Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Lo sventurato notaio rispose

in Economia & Mercato/Italia

Qui sotto potete leggere la missiva indirizzata dal presidente della Cassa Nazionale del Notariato ai propri associati, a sostegno dell’investimento in Atlante 2 per rimuovere le sofferenze di MPS a prezzi da collezionisti. La comunicazione illustra gli obiettivi della cassa notarile, cioè il do ut des chiesto a Renzi, ed è caratterizzata da una robusta naïvété di fondo, oltre che da uno sfondone logico non lieve. Una letterina che dovrebbe lasciare più che perplessi i notai.

La comunicazione si apre con il resoconto dell’incontro tra Renzi, Padoan e De Vincenti in Adepp, in cui ai professionisti è stato evidenziato

«Il grave stato di crisi nel quale cadrebbe il Paese Italia (…) se non si riuscissero a trovare le risorse per supportare il salvataggio del Monte dei Paschi di Siena»

Così, senza giri di parole. O salvataggio di MPS o “grave crisi” del “Paese Italia” (la lettera contiene un evidente abuso di maiuscole, ma l’Ora è Grave e Fatale). Non solo: Renzi avrebbe fatto presente che le casse, in quanto maiuscoli “Pilastri del Paese”, “non possono non intervenire in momenti nevralgici per il contesto economico quale risulta essere quello attuale”. Inoltre, l’eventuale richiesta di aiuto all’Europa “avrebbe determinato un indebolimento della posizione politico-economica del paese”. Il problema vero è che, a furia di evitare di chiedere aiuti europei e della pervicacia nel non voler isolare le aree di infezione ma al contrario diffondendola con voluttà, stiamo facendo marcire un paese, e non da oggi.

Le casse hanno quindi segnalato a Renzi & C. le tematiche che affliggono il sistema incluso il “Prelievo Fiscale” (maiuscole come se non vi fosse Domani), la eteroregolamentazione e la minaccia di accorpamenti tra le casse. Pare che Renzi abbia rassicurato su quest’ultimo aspetto, oltre a promettere “Autonomia Gestionale” e “Codici di Autoregolamentazione”. Si potrà mai rifiutare qualcosa di così maiuscolo? Il Presidente della Cassa dei Notai, per parte sua, ha evidenziato la necessità che “la strutturazione dell’investimento specifico presenti presidi professionali che consentano ai singoli Enti di poter valutare attentamente le caratteristiche di rischio/rendimento implicite e di poter pertanto deliberare nel rispetto dei vincoli imposti dai regolatori”

Frase decisamente criptica. Intanto, ogni cassa può/deve dotarsi di consulenti per valutare ogni investimento e la sua congruità rispetto ai vincoli imposti dai regolatori. O forse il presidente della cassa dei notai vuole che un oste esterno, magari chi andrà a strutturare la cartolarizzazione, gli garantisca che il vino del titolo è buono? Che farà il presidente della cassa dei notai quando scoprirà che i rendimenti non remunerano il rischio? O che tra qualche tempo dovrà svalutare l’investimento azionario in Atlante 2, causa perdite? Rifiuterà di partecipare? Date le premesse, si direbbe di no: i notai cacceranno quattro milioni di euro e attenderanno fiduciosi l’Autonomia Gestionale e il Trenino Elettrico che hanno chiesto a Babbo Renzi. Attendendo nuove operazioni “Private” di sistema. Perché altre ne serviranno, non illudetevi, e il presidente della cassa dei notai dovrà fare ampia scorta di maiuscole. Quando la Patria chiama, voi fate finta di non aver sentito. Per il bene vostro e della Patria medesima, anche se ora non riuscite a capirlo.

Per concludere, qualcosa di assolutamente condivisibile, e su cui riflettere: il concetto di costo opportunità, che in un paese che vive di fiabe non ha diritto di cittadinanza:

«Non vi è dubbio che sia opportuno cercare di mobilizzare la ricchezza delle famiglie italiane in investimenti più rischiosi, per esempio, dei titoli di Stato. II risparmio privato è una delle leve da cui far ripartire il Paese. Ma l’Italia non riparte investendo in crediti deteriorati a prezzi fuori mercato. Cdp potrebbe concentrare le risorse che vuole investire in Atlante nella sua meritoria attività a sostegno delle start up, incoraggiando le casse previdenziali, spesso troppo conservatrici nelle loro scelte d’investimento, a fare lo stesso» (Ferdinando Giugliano, Repubblica, 27 luglio 2016)

Atlante 2 Cassa Notai

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Quella che segue è la riproduzione quasi integrale di un articolo apparso
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