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Dedicato a chi vuole “fermare la finanza”

Friday, 20 September, 2013

in Discussioni, Economia & Mercato

Della vicenda dell’annuncio della Fed di progressiva fuoriuscita dagli acquisti di titoli per stimolare l’economia in modo non convenzionale, e delle più generali lezioni che da ciò si possono trarre, il commento migliore è di Mohamed El-Erian, il numero 2 (meglio forse sarebbe dire il numero 1-bis) dell’asset manager obbligazionario Pimco.

El-Erian usa l’efficace metafora del viaggio e della destinazione:

«Essenzialmente, la Fed sta trattando con una realtà che è ben nota agli studenti di economia: i mercati finanziari possono reagire molto più rapidamente dell’economia reale. Quindi, mentre la Fed è focalizzata sul calibrare sulle condizioni economiche la graduale transizione fuori dal QE (il “viaggio“), i partecipanti al mercato sono molto più inclini a precipitarsi a quelli che essi giudicano essere i “valori terminali” (la “destinazione“)»

La conclusione? Non esattamente rassicurante:

«La maggiore sfida della Fed non sta nel decidere sul mese ottimale in cui avviare la fuoriuscita dagli acquisti, per quanto difficile ciò possa essere. Sta piuttosto nel bilanciare il proprio focus su un viaggio attentamente pianificato (segnatamente una graduale, misurata e condizionata normalizzazione della politica monetaria) con l’inclinazione naturale dei mercati a balzare rapidamente a destinazione (rischiando quindi di imporre preventivamente valori terminali determinati dal mercato ad un’economia ancora fragile). Sfortunatamente, non c’è un modo semplice di riconciliare le due, indipendentemente da quanto a lungo verrà rinviata la prima riduzione degli acquisti della Fed»

Che poi, questo è esattamente il concetto di mercati finanziari che plasmano la realtà, ricordate? Quindi, la prossima volta che sentirete un politico indigeno sostenere che, prima di ogni altra cosa, occorre “tagliare le unghie alla finanza” o cose del genere, sappiate che si tratta di un vaste programme, ma soprattutto onirico.

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