Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Passera ed il fondo interbancario multiuso

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Ieri sera, a Ottoemezzo su La7, il leader di Italia Unica e candidato sindaco di Milano, Corrado Passera, ha espresso la sua personalissima opinione sul cosiddetto “salvabanche” del governo Renzi, quello che ha posto in liquidazione le quattro banche commissariate decidendo l’azzeramento senza speranza di recupero degli obbligazionisti subordinati. Premesso che tale azzeramento “senza speranza” appare severamente censurabile ed improvvido, Passera ha avanzato una controproposta che pare invece lunare, oltre ed evidenziare conoscenza molto limitata del quadro normativo. Perché è vero che la politica è l’arte del possibile, ma la realtà resta a presidiare il portone.

Che disse Passera, quindi? Che, se fosse dipeso da lui, per non punire i piccoli risparmiatori per le malefatte dei banchieri, avrebbe posto le banche incriminate in liquidazione coatta amministrativa. Cioè le avrebbe fatte fallire. Niente meno. Premesso che normativa del bail-in (quella entrata in vigore il primo gennaio, però, non le sue imitazioni del 2015) stabilisce che il bail-in nasce per ridurre il danno rispetto alla liquidazione coatta amministrativa (cioè al fallimento di una banca), che sarebbe avvenuto dei risparmiatori nella ipotesi draconiana di Passera. Secondo l’ex capo azienda di Intesa Sanpaolo, obbligazionisti e depositanti sarebbero stati protetti dal Fondo Interbancario di tutela dei depositi.

Ora, premesso che la liquidazione coatta amministrativa determinerebbe la vaporizzazione dei saldi oltre 100mila euro, provocando il dissesto istantaneo di moltissime aziende (che evidentemente per Passera sarebbero “colpevoli per associazione” con i banchieri faccendieri), e premesso anche che il Fondo è ampiamente incapiente per proteggere i depositi garantiti in caso di liquidazione di più istituti, quello che l’ex banchiere ed ex ministro dello Sviluppo economico ignora o finge di ignorare è che il Fondo Interbancario di tutela dei depositi non potrebbe in alcun caso intervenire a tutela degli obbligazionisti, né piccoli né grandi. Basta leggere le FAQ del Fondo, qui, ed in particolare quanto segue:

COSA E’ GARANTITO?
R. Conti correnti, depositi (anche vincolati), assegni circolari, certificati di deposito nominativi.

LE OBBLIGAZIONI, LE AZIONI E I TITOLI DI STATO SONO TUTELATI DAL FITD?
R. Si tratta di investimenti e non di depositi e pertanto non sono tutelati dal FITD.

Quindi niente tutela per gli obbligazionisti, dottor Passera. C’è solo una cosa peggiore di un populista, in politica. Ed è un tecnocrate populista.

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