Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Links of the day

Luoghi non comuni d’agosto

Alcune notizie e fattoidi economici di e da fine estate, per chi si ostina a credere che ci sia vita al di fuori dell’agibilità politica. Su economia sommersa caratteristica non solo italiana, valenza pedagogica del Monopoli, imposta ecclesiastica svizzera.

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Varia umanità – 7

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  • Le case farmaceutiche stanno abbandonando la ricerca sugli antibiotici, a causa della loro ridotta redditività, mentre cresce il fenomeno della resistenza, che tende ad aumentare la mortalità. Inoltre, gli antibiotici hanno ridotta redditività strutturale, perché vengono usati parsimoniosamente e per ridotti cicli terapeutici. Un caso di fallimento del mercato? Proposti incentivi pubblici come maggiori crediti d’imposta alla ricerca e prolungamento della copertura brevettuale. Il dibattito è aperto;
  • Il Senato francese stabilisce un prezzo di vendita fisso per gli ebook commercializzati sul territorio francese, analogamente a quanto già avviene per l’editoria cartacea. Accolte le grida di dolore degli editori, resta da capire in quanto tempo anche i francesi riusciranno a capire che esiste un prezzo di equilibrio tra domanda e offerta, e che gli editti non servono a sviluppare un mercato. I francesi sono più rovinati degli italiani, si direbbe;
  • A questo proposito, dopo i disastrosi risultati del paywall messo da News Corp. su Times e Sunday Times, pare proprio che gli editori dovranno rassegnarsi ad abbandonare l’identità di prezzo tra cartaceo e digitale. Ci riusciranno?
  • Eccellente esegesi di Giorgio Meletti dell’ultimo discorso di Mario Draghi sulla precarietà, e sulla lettura buonista o ipocritamente ideologica che alcuni (sempre i soliti) ne danno. Sostiene Draghi, da economista: “Senza la prospettiva di una pur graduale stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari, si indebolisce l’accumulazione di capitale umano specifico, con effetti alla lunga negativi su produttività e profittabilità”. Che tradotto vuol dire che stiamo vandalizzando il capitale umano di una generazione. E’ ora di dirlo a voce alta: basta con gli stages gratuiti e sottopagati, nuova forma di Medioevo con le sue corvées;
  • Prima di entusiasmarvi per la “liberalizzazione” (sic) del wi-fi nei luoghi pubblici italiani, leggete questa analisi di Guido Scorza. Vedrete che l’entusiasmo vi passerà rapidamente;
  • Sempre riguardo l’italica cialtronaggine nazionalista, Ugo Arrigo (uno degli “economisti signori nessuno”, per usare le parole di qualche “sfigato speciale”) spiega numeri alla mano come KLM, dopo la fusione con Air France, abbia visto una forte crescita di volume di attività e di occupazione, il tutto senza dover pagare il riscatto per i passeggeri rapiti dai francesi né perdere il proprio brand “reale”. E andiamo avanti.

Varia umanità – 6

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  • Il diavolo nei particolari: tutte le azioni antitrust necessarie a lanciare una vera competizione ferroviaria nel nostro paese;
  • Un Mario Monti al solito anti-bipolarista ripercorre sedici anni di proclami cialtroneschi del centrodestra, tutti quelli che ci hanno condotto a fine 2010 con un paese bloccato e in via di decomposizione. Anche chi abitualmente non sottoscrive Monti non può non convenire sulla desolazione che ci circonda. A sedici anni di distanza, i Nostri stanno lentamente abbracciando (a parole) i principi che altrove sono attivamente perseguiti da anni. Perfida la chiusa, con l’invito alla guida ed all’indirizzo da parte del premier, “giorno e notte”;
  • Alieni d’Asia: quasi un quarto degli uomini sudcoreani di età superiore a 75 anni sono nella forza-lavoro. In Giappone tale percentuale è del 14 per cento. Ma che lavori fanno, esattamente?
  • Una pregevole guida interattiva del Financial Times sulle guerre valutarie, con l’indicazione della tipologia di interventi valutari adottati dai vari governi. Il tab “Global Patterns” mostra l’evoluzione delle riserve valutarie in percentuale del totale mondiale, e quella del saldo delle partite correnti in percentuale del Pil. Come la deriva dei continenti, linee di faglia incluse;
  • Alex Tabarrok spiega in modo molto efficace ed intuitivo il concetto di deadweight loss;
  • Su The Baseline Scenario, Simon Johnson solleva il problema dei finanziamenti esteri nelle elezioni americane, il cui peso è aumentato a seguito degli ampi e crescenti deficit delle partite correnti (che determinano flussi di capitale in entrata negli Usa) e della sentenza della Corte Suprema che ha stabilito che le imprese possono erogare contributi elettorali pressoché illimitati.

Varia umanità – 5

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  • Per la legge fiscale americana, BP ha un credito d’imposta di 10 miliardi di dollari in conseguenza dell’incidente del Golfo del Messico. Il che significa che i contribuenti statunitensi finiranno col partecipare ai costi della catastrofe. E’ la legge, qualcuno vorrà “interpretarla”?
  • Un consumatore americano su quattro ha un credit score da subprime, cioè al livello che praticamente preclude l’accesso al credito immobiliare garantito da Fannie e Freddie ed alle carte di credito. Considerando che, in condizioni normali (cioè non in questa congiuntura), occorrono alcuni anni per recuperare un punteggio di credito sufficiente, ci sono due possibilità: o i consumi resteranno depressi per anni, per mancanza di credito, oppure ad un certo momento gli intermediari creditizi e finanziari torneranno alle vecchie (e cattive) abitudini di concedere credito a chi non lo merita;

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Varia umanità – 4

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  • Iniziata ufficialmente la stagione degli uragani, si comincia con Alex (gli eventi sono battezzati con la sequenza delle lettere dell’alfabeto), che per ora è ancora tempesta tropicale, già pronti sul Pacifico Darby e Celia. Non è dato sapere che potrà accadere quando un uragano si troverà a passare sopra la maledetta chiazza petrolifera sul Golfo del Messico;
  • Il Senato americano ridimensiona il mini-pacchetto di stimolo, eliminando l’ennesima proroga ai sussidi di disoccupazione. Da oggi 1,3 milioni di persone sono senza reddito di sostegno, saliranno a 2 milioni il mese prossimo. In una economia che ha ormai una quota “italiana” di disoccupati di lungo termine e che non crea nuovi posti di lavoro al passo che ci si attenderebbe, l’esito non sarà piacevole;

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Varia umanità – 3

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  • Esemplare post (in realtà un mini-saggio) di Serena Sileoni sulle ipotizzate (meglio, minacciate) modifiche agli articoli 41 e 118 della Costituzione. Quest’ultimo articolo, in particolare, sembra riscritto dal capo-geometra dell’Edilizia Privata di un comune. Come conclude Serena: “Nel lodevole intento di sfoltire, snellire, semplificare e ridurre le tortuosità burocratico-amministrative introdotte con leggi e regolamenti, si finisce per appesantire e intricare la massima legge dello Stato, che dovrebbe essere strutturata solo su principi generali. Altro che opera di dimagrimento della burocrazia, questa è un’operazione di ingrassamento della Costituzione!”;
  • Su nFA, analisi delle proposte di liberalizzazione del Partito democratico. Alcune idee bislacche, soprattutto quelle relative ai carburanti, nel complesso una sufficienza risicata. Ma sempre un enorme passo avanti rispetto alla controriforma di quei liberali all’amatriciana del Pdl. Sul tema, leggasi anche Carlo Stagnaro;

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Varia Umanità – 2

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  • La prova provata che intervenire sull’articolo 41 della Costituzione (e su altri articoli della Parte Prima) è del tutto inutile, la si ha leggendo il protocollo d’intesa tra Fiat e le organizzazioni sindacali (Fiom-Cgil esclusa) sul futuro di Pomigliano, quando in Campania verrà trapiantato un lembo di Polonia. Leggete attentamente, e vi accorgerete che lì l’articolo 41 è già disapplicato: indovinate in quale punto;
  • La stupidità leghista non ha più freni, se non quelli di ritrovarsi presto con carenze di organici nelle strutture pubbliche coinvolte in questo uso demenziale della burocrazia come forma di “protezionismo” d’accatto. Come si dice deregulation in Veneto? E soprattutto, in quale dialetto veneto?
  • In Francia prosegue un dibattito molto italiano (cioè parolaio) sulla manovra, ma finora nulla di deciso. Con un rapporto deficit-Pil all’8 per cento, i mercati potrebbero innervosirsi. Per il momento il premier François Fillon vorrebbe abbattere il totem dell’età di pensionamento a 60 anni con le solite sequenze solenni alla francese (“verità, equità, giustizia e progressività”), ma si parla anche di una addizionale Irpef, e non solo sulle pensioni, visto che la metà della manovra da 100 miliardi di euro dovrà essere fatta dal lato delle entrate;

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Varia umanità

Links of the day
  • Ricordate la stretta fiscale americana sulle abbronzature (con annesso sospetto di discriminazione etnico-razziale) e la Botox-tax, poi cassata, che si è tentato di infilare nelle prime stesure della riforma sanitaria? Se gli Stati Uniti diventano un paese fiscalmente meno amichevole per i trattamenti di bellezza, ci si può sempre spostare in Brasile, dove una recente (e retroattiva) legge ha reso fiscalmente deducibili le spese per interventi di chirurgia estetica. Resta da capire se la misura si autofinanzia, magari con i consumi dei soggetti ad alto reddito che si recano nel paese sudamericano per gli interventi;
  • Il Corriere (o più probabilmente qualche agenzia di stampa) ci informa che la crescita dell’import determina la crescita del Pil. E il sole sorge ad ovest;
  • La Promotrice della Libertà, nonché ministra del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha scoperto il modo per rilanciare il turismo italiano: impedire che piova. Averci pensato prima;
  • Fatto lo strumento, trovato l’utilizzo. L’iPad diventa menù interattivo nei ristoranti, con l’ordine trasmesso direttamente alla cucina;
  • Metodi omeopatici: il formidabile intervistatore-fantasma, Tommaso Debenedetti, dice che si inventa le interviste perché vuole denunciare un paese di mentitori;
  • In Cina, anche i libri vengono piratati, e si vendono a peso;
  • Vi sentite razionali, sicuri di voi stessi, convinti di saper leggere la “realtà”? Non aprite questo blog;

Links for 2010-04-27

Links of the day
  • Marginal Revolution: The Art of Taxation – “In Mexico, visual artists can pay their taxes with art works”. Potremmo provare anche qui da noi;
  • CHICAGO BLOG » Nucleare entro tre anni. Perché non si può – Potevamo stupirvi con un piano operativo, ma noi siamo fiction, non governo: «Con questo non voglio fare il pessimista o lo iettatore, ma solo sottolineare che tornare al nucleare è una faccenda dannatamente complessa, che mal si presta a prendere scorciatoie più o meno populiste»;
  • IBL – Ecco perché il governo non taglierà le tasse – Alberto Mingardi: «De Benedetti scrive a Tremonti ma non è improbabile che in realtà punti ad altro. A lanciare un razzo alla sinistra: guardate che c’è un “mercato politico” che, quando le promesse berlusconiane si sfarineranno per l’ennesima volta, diventerà contendibile, state pronti». Proprio così;
  • IBL – Benzina, una riforma inutile – Il commento è nel titolo dell’articolo. Il prezzo massimo settimanale rischia di aumentare la volatilità dei prezzi. Al solito, un’occasione sprecata ed una riformicchia “al margine”;

Links for 2010-03-15

Links of the day
  • A postmortem on Lehman Brothers: Oh, brother | The Economist – Da operazioni di repo a ridosso delle scadenze trimestrali classificate come vendite, con il “ricavato” in cash usato per ridurre l’indebitamento (che tornava a crescere all’inizio del trimestre successivo), alla creazione di un pool di liquidità in realtà illiquido, emergono tutti gli orrori della vicenda Lehman. L’unica certezza è che questa operatività è ancora oggi riproducibile da chiunque si trovi in condizioni analoghe.
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