Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Ebbene si, sono ricco

in Adotta Un Neurone/Italia

Da un facoltoso lettore riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Caro titolare, ieri ho scoperto di essere diventato ricco. Non per una eredità né per una promozione sul lavoro né per una vincita al gioco. Ieri ho scoperto di essere diventato ricco grazie ad un emendamento del Partito democratico sull’Imu prima casa.

Secondo tale emendamento, la prima rata Imu viene fatta pagare a chi abiti in un immobile con rendita catastale superiore a 750 euro. Ora, capita che io viva in uno stabile di periferia di una grande città, ultimato nel 2004, di tipologia catastale A/2, con una superficie commerciale di circa 80 metri quadri. La rendita catastale di tale appartamento è stata richiesta a completamento dell’edificazione dell’immobile ed è quindi piuttosto alta, o più propriamente prossima al valore di mercato dell’immobile al momento dell’acquisto.

Si tratta, in soldoni, di una rendita catastale superiore (di pochissimo) alla soglia critica di 750 euro. Di conseguenza, io sono diventato “ricco” ed abito in una “casa di lusso”, come scrivono oggi quasi tutti i giornali, anche se di questo improvviso benessere confesso di non essermi accorto. Ad una prima sommaria analisi della mia situazione reddituale e patrimoniale, di tale stato di benessere continuo a non rivenire tracce tangibili, in termini di capacità di spesa.

Sfortunatamente, questa estrema incertezza normativa su tributi che oggi scompaiono e domani riappaiono mi porterà a spendere meno e risparmiare di più, a scopo precauzionale. Non potrò quindi dare il mio contributo al sostegno della domanda interna del paese, almeno sin quando non sarà stata fatta chiarezza a titolo definitivo. Purtroppo, ho la sensazione che, al peggiorare della situazione generale del paese, anche il legislatore accentui la propria indecisione esistenziale. Vorrà dire che, per contribuire alla solidarietà, dalla mia privilegiata condizione di ricco, donerò volentieri alla patria parte del mio terrazzo, a titolo di patrimoniale straordinaria.

Un cordiale saluto

_________________

Che dire? Questi sono i risultati, quando una classe politica di analfabeti economici dissociati dalla realtà rincorre bandiere ideologiche dell’ultimo minuto, dopo aver passato anni ad evitare di riformare il catasto, adeguando e mantenendo adeguate le rendite catastali al valore di mercato degli immobili. E’ peraltro del tutto evidente che simili levate d’ingegno sono costruite secondo una forma di “reverse engineering”: cioè, dato l’obiettivo di gettito, si modula la platea dei “ricchi”. Non è un caso che, secondo alcuni calcoli, se questo emendamento divenisse realtà, un proprietario su quattro sarebbe colpito da improvviso benessere, come il nostro lettore.

Solo una considerazione al margine: non basta essersi liberati (forse) di Berlusconi, per rimuovere irrazionalità e porcate dall’orizzonte politico-legislativo di questo paese. 

Aggiornamento – L’emendamento è stato ritirato. A domani per nuove idiozie.

Ultimi in Adotta Un Neurone

Placeholder

Dosi di assurdo

Prosegue la sfilata di “esperti” che si avvicinano al M5S per dare
Go to Top