Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Discussioni - page 135

Eversione

Discussioni

I dati non sono ancora definitivi, ma sembra che la democrazia, questo concetto creato dalle forze del male neocon (in versione ebraica o evangelica, non è ancora appurato) sia stata avvistata in Iraq. Ancora una volta, l’Impero del Male amerikano ha colpito a morte le libere coscienze di dittatori e autocrati, segnatamente di quelli mediorientali. Con una brutalità senza precedenti, pare che otto milioni di “cittadini” (termine pericolosamente illuminista) iracheni siano stati indotti, sotto la minaccia delle armi di persuasione di massa del Grande Satana di Washington, a recarsi a deporre in un’urna, sotto l’intollerabile tutela della propria privacy politica e civile, la propria preferenza elettorale. Costernazione nelle principali cancellerie della Vecchia Europa. Il segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, atterrito dalla sconvolgente notizia, si è chiuso in un silenzio carico di dolore e disperazione. Leggi tutto

Revisionismi

Discussioni

Abituale tema dell’adesione alle tesi revisioniste più becere, peraltro fatto proprio da una parte non minoritaria della sinistra, non solo italiana. Occorrerebbe riflettere sul gran numero di sedie vuote, appartenenti alle delegazioni di paesi arabo-islamici all’Onu durante la commemorazione (la prima in assoluto, all’Onu sono molto riflessivi…) della Shoah. Leggi tutto

Sofismi ed eufemismi

Discussioni/Italia

Non conosciamo il gup di Milano, Clementina Forleo, che ha mandato assolti dall’accusa di terrorismo internazionale cinque maghrebini accusati (accuse confermate) di avere organizzato campi militari nel nord dell’Iraq e di avere svolto attività di arruolamento di aspiranti kamikaze. Si tratta di fatto della sconfessione della linea investigativa dell’ex pm Stefano D’Ambruoso, da poco diventato consulente presso la sede di Vienna dell’Onu per le questioni giuridiche legate al terrorismo internazionale. Colpisce la motivazione utilizzata dal gup per il proscioglimento. Riconoscendo che gli imputati “avevano come precipuo scopo il finanziamento, e più in generale il sostegno di strutture di addestramento paramilitare site in zone mediorientali, presumibilmente stanziate nel nord dell’Iraq“, e anche che, a tal scopo

“erano organizzati sia la raccolta e l’invio di somme di denaro, sia l’arruolamento di volontari, tutti stranieri e tutti di matrice islamico-fondamentalista”, ma “non risulta invece provato – aggiunge il giudice – che tali strutture paramilitari prevedessero la concreta programmazione di obiettivi trascendenti attività di guerriglia da innescare in detti (cioè in Iraq, ndr) o in altri prevedibili contesti bellici, e dunque incasellabili nell’ambito delle attività di tipo terroristico”.

Singolare capziosità o interpretazione stilisticamente elegante e logicamente ineccepibile dell’attuale quadro legislativo italiano, tuttora caratterizzato dalla sostanziale assenza di una legislazione che recepisca le nuove situazioni internazionali? Leggi tutto

Consorterie

Discussioni/Italia

Anche quest’anno si è ripetuto il logoro rituale nazional-popolare della cerimonia di apertura dell’anno giudiziario, con relazioni ponderose e allarmate dei procuratori generali, e proteste fatte di ipocriti simbolismi, come la toga nera indossata in segno di “lutto” e l’ostentazione di quella coperta di Linus che per molti giudici è diventata la Costituzione. Resta un unico punto fermo: la pervicace resistenza della corporazione giudiziaria a qualsivoglia ipotesi di riforma. Ricordate le estenuanti discussioni, ai tempi della Bicamerale di dalemiana memoria, sulla “bozza Boato”, un progetto di riforma certo non suscettibile di essere etichettato come berlusconiano? L’argomentazione più articolata che la magistratura, o la parte più conservatrice di essa, riesce ad esprimere è l’abituale niet ad ogni e qualsiasi ipotesi di riforma, anche le più impalpabili ed amichevoli, come quelle degli anni del governo dell’Ulivo, quando il guardasigilli era Giovanni Maria Flick. Leggi tutto

Pragmatismo etico

Discussioni

SYDNEY, 10 GEN – L’Australia ha accolto nell’ultimo anno finanziario il numero più alto di immigrati e di profughi dell’ultimo decennio. I dati diffusi oggi dal ministro dell’Immigrazione Amanda Vanstone indicano che nel 2003-04 si sono insediate in Australia oltre 111 mila persone, un aumento di quasi 20 mila rispetto ai 12 mesi precedenti. ”Ciò significa che negli ultimi dieci anni gli arrivi sono aumentati del 60% con oltre 200 paesi rappresentati”, ha dichiarato il ministro. ”Il nostro programma di immigrazione si e’ concentrato sul personale qualificato e di età sotto i 45 anni, che può trovare lavoro in poco tempo e contribuire all’economia australiana”, ha aggiunto. Il grosso dei nuovi arrivati proveniva come e’ tradizione dalla Gran Bretagna, con 18 mila nell’arco dei 12 mesi. Seguono nell’ordine dei paesi di origine: Nuova Zelanda, Cina, India, Sudafrica, Sudan e Filippine. Praticamente nulla l’immigrazione dall’Italia. Come sempre, la maggior parte dei nuovi arrivati si e’ insediata in Nuovo Galles del Sud (con capitale la sovraffollata Sydney) con 40.561, ma la proporzione rispetto al resto dell’Australia è stata la più bassa in 20 anni. E’ cresciuta invece la percentuale di nuovi insediamenti in Victoria (capitale Melbourne) con poco più di 28 mila, in Queensland (Brisbane) con quasi 20.300 e Australia occidentale (Perth) con poco più di 15.400. Il ministro Vanstone ha dichiarato inoltre che l’Australia ha mantenuto il terzo posto fra le nazioni che accolgono il maggior numero di profughi, dopo Stati uniti e Canada. Nell’anno 2003-2004 ha concesso circa 13 mila visti umanitari, in gran parte a persone provenienti da campi profughi in Africa, specialmente in Sudan. (ANSA)

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Pesi e misure

Discussioni

La vicenda delle polemiche sulla “insufficiente” contribuzione da parte degli Stati Uniti all’aiuto umanitario per le popolazioni colpite dai catastrofici eventi asiatici può essere letta in molti modi. La strumentale ed artificiosa polemica del rappresentante Onu, Egeland, che a poche ore dall’evento non trovava di meglio che polemizzare con l'”avarizia” di europei e (soprattutto) americani può certamente essere interpretata come l’orgoglio degli onusiani, che cercano riscatto dalle polemiche e dalle accuse di burocratismo, inefficienza e corruzione mostrando una reattività sconosciuta ai singoli governi nazionali. Leggi tutto

Fiction

Discussioni

A pagina 1 di Informazione Corretta del 2004-12-16, Federico Steinhaus firma un articolo dal titolo «La risposta siriana a chi accusa gli ebrei di confondere antisemitismo e critiche ad Israele»

Il “Governo Ebraico Segreto del Mondo” è il tema centrale della serie TV intitolata “Al-Shahat”, La Diaspora, prodotta dalla televisione siriana, trasmessa durante il Ramadan dall’emittente degli Hezbollah Al-Manar ed ora dalla televisione iraniana.
Il Governo Ebraico si riunisce in tutto il periodo in cui è attivo il sionismo, dalla fine dell’Ottocento ad oggi, per complottare e definire i metodi con cui può dominare il mondo: pertanto provoca e pianifica la Rivoluzione Comunista in Russia, le due guerre mondiali, la Shoah, l’ uso della bomba atomica contro il Giappone…
Non manca, naturalmente, lo sgozzamento di un bambino cristiano per impastare col suo sangue il pane azzimo, e l’ uccisione di un ebreo da parte di un tribunale talmudico mediante il versamento di piombo liquido nella sua gola completa l’ immagine di crudeltà e di malvagità connaturata agli ebrei.
Riportiamo alcuni spezzoni di dialogo da questo serial che, ripetiamo, viene attualmente trasmesso dalla televisione iraniana ed è visibile in tutto il mondo arabo (sarebbe stato accessibile anche a tutti i musulmani viventi in Europa, se l’ accordo dell’ ente televisivo francese con Al-Manar non fosse stato azzerato a seguito delle violente proteste di tutti i cittadini che credono nella pacifica convivenza e nel rispetto dell’ individuo).

La nascita del progetto

Il barone Edmond de Rothschild, sul letto di morte: Dio ha onorato noi ebrei con la missione di comandare, attraverso il denaro, la conoscenza, la politica, l’ assassinio, il sesso e qualunque altro strumento…Ci ha comandato di costituire uno stato ebraico…La missione del Governo è di salvaguardare la religione ebraica e di dominare il mondo intero tramite agenti fedeli che si infiltreranno nei governi stranieri e li costringeranno a far proprie le idee ed aspirazioni degli ebrei. Io ho finito la mia parte. Ora tocca a voi. L’ Europa sarà facile da infiltrare, perciò dovrete abbattere paese dopo paese e regione dopo regione provocando guerre e conflitti interni. Io lascio ad ognuno di voi una somma che farà di ognuno di voi l’ uomo più ricco del mondo.

Il figlio: Ma il denaro da solo non basta per portare a compimento la missione.

Edmond de Rothschild (ramo francese della famiglia) al figlio Anslem (ramo tedesco della famiglia): Il tuo ruolo è in Germania. Non dovrà finire una guerra senza cominciarne subito una nuova.

E di seguito affida la Gran Bretagna al figlio Nathan, l’Austria al figlio Solomon, il Papato dovrà essere distrutto dal figlio Karl, in Francia dovrà regnare solo il figlio James. E tutti giurano sulla Torah che faranno in modo che sia realizzata la volontà di Dio che gli ebrei dominino il mondo.

La Shoah

Parla il capo del “Governo Ebraico Segreto del Mondo”: Dobbiamo assistere Hitler nello sterminio degli ebrei, perché solo così potremo indurre gli ebrei che vivono nei paesi che ancora non sono stati occupati da Hitler ad andare tutti nella Terra Promessa.

Un membro del Governo: Non vi è altro modo che non sia lo sterminio per portare nella Terra Promessa gli ebrei?

Il capo del Governo: No, purtroppo, perché nessuno ebreo che viva una sua vita confortevole si farebbe convincere, se non con la minaccia di essere sterminato…Dobbiamo cooperare …per poter finalmente realizzare nella Terra Promessa il nostro grande impero…

Passa del tempo, il Governo si riunisce nuovamente.

Il capo del Governo: Abbiamo tentato, ma Hitler rifiuta, a meno che non gli diamo un patrimonio che supera le nostre possibilità.

Un membro del Governo: Possiamo tentare di chiedere donazioni.

Il capo del Governo: Questo è un modo di ragionare infantile.Con i soldi che ci chiede Hitler possiamo far emigrare dieci milioni di ebrei dalle altre parti del mondo, invece delle migliaia del suo paese.

Un membro del Governo: Dalle tue parole capisco che aumentare il numero degli ebrei nella Terra Promessa è più importante che salvare gli innocenti della Germania?

Il capo del Governo: Non vi è dubbio…ogni singola mucca in Palestina conta più degli ebrei della Germania.

La bomba atomica

Parla un membro del Governo: Mi scusi dottore. Prima di finire la guerra dobbiamo chiudere con quel piccolo problema del Giappone.

Il capo del Governo: Ho chiesto al nostro popolo in America di esercitare pressioni sul presidente Truman affinché usi per la prima volta la bomba atomica.

Nel frattempo sullo schermo scorrono le immagini delle distruzioni causate dalla bomba, con sullo sfondo una stella ebraica.

Il sangue dei bambini cristiani

Prima scena, parlano due uomini. Il rabbino: Ci è stato affidato un compito dai nostri capi. Abbiamo bisogno del sangue di un bambino cristiano prima di Pasqua per fare il pane azzimo.

Seconda scena, illuminata da una luce fioca: un rabbino ed un giovane dietro di lui; entra un terzo uomo che trascina un bambino.

Il bambino: Nathan, salvami!

Nathan: Non avere paura.

Il bambino viene spinto da Nathan, che lo getta a terra e lo sgozza. Qualcuno versa il sangue in una coppa.

Terza scena: il rabbino ed il giovane ebreo mangiano il pane azzimo.

Dialogo fra Adolf Eichmann, che gestì lo sterminio degli ebrei in Europa, ed il capo dell’ Agenzia Ebraica Kastner

Kastner: Signor Eichmann, mi creda se Le dico che noi sionisti se non fossimo stati ebrei saremmo stati nazisti…Voi nazisti considerate la razza ariana il popolo perfetto…ad anche noi consideriamo noi stessi un popolo perfetto, ed i sionisti i più perfetti di tutti.

Eichmann: Ma noi, su prove scientifiche, consideriamo gli ebrei il popolo inferiore più di qualunque altro.

Kastner: Questo non è un problema. Quel che conta è che siamo uguali nei nostri principi…

La seconda guerra mondiale

Il capo del Governo Ebraico: Innanzi tutto lasciatemi brindare ai milioni di pagani morti nella guerra di Hitler contro il mondo.

Un membro del Governo: Prima di brindare alla morte dei pagani in generale ed in particolare a quella dei cristiani dobbiamo elevare un ricordo per i nostri fratelli ebrei tedeschi, che sono in un disastro di proporzioni incredibili.

Il capo del Governo: Questo argomento è noioso…Tutto ciò non valeva il sacrificio di qualche vittima? Trarremo vantaggio dalla loro oppressione da parte di Hitler…Con l’ aumentare degli ebrei che moriranno in questa guerra il mondo si convincerà che i “Protocolli dei Savi Anziani di Sion” non sono altro che una menzogna…lasciateci brindare alla Grande Guerra.

I filmati citati in questa analisi possono essere visionati ciccando su http://www.pmw.org.il/tv.html.

Ricordiamo che lo scorso anno il primo ministro della Malaysia ha detto pubblicamente nella cerimonia di inaugurazione della Conferenza Islamica che “gli ebrei dominano il mondo attraverso i media, e fanno in modo che altri combattano e muoiano per il loro tornaconto”. E ricordiamo che lo scopo di Al-Manar era di sfruttare il satellite messo a disposizione dalla Francia per portare questo messaggio a tutti i musulmani d’ Europa, nella loro lingua e secondo gli schemi mentali della loro cultura.
Un utile esercizio per chi accusa gli ebrei di voler vedere l’ antisemitismo anche dove non c’è potrebbe consistere nell’ estrapolare da questo immondezzaio alcuni concetti ed alcune frasi, come ad esempio la collusione dei sionisti col nazismo e l’ identificazione fra sionismo e nazismo, per cercarle negli slogan di alcuni movimenti e gruppi occidentali o nelle vignette satiriche di molti giornali occidentali, e tracciare in tal modo una linea rossa che congiunga l’ insieme dell’ odio antiebraico islamico con i dettagli di alcune cosiddette critiche legittime ad Israele.

Cavalli di Troia

Discussioni/Esteri/Unione Europea

Leggiamo dall’Ansa un paio di notizie molto interessanti:

Il governo turco che, attraverso la Direzione generale affari religiosi (Diyanet), fissa i temi delle prediche del venerdì, ha ordinato quest’anno agli imam delle moschee di invitare i fedeli, nelle prediche di venerdì 31 dicembre, a non festeggiare l’anno nuovo, ma ad attenersi ai ”valori musulmani e nazionali”.

”Non possiamo assumere come nostri valori religiosi e nazionali le celebrazioni di fine anno e gli usuali comportamenti come l’eccessivo alcool, giochi d’azzardo e le spese eccessive”, e’ scritto nelle istruzioni governative agli imam predicatori, che in Turchia sono funzionari statali selezionati ed assunti dallo stesso Diyanet che controlla che non facciano propaganda politica e fondamentalista.

”Questi comportamenti possono causare il decadimento dei nostri valori nazionali ed allontanarci dalla nostra identità nazionale. Non imitiamo questi usi che non sono compatibili con i nostri valori e che ne’ Dio, ne’ il Profeta approverebbero”, continuano le istruzioni pubblicate sul sito web del Diyanet.

La Turchia, paese ufficialmente musulmano al 99,8% (in realtà in questa cifra vengono indebitamente inclusi gli aleviti che non si considerano musulmani), e’ dal 1926, per volontà del suo fondatore Kemal Ataturk, uno dei pochi paesi musulmani che adotta pienamente il calendario occidentale e che considera la domenica il giorno festivo della settimana.

La festa di fine anno si è da allora sempre più popolarizzata ed e’ segnata anche dall’albero illuminato che però in Turchia non ha valenze cristiane.

Da questa notizia apprendiamo quindi che: 1) in Turchia vi sono dei religiosi che svolgono mansioni di funzionari statali, a tutela della “purezza” religiosa degli atti della vita quotidiana; 2) tuttavia, a causa della secolarizzazione e occidentalizzazione forzosa imposta nel secolo scorso da Ataturk, e che ha mutuato anche alcune pratiche di matrice cristiana (in primo luogo, il calendario), questi funzionari utilizzano il ricorso ad espressioni quali “identità nazionale”, che in Occidente sono di solito a prevalente contenuto laico e secolare.

E’ più che mai lecito chiedersi come è possibile pensare di ammettere nell’Unione Europea un paese di 80 milioni di persone che presenta una tale diversità culturale dai valori da cui l’Unione è nata, un paese caratterizzato da una drammatica schizofrenia, dove coesistono tratti di modernità occidentale ad altri di commistione tra dio e cesare, pur non trattandosi di una teocrazia in senso stretto. Lo diciamo sommessamente, ad evitare che qualcuno dei soliti benpensanti di progresso, quelli che sostituirebbero il presepe con Cappuccetto Rosso (e perché non con “Pierino e il lupo”?) ci tacci di leghismo oscurantista. Un paese che ha appena eliminato (sospettiamo solo formalmente) dal proprio codice penale il reato d’adulterio. Probabilmente il problema dei rapporti con la Turchia si risolverebbe accentuando l’area di libero scambio con l’Unione Europea, ma senza arrivare all’integrazione politica, che promette di essere un’autentica iattura.

L’altra notizia viene dal Canada:

Il consiglio musulmano di Montreal, in Canada, ha presentato un’istanza al ministero della Giustizia canadese per ottenere un tribunale civile speciale che emetta decisioni in base alla Sharia, la legge islamica, in particolare per le dispute familiari.
Alcuni imam svolgono già funzioni di arbitraggio nelle cause civili, ma la comunità musulmana del Quebec vorrebbe rendere tali procedimenti legali. ”Vogliamo semplicemente regolarizzare una pratica già diffusa sul territorio”, ha spiegato al quotidiano ‘Le Devoir’, Salam Elmenyawi, presidente del Consiglio Musulmano di Montreal.

In questo caso, la comunità islamica di Montreal vuole utilizzare l’ordinamento liberale occidentale del Canada proprio come un taxi (o un cavallo di Troia) per accentuare il proprio carattere di autosegregazione culturale dal paese ospite: un dato, questo, comune alla prassi di gran parte delle comunità islamiche dell’Occidente, e sul quale non sono ancora state compiute riflessioni adeguate da parte di quasi tutte le elites politiche al potere nei nostri paesi…

Regole

Oggi sciopero dei sindacati autonomi delle aziende di trasporti pubblici contro il rinnovo della parte economica del contratto di lavoro, di cui i cobas rifiutano l’accordo raggiunto. A beneficio di quanti si genuflettono per riflesso pavloviano di fronte alla Costituzione (anche noi usiamo la maiuscola per deferente riflesso condizionato) vorremmo timidamente ricordare che esiste almeno un articolo della nostra carta fondamentale che è di fatto disapplicato, dopo quasi sessant’anni di “benevola negligenza” da parte del legislatore:

Art.39 L’organizzazione sindacale è libera.
Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge.
È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica.
I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

Ebbene, questo articolo non è mai stato applicato: Leggi tutto

I visitors

Discussioni

Ricordate quel serial fantascientifico americano degli anni ’80? Si intitolava “The Visitors“, era una storia di alieni che sbarcavano sulla terra con fattezze umane e massima disponibilità ed affabilità verso gli abitanti del pianeta ospite, salvo poi rivelarsi in realtà dei mostri dissimulatori, ghiotti di roditori ed altre nequizie. Bene, oggi abbiamo la prova scientifica che la loro astronave è tornata sulla terra, solo che oggi si fanno chiamare neocon. Hanno idee strane, come ad esempio chiedere che il futuro stato di Palestina nasca in pace con il vicino israeliano, ed abbia una organizzazione democratica (che è???). Oppure affermano di volere contrastare quei paesi che calpestano i diritti umani, ed altre amenità del genere. Per fortuna, oggi non siamo più indifesi di fronte ai visitors, possiamo individuarli quasi istantaneamente e proteggerci da loro. Anche noi di Phastidio desideriamo contribuire a smascherare questi alieni, e ve ne presentiamo un paio: quello che si spaccia per il primo ministro britannico, e quello che negli anni Novanta è stato alla Casa Bianca per otto anni, l’uomo (pardon, l’alieno) che ha inventato la “guerra giusta”, quella d’ingerenza umanitaria. Il primo afferma:

“Why should we be the people on the progressive left saying it is a terrible thing to bring democracy to these countries? Or when the Americans say we want to extend democracy to these countries, or extend democracy and human rights throughout the Middle East in the Greater Middle East initiative, people say well that is part of the neo-conservative agenda. Actually if you put in different language, it is a progressive agenda.” (Intervista al Times del 19 novembre)

Il secondo, all’inaugurazione della biblioteca presidenziale che porta il suo nome, spiega quando occorre essere conservatori e quando essere progressisti:

“It seemed to me that in 1992 we needed to do both to prepare America for the 21st century: to be more conservative in things like erasing the deficit and paying down the debt and preventing crime and punishing criminals and protecting and supporting families, and enforcing things like child support laws and reforming the military.

“And we needed to be more progressive in creating good jobs, reducing poverty, increasing the quality of public education, opening the doors of college to all, increasing access to health care, investing more in science and technology, and building new alliances with our former adversaries, and working for peace across the world and peace in America across all the lines that divide us.”

“When I proposed to do both, we said that all of them were consistent with the great American values of opportunity, responsibility and community. We labeled the approach ‘New Democrat.’ It then became known as the ‘third way,’ as it was embraced by progressive parties across the world.”
Osservazioni all’inaugurazione della biblioteca presidenziale, Little Rock, 19 novembre 2004.

Dormite tranquilli, noi e la libera stampa progressista italiana ed europea veglieremo sul vostro sonno per proteggervi da questi mostri venuti dallo spazio.

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