Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Multimedia - page 37

Femminismo e antiproibizionismo, reloaded

Italia/Podcast

Quello che segue è un brano tratto da Radio24, in cui uno dei fondatori dell’Ucooii, l’Unione delle Comunità ed Organizzazioni islamiche in Italia, sostiene che sarebbe auspicabile che il nostro paese legalizzasse la poligamia, perchè tale pratica “protegge le donne dalle fregature degli uomini”, altrimenti i poligami saranno costretti ad “entrare in clandestinità”. Due constatazioni s’impongono. La prima è che sarebbe interessante conoscere al riguardo l’opinione delle femministe e più in generale della sinistra, col tempo divenuti piuttosto indulgenti verso l’affermazione di simili “precetti”. La seconda è relativa alla componente antiproibizionista contenuta in tale modo di argomentare. Estremizzando, si giunge alla conclusione che nulla dovrebbe essere vietato, per evitare l'”entrata in clandestinità”, e poter attuare il principio di “riduzione del danno”.

Ucooii la Zanzara

Analogicamente, quindi, oltre alla poligamia lo stato non dovrebbe neppure vietare l’infibulazione. Come è facile constatare, da un’applicazione sistematica e pedissequa dell’antiproibizionismo si giunge rapidamente ad esiti aberranti. C’è materia di riflessione, aldilà delle stranianti affermazioni di quanti vorrebbero introdurre la sharia nella legislazione italiana.

E’ la stampa, bellezza

di Marco Taradash

Prodi rappato, cerchiamo il reato. Quattro autorevoli esponenti della maggioranza di Governo, fra cui un capogruppo, due membri della vigilanza sulla Rai, una segretaria di presidenza, non trovano niente di meglio, nel loro repertorio ideologico e culturale, se non invocare i tribunali contro il Tg2. Colpevole di aver trasmesso un video irriverente verso il premier, un Prodi “rappato”. Qual è l’ipotesi di reato? Verifichi la magistratura se il Tg2 di Mauro Mazza non sia incorso nel reato di “vilipendio delle istituzioni” dicono i quattro esponenti di Margherita, Rifondazione, Verdi e Ds. Vilipendio, mica Tafazzi. I quattro si ispirano a Bracardi e al suo grido centrosinistro: “in galeeraaa”.

Qualcuno glielo spieghi, a Lorcompagni, che in Italia esiste tuttora la libertà di stampa. Che alle volte capitano abusi e storture (anche nella Rai sinistrata) ma che mai, ripetiamo mai, si era vista una reazione così bigotta, così da mozzaorecchi, così triviale a uno scherzo innocuo come quello trasmesso dal Tg2. Tranne che in Iran o in Corea del Nord, ovviamente.

  • Nota di Phastidio: attendiamo la reazione della Fnsi di Serventi (nomen omen) Longhi a questo attacco alla libertà di stampa. Schiena dritta, compagni. Anche in tempi di spoils system imperante.
  • Ascolta il “vilipendio alle istituzioni” :

ProdiRap

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