Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Podcast - page 3

Fiat e il futuro della manifattura italiana

Puntata di Zapping duepuntozero del 17 settembre. Dibattito con Giancarlo Loquenzi e Marco Ferrante su Fiat, la fantomatica Fabbrica Italia, sussidi alla rottamazione, Romiti e Ghidella, leve a disposizione del governo presente (e, soprattutto, di quello passato), la cosiddetta “ipotesi” dell’arrivo di costruttori stranieri, il tema della rappresentanza sindacale e il destino della manifattura italiana alla luce dei recenti casi di profonda sofferenza della grande impresa e del crescente rischio di deindustrializzazione del paese. Buon ascolto.

Dopo l’euroforia che viene da Karlsruhe

Puntata di Zapping duepuntozero del 12 settembre, condotta da Giancarlo Loquenzi. Duetto tra il vostro titolare ed il corrispondente da Bruxelles de La Stampa, Marco Zatterin (aka il Maestro). Che accadrà sui mercati da ora in avanti, la strada (obbligata) verso una crescente integrazione, i problemi strutturali e le dissennatezze tipicamente nazionali che con euro ed Europa non c’entrano nulla ma spesso vengono messi sul conto europeo. Tutte cose che dovreste sapere, insomma. Però a volte è meglio ripetersi.

Il bazooka che fa Zapping

L’intervento del vostro titolare giovedì 6 settembre a Zapping duepuntozero, condotto da Giancarlo Loquenzi su Radio1 Rai, sull’annuncio di Mario Draghi di acquisti condizionati della Banca centrale europea. Il ruolo di Angela Merkel, la rivolta della Bundesbank, quante probabilità abbiamo noi italiani di chiedere gli aiuti, e una riflessione sul cosiddetto neoliberismo, che assai poco ci azzecca con il nostro paese.

L’oppio fiscale dei popoli

L’intervento del vostro titolare mercoledì 1 agosto a Focus Economia, condotto da Simone Spetia su Radio24, sul debutto della improbabile Tobin Tax francese, con una valutazione del ruolo di questa imposta, che evochiamo quando siamo al buio e vogliamo farci coraggio.

Eurozona, iniziato l’assalto finale?

L’intervento del vostro titolare venerdì 6 luglio a Focus Economia, condotto da Simone Spetia su Radio24. Italia e Spagna sotto le bombe di un attacco speculativo che sembra sempre più indotto dalla insufficienza delle risorse a protezione dei paesi fragili e delle loro riforme.

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“Missile continentale greco a testata multipla”

La Grecia sembra destinata davvero all’uscita dalla moneta unica. Alla situazione già compromessa si è aggiunta l’impossibilità, per la Grecia, di realizzare un qualunque esecutivo dopo il risultato elettorale. Così, seppur catastrofico per tutti i Paesi dell’Unione, il ritorno alla dracma sembra ad oggi l’unica “soluzione”. L’intervento del vostro titolare a “Nove in punto. La versione di Oscar“. Qui la pillola (né rossa né blu) per chi ha fretta. Qui la puntata integrale. Con una osservazione: ad armi non convenzionali (il missile greco a testata multipla, puntato sulle capitali dell’Eurozona), si risponde con armi non convenzionali: forse una Bce che scende in campo e compra a pié di lista titoli italiani e spagnoli, bloccando lo spread ad un tetto massimo? Lo scopriremo solo soffrendo.

Agenzie di rating dietro la curva

L’intervista del vostro titolare a Davide De Luca per il giornale online dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino. Rating, fondo salva-stati, reazioni dei mercati, oscuri complotti, significato dell’elevato livello dei tassi sul rifinanziamento del nostro debito pubblico. More of the same, in pratica.

Primo Phastidio

Per quanti stamane alle 6.40 erano in altre faccende affacendati (incluso il sonno), vi omaggiamo del mini-intervento del vostro titolare a Prima Edizione, trasmissione di Radio24 condotta da Simone Spetia. Dal minuto 18:30 al minuto 24:15 sull’esito dell’Eurovertice e la recessione che ci attende.

La versione del credit crunch

Oggi il vostro titolare ha partecipato alla puntata di “Nove in punto – La versione di Oscar“, in cui si è discusso (con Salvatore Bragantini ed il rigorosissimo Tobias Piller) di euro-crisi e della situazione italiana, banche incluse. Demeriti (enormi) del nostro fantasmagorico governo, errori europei e miopie potenzialmente letali nell’ultima versione dello stress test bancario, l’esigenza di una banca centrale non remota. Un puzzle con un altissimo rischio di esiti simili a quelli di una guerra (cit. Bragantini, e non solo), e l’angosciante sensazione di essere ancora in alto mare, ma diretti verso un enorme iceberg. Buon ascolto, nei limiti del possibile.

La versione dell’euro

Tensione in Europa. Unione di nuovo nella tempesta dell’euro-debito. Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna ma la lista sembra non finire qui. La crisi è tale che per la prima volta il dibattito sulla durata dell’euro comincia ad avere una certa consistenza non solo come caso di scuola ma come una concreta possibilità. Questa mattina a “Nove in punto – La versione di Oscar” ne abbiamo discusso assieme a Marcello De Cecco, ordinario di Storia della Moneta e della Finanza alla Scuola Normale Superiore di Pisa, Emiliano Brancaccio, docente di economia politica all’università del Sannio e Tobias Piller, corrispondente FAZ in Italia. Qui l’audio della trasmissione, buon ascolto.

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