Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Category archive

Gallery

Saluti e catene

Gallery

«Un aspetto che mi interessa è la forza del simbolo e il simbolo stesso è sempre stato presente nelle mie opere»
«Forse anche perché l’opera stessa per me potrebbe o meglio dovrebbe avere come massima ambizione quella di diventare un simbolo…a certe opere questo è riuscito (l’urlo di Munch ad esempio ). Nelle mie opere amo anche mettere una vena umoristica e una certa ilarità delle nostre azioni»
«La storia dell’uomo e la storia dell’arte mi hanno sempre comunque appassionato e soltanto con uno sguardo più lucido del nostro tempo guardiamo al passato con più obiettività cogliendone oltre all’aspetto tragico anche i paradossi e le contraddizioni»

Leggi tutto

Anno Tremila

Gallery

Impressionante artwork in 3D di Radoslav Zilinsky del 2007, “The World“, che immagina un possibile futuro polarizzato. Città tecno-utopiche protette da muraglie circondate da un resto del mondo che vive in una sorta di Medioevo. Qui la risoluzione originale dell’opera, che è 3500 x 4668.

Leggi tutto

Isole

Gallery

Arnold BoecklinL’isola dei morti (1880)

Ci sono, in questo quadro, degli elementi essenziali che vengono utilizzati dal pittore per alludere a qualche altra cosa.
Ci sono il mare, le rocce, i cipressi, la barca: questi sono gli elementi reali, ma Boecklin con questi vuole farci sentire il silenzio, vuole farci sentire l’immobilità della Morte e anche, forse a suo modo, la sua bellezza, perchè questo era il modo di sentire di Boecklin, così ognuno di noi può proiettare su questo quadro gli elementi inconsci della propria psiche relativi al problema della Morte, ciascuno a modo suo ma in un modo che è compreso da tutti. Leggi tutto

L’Angelo della Storia

Gallery

“C’è un quadro di Klee che s’intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l’infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso, che si è impigliata nelle sue ali, ed è cosi forte che egli non può più chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta”.

W. Benjamin, Angelus novus, Tesi di filosofia della storia, Einaudi, 1962, pp. 76-77

Go to Top