Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Italia - page 353

Secretare logora

Italia

Il ministro della salute, Girolamo Sirchia, è ufficialmente iscritto nel registro degli indagati a Milano con l’ipotesi di reato di corruzione. Avrebbe ricevuto somme di denaro a titolo di false consulenze (peraltro estero su estero) per favorire negli appalti la società statunitense Immucor, ai tempi in cui era primario del centro di immunoematologia del Policlinico di Milano. Fin qui, nulla da dire: si tratta di una procedura di garanzia che segna l’avvio delle indagini. Quello che lascia piuttosto perplessi, per usare un britannico understatement , è il fatto che la fotocopia dell’assegno di 11.000 marchi pagato da Immucor a Sirchia è stata pubblicata due giorni fa da Repubblica, quando Sirchia non risultava ancora iscritto nel registro degli indagati, ed ha quindi appreso dai giornali dell’indagine a suo carico. A ciò si aggiunga che i magistrati di Milano titolari dell’indagine avevano in precedenza deciso di secretare i verbali d’interrogatorio di Mino De Chirico, ex presidente di Immucor. Quindi, da un lato si procede per evitare fughe di notizie, dall’altro si riconferma la tradizionale, solidissima alleanza tra il Palazzo di Giustizia di Milano e il gruppo Espresso-Repubblica. Riuscirà l’accigliato Csm, sempre pronto ad aprire fascicoli per difendere l’onorabilità dei magistrati, oltre che per archiviare azioni disciplinari a carico di alcuni di essi, ad aprire l’ennesima istruttoria per questa fuga di notizie che per restare in tema potremmo definire “chirurgica”? Ne dubitiamo fortemente, sarebbe oltretutto tempo perso…

Governareper…negazione della realtà

Italia

Il nuovo sito ulivista si chiama “governareper“. Al di là del titolo, vagamente auto-iettatorio, e del desolante ed autobiografico “under construction” nella sezione relativa al programma, il sito (citiamo) rappresenta “una iniziativa editoriale di area ulivista nata per sostenere il progetto politico di Romano Prodi attraverso l’elaborazione culturale e programmatica“. Tradotto dall’ulivese, si tratta di una raccolta di pensosi saggi elaborati dai soliti noti esponenti del think tank progressista, che ad intervalli regolari si riuniscono a Camaldoli o in qualche altro ameno luogo di clausura (dove in epoche felici si celebravano i fasti del millenarismo, precursore dell’ulivismo d’opposizione…) per elaborare strategie planetarie che, con inquietante regolarità statistica, finiscono poi nel cestino, o meglio nel “cassetto dei sogni”, quello dove la sinistra riformista e moderata ripone ordinatamente i propri desiderata dopo che gli stessi sono stati annichiliti dal Parolaio rosso e dalle sue numerose truppe di complemento non prima, of course, di aver suscitato fremiti di estasiata ammirazione nell’Edmondo Berselli di turno. Un esperimento editoriale che assomiglia all’esperienza del sito lavoce.info, altro serbatoio di idee (o più propriamente, di tautologico buonsenso), animato da un gruppo di docenti bocconiani, tra i quali spicca il professor Tito Boeri, che vediamo spesso ospite a Ballarò, su Raitre, impegnato a bacchettare i miscredenti del verbo “scientifico”. Martedì sera, ad esempio, si è lanciato in una filippica circa il fatto che l’economia mondiale è cresciuta nel 2004 al passo più rapido da molti anni a questa parte, cosa innegabilmente vera, soprattutto per merito dei paesi asiatici (Cina inclusa) e degli Stati Uniti. Non pago di questa evidente banalità, si è spinto ad affermare che in Europa solo l’Italia non è riuscita ad agganciarsi al treno della ripresa, a differenza, ad esempio, della Germania. Ieri, l’ufficio federale tedesco di statistica ha pubblicato i dati relativi alla disoccupazione nel paese che, a seguito dell’utilizzo di nuovi criteri statistici, peraltro più veritieri, è schizzata in gennaio al record dell’11.4 per cento, per un totale di oltre 5 milioni di disoccupati, massimo storico (non corretto per la stagionalità) dal 1933. Pur ammettendo l’esistenza di differenti criteri statistici, tuttavia non tali da stravolgere le tendenze sottostanti, giova ricordare che la disoccupazione italiana è attualmente all’8.1 per cento, ma che soprattutto evidenzia un trend favorevole di riduzione da almeno due anni, previsto peraltro continuare a tutto il 2006. L’Italia, malgrado gli strepiti francamente bizzarri della sinistra, che periodicamente tira per la giacchetta gli eurocrati di Bruxelles, invitandoli a perseguire “senza se e senza ma” il pernicioso lassismo fiscale italiano, resta al di sotto della soglia del 3 per cento nel rapporto tra deficit e prodotto interno lordo, soglia che Francia e Germania hanno superato da ormai tre anni. Nel tentativo di stimolare la crescita, il governo rossoverde di Gerhard Schroeder ha rivisto al ribasso la struttura delle aliquote dell’imposta sui redditi: la massima passa dal 45 al 42 per cento, la minima dal 16 al 15 per cento. Per finanziare tale riduzione fiscale, il governo federale ha messo mano ad una riforma degli ammortizzatori sociali che, tra le altre misure, limita nel tempo l’erogazione di sussidi di disoccupazione. Possiamo, anche qui, ipotizzare un’attenuazione della progressività fiscale, promossa per giunta da un governo di sinistra. Ci saranno state anche in Germania le accuse di attentato alla convivenza civile nazionale? Naturalmente il professor Boeri, che verosimilmente a breve vedremo nella veste di candidato ulivista a un seggio o a un’authority, si è ben guardato dall’evidenziare questi dati, perché in quel caso avrebbe dovuto anche segnalare, per onestà intellettuale minimale, che la Germania mostra anche una chiara tendenza all’aumento dello stock di debito pubblico, ora a circa il 65 per cento del prodotto interno lordo.

Bar Sport

Famous Last Quotes/Italia

Giorgio Bocca
O della triste parabola discendente di una delle firme più prestigiose dello scorso secolo.

Resistere, resistere, resistere – “I veri resistenti in Iraq sono quelli che resistono (Monsieur De Lapalisse, ndr.) , caro Fassino, non quelli che la pensano come noi, i ricchi della Terra che, gira e rigira, la pensiamo come gli americani. Dire che i veri resistenti iracheni sono quelli che sono andati a votare significa che a nostro parere i resistenti armati, quelli che guidano le autobombe, che attaccano la polizia collaborazionista non lo sono, sono delle presenze demoniache indegne del nome di resistenti.” L’Espresso, 25 febbraio 2005

Eh si, gira e rigira la pensiamo sempre come gli americani…Otto milioni di collaborazionisti il 30 gennaio sono andati a votare…

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Storicismi

Italia

Parlando sul tema dell’odiosa prescrizione per gli autori della strage di Primavalle, Luciano Violante spreca l’ennesima opportunità per affrontare in modo responsabile il tema della giustizia in Italia.

Dopo aver invitato a “ricordare tutte le vittime di quegli anni, di destra e di sinistra” (ma è sempre stata la sinistra a negare anche la dignità della morte al “nemico”…), Violante si lancia in un’ardita opera di decontestualizzazione degli eventi dall’epoca in cui accaddero, e tenta di ascrivere i folli esiti di alcune sentenze della magistratura al più generale malfunzionamento della giustizia:

“La prescrizione? E’ una notizia che provoca sconcerto e indignazione, perché una strage di quel genere meritava una sollecitazione ben maggiore affinché i responsabili scontassero le condanne. Leggi tutto

Pane, companatico e tumori

Italia

Non ci sono ancora certezze sulle relazioni di causa-effetto tra presenza di discariche e patologie, ma di certo in 104 comuni della provincia di Caserta e 92 della provincia di Napoli i dati epidemiologici mostrano un “eccesso significativo”, rispetto quanto si attendeva a livello regionale, di mortalità generale, di mortalità per varie cause tumorali e di malformazioni. Lo dice uno studio pilota sul “Trattamento dei rifiuti in Campania: impatto sulla salute umana” condotto dall’Oms, l’Istituto superiore di sanità, il Cnr, l’assessorato alla Sanità e l’Osservatorio epidemiologico della Campania. Il rapporto, presentato oggi dal commissario straordinario per i rifiuti Corrado Catenacci e dal responsabile della Protezione civile Guido Bertolaso, analizza il periodo compreso tra il 1994 e il 2002. Sono state studiate 20 cause di morte, tra cui la mortalità per tutte le cause, quella legata ai tumori più diffusi (esofago, stomaco, retto, polmoni, mammella, vescica, rene e leucemie) e le cause maldefinite.

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Sofismi ed eufemismi

Discussioni/Italia

Non conosciamo il gup di Milano, Clementina Forleo, che ha mandato assolti dall’accusa di terrorismo internazionale cinque maghrebini accusati (accuse confermate) di avere organizzato campi militari nel nord dell’Iraq e di avere svolto attività di arruolamento di aspiranti kamikaze. Si tratta di fatto della sconfessione della linea investigativa dell’ex pm Stefano D’Ambruoso, da poco diventato consulente presso la sede di Vienna dell’Onu per le questioni giuridiche legate al terrorismo internazionale. Colpisce la motivazione utilizzata dal gup per il proscioglimento. Riconoscendo che gli imputati “avevano come precipuo scopo il finanziamento, e più in generale il sostegno di strutture di addestramento paramilitare site in zone mediorientali, presumibilmente stanziate nel nord dell’Iraq“, e anche che, a tal scopo

“erano organizzati sia la raccolta e l’invio di somme di denaro, sia l’arruolamento di volontari, tutti stranieri e tutti di matrice islamico-fondamentalista”, ma “non risulta invece provato – aggiunge il giudice – che tali strutture paramilitari prevedessero la concreta programmazione di obiettivi trascendenti attività di guerriglia da innescare in detti (cioè in Iraq, ndr) o in altri prevedibili contesti bellici, e dunque incasellabili nell’ambito delle attività di tipo terroristico”.

Singolare capziosità o interpretazione stilisticamente elegante e logicamente ineccepibile dell’attuale quadro legislativo italiano, tuttora caratterizzato dalla sostanziale assenza di una legislazione che recepisca le nuove situazioni internazionali? Leggi tutto

Apprendisti stregoni

Italia

Che cosa rappresenta, in sostanza, la vittoria di Niki Vendola alle primarie pugliesi della Gad? Le interpretazioni si sprecano, come ovvio in un paese come il nostro, dove ogni innovazione, vera o presunta, viene vissuta, soprattutto dai media, con lo stesso spettro di reazioni che deve aver accompagnato i nostri progenitori alla scoperta del fuoco. Di questo evento è possibile dare un’interpretazione psico-sociale, come quella, francamente troppo intimista, agiografica e sopra le righe, fatta da Francesco Merlo su Repubblica, con Vendola dipinto come una sorta di San Francesco benedicente, che cammina, lieve e leggiadro come il soggetto di un quadro naif, attraverso le miserie mondane. Grattando sotto la superficie di tale agiografia è però fin troppo facile leggere l’abituale riflesso pavloviano del quotidiano di largo Fochetti, ancora pateticamente convinto di essere una mosca cocchiera della “grande” politica e l’unico vero king maker della sinistra, e per questo motivo sempre piuttosto critico verso l’oligarca D’Alema. Ma altre e meno misere considerazioni si impongono. Leggi tutto

Consorterie

Discussioni/Italia

Anche quest’anno si è ripetuto il logoro rituale nazional-popolare della cerimonia di apertura dell’anno giudiziario, con relazioni ponderose e allarmate dei procuratori generali, e proteste fatte di ipocriti simbolismi, come la toga nera indossata in segno di “lutto” e l’ostentazione di quella coperta di Linus che per molti giudici è diventata la Costituzione. Resta un unico punto fermo: la pervicace resistenza della corporazione giudiziaria a qualsivoglia ipotesi di riforma. Ricordate le estenuanti discussioni, ai tempi della Bicamerale di dalemiana memoria, sulla “bozza Boato”, un progetto di riforma certo non suscettibile di essere etichettato come berlusconiano? L’argomentazione più articolata che la magistratura, o la parte più conservatrice di essa, riesce ad esprimere è l’abituale niet ad ogni e qualsiasi ipotesi di riforma, anche le più impalpabili ed amichevoli, come quelle degli anni del governo dell’Ulivo, quando il guardasigilli era Giovanni Maria Flick. Leggi tutto

Il sasso in piccionaia

Italia

E’ quello scagliato da Francesco Rutelli il quale, durante un convegno organizzato a Firenze dalla Margherita, rompe uno dei tabù più cari alla sinistra.

“Dico no alla socialdemocrazia e all’egualitarismo. No alla socialdemocrazia perché si è esaurita. Il mondo è cambiato e le risposte politiche della metà del secolo scorso non sono più possibili. E no all’egualitarismo, perché una società di uguali è povera, finta, retta da poteri oscuri che si basano sulla sopraffazione”.

Posizione interessante, che suscita immediate, sdegnate reazioni da parte della sinistra, anche di quella sedicente “riformista”, e proprio nel giorno in cui si riuniscono gli Stati Generali della sinistra onirico-antagonista, per mettere a punto una delle abituali, logore formule di onanismo politichese per “coordinare” le proprie obnubilazioni vetero-marxiste e illiberali. Bertinotti, ad esempio, giunge ad una conclusione illuminante: “Se si fa a meno dell’egualitarismo, vuol dire che si è liberali (orrore!, ndr), di centro oppure di destra”, mentre Fabio Mussi, esponente del correntone Ds, ricorre al caro, vecchio aggettivo “inquietante” per commentare la sortita di Rutelli. Leggi tutto

Referendum geneticamente modificato

Italia

La decisione della Corte costituzionale di giudicare ammissibili 4 referendum su 5, escludendo quello promosso dai radicali, mirato ad ottenere l’abrogazione totale della legge sulla fecondazione assistita, induce ad alcune riflessioni, in attesa della pubblicazione delle decisioni della corte. Leggi tutto

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