. E nel giorno in cui duemila sindaci furibondi si ritrovano a Milano in piazza della Scala per protestare contro i tagli della manovra, è utile ricordare quello che resta uno dei maggiori successi leghisti, in tempi recenti.

Scolpiva dunque il rubicondo Roberto Calderoli, lo scorso 14 luglio:

«Tutti i punti che negli scorsi giorni erano stati messi sul tavolo dalla Lega Nord in relazione alla manovra finanziaria sono stati risolti. E tanti altri punti richiesti dalla Lega a Pontida sono andati a segno nei termini temporali prefissati dal nostro scadenziario. (…) Personalmente esprimo una particolare soddisfazione – aggiunge il ministro per la semplificazione normativa –  per la riforma del patto di stabilità che, per la prima volta, elimina i tagli lineari, introducendo il sacrosanto principio del dare agli enti virtuosi e del togliere a quelli che virtuosi non sono»

L’esito è noto: dopo la manovra di luglio è arrivata quella di agosto, tuttora in stato di gestazione, che porterà ad un aborto devastante, e del patto di stabilità “virtuoso” si sono perse le tracce. Cioè i comuni con avanzo di gestione non possono utilizzare il medesimo perché, se così fosse, il saldo aggregato di finanza pubblica peggiorerebbe. Un calcolo per il quale non serve una laurea in astrofisica, evidentemente. Ma per la Padania, ora e sempre, “vince la Lega”, anche nel gioco delle tre carte. E perde il paese, ma quelli sono dettagli.

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