Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Svizzera, il gioco del cerino che aiuta i conti pubblici

in Economia & Mercato/Esteri

Il Financial Times segnala che le casse dell’erario svizzero quest’anno saranno beneficiate da un piccolo surplus indotto dai tassi negativi in essere nella Confederazione. L’avanzo, stimato in 2,2 miliardi di franchi rispetto alla previsione di un lieve deficit, è la conseguenza del desiderio dei contribuenti di liberarsi dei saldi liquidi sul proprio conto corrente, per evitare di subire un prelievo aggiuntivo per opera dei tassi negativi.

Come abbiamo segnalato in passato, i contribuenti svizzeri hanno sin qui potuto godere di un premio in caso di pagamento anticipato delle imposte, federali e locali. Con il tasso ufficiale d’interesse a meno 0,75% e una curva dei rendimenti obbligazionari che oggi è negativa sino alla scadenza ventennale, le banche hanno iniziato a trasferire sulla clientela, soprattutto quella aziendale ed istituzionale, e sugli individui detentori di elevati saldi di conto corrente, il maggior onere di dover pagare la banca centrale per detenere liquidità presso di essa.

Uno degli effetti collaterali di questa situazione è stato che i contribuenti hanno cercato di minimizzare i propri saldi liquidi di conto corrente. Poiché in Svizzera era prevista una remunerazione per il pagamento anticipato di imposte (pari allo 0,25% annuo per le imposte federali, e variabile per i Cantoni), i contribuenti hanno mostrato la loro interessata sollecitudine,  godendo di uno sconto pro rata temporis spesso superiore alla remunerazione dei conti correnti bancari. Discorso analogo per le imprese, che tendono a rinviare la richiesta di rimborsi fiscali, per evitare di disporre di elevate disponibilità liquide, che verrebbero poi incise dai tassi bancari negativi.

Ora anche il governo federale, che aveva sin qui applicato uno sconto su base annua dello 0,25% sugli anticipati versamenti d’imposta, ha provveduto ad azzerare il benefit. Anche a tasso zero, sempre meglio che negativo, però. Una specie di gioco del cerino che tuttavia termina a Berna, visto che la banca centrale svizzera non applica tassi negativi al governo federale.

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