Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Dum Romae consulitur

in Esteri/Italia/Rassegna Stampa/Video

Puntata di ieri di Omnibus La7, condotta da Alessandra Sardoni con Francesco Boccia (Pd), Augusto Minzolini (Forza Italia), Vittorio Emanuele Parsi (Università Cattolica di Milano), Fabio Martini (La Stampa), Mario Adinolfi (La Croce) ed il vostro titolare. Si è parlato della minaccia libica e delle dichiarazioni interventiste di esponenti di governo e maggioranza.

Oggi, a dire il vero, pare che abbiamo scalato marcia ed attendiamo fiduciosamente l’Onu e qualche super-negoziatore à la Romano Prodi, come siamo riusciti a sentire ieri, nell’abituale frastuono della nostra dichiarazia malata. E mentre attendiamo fiduciosi di “negoziare” con un franchising terroristico, nell’attesa dell’onda di piena di sbarchi sulle nostre coste, organizzati su scala industriale (sicuramente qualcuno da noi ora starà sghignazzando al telefono, pregustando gli appalti pubblici per le cooperative che gestiranno i centri accoglienza), e tra una ricetta e l’altra dei nostri piccoli demagoghi da cortile sarebbe utile, come fatto ieri dal professor Vittorio Emanuele Parsi, chiedersi cosa faremmo/faremo se/quando nostro personale militare sarà sequestrato in alto mare da imbarcazioni pirata libiche, dopo l’antefatto di domenica. In quel momento, forse, porremo termine alle nostre piccole alchimie da paese fallito piantato nel mezzo del Mediterraneo, assieme a molti altri.

E non scordate il bersaglio grosso del franchising terroristico, smanioso di amputare la mano che lo ha sin qui nutrito:

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