Vivacemente morti

in Adotta Un Neurone/Italia/Riletture

«Poiché una specie di mortifera euforia verbale, un’eutanasia da dibattito, sembrava accompagnare Gladonia nel suo Ultimo Destino, e in questa ciarliera decomposizione e scelta dei titoli di coda tutti, Onesti e Disonesti, si interrogavano, abbracciati in caduta libera, se il paese fosse governato da Ladri o da Imbecilli, piuttosto che da Inetti o da Maneggioni, dubbio sciogliendo il quale sarebbe forse sopraggiunto un po’ di sollievo»

Stefano Benni, La compagnia dei Celestini, 1992

Al netto della contaminazione storica di questo pensiero di Benni (si era allo zenit della fallace ubriacatura forcaiola di Mani Pulite, ennesima di una lunga serie di scorciatoie finite contro un muro), l’attualità del tema è rimasta intatta, tra psichedelici dibattiti tv a bocca spalancata (al grido di “io non l’ho interrotta, lei non mi interrompa”), magiche correlazioni spurie come se piovesse ed alto tasso di imbecillità progettuale delle nostre acutissime classi dirigenti. Un gigantesco divertissement collettivo mentre ci dirigiamo trionfalmente verso il dissesto, quello civile avendo largamente anticipato quello economico. O forse dirlo è troppo moralisteggiante e disfattista?