“Che senza la finanza la struttura dell’industria moderna non avrebbe potuto sorgere, che essa renda l’individuo in una certa misura indipendente dai beni ereditati, che nella vita economica il talento «cavalchi sui propri debiti verso il successo», tutto questo nemmeno l’ortodossia più conservativa può negarlo”
Joseph A. Schumpeter, Theorie der wirtschaftlichen Entwicklung, Duncker & Humboldt, Berlin [...]
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Discussioni
A beneficio di tuttologi, figli di papà, esegeti ubriachi di Hank Paulson, lanciatori di treppiedi, avversatori di modelli tanto incomprensibili quanto fallaci, politologi da trivio e persone positivamente curiose, ecco la sintesi estrema degli ambiti di ricerca che sono valsi a Paul Krugman il Nobel per l’Economia. Perché l’ignoranza non è mai cosa di cui [...]
Sempre per chi ha fretta:
L’accelerazione nelle vendite a cui stiamo assistendo in queste ore è causata verosimilmente dall’esigenza di alcuni gestori (hedge funds su tutti) di far fronte all’onda di piena dei riscatti, oltre che da altre situazioni di fire-sales. Questo ovviamente alimenta un circolo vizioso che, data la gravità della situazione, è bene rappresentato [...]
Sul Financial Times Arvind Subramanian, prendendo le mosse da alcune considerazioni di Kenneth Rogoff, scherza (ma non troppo) sulla possibilità di “salvataggio” degli Stati Uniti ad opera della Cina. Questa volta sarebbe un bailout molto diverso da quello degli ultimi anni, che si è basato sull’incondizionato acquisto di titoli di stato statunitensi per riciclare l’enorme [...]
Su Epistemes, Andrea Gilli analizza successi e fallimenti della politica estera statunitense degli ultimi otto anni.
Per chi ha fretta:
Questa è una crisi da deleverage. Proseguirà finché le istituzioni finanziarie non avranno ridotto la loro leva finanziaria. E’ un processo lento e doloroso. Per questo motivo, il piano Paulson è assimilabile ad una cura palliativa;
La riduzione della leva finanziaria globale porta con sé una stretta creditizia generalizzata, che a sua volta [...]
Gli anglosassoni lo chiamano fingerpointing, gli italiani scaricabarile. E’ l’essenza un po’ stucchevole della dialettica politica, soprattutto in prossimità di consultazioni elettorali. In questo periodo di convulsioni dei mercati finanziari e di stretta creditizia sull’economia reale, l’ultimo fingerpointing è quello secondo il quale le “responsabilità” del meltdown dei mercati finanziari non sarebbero imputabili all’Amministrazione Bush [...]
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Abbiamo sempre viva nel cuore la speranza che analisi equilibrate e fattuali come questa possano almeno attenuare la disinformata e disinformante fobia per la Bce che attanaglia ampi strati del centrodestra. Poi, va da sé, la speranza è l’ultima a morire.
“Adesso serve la rivoluzione” scriveva ieri Nicola Porro, invocando una profonda riforma del rapporto tra imprese e lavoratori:
Il principio è semplice: non conta l’azienda, non contano i prodotti o i servizi, men che mai contano i clienti. Anche al costo di morire, ciò che è importante è il lavoratore. Il monarca assoluto del nostro sistema [...]
Alex Tabarrok compie alcune riflessioni che di fatto sposano la tesi obamiana del change e di un’Amministrazione McCain come more of the same. Argomentazioni che possono essere quelle di un “purista” del libertarismo, nostalgico di un’Età dell’Oro che mai è esistita né esisterà. Ma è innegabile che gli otto anni di George W.Bush hanno visto [...]


