From the category archives:

Articoli

Zapatero seduto su una bomba finanziaria

by Editor on March 12, 2008

di Mario Seminerio

Nel suo secondo mandato da premier, José Luis Rodriguez Zapatero si troverà a dover gestire una crisi economica di ampia e profonda portata, mai sperimentata dalla Spagna in epoca moderna, e riconducibile all’implosione del mercato immobiliare, il fattore che negli ultimi anni è stato alla base dell’accumulo di crescenti squilibri macroeconomici del paese iberico. Il primo è più importante dei quali è l’imponente deficit delle partite correnti, che ha ormai raggiunto il 10 per cento del prodotto interno lordo. Analizziamo il quadro macro attuale.

[click to continue...]

Appena arrivati su Phastidio.net? Se il sito e' di vostro gradimento, potete sottoscrivere il nostro feed RSS. Grazie per la vostra visita!

Così gli hedge fund affossano i nostri Btp

by Editor on March 11, 2008

di Mario Seminerio

Venerdì scorso stare davanti al terminale Bloomberg, nostro insostituibile strumento di lavoro, produceva una sensazione di frustrazione e irritazione. Le borse in ennesimo, forte ribasso; il contratto future sul Bund tedesco in rialzo, secondo la inevitabile regoletta del flight-to-quality, la fuga verso la sicurezza, a cui ricorrono gli investitori quando il mercato azionario è in ribasso. Venerdì questa regola, per noi italiani, è stata pesantemente disattesa: la pagina dei Btp mostrava prezzi in calo (e rendimenti in rialzo) su quasi tutta la curva, con l’unica eccezione delle scadenze di mercato monetario. Il differenziale tra Btp e Bund, lungo la curva dei rendimenti (settanta punti-base sulla scadenza decennale, quasi trenta sul due anni), continuava ad aumentare, come ormai accade dalla scorsa estate, cioè dall’avvio della crisi creditizia globale (e globalizzata) innescata dai subprimes. Gli italiani, venerdì scorso, hanno subìto danno e beffa: perdite sull’azionario, perdite sui titoli di stato italiani. Che accade? E soprattutto, che implicazioni suggerisce questa crisi globale per il nostro paese? Proviamo a sintetizzare.

[click to continue...]

Boom di contributi e imposte dirette, ecco il tesoretto

by Editor on March 4, 2008

di Mario Seminerio

I dati diffusi nei giorni scorsi dall’Istat su stime del prodotto interno lordo ed indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche per l’anno 2007 ci permettono di analizzare nei dettagli alcune dinamiche economiche e di gestione dei conti pubblici, oltre che di confutare alcuni luoghi comuni piuttosto radicati. Riguardo la crescita, lo scorso anno il pil è cresciuto del 3,8 per cento a valore nominale e dell’1,5 per cento reale (utilizzando il metodo chain weighted con anno-base il 2000), contro l’1,8 per cento (rivisto al ribasso) dell’anno 2006. Il raffronto con il 2006 è interessante soprattutto in termini di contributi alla crescita.

[click to continue...]

Ecco la Obamanomics, spese in salita e gettito incerto

by Editor on February 26, 2008

di Mario Seminerio

La scorsa settimana Barack Obama ha delineato le scelte di politica economica che intende compiere in caso di elezione a presidente degli Stati Uniti. Si tratta di 43 proposte suscettibili di ampio impatto sulla vita dei cittadini (non solo negli Stati Uniti) e sulle scelte degli investitori. Proviamo ad analizzarle nelle linee guida.

[click to continue...]

Monsieur Taxes

by Editor on February 13, 2008

di Mario Seminerio

Ségolène Royal, candidata socialista all’Eliseo sconfitta da Nicolas Sarkozy, da qualche settimana sta prendendosi una perfida rivincita. La fascinosa Ségolène ha infatti coniato per Sarkozy il nomignolo “Monsieur Taxes”. Non male, come nemesi: una esponente della sinistra che riesce ad accusare un liberale (per quanto alla francese, quindi sui generis per definizione) di essere in realtà un gabelliere. Eppure, questo soprannome non è frutto delle abituali e stucchevoli schermaglie politiche a cui noi italiani siamo ormai assuefatti. La Commissione Finanze dell’Assemblea Nazionale segnala un forte aumento nella velocità di creazione di nuove imposte. Dal 2002 ad oggi ben quindici nuove imposte sono entrate nella vita dei francesi, una dozzina delle quali solo negli ultimi tre anni. E addirittura, dall’inizio della tredicesima Legislatura, a luglio dello scorso anno, sono stati ben sei i nuovi prelievi istituiti, tutti con la inconfondibile firma dell’ipercinetico inquilino dell’Eliseo.

[click to continue...]

I taxisti francesi e l’ossessione delle regole

by Editor on February 8, 2008

di Mario Seminerio

Il governo francese ha deciso di fare decadere una delle proposte della Commissione Attali (quella che tanto piace ai decisionisti alle vongole di casa nostra) e, manco a farlo apposta, la prima “riforma” a finire in soffitta è quella dei taxi. La proposta prevedeva la concessione a titolo gratuito di una licenza “incedibile” ai tassisti salariati e locatari iscritti nelle apposite liste a fine 2007, senza compensazione a chi è già titolare di licenza. Con il risultato (anche senza necessità di avere premi Nobel in commissione) di abbattere il valore patrimoniale delle licenze. Oltre a rivalutare le proposte bersaniane, simili balzane proposte sembrano confermare la nostra vecchia tesi di una Francia in cui i fondamentali delle leggi di domanda ed offerta non hanno diritto di cittadinanza.

[click to continue...]

Con la sinistra tedesca liberalizzazioni a rischio

by Editor on February 1, 2008

di Mario Seminerio

Le recenti elezioni nel land tedesco dell’Assia, che include Francoforte, rischiano di avere importanti implicazioni di lungo periodo per l’intera politica tedesca, ma anche per gli investitori internazionali. Tentiamo di analizzarle.

In primo luogo, si deve prendere atto che ora la Germania è un sistema pentapartitico. L’estrema sinistra del Linkspartei, composta dagli ex-comunisti della Ddr a cui si è aggiunta da un paio d’anni la sinistra socialdemocratica di Oskar Lafontaine è uscita dalle catacombe ed è divenuta, anche all’Ovest, una forza partitica con radicamento apparentemente stabile (e crescente) nell’elettorato.

[click to continue...]

Gli slogan fiscali con le gambe corte

by Editor on January 25, 2008

di Mario Seminerio

Giorni addietro Hillary Clinton, parlando delle linee-guida del proprio programma economico, ha lanciato quello che prima o poi potrebbe diventare uno degli hot topic della campagna elettorale presidenziale degli States:

“I problemi di oggi hanno meno a che fare con la dimensione della torta dell’economia che con il modo in cui tale torta è divisa”

Beati gli americani, vien fatto di dire. Noi italiani siamo direttamente passati alla fase della divisione delle briciole, avendo deciso di disinteressarci delle modalità con cui la torta potrebbe essere fatta crescere.

[click to continue...]

Sarko? Un misto tra Bersani e Colbert

by Editor on January 25, 2008

di Mario Seminerio

E’ stato finalmente reso pubblico il “rapporto Attali per la liberazione della crescita francese”. Si tratta di un documento complessivamente piuttosto modesto, che al solito incide al margine sulle rigidità sociali ed economiche transalpine, e dalla cui eventuale attuazione si produrrà scarso o nullo beneficio per una crescita che deve essere liberata perché presa in ostaggio da un modello di cultura politica ultracorporativa, peraltro largamente condiviso dalla maggioranza dei cittadini-elettori.

[click to continue...]

Meno oneri alle aziende. A Singapore fanno cosi’

by Editor on January 16, 2008

di Mario Seminerio

Negli Stati Uniti si sta dibattendo sull’opportunità ed efficacia di uno stimolo fiscale per sostenere un’economia considerata ormai prossima alla recessione. I problemi posti da un’espansione fiscale sono noti: ritardi di implementazione e dimensionamento dell’intervento sono tra i principali. Ma esiste anche un più generale problema di spiazzamento: da dove viene il denaro utilizzato per lo stimolo fiscale? Se il governo taglia le tasse e finanzia il deficit chiedendo alla banca centrale di stampare moneta, ci troviamo di fronte ad una politica monetaria mascherata da politica fiscale. Ma, anche senza arrivare ad estremi di monetizzazione del deficit spending, gli economisti discutono (senza conclusioni condivise) anche di un fenomeno più sottile: la banca centrale “accompagna” l’espansione fiscale con una politica monetaria più accomodante? In altri termini, che efficacia avrebbe un aumento di spesa o un taglio d’imposte se la quantità di moneta venisse mantenuta costante?

[click to continue...]