Archive for the 'Unione Europea' Category
May 20th, 2008 by Editor
Oggi Le Monde elogia apertamente la politica monetaria della Banca Centrale Europea, che non solo non ha prodotto le catastrofi economiche e l’esercito di disoccupati che molti frettolosi “analisti” avevano preconizzato, ma sembra aver garantito (o almeno non ostacolato) la crescita economica di Eurolandia, come evidenziato anche dai dati sul pil dell’area nel primo trimestre. Pur con i caveat di cui abbiamo scritto, cioè le condizioni tecniche ed una tantum che rischiano di frenare la crescita nel secondo trimestre, oggi appare piuttosto evidente che la bistrattata Eurolandia cresce in modo più equilibrato degli Stati Uniti. Naturalmente, non tutto il merito è attribuibile all’istituto di Francoforte, ma l’impegno della Bce nel tentare di ancorare le aspettative inflazionistiche è fuori discussione.
Continue reading ‘Elogio di Trichet’
Appena arrivati su Phastidio.net? Se il sito e' di vostro gradimento, potete sottoscrivere il nostro feed RSS. Grazie per la vostra visita!
May 6th, 2008 by Editor
“Abbiamo salvato il Paese che era lo zimbello della Ue. Con noi sono diminuite le controversie con l’Europa” - Romano Prodi, 2 maggio 2008
(ANSA) - BRUXELLES, 6 MAG - La Commissione Ue deferisce l’Italia davanti alla Corte di giustizia del Lussemburgo per la questione dei rifiuti a Napoli e in Campania. Il commissario Ue all’ambiente Dimas denuncia ‘una gestione inadeguata dei rifiuti’. Le ‘montagne di rifiuti’ in Campania sono una minaccia per l’ambiente e la salute umana, afferma Bruxelles, che chiede di ‘dare priorità’ all’elaborazione di piani efficienti di gestione dei rifiuti’. Inviato un ‘primo avvertimento all’Italia’ per la situazione nel Lazio.
April 6th, 2008 by Editor
“Che abbiamo fatto? Abbiamo chiesto più aerei. Siamo pronti a discutere di produttività e tutto il resto purché ci siano più aerei. E questo non è l’interesse dei cittadini italiani?”
Così parlò Luigi Angeletti, segretario generale della Uil e membro, con Guglielmo Epifani e Raffaele Bonanni, del dream team da Champions’ League che tremare il mondo fa. E non ha neppure tutti i torti. Se per i cinque velivoli della flotta Alitalia Cargo sono disponibili 180 piloti, aumentare il numero di aerei potrebbe essere la soluzione. Basta trovare i soldi e (perché no?) i clienti del servizio. Ma ci permettiamo di dissentire da Angeletti: l’interesse dei cittadini italiani è soprattutto quello di non vedere le proprie bellissime tasse finire nello sciacquone, come invece accaduto finora.
February 17th, 2008 by Editor
Oggi è nato un piccolo failed state nel cuore dell’Europa. Ne dà il lieto annuncio l’Unione Europea, o almeno parte di essa. Il nuovo piccolo stato sarà retto da una struttura clanistico-tribale, e sarà il nuovo hub europeo (sotto distratta supervisione Ue, s’intende) per traffico di stupefacenti, armi ed esseri umani, dal quale già oggi fattura intorno ai 50 miliardi di euro annui. Per raggiungere l’eccellenza anche nel post-vendita, il nuovo stato si occuperà anche di riciclare (con le proprie strutture finanziarie e creditizie), i flussi di denaro derivanti da tali traffici, oltre ad intercettare quelli più generali provenienti dall’Est Europa. Il nuovo stato nasce dalla distruzione dei principi di sovranità nazionale e dall’applicazione della dottrina dell’”ingerenza umanitaria”, ieri propugnata a suon di bombe su Belgrado dall’”Ulivo mondiale” di Clinton ed oggi (forse) dai neocon associati.
Continue reading ‘Piccoli stati falliti crescono’
November 30th, 2007 by Editor
di Mario Seminerio
Oggi Eurostat, l’istituto di statistica dell’Unione Europea, ha comunicato la stima flash (cioè preliminare) dell’indice dei prezzi al consumo armonizzati per il mese di novembre. La variazione tendenziale (cioè rispetto al mese di novembre 2006) è pari al 3 per cento. Giova ricordare che l’indice euro-armonizzato di un paese può differire, nello stesso mese, rispetto a quello calcolato con metodologia nazionale, pur essendo entrambi calcolati dagli uffici statistici nazionali. L’Italia, secondo l’elaborazione Istat, in novembre ha un indice tendenziale nazionale del 2,4 per cento, ottenuto attraverso un aumento mensile (novembre 2007 su ottobre 2007) dello 0,4 per cento. Capita poi che il ministro dello Sviluppo Economico, Bersani, se ne esca con questo commento che è un ibrido tra il bar dello sport e i trionfalismi dei partiti politici dopo le elezioni, sempre vincenti. Sostiene Bersani:
Non nasconde la preoccupazione neanche il ministro Pier Luigi Bersani, che però trova il modo di consolarsi: l’Italia si conferma «più virtuosa dei suoi partner europei» e questo grazie alle «liberalizzazioni già attuate che hanno fatto da scudo alle tensioni internazionali sui prezzi delle materie prime (cereali e prodotti petroliferi) dovute anche a comportamenti speculativi», è il commento del ministro per lo Sviluppo Economico.
Bene. A beneficio di Bersani e dei lettori forniamo alcuni “dettagli” interpretativi del dato.
Continue reading ‘Castronerie liberalizzate’
November 19th, 2007 by Editor
E’ risaputo che, in tempi di accresciuta incertezza e di stravolgimenti del quadro di certezze con cui si è lungamente convissuto, le teorie cospirazioniste trovano fertile terreno di coltura. Per questo non ci sorprende esserci imbattuti, questa mattina, in un delirante post che ritiene all’opera un diabolico disegno cospirazionista ordito in collaborazione nientemeno che tra la Banca Centrale Europea e una non meglio identificata “estrema sinistra”. Con tanto di bullet points sulle tappe della cospirazione. Ad esempio, leggiamo che la Bce sarebbe portatrice di una politica di “paleocapitalismo finanziario fondata sulla ipervalutazione della valuta per attirare capitali“.
Continue reading ‘Il Protocollo dei Savi di Francoforte’
November 16th, 2007 by Editor
Parlando di fronte al Parlamento europeo martedì scorso, il presidente francese Sarkozy ha denunciato lo stato di “crisi politica e morale” in cui l’Europa versa, proponendo la creazione di una commissione di saggi per discutere “senza tabù” e comprendere dove sta andando il Vecchio continente. Per Sarkozy, che riecheggia i toni “antimercatisti” di Giulio Tremonti (o viceversa, s’intende), la profonda crisi d’identità europea sarebbe legata “alla globalizzazione ed alla commercializzazione del mondo”, in un contesto in cui i valori economici sembrano aver fatto premio su tutti gli altri. “L’Europa può essere Europa davanti agli occhi di tutti gli uomini solo difendendo i valori spirituali e di civiltà, raccogliendo tutte le sue forze ed energie per difendere la diversità culturale”, ha proseguito il presidente francese, che è poi tornato sul tema che più gli è caro: la rivalutazione del concetto di protezionismo, termine che “non deve essere posto fuori legge”.
Continue reading ‘Il protezionismo mistico di Sarkozy’
August 12th, 2007 by Editor
Su Il Foglio, notoriamente perdutamente innamorato del presidente francese Sarkozy, è comparso un articolo francamente bizzarro. Le ultime settimane hanno visto un forte aumento dei prezzi delle commodities alimentari, riconducibile sia alla corsa all’etanolo, sia allo sviluppo della zootecnia in paesi quali India e Cina, sia a condizioni climatiche sfavorevoli (siccità in Australia, inondazioni in Regno Unito). Il Foglio si inventa una difesa d’ufficio della Pac, la politica agricola comune dell’Unione Europea. Se Sarkozy avesse ragione sulla Pac, “per garantire l’indipendenza alimentare dell’Europa“? Ora, è difficile comprendere per quali motivi una situazione di prezzi agricoli mondiali in rialzo dovrebbe indurre Bruxelles a difendere con maggior convinzione i sussidi agricoli, peraltro di recente riformati in modo intelligente, con lo “sganciamento” da sussidi alla produzione all’erogazione di pagamenti diretti agli agricoltori. Piuttosto, l’aumento dei prezzi dovrebbe essere considerato l’opportunità per ridurre progressivamente l’entità dei sussidi, nati per preservare (in teoria) il reddito degli agricoltori. In tal modo, si libererebbero risorse dal bilancio comunitario. Se l’offerta reagisce ai prezzi, il problema dell’indipendenza alimentare di Eurolandia non dovrebbe porsi. Piuttosto, in futuro l’Unione Europea dovrà sempre più misurarsi con la diffusione delle coltivazioni Ogm, spinta dal forte aumento della domanda e dall’accresciuta variabilità delle rendite dei raccolti, causata soprattutto dalle condizioni climatiche. Dalla gestione di questa problematica deriverà la capacità di mantenere la propria indipendenza alimentare, oltre agli altri obiettivi statutari della Pac. L’entusiasmo del Foglio per sussidi e statalismo di ritorno è certamente degno di miglior causa.
(Hat tip: Darwin)
July 10th, 2007 by Editor
Il presidente francese Sarkozy ha comunicato ieri, durante la riunione mensile dell’Eurogruppo (il consesso informale dei ministri delle Finanze e del Tesoro della Ue), che la Francia ha deciso di rinviare di due anni il pareggio del proprio bilancio, dal 2010 al 2012. Una iniziativa che rischia di indebolire il Patto di Stabilità e Crescita, sul quale si regge la credibilità fiscale europea. L’iniziativa francese giunge alcuni mesi dopo che, in aprile, i ministri delle Finanze si erano accordati per raggiungere il pareggio di bilancio al più tardi nel 2010, accordo sottoscritto anche dal governo francese. Sarkozy ha presentato il proprio piano per uno “shock fiscale” (in soldoni, deficit spending) per l’economia francese subito dopo l’elezione. Il piano include tagli di tasse che dovrebbero far crescere il deficit francese al 2.5 per cento nel 2008, contro l’1.8 per cento negoziato con Bruxelles dal governo De Villepin.
Continue reading ‘Il migliore alleato di Prodi in Europa’
June 22nd, 2007 by Editor
Coerente con le proprie promesse elettorali, il presidente francese Sarkozy sta tentando di far passare, nella bozza del nuovo trattato costituzionale europeo (sul quale si sta furiosamente e spesso grottescamente negoziando in queste ore a Bruxelles sotto gli auspici del Cancelliere Merkel, presidente di turno della Ue), alcune modifiche di rilievo per alleviare l’anglofobia antimercantilista dei propri connazionali. Ieri la delegazione francese è riuscita a far rimuovere dalla lista degli obiettivi fondamentali della UE, il riferimento ad un “mercato interno ove la competizione sia libera e non distorta“, presente nelle sacre scritture comunitarie dal Trattato di Roma del 1957. Secondo molti tecnici, questa rimozione indebolirebbe gravemente l’azione antitrust europea. Cosa di cui potremmo anche essere lieti, se non fosse che questo esito permetterebbe agli stati membri la reintroduzione delle pratiche di aiuti di Stato, in cui i francesi sono da sempre maestri, e gli italiani zelanti discepoli. A Parigi ricordano ancora con rabbia le epiche lotte contro l’allora Commissario Ue Mario Monti, contrario agli aiuti di Stato ad Alstom, campione nazionale transalpino.
Continue reading ‘Il mercato alla ghigliottina’