C’è qualcosa di nuovo, oggi, negli acquedotti – 2

Friday, 26 April, 2013

in Economia & Mercato, Italia, Unione Europea

Pare ci stiamo approssimando allo scioglimento della riserva ed alla presentazione della lista dei ministri, dopo di che il governo Letta I sarà in mare più o meno aperto, anche se al momento potremmo prefigurare un esito bipolare: questo mare sarà un acquitrino fangoso o un gorgo infernale. Quello che continua a non essere chiaro sono i provvedimenti di cosiddetto rilancio dell’economia, su cui da qualche giorno si esercita la fantasia malata della nostra classe politica.

Intanto, sulla saga-menata dell’Imu prima casa, ci sarebbe qualcosa da ribadire. Ad esempio, che sarebbe utile che si smettesse di considerarla uno stupido stendardo sotto il quale condurre crociate simboliche. Poi, che pensare di restituire quella pagata nel 2012 è un assurdo assoluto, pure per le vette di analfabetismo economico della nostra classe politica. Qualcuno ha fatto delle simulazioni circa l’impatto che tale restituzione avrebbe sul comportamento dei consumatori? Non sarebbe più urgente agire sul costo del lavoro, visto che tutte le statistiche indicano il nostro paese come quello che in Europa ha sinora riequilibrato meno da quel versante, e che quindi si avvia a subire un crash della contrattazione collettiva a seguito dell’esplosione di disoccupazione che stiamo per vivere nelle prossime settimane e mesi?

Ancora: nel Partito democratico, che ormai è un relitto che vaga nello spazio, è rimasto qualcuno che mastichi di economia in modo tale da capire e far capire che azzerare l’Imu sulla prima casa produce esiti regressivi, e quindi assai meglio sarebbe disegnare una formula che preveda (come già accaduto in passato per l’Ici prima casa) una somma fissa di esenzione uguale per tutti, in modo da proteggere i soggetti più economicamente fragili? Ci sarà mai qualche anima solitaria ed intellettualmente onesta, a sinistra, che riesca a segnalare che con abolizione integrale dell’Imu prima casa si agevolano i soggetti più agiati? O forse è comunque meglio farneticare di “morte del liberismo”? Una menzione d’onore per la proposta di restituire l’Imu prima casa pagata per il 2012 attraverso emissione di debito decennale. Viene da Fratelli d’Italia, che con l’occasione cambierà ragione sociale, ridenominandosi in Fratelli De Rege, quelli di “vieni avanti, cretino”.

Altra domanda: come si trovano le coperture, sia per Imu che per eventuale taglietto Irap, verosimilmente dal versante del costo del lavoro? Perché non rispondete a questa domanda? Sapete che non ci sono soldi? Sapete che per trovare queste risorse servirà tagliare su sanità, pensioni, pubblico impiego? Siete pronti per questa mossa, e per dirlo forte e chiaro all’opinione pubblica italiana? Sapete che questo paese ha un sistema produttivo che sta marcendo, a causa di una crisi economica che trova nel credit crunch un terrificante moltiplicatore? Riuscirete mai a produrre idee per questa criticità, al di là di dire che “le banche guadagnano sulla pelle di famiglie ed imprese con il denaro gratis della Bce”, ed omettendo ogni volta di osservare che tutte le nostre banche chiudono in profondo rosso i bilanci a causa di accantonamenti a perdite su crediti?

Che farete, per allungare la catena europea che ci sta soffocando inesorabilmente? Manderete il premier Enrico Letta (a cui va sin d’ora la nostra simpatia e soprattutto umana solidarietà) a chiedere alla Ue di aumentare il nostro obiettivo di deficit-Pil per il prossimo anno, portandolo dal 3 al 5-6 per cento, ed anche oltre? No, vero? Troppo surreale e keynesiano, in effetti. Eppure è quello che ci servirebbe, ad esempio per implementare una strategia di rilancio simile a quella del suggestivo sogno di Alessandro Penati: facciamo deficit non perché aumentiamo la spesa pubblica ma perché tagliamo aggressivamente le tasse, e poi vediamo che accade. Per gli amanti delle tassonomie questo a ben vedere non sarebbe keynesismo bensì qualcosa che assomiglia al lafferismo. Avete qualche pittoresco economista di partito da mandare a Bruxelles ed a Berlino per proporre questo?

In alternativa, potreste fare una protesta formale a Bruxelles ed a Berlino, di questo tenore:

“Scusate, signori della Ue, ma perché continuate a concedere ampie proroghe a tutta Europa, anzi, state ormai sbracando verso il tasso zero in comode rate all’infinito, mentre a noi che siamo stati bravi soldatini prussiani, distruggendo un paese in nome dell’austera ortodossia ora non date un bel bonus e ci fate allargare il deficit-Pil per i prossimi due anni di un paio di punti percentuali, e oltre? Il professore senator Mario Monti è stato troppo bravo, è vero, ma ora vogliamo il premio, sennò che abbiamo giocato a fare?”

Ecco, possiamo mandare Enrico Letta in Europa a fare questo discorso? Oppure potremmo mandarci anche Renato Brunetta, con corredo di slide fatte in powerpoint, per dire. L’importante è che qualcuno ci rappresenti in Europa, per una volta. In fondo l’Europa non è l’India, non dovremmo finire col fare casino e consegnarci mani e piedi a qualche sgarrupata corte più o meno suprema di qualche remoto anfratto, no?

Perché, vedete, se questa idea non ce l’avete, non datevi pena e non fateci perdere tempo. Ridurre la pressione fiscale, con questa congiuntura, non è fattibile, punto. Ve lo diciamo da tempo, ma ad intervalli regolari voi tornate a spacciare sogni di malafede, ed a trovare dei capri espiatori a cui imputare la colpa del mancato “nuovo miracolo italiano”. E comunque, se non volete dar retta ad un inutile blog ed al suo ancor più inutile titolare, potreste cominciare a leggervi un economista vero come Massimo Bordignon, ad esempio. Però ci pare che la favoletta dell’Imu finirà nell’album dei ricordi, come già avete fatto per l’Irap negli ultimi quindici anni. E siamo certi che anche in questo caso il Grande Liberista di Arcore riuscirà a dirvi, prima delle prossime elezioni, che se non si è tolta l’Imu è colpa dei comunisti che infestavano il governo Letta, e voi sarete d’accordo. Anzi, ha già cominciato, pare. In fondo un’opportunità non si nega a nessuno, no?

A proposito, vi ricordate che dovete trovare i soldi per disinnescare l’aumento Iva, tra poche settimane?

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