Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Contributi esterni

Sanzioni Istat ai comuni, partita di giro o presa in giro?

Contributi esterni/Italia

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

invado, grazie alla Sua proverbiale tolleranza, il campo di questo spazio, stavolta con pochi pixel, mosso da curiosità dovuta al gorgo burocratico nel quale il Paese si avviluppa, con poche speranze di uscirne. L’occasione è data dall’approvazione da parte della Commissione bilancio del Senato di un ordine del giorno relativo alla legge di conversione della “manovrina” 2017, il cui scopo è impegnare il Governo a sospendere l’efficacia delle sanzioni che l’Istat ha applicato a moltissimi comuni, per ritardi od omissioni nelle rilevazioni statistiche sui permessi di costruire relativi all’anno 2015.

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L’autopoiesi della Repubblica delle Agenzie

Contributi esterni/Italia

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

è brutto occupare i pixel che generosamente mette a disposizione con una domanda, ma infrangerò la regola per chiedere: Ella ha, per caso, capito come si attribuiscono gli incarichi dirigenziali, sia in Italia, sia nella Repubblica delle Agenzie (di seguito, RdA)? No, perché, caro Titolare, chi scrive ha affrontato molte volte questo tema, però commettendo un evidentissimo errore: cercare di comprenderlo alla luce delle norme vigenti e delle indicazioni della Corte costituzionale. Mai farlo.

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Il momento Wile E. Coyote della politica italiana

di Vitalba Azzollini

Egregio Titolare,

ricorda Wile E. Coyote, il personaggio dei cartoni animati al perenne inseguimento di Beep Beep? Ogni volta esce fuori strada, continua a correre oltre il limite del dirupo, rallenta, guarda in basso, solleva lo sguardo, si ferma volgendosi allo spettatore, poi precipita rovinosamente appena si rende conto del nulla che (non) lo sorregge. Anche politici nostrani si inseguono l’un l’altro, nella folle gara a chi dice le cose più campate in aria: ma, a differenza del coyote, restano inconsapevoli del vuoto su cui (non) poggiano i propri assunti e, quindi, essi stessi.

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Lo stagista super-specializzato e il Jobs Act non completato

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

La vicenda dell’inserzione del Gruppo Dimensione riferita ad un’offerta di tirocinio è la dimostrazione definitiva di come in Italia qualsiasi strumento di politica del lavoro finalizzata all’avvicinamento dei lavoratori alle imprese è sostanzialmente travisato e piegato verso utilizzi che finiscono per dare corso al dumping salariale.

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Il caso Tar-musei è figlio di una scadente ed opaca scrittura delle norme

Contributi esterni/Italia

di Vitalba Azzollini

Egregio Titolare,

la pronuncia del Tar sulla nomina dei direttori dei musei è ormai stata vivisezionata, in punto di fatto e di diritto. Tra i migliori contributi che io abbia letto – e ne ho letti molti – segnalo quelli di Luigi Oliveri: non affronterò, quindi, i temi trattati nei suoi scritti con grande competenza.

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Garanzia Giovani, un flop da contestualizzare

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

si fa un gran parlare in questi giorni del flop di Garanzia Giovani, in qualche misura “certificato” dalla Corte dei conti europea. La magistratura contabile ha rilevato che in Italia solo il 31% degli oltre 1,156 milioni di giovani che hanno aderito sono stati assunti con contratti di lavoro subordinato, a fronte di una media europea dell’80%. Simmetricamente, mentre in Europa in media gli avviati a tirocinio sono stati il 13%, in Italia invece la gran parte delle azioni rivolte ai giovani hanno riguardato proprio il tirocinio, nel 54% del casi, con uno sbocco occupazione successivo nel 25,4% dei casi.

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Il vincitore (delle primarie) prende tutto

Contributi esterni/Italia

di Vitalba Azzollini

Egregio Titolare,

l’assuefazione a slogan e frasi a effetto declamate da politici in cerca di consenso induce molti a non chiedersi più cosa significhino di preciso. Su questo spazio web, invece, si insiste a voler capire, ostinatamente.

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Buone notizie all’italiana: l’Iva diminuisce. Aumentando meno del previsto

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

ma, insomma, l’Iva aumenta o non aumenta? No agli aumenti di tasse, ha “tuonato” l’ex premier ed ex segretario del partito di maggioranza quando il Ministro dell’economia, non sapendo come fare per eliminare le clausole di salvaguardia che scatteranno il prossimo anno, aveva evidenziato l’opportunità dell’incremento dell’Iva, per finanziare la riduzione del prelievo Irpef sulle buste paga dei lavoratori.

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Codice dei contratti pubblici, una riscrittura che non convince

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

il tanto celebrato nuovo codice dei contratti pubblici, che avrebbe dovuto rilanciare l’edilizia e l’economia, giunge ad un anno esatto dal suo iniziale varo ad un correttivo di ben 131 articoli su 220. Si ha quasi la sensazione che se a 365 giorni di distanza dall’entrata in vigore di una norma se ne corregga il 59,54% delle disposizioni in cui essa è articolata, probabilmente il testo iniziale non fosse di eccellente qualità. Sensazione confermata dalle lagnanze presentate praticamente subito dopo la sua entrata in vigore degli addetti ai lavori sulla solo presunta, ma per nulla verificata, capacità di rilanciare gli investimenti nell’edilizia.

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Assegno di ricollocazione, se questa è una sperimentazione

di Vitalba Azzollini

Egregio Titolare,

in un recente post, l’ottimo Luigi Oliveri ha esaminato una serie di profili attinenti all’assegno di ricollocazione, partendo da uno scritto di Pietro Ichino. Prendo le mosse dal medesimo scritto per svolgere qualche altra considerazione, ma non sullo strumento – su cui Oliveri si è già espresso esaustivamente – bensì sulla sperimentazione di cui esso è oggetto. Quando il 7 febbraio scorso Ministero del Lavoro, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) e Amministrazioni regionali raggiunsero l’accordo sulle modalità operative della sperimentazione dell’assegno di ricollocazione – intervento di politica attiva ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, attuativo del c.d. Jobs Act – sembrò che, per una volta, anche i regolatori nostrani intendessero operare in conformità ai migliori standard internazionali (l’evidence-based impact assessment è previsto dalla Commissione Europea tra i principi di better regulation, nonché raccomandato in sedi internazionali, in quanto funzionale a qualità e trasparenza delle scelte di regolazione).

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