Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Capri espiatori e conflitti con la realtà

Ma è vero che quei cattivoni della vigilanza unica europa (SSM, Single Supervisory Mechanism) stanno sabotando l’aggregazione tra due importanti banche ex popolari italiane? È vero che ce l’hanno sempre tutti con noi italiani perché siamo piccoli e neri, il mondo non ci capisce e non riesce a cogliere tutte le nostre specificità, inclusa l’esigenza di avere un cda simile ad un comitato centrale di sovietica memoria, densamente popolato di specialisti in non-è-chiaro-cosa?

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Ripresa congiunturale o rinascimento?

Puntata dell’8 gennaio di Bianco e nero condotta da Giancarlo Loquenzi su Radio1 Rai. Il polso dell’economia italiana dopo i dati Eurostat sulla scoperta dell’acqua calda del buco di attività scavato dalla crisi, il boom senza precedenti della fiducia dei consumatori italiani, la ripresa occupazionale al tempo dei sussidi di decontribuzione, la “riduzione delle tasse” fatta a deficit, e le prospettive. Ripresa congiunturale o rinascimento? Duetto e duello tra l’uberpanglossiano Marco Fortis (docente di economia industriale all’Universita Cattolica e vicepresidente della Fondazione Edison) ed il vostro titolare.

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La versione della Stabilità

Puntata de La versione di Oscar di oggi, condotta da Oscar Giannino su Radio24. Il vostro titolare commenta la “rivoluzionaria manovra” che ha il merito di rimuovere la componente lavoro dall’Irap e la disastrosa colpa di segare il nostro futuro, attraverso l’oscena definizione di “rendite” affibbiata al risparmio previdenziale. Buon ascolto.

La versione della deflazione

Puntata de La versione di Oscar del 12 settembre 2014, condotta su Radio24 da Oscar Giannino. Il vostro titolare tenta di spiegare la distinzione tra deflazione “buona” e “cattiva” a livello microeconomico (innovazione tecnologica, competizione di mercato) e suggerisce una regoletta per identificarla a livello macroeconomico, indicando le conseguenze della deflazione “cattiva” sui grandi debitori. In omaggio un aneddoto ad ennesima conferma della robusta incultura economica della nostra cosiddetta classe dirigente. Una bambolina voodoo (con spillone d’ordinanza) a chi identifica il personaggio di cui si parla. Buon ascolto.

Aggiornamento: identificato il genio gabelliere della deflazione.

Attendendo la resa dei conti autunnale

Puntata di Focus Economia del 12 agosto, condotta da Simone Spetia su Radio24. Si parla del rischio deflazione sul nostro paese, della differenza tra deflazione “buona” e “cattiva”, del suo impatto sui conti delle imprese e su quelli pubblici, del malessere dell’economia tedesca. Il tutto attendendo che il terzo trimestre renda un po’ più chiaro il quadro congiunturale europeo ed i rischi ad esso relativi, la cui materializzazione avrebbe un pesante impatto sul nostro paese. Interventi di Dino Pesole e del vostro titolare. Audio qui, dal minuto 10:45. Buon ascolto.

La versione delle rendite pure e gabellate

Puntata del 24 aprile de “La versione di Oscar“, su Radio24, in cui Oscar Giannino ed il vostro titolare scoprono che il ministro dell’Economia ha creato una nuova definizione di “ricchezza finanziaria”, da cui sono esclusi i titoli di stato. Segue nostro inane tentativo di psicanalizzare la sinistra italiana, quel bizzarro ceppo mutante di progressisti secondo cui la progressività si realizzerebbe non in base alla capacità contributiva bensì per tipologia brutta e cattiva di investimento (come gli odiosi depositi bancari, ad esempio). Ed altra ed avariata umanità. Buon ascolto, se potete.

Spread calante, tesoretto affiorante?

Puntata del 3 gennaio di Focus Economia, condotto da Simone Spetia su Radio24. Intervento del vostro titolare e di Dino Pesole del Sole sulla riduzione dello spread decennale contro Bund sotto i 200 punti-base, e sulla ipotesi (improvvidamente lanciata dal ministro Fabrizio Saccomanni) che ciò possa produrre risorse per la leggendaria crescita (spoiler: ma anche no).

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Zapping su un disastro annunciato

Intervento del vostro titolare a ZappingDuepuntozero del 31 ottobre, condotto da Giancarlo Loquenzi su Rai RadioUno. Sulla forza negoziale di Alitalia, l’aventino di Air France, assisa in riva al fiume, la dura realtà che ci si para di fronte, la ricerca di nuovi fantomatici partner internazionali, l’esito più probabile di tutta questa indegna vicenda, che parte da lontano e non andrà lontano, se non nella portata del danno a contribuenti ed immagine del paese.

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Nove in punto – Maledetta Germania

Intervento piuttosto problematico (non per i contenuti quanto per la qualità della connessione telefonica) del vostro titolare a Nove in punto, condotto da Simone Spetia su Radio24, sugli esiti delle elezioni politiche tedesche, con commenti di Sergio Nava, Veronica De Romanis ed Alessandro Merli. In sintesi, i punti del vostro titolare sono:

  • Non c’è, oggi, esportabilità del “modello tedesco”, contrariamente alla narrativa di Herr Schaeuble. Il perché lo leggete anche qui, oltre al fatto che la Germania non ha ristrutturato sotto le bombe di una recessione autoinflitta;
  • E’ innegabile tuttavia che la Germania le riforme le ha fatte, a inizio anni Duemila, quindi le si può riconoscere il first move advantage, soprattutto dal versante del costo del lavoro. Assai platonico, però, vista la situazione attuale;
  • La Germania resta incardinata in Europa, e non altrove. Quindi è interesse tedesco evitare di finire sotto le macerie di una ipotetica (ma inesistente) “guerra di conquista” che rischia di far vincere ai tedeschi il Premio Tafazzi. Inoltre, il paese ha problemi strutturali non lievi, quali dotazione infrastrutturale in via di obsolescenza ed invecchiamento della popolazione, e peraltro non appare il mostro di produttività di cui si favoleggia;
  • Noi italiani siamo comunque in una botte di ferro, visto che abbiamo abolito l’Imu sulla prima casa (questa è ironica, mi raccomando);

Buon ascolto.

La manovra correttiva fantasma a Zapping Duepuntozero

Puntata del 21 gennaio di Zapping Duepuntozero, condotta da Giancarlo Loquenzi. Intervento di Dino Pesole (Il Sole 24Ore) e del vostro titolare sulla ipotetica manovra correttiva che attenderebbe il nostro paese tra poche settimane, e sulla necessità che ciò non avvenga. Si discute anche del concetto di deficit strutturale di bilancio e delle sue implicazioni politiche, del contenimento della “spesa pubblica improduttiva”, che di solito è sempre quella degli altri. C’è anche un tentativo velleitario di igiene linguistica nella definizione di keynesismo, ed alcuni peculiari interventi degli ascoltatori. Dal minuto 4:30 al minuto 36 e spiccioli. Buon ascolto, al solito.

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