Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Category archive

Riletture - page 3

Bibliografia economica essenziale

I lettori che desiderano acquisire, consolidare o approfondire i fondamenti della scienza economica possono leggere alcuni testi particolarmente utili allo scopo. Riguardo i fondamenti di economia, il must-read resta quello di Greg Mankiw, Essentials of Economics, giunto alla quinta edizione. C’è anche la versione italiana, edita da Zanichelli. Per chi vuole focalizzarsi sulla macroeconomia, consigliamo i testi di Olivier Blanchard, oggi macroeconomista del Fondo Monetario Internazionale. La versione italiana, edita dal Mulino, è composta da due volumi, acquistabili separatamente, dal titolo sufficientemente autoesplicativo.

Leggi tutto

Come il federalismo fiscale può salvare il Mezzogiorno

In “Come il federalismo fiscale può salvare il Mezzogiorno” (edito da Rubbettino), Piercamillo Falasca e Carlo Lottieri perorano la causa del federalismo come unica possibilità di riscatto per il Sud d’Italia. Da palla al piede a tigre mediterranea? Difficile, ma con l’ottimismo della volontà è probabilmente l’ultima cartuccia che il Mezzogiorno d’Italia può ancora sperare di utilizzare.

Leggi tutto

Non si inventa nulla

Quelli che seguono sono alcuni brani tratti dall’eccellente (ed altamente raccomandato, soprattutto per non specialisti) libro di Luigi Zingales e Raghuram J. Rajan, Salvare il capitalismo dai capitalisti. La dimostrazione che la storia, soprattutto quella economica, tende a ripetersi. Ad esempio, pochi sanno che il Piano Paulson ha avuto un antenato italiano, durante il Ventennio.

Leggi tutto

Invecchiamento

Per l’orgogliosa famiglia Sachs, il fallimento di Goldman Sachs Trading Corporation divenne un’umiliazione molto pubblica. Nel 1932 Eddie Cantor, popolare attore ed uno dei quarantaduemila investitori in Goldman Sachs Trading Corporation, citò in giudizio Goldman Sachs per cento milioni di dollari oltre ad includere regolarmente nel proprio spettacolo di vaudeville feroci battute sulla società. Una di queste: “Mi avevano detto di comprare l’azione per la vecchiaia…ed ha funzionato perfettamente…nel giro di sei mesi mi sono sentito un uomo vecchissimo!”

Tratto da The Partnership: The Making of Goldman Sachs. (Hat-tip: Tyler Cowen)

La paura e la speranza – 3

Nell’ultima parte del libro Tremonti propone la propria terapia per risollevare un’Europa che nel suo scritto si è ormai completamente trasfigurata nell’Italia. Su valori, famiglia e identità, il Nostro se la prende con quella che, piuttosto incomprensibilmente, egli definisce “famiglia orizzontale”, basata sul “consumismo” dei rapporti, delle relazioni e dei sentimenti (vi avevamo avvertito che si trattava di ossessione anticonsumistica). Niente, Pacs, Dico, Eingetragene Lebenspartnerschaft, Civil partnership, e tutte le denominazioni con cui in giro per l’Europa sono regolamentati i rapporti tra coppie di fatto. Se volessimo essere pedanti potremmo domandarci che c’entrano le coppie di fatto con il problema tutto italiano di una crescita inesistente, e potremmo costruire un modellino che per ogni paese metta in relazione la crescita economica anche con la regolamentazione delle coppie di fatto: una bella variabile dummy, per amor di paradosso (ma non troppo). Ma Tremonti non lo capirebbe, quindi meglio proseguire.

Leggi tutto

La paura e la speranza – 2

Dopo essersi dedicato (nella prima parte del libro) alla paura, Tremonti si volge alla speranza. Non prima di aver lamentato l’assenza, in Europa, di valori unificanti che non siano quelli deteriori di consumismo e mercatismo. La forza che dovrebbe rispondere alla domanda di senso ed al recupero dei valori morali e civili di questa Europa smarrita è (nientemeno) la Politica, con la maiuscola. Non, si badi, la politica che tenta di affiancarsi al mercato, e procedere ad esempio alla redistribuzione di ciò che un mercato libero ha prodotto. No, quella non ha speranza alcuna di sopravvivere, è destinata ad essere spazzata via dal totalitarismo mercatista. La politica che vuole Tremonti è quella che fornisce i “valori primi”, scalzando quelli dell’economia, che non è dato sapere quali siano, e che Tremonti confonde con i consumi, da cui sembra realmente ossessionato.

Leggi tutto

La paura e la speranza – 1

Da dove iniziare a recensire l’ultima fatica letteraria del nostro ministro dell’Economia? Difficile immaginarlo, tali a tanti sono i piani di analisi e diagnosi in essa confusamente affastellati. Ricorriamo allora ad un miserrimo espediente, che la dice lunga sulla nostra inadeguatezza a comprendere i paradigmi del libro: seguiamo la numerazione delle pagine, il nesso verrà.

Leggi tutto

Oblio

Riletture

È una calda sera d’estate a Tel Aviv. Seduto al tavolo degli oratori in veste d’ospite d’onore a un incontro letterario, lo scrittore ascolta e non ascolta i lunghi convenevoli, la barocca presentazione del critico di turno, la voce incerta della lettrice. Osserva il pubblico in sala e torna con la mente alle persone che ha visto poco prima in un bar – una cameriera dimessa ma con una provocante trasparenza di biancheria intima, due tizi dall’aria losca, una vecchia signora dalle gambe gonfie, un tipo malmostoso che non sembra affatto d’accordo con quel che sta dicendo l’oratore, un timido e occhialuto adolescente. Queste immagini captate, anzi rubate alla realtà diventano quasi simultaneamente delle storie. Finita la serata letteraria, lo scrittore prende a vagare per le strade quasi deserte della città e in questa specie di solitudine dà vita ai suoi nuovi personaggi. Anzi, entra nelle loro vite, le invade e le trasforma.

Leggi tutto

Somatizzazione

“[…] domenica 15 agosto 1971 squillò il telefono di casa: era Herb Stein, che allora era membro del Council of Economic Advisors di Nixon. «Chiamo da Camp David», disse. «Il presidente voleva che ti informassi che annuncerà alla nazione il controllo di prezzi e salari.» Quella sera è per me memorabile per due motivi: primo, per annunciare la nuova politica Nixon cancellò Bonanza, il telefilm western preferito dagli americani, che mi piaceva guardare; secondo, raccolsi qualcosa per terra e sentii un forte dolore alla schiena. Dovetti rimanere a letto per sei settimane. Ancora oggi, mi piace credere che fu la politica interventista a farmi male.”

Alan Greenspan
L’era della turbolenza
Sperling & Kupfer, 2007

greenspan1.jpeg

Falce e carrello

Italia/Riletture

Bernardo Caprotti, il leggendario fondatore di Esselunga, ha dato alle stampe un volume in cui ripercorre decenni di guerra mossa dalle coop rosse ad un imprenditore della grande distribuzione non schierato ed autenticamente indipendente. Che in questo libro accusa la Coop, tra le altre cose di fingere di calmierare i prezzi e di poter contare, a distorsione di una vera concorrenza nella grande distribuzione, su “impensabili protezioni, privilegi fiscali inauditi e sul polmone finanziario inesauribile del prestito sociale.”

Leggi tutto

Go to Top