Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Famous Last Quotes

Nel paese degli usurati l’equità latita

Pare esservi accordo, tra governo e sindacati, su alcune misure a beneficio dei pensionati. Del resto, in uno dei paesi più anziani al mondo, è fatale che la constituency degli ex lavoratori (e di quanto aspirano a diventarlo il prima possibile) rappresenti una lobby molto potente. Il problema è quando alcune misure, pur in astratto opportune, vengono snaturate al punto da destabilizzare il sistema e danneggiare ogni tentativo di riformare un welfare ampiamente fallito. Andrà così anche stavolta?

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Vado pazzo per i piani ben riusciti di Padoan

Dalla Nota di aggiornamento al Def, illustrata in notturna da Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan, senza slides e con alcuni buchi relativi al “negoziato” con la Commissione Ue, emerge un sostanziale ottimismo del governo sulla crescita per il 2017, posta a 1% del Pil, un valore “deviante” rispetto alle previsioni dei centri ricerca pubblici e privati (ricordiamo ad oggi l’inquietante 0,5% del Centro Studi Confindustria e lo 0,8% di Prometeia). Il governo prende atto che anche per quest’anno il rapporto debito-Pil non scenderà. La caccia al fattore avverso porta rapidamente alla scoperta del colpevole, ma la capacità di autocritica continua a latitare.

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Surplus tedesco e balordoliberalismo italiano

Ieri Matteo Renzi, impegnato allo spasimo ad ottenere dalla Ue nuovo deficit di pessima qualità con cui impiccare il paese, ha detto che “la Germania ha un surplus commerciale di 90 miliardi di euro, che tiene fermi anziché investirli”. Oggi, in suo soccorso, accorre Federico Fubini sul Corriere con un’altra perla, sull’export tedesco: “Si tratta di una somma così grande che le imprese, lo Stato e i cittadini tedeschi non riescono a trasformarla in consumi e investimenti produttivi. Preferiscono la liquidità, dunque il risparmio inerte continua ad accumularsi”.

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Un phastidioso upgrade

Ieri è accaduto un fatto piuttosto interessante: il rilancio di un vecchio post di Phastidio, per profilare il nuovo assessore al Bilancio di Roma, ha avuto nel giro di poche ore una sorprendente diffusione virale, con migliaia di visualizzazioni di pagina e centinaia di condivisioni sui social. Se siete abituati a leggere solo questi pixel, il post era questo. Dove si dava conto di come, nel corso di un’intervista a Lorenzo Salvia del Corriere, Angelo Raffaele De Dominicis avesse spezzato le reni alle agenzie di rating, novello procuratore di Trani ad honorem, tirando la volata nientemeno che a Barack Obama.

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Eurodivorzi tra specie consenzienti

Proseguendo nel lodevole scopo di comprendere e divulgare la politica economica di un eventuale governo grillino, il Sole tratta il tema del rapporto con Ue ed euro. Uscire dalla moneta unica e restare ìn Ue? Possibile, almeno a giudicare dalle ultime prese di posizione dei cittadini-portavoce, intenti ad armeggiare con il kit del piccolo chimico. Se non avete di meglio da fare, venite con noi in questi quattro passi nella psichedelia.

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Agosto, neurone mio non ti conosco

Piccola collezione di colpi di sole post ferragostani per ingannare il tempo in attesa del dissesto. Per fornire ennesima prova della propria esistenza in vita, ieri la sedicente associazione di consumatori Codacons ha lanciato un’idea per “salvare” MPS, forse prendendo alla lettera una nostra provocazione di qualche tempo addietro. Sfortunatamente per i nostri eroi, la papera continua a non galleggiare ma il lancio di agenzia resta la nostra disciplina olimpionica preferita.

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‘O Ministro del (falso in) Bilancio

Un paio di giorni addietro è stato pubblicato sul Foglio un gustoso editoriale di Paolo Cirino Pomicino, già ministro del Bilancio in un governo Andreotti, tra il 1989 ed il 1992 (anni ruggenti del successo italiano, moneta sovrana inclusa). In esso, Pomicino riprende e rilancia un paio di temi forti della nostra patriottica élite, impegnata allo spasimo per difendere le ricchezze accumulate in decenni di sangue, sudore e lacrime da un paese sotto costante assedio delle Forze del Male e della cupidigia dello Straniero Predatore.

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Che ce frega della crisi, noi ci abbiam l’occupazion

In una intervista a l’Unità, il responsabile economico del Pd, Filippo Taddei, riflette sul pessimo dato del Pil italiano del secondo trimestre. La novità non è l’ormai abituale e falso ritornello del “così fan (male) tutti”, quanto la base su cui, secondo Taddei, poggerebbe la presunta resilienza dell’economia italiana.

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A noi ci ha fregato il liberismo, parola di Antonio Patuelli

Oggi su Il Mattino c’è un’intervista al presidente dell’Abi, Antonio Patuelli. Da essa, apprendiamo che le banche italiane soffrono più delle consorelle europee perché il nostro paese è troppo “liberista”, ed anche che “paghiamo il prezzo delle privatizzazioni”. Siamo in agosto, c’è il sole e fa caldo, ma certe cose riescono comunque a sorprenderci.

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Non è finita sin quando è finita

Sul Corriere un articolo di Stefano Righi getta una luce sinistra sul panglossiano ottimismo che ha accolto il piano di “salvataggio” di MPS e conferma lo scetticismo di chi, come il vostro titolare, ha evidenziato la presenza di troppe “parti mobili” che devono andare al posto loro assegnato, prima di poter brindare allo scampato pericolo ed innalzare il “modello Montepaschi” agli onori del chiacchiericcio politico. Solo un personaggio, impavido, prosegue nella sua tecnica di televendita di ipotesi come fossero fatti compiuti, ma questo è problema secondario, al momento.

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