Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Unione Europea

Ma lo “scandaloso” Weidmann non ha tutti i torti

Un nuovo ed antico tormentone di questa Eurozona lacerata e nevrotica ha ripreso corpo in queste settimane: i tedeschi che puntano il dito contro l’Italia, l’Italia che punta il dito contro la Germania. Dinamica frusta e stucchevole, inasprita dai tassi negativi di Mario Draghi, che stanno rendendo nervosi risparmiatori e governanti tedeschi, dimentichi che esistono risparmiatori anche in Italia e nel resto d’Europa, che affrontano le stesse problematiche. Nel mezzo, dispettucci assortiti, con i giornali popolari tedeschi che tentano di fare lo sgambetto al turismo italiano, provocando le solite reazioni pittoresche a casa nostra, anche se di fatto questa è la ritorsione verso un premier italiano che si è detto pubblicamente “preoccupato” per la salute della prima e della seconda banca tedesche, oltre che per tutto il sistema creditizio teutonico. Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, all’Asilo Mariuccia d’Europa, dove tic e luoghi comuni ormai sono incontrastati padroni del campo.

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Brexit, la pericolosa illusione di una sovranità nazionale inutile

Unione Europea

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Il prossimo 23 giugno i cittadini del Regno Unito voteranno per decidere se restare nell’Unione europea. I sondaggi indicano alta incertezza, per quello che sarà un momento dirimente per il paese ma anche per la stessa Unione. Obiettivo del premier David Cameron è quello di recuperare sovranità ed autonomia dalla Ue, soprattutto sulla restrizione dei benefici di welfare per gli immigrati, anche comunitari, ed i loro figli rimasti nel paese di provenienza, ed il riconoscimento che il Regno Unito, ed in particolare il suo settore di servizi finanziari, non subirà le conseguenze negative di aver scelto di non aderire al progetto di “Unione sempre più stretta”.

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Fermate il mondo ed alzate i tassi, la Germania vuole scendere

Nel suo editoriale settimanale sul Financial Times, Wolfgang Munchau riconduce l’intemerata di Wolfgang Schaeuble contro la politica monetaria non convenzionale della Bce di Mario Draghi alla pressione che i tassi negativi esercitano sui bilanci di banche ed assicurazioni, che come noto sono l’architrave del sistema finanziario tedesco. Anche di quello italiano, a dire il vero, ma sono dettagli che a breve analizzeremo.

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Il mio dissesto è differente

La Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, nei documenti depositati presso il Tar del Lazio, che dovrà decidere nel merito il prossimo 18 aprile, chiede l’annullamento del decreto Salvabanche, con la motivazione che il Fondo Interbancario di Tutela dei depositi (Fitd) era pronto al salvataggio, mettendo sul tavolo 300 milioni di euro. Se vi sentite confusi, vi facciamo volentieri compagnia.

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Coincidenze e omissis

(Post cripto cospirazionista. Per una volta, in un sito che tenta di fare il debunking dei complotti, consentiteci la licenza poetica. Ché tanto, in non pochi non coglieranno l’ironia)

Pare che la Banca d’Italia abbia deciso che il prezzo a cui sono stati trasferiti crediti in sofferenza dalle quattro banche risolte alle rispettive bad bank non sia quello giusto. Dopo quattro mesi di misteri, omissis, accuse incrociate e tentativi di ribellione contro lo Straniero, ci accingiamo quindi a leggere un nuovo capitolo di questo avvincente romanzo italiano.

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A noi ci han fregato gli studi classici

Oggi, sull’edizione genovese di Repubblica, c’è un editoriale di Vittorio Coletti che, a partire dal titolo (di cui l’autore non ha ovviamente responsabilità alcuna ma che bene ne sintetizza il pensiero) spiega in modo palmare perché questo paese si è ormai da tempo incamminato sulla strada del declino o più propriamente del dissesto anche a causa del suo modello culturale mainstream: quello che rigetta cause ed effetti, vive del proprio provincialismo facilone (in cui “tutto si aggiusta”) e riesce ad incolpare dei propri fallimenti un’entità esterna e remota. Il tutto con una generosa spruzzata di quell'”anticapitalismo” di maniera che infiniti lutti addusse agli italici.

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Avanzi di narrativa

Oggi, parlando alla Camera, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha affrontato un tema molto pop, per gli italiani alla spasmodica ricerca di un capro espiatorio esterno per giustificare i propri guai. Un tema che in astratto avrebbe anche qualche fondamento ma che viene declinato da Renzi in un modo buffo, che pare indicare che il Nostro ha in testa una discreta confusione macroeconomica.

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Sic transit bazooka mundi

Ogni cosa bella o presunta tale ha un termine, cioè arriva a scadenza. Per i più tecnici, il gioco è bello quando dura poco e comunque sin quando non arrivano i rendimenti decrescenti. Che poi è quello che plasticamente è accaduto oggi a Mario Draghi ed al suo annuncio di ulteriore allentamento non convenzionale della politica monetaria della Bce. Ancora una volta, come sempre più spesso accade nel loro attuale mood, i mercati hanno festeggiato salvo poi impiantarsi ed invertire brutalmente la marcia di fronte ad una frase di puro commonsense di Draghi.

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La cornucopia flessibile

Tutto è cominciato con l’incontro tra Matteo Renzi e Jean-Claude Juncker, la settimana scorsa. Con la decisione di fare interloquire il commissario Pierre Moscovici ed il ministro Pier Carlo Padoan per trovare un’intesa sulla leggendaria flessibilità. Da quel momento, la macchina italiana dello spin ad uso domestico è tornata a marciare a pieno regime, alcuni selezionati giornali hanno ripreso a svolgere il loro ruolo primario di buca delle lettere ed alcuni personaggi hanno deciso di perdere definitivamente lo spicchio di faccia che era loro rimasto.

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Novo Banco, vecchi guai

La good bank portoghese Novo Banco, nata dalle ceneri di Banco Espirito Santo (BES), e già al centro di un sisma causato dalla geniale idea della banca centrale portoghese di migliorarne i coefficienti patrimoniali trasferendo alcune sue obbligazioni senior alla bad bank di BES, continua a sanguinare perdite. E a non trovare acquirenti. Un presagio per analoghe vicende italiane?

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