Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Liberalismi

Il commissario europeo al mercato interno Charlie McCreevy ha inviato una lettera al governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio chiedendo “chiarimenti” sulla posizione dell’istituto riguardo alle regole del mercato interno. Notizia piuttosto interessante, destinata a mettere alla prova il più volte rivendicato liberalismo del governo Berlusconi. Le banche straniere si stanno lamentando della chiusura del sistema bancario italiano all’investimento diretto estero, soprattutto di provenienza comunitaria. Il recente “accordo” tra Berlusconi e Fazio, di cui la stampa ha dato ampio conto e che non è stato smentito, prevede che le banche estere possano entrare nel capitale di quelle italiane fino al massimo del 15 per cento. Decisione invero bizzarra, se si considera che l’Italia resta soggetta alle regole della concorrenza stabilite in sede comunitaria. Aspettiamo la risposta di Fazio, ma alcune considerazioni s’impongono. Tutti siamo a conoscenza dello stato catatonico delle banche italiane, che tuttora rappresentano l’antitesi della libera concorrenza. Certo, il costo dei servizi offerti non è più determinato attraverso il famigerato “cartello”, ma a nostro giudizio ciò avviene solamente perché la moltiplicazione di servizi inutili (nota pratica del marketing alla Vanna Marchi…) rende difficile individuare delle classi omogenee di prestazioni. Per il resto, le dimensioni delle banche italiane restano molto contenute su scala europea, la politica del credito viene ancora prevalentemente gestita attraverso motivazioni che poco o nulla hanno a che vedere con l’analisi del merito di credito, la redditività viene “aggiustata” a colpi di manovre sulle commissioni (una delle principali fonti d’inflazione in questo paese), non esiste di fatto la possibilità/capacità per le banche italiane di espandersi all’estero, con la sola parziale eccezione di Unicredito, che appare la banca italiana a maggiore vocazione internazionale, anche se finora limitata al sia pur promettente Est europeo. Soprattutto, esiste una condizione di drammatico conflitto d’interessi che ha fatto seguito all’apertura del capitale bancario alle imprese. Come definire diversamente il fatto che il vicepresidente di una banca italiana, già condannato a titolo definitivo per insider trading, ma nel cui consiglio d’amministrazione siede perché ha patteggiato la pena, riconoscendosi colpevole (!!), ha ottenuto un finanziamento di 100 milioni di euro per partecipare all’aumento di capitale di una società partecipata dal proprio gruppo? Per il resto, business as usual: convegni in cui i banchieri ci spiegano come vincere la sfida della competitività, la Banca d’Italia pervicacemente contraria a perdere le proprie attribuzioni di antitrust congiunte a quelle di controllo della stabilità del sistema bancario italiano (lieve contraddizione, ma fa nulla…), dove il governatore decide ex cathedra (senza dover fornire motivazioni a chicchessia, e meglio così, perché spesso tali motivazioni non sarebbero di natura economica…) sulla validità o meno delle eventuali aggregazioni tra istituti, e più non dimandare.

Lo stessa caratteristica del mandato a vita del governatore (altra singolare analogia con il pontificato…), intesa in altri tempi come baluardo contro l’ingerenza e la voracità partitica, appare ora come un retaggio medievale finalizzato a preservare situazioni di potere interno al mondo finanziario (e politico) italiano. Un governo che si definisca autenticamente liberale non può non intervenire su questi temi, così come su quelli relativi alla riforma delle libere professioni, per tutelare la concorrenza ed i consumatori prima ancora delle solite avvilenti zuffe partitiche. Attendiamo fiduciosi, anche se sempre disincantati…

Resistere, resistere, resistere

Famous Last Quotes

Dichiarazione di Paolo Serventi Longhi, segretario della Federazione Nazionale della Stampa, sul rapimento a Baghdad della giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena:

“La guerra sta dilaniando l’Iraq. Noi giornalisti dobbiamo restare lì. Se il governo ci invita ad andarcene noi dobbiamo respingere questo invito. Temo che questo sequestro faccia aumentare i tentativi del governo di invitare noi giornalisti ad abbandonare il Paese. Giuliana è stata rapita nel centro di Baghdad, conosce benissimo la realtà irachena. Noi dobbiamo continuare a fare il nostro mestiere, quello di raccontare la realtà senza intimidazioni”

Da questa dichiarazione non è chiaro se l’intimidazione sia rappresentata dal rapimento di Sgrena o piuttosto da un eventuale invito (mai fatto finora) da parte del governo italiano ai connazionali giornalisti a lasciare l’Iraq…

Avanti popolo

Famous Last Quotes

Giorgio Bogi, ex Pri (il partito che fu di Ugo La Malfa), ora esponente dei Ds: “Lenin sosteneva che è tempo di rivoluzione quando le masse non vogliono più essere governate nel modo vecchio ed il governo non è capace di governare se non nel modo vecchio: qui in Italia siamo a questo bivio”. Dopo il saluto di Romano Prodi alla platea del Palalottomatica (“Care compagne, cari compagni”), attendiamo qualche oratore che esibisca una citazione dal “caro Leader”, Kim Il Sung. In difetto, anche Pol Pot andrà benissimo.

Secretare logora

Italia

Il ministro della salute, Girolamo Sirchia, è ufficialmente iscritto nel registro degli indagati a Milano con l’ipotesi di reato di corruzione. Avrebbe ricevuto somme di denaro a titolo di false consulenze (peraltro estero su estero) per favorire negli appalti la società statunitense Immucor, ai tempi in cui era primario del centro di immunoematologia del Policlinico di Milano. Fin qui, nulla da dire: si tratta di una procedura di garanzia che segna l’avvio delle indagini. Quello che lascia piuttosto perplessi, per usare un britannico understatement , è il fatto che la fotocopia dell’assegno di 11.000 marchi pagato da Immucor a Sirchia è stata pubblicata due giorni fa da Repubblica, quando Sirchia non risultava ancora iscritto nel registro degli indagati, ed ha quindi appreso dai giornali dell’indagine a suo carico. A ciò si aggiunga che i magistrati di Milano titolari dell’indagine avevano in precedenza deciso di secretare i verbali d’interrogatorio di Mino De Chirico, ex presidente di Immucor. Quindi, da un lato si procede per evitare fughe di notizie, dall’altro si riconferma la tradizionale, solidissima alleanza tra il Palazzo di Giustizia di Milano e il gruppo Espresso-Repubblica. Riuscirà l’accigliato Csm, sempre pronto ad aprire fascicoli per difendere l’onorabilità dei magistrati, oltre che per archiviare azioni disciplinari a carico di alcuni di essi, ad aprire l’ennesima istruttoria per questa fuga di notizie che per restare in tema potremmo definire “chirurgica”? Ne dubitiamo fortemente, sarebbe oltretutto tempo perso…

Governareper…negazione della realtà

Italia

Il nuovo sito ulivista si chiama “governareper“. Al di là del titolo, vagamente auto-iettatorio, e del desolante ed autobiografico “under construction” nella sezione relativa al programma, il sito (citiamo) rappresenta “una iniziativa editoriale di area ulivista nata per sostenere il progetto politico di Romano Prodi attraverso l’elaborazione culturale e programmatica“. Tradotto dall’ulivese, si tratta di una raccolta di pensosi saggi elaborati dai soliti noti esponenti del think tank progressista, che ad intervalli regolari si riuniscono a Camaldoli o in qualche altro ameno luogo di clausura (dove in epoche felici si celebravano i fasti del millenarismo, precursore dell’ulivismo d’opposizione…) per elaborare strategie planetarie che, con inquietante regolarità statistica, finiscono poi nel cestino, o meglio nel “cassetto dei sogni”, quello dove la sinistra riformista e moderata ripone ordinatamente i propri desiderata dopo che gli stessi sono stati annichiliti dal Parolaio rosso e dalle sue numerose truppe di complemento non prima, of course, di aver suscitato fremiti di estasiata ammirazione nell’Edmondo Berselli di turno. Un esperimento editoriale che assomiglia all’esperienza del sito lavoce.info, altro serbatoio di idee (o più propriamente, di tautologico buonsenso), animato da un gruppo di docenti bocconiani, tra i quali spicca il professor Tito Boeri, che vediamo spesso ospite a Ballarò, su Raitre, impegnato a bacchettare i miscredenti del verbo “scientifico”. Martedì sera, ad esempio, si è lanciato in una filippica circa il fatto che l’economia mondiale è cresciuta nel 2004 al passo più rapido da molti anni a questa parte, cosa innegabilmente vera, soprattutto per merito dei paesi asiatici (Cina inclusa) e degli Stati Uniti. Non pago di questa evidente banalità, si è spinto ad affermare che in Europa solo l’Italia non è riuscita ad agganciarsi al treno della ripresa, a differenza, ad esempio, della Germania. Ieri, l’ufficio federale tedesco di statistica ha pubblicato i dati relativi alla disoccupazione nel paese che, a seguito dell’utilizzo di nuovi criteri statistici, peraltro più veritieri, è schizzata in gennaio al record dell’11.4 per cento, per un totale di oltre 5 milioni di disoccupati, massimo storico (non corretto per la stagionalità) dal 1933. Pur ammettendo l’esistenza di differenti criteri statistici, tuttavia non tali da stravolgere le tendenze sottostanti, giova ricordare che la disoccupazione italiana è attualmente all’8.1 per cento, ma che soprattutto evidenzia un trend favorevole di riduzione da almeno due anni, previsto peraltro continuare a tutto il 2006. L’Italia, malgrado gli strepiti francamente bizzarri della sinistra, che periodicamente tira per la giacchetta gli eurocrati di Bruxelles, invitandoli a perseguire “senza se e senza ma” il pernicioso lassismo fiscale italiano, resta al di sotto della soglia del 3 per cento nel rapporto tra deficit e prodotto interno lordo, soglia che Francia e Germania hanno superato da ormai tre anni. Nel tentativo di stimolare la crescita, il governo rossoverde di Gerhard Schroeder ha rivisto al ribasso la struttura delle aliquote dell’imposta sui redditi: la massima passa dal 45 al 42 per cento, la minima dal 16 al 15 per cento. Per finanziare tale riduzione fiscale, il governo federale ha messo mano ad una riforma degli ammortizzatori sociali che, tra le altre misure, limita nel tempo l’erogazione di sussidi di disoccupazione. Possiamo, anche qui, ipotizzare un’attenuazione della progressività fiscale, promossa per giunta da un governo di sinistra. Ci saranno state anche in Germania le accuse di attentato alla convivenza civile nazionale? Naturalmente il professor Boeri, che verosimilmente a breve vedremo nella veste di candidato ulivista a un seggio o a un’authority, si è ben guardato dall’evidenziare questi dati, perché in quel caso avrebbe dovuto anche segnalare, per onestà intellettuale minimale, che la Germania mostra anche una chiara tendenza all’aumento dello stock di debito pubblico, ora a circa il 65 per cento del prodotto interno lordo.

Tempi duri per i partigiani…

Esteri

Gli abitanti di un villaggio a sud di Baghdad si sono rivoltati contro un commando di guerriglieri, che li avevano attaccati per rappresaglia in seguito alla loro decisione di partecipare alle elezioni generali di domenica scorsa, boicottate dagli estremisti sunniti: cinque ribelli sono stati uccisi e altri otto feriti. La singolare vicenda, avvenuta ieri sera e probabilmente priva di precedenti nella tormentata transizione irachena, e’ stata riferita da fonti di polizia che hanno chiesto l’anonimato.

Un mondo senza Israele

Discussioni

Immaginate che Israele non sia mai esistito. Pensate che il profondo malessere economico e la repressione politica che spingono molti giovani uomini arrabbiati a diventare kamikaze svanirebbero? Che i palestinesi avrebbero un loro stato indipendente? Che gli Stati Uniti, liberati dal fardello del proprio ingombrante alleato nella regione, sarebbero finalmente amati nel mondo musulmano? Wishful thinking. Israele di fatto determina il contenimento di molto più antagonismo di quanto ne produca. E’ la tesi di Josef Joffe, ricercatore della Hoover Institution e dell’Institute for International Studies, entrambi della Stanford University, che vogliamo illustrare. Leggi tutto

Il Bestiario

Adotta Un Neurone

VERMI SU AMI E ARAGOSTE COTTE VIVE NON SOFFRONO
Lo afferma uno studio commissionato dal Governo norvegese su dolore e stress degli invertebrati
Ci permettiamo di dissentire…

8 febbraio 2005 – Le esche attaccate all’amo dei pescatori o i granchi e le pregiate aragoste cotti in acqua bollente non soffrono: lo afferma uno studio sul dolore e lo stress negli invertebrati promosso dal governo norvegese in vista della revisione della legge sulla protezione degli animali.
”Il comune verme ha un sistema nervoso molto semplice: può essere tagliato in due e continuare a fare ciò che faceva prima” – ha dichiarato il professore Wenche Farstad, a capo dell’ equipe di ricercatori che hanno stilato il rapporto – ”Quando vengono attaccati all’amo potrebbero sentire qualcosa, ma ciò non è doloroso e non compromette il loro stato di salute”.
La Norvegia si era dichiarata pronta a vietare l’uso di esche se i risultati dello studio avessero riscontrato qualche forma di dolore negli invertebrati, tra i quali ci sono anche insetti, molluschi e crostacei.
Secondo Farstad, anche aragoste e granchi cotti vivi non sentono alcun dolore poiche’ le dimensioni cerebrali ridotte non gli consentirebbero di leggere i segnali. Altri insetti con capacita’ avanzate come le api da miele, invece, meriterebbero maggiori attenzioni.
”Abbiamo responsabilità particolari verso gli animali che sono sotto la nostra custodia – ha sottolineato Farstad – Questa non e’ una semplice opinione scientifica ma una questione etica”. (ANSA-REUTERS)

GB: TORO CASANOVA, ALLA CITY TUTTI VOGLIONO LE SUE AZIONI
(ANSA) – LONDRA, 18 NOV 2004 – Si chiama Shottle, ed e’ un toro di pura razza holstein considerato il Casanova del mondo bovino, un animale che quest’anno produrra’ ben 200.000 fiale di seme, contro le 120.000 in media dei suoi colleghi. Un super-amante che sta facendo la fortuna del suo proprietario: le azioni dell’azienda Genus sono state richiestissime ieri alla Borsa di Londra, con un balzo in avanti del 3% in un giorno, pari a un +35% dei profitti annuali.
Essendo, per cosi’ dire, un toro dalle uova d’oro, Shottle viene trattato tra una performance sessuale e l’altra come un lord nella sua stalla a Ruthin, nel nord del Galles. Sopra di lui ci sono lampade speciali per non fargli sentire freddo, mentre il massiccio bovino viene deliziato dalla musica di Mozart per tenerlo di buon umore.
La settimana lavorativa di Shottle e’ di tre giorni, per non stancarlo, e nella sua dieta ci sono barbabietole da zucchero, per mantenere alto il suo livello energetico. Ma non e’ tutto rose e fiori: per evitare zuffe con altri tori – il suo alto livello di testosterone lo rende particolarmente aggressivo – Shottle vive sempre solo.
Con un costo di 35 sterline a fiala (circa 52 euro circa), Shottle frutta alla Genus oltre 10 milioni di euro all’anno. Le richieste arrivano da ogni parte del mondo, da tutta Europa agli Usa, dal Messico fino all’Australia. ”Non abbiamo mai avuto un toro con vendite paragonabili a quelle di Shottle – dice Mark Smith della Genus – E’ il miglior toro del mondo”.(ANSA).

USA: PICCHIA FIDANZATA CON ALLIGATORE, SEI MESI DI CARCERE
(ANSA) – WASHINGTON, 10 SET 04- L’aggressione di un uomo alla fidanzata con un alligatore si e’ conclusa in maniera opposta per i due protagonisti. David Havenner dovrà scontare sei mesi di carcere. L’alligatore ha conquistato la libertà.
L’uomo, che vive in Florida, teneva l’animale nella vasca da bagno della sua casa prefabbricata.
La vicenda e’ cominciata con un morso. L’uomo si e’ arrabbiato quando, durante un litigio, e’ stato addentato alla mano dalla fidanzata Nancy.
Il litigio e’ diventato sempre più violento: l’uomo ha risposto al morso prima con una raffica di pugni e quindi prendendo per la coda l’alligatore, che riposava tranquillo nella vasca, per rotearlo sempre più minacciosamente contro la fidanzata.
Nancy e’ stata colpita almeno una volta alla testa con il rettile, forse ancora più spaventato della donna.
Nella fase finale del litigio la ragazza e’ stata bersagliata con bottiglie di birra (vuote) e presa a calci nel sedere. A questo punto la donna ha abbandonato definitivamente la casetta, situata a Daytona Beach.
Motivo della discussione: la donna si era arrabbiata dopo avere scoperto che il suo compagno aveva finito tutto l’alcol disponibile nella casetta.
Un giudice ha condannato l’uomo a sei mesi di carcere per aggressione della fidanzata e possesso illegale di un alligatore. L’animale, che non raggiunge il metro di lunghezza, e’ stato rimesso in libertà nel parco naturale del St.Johns River.

CANADA: OK CORSO INGLESE A NON VEDENTE CON CANE ‘FRANCOFONO’
(ANSA) – OTTAWA, 8 LUG 04- L’Universita’ della Provincia del New Brunswick ha fatto marcia indietro e ha approvato l’ammissione a un corso per imparare l’inglese di uno studente del Quebec non vedente con un cane che risponde solo a comandiin francese.Inizialmente, al giovane Yvan Tessier era stato detto che poteva avere accesso al programma solo a condizione che insegnasse al suo cane guida a capire l’inglese. Tessier ha concordato che d’ora in poi parlera’ al cane solo in inglese, fatta eccezione per alcuni comandi essenziali che dovranno essere in francese fin quando il cane con li capira’ anche in inglese.
Il compromesso e’ stato accettato da ambo le parti. Si ignora cosa ne pensi il cane.

CAMPIONATO DI CACCIA ALLA ZANZARA: IN PREMIO UN ASINO
Domenica prossima si tiene la terza edizione del ‘Campionato italiano maschile di caccia alla zanzara’. A San Nazzaro Sesia, un comune di 600 abitanti nel Novarese, terra di risaie e di zanzare, non se ne può davvero fare a meno. Non lontano da una chiesa del Mille e dal palazzo municipale, decine di uomini andranno a caccia dei fastidiosi insetti, armati al massimo di una racchettina brevettata per la guerra manuale alle zanzare.
Ideatore della stravagante competizione è un barbiere di Robbio (Pavia), Simone Accardo, che ha già organizzato gare europee di caccia alle zanzare a coppie e adesso sta progettando una competizione mondiale. Gli insetti uccisi, “al volo e sul corpo delle persone” saranno deposti in “zanzarbare”, piccoli sarcofagi costruiti apposta per la competizione, con tanto di cerimonia funebre. La competizione dura una decina di minuti ed alla fine ci saranno premi, in denaro e in natura, per chi ne avrà uccise di più. Chi salirà sul podio avrà 10 euro per ogni zanzara uccisa e un asino al primo classificato, un maiale al secondo, un’ oca al terzo. (La Repubblica online, 17 giugno 2004)

CINA: PANDA INCINTA DOPO AVER VISTO VIDEO PORNO
(ANSA) – PECHINO, 17 GIU 2004- Un panda femmina nato in America e’ rimasto incinta dopo aver vissuto qualche mese in Cina, dove per stimolare la sua fertilita’ le hanno fatto vedere dei filmati porno. Lo ha detto oggi la Cnn on line, citando un giornale di Pechino.
Il panda di quattro anni, che si chiama Hua Mei, ovvero ‘Cina-America’, e’ arrivato a febbraio dallo zoo di San Diego, dove era nato da due panda che erano stati dati in prestito dalla Cina.
I veterinari cinesi erano preoccupati che la giovane panda avesse poca conoscenza del sesso, avendo vissuto sempre in cattivita’ e per questo le hanno fatto vedere dei filmati porno per prepararla a una serie di ‘appuntamenti al buio’. L’educazione sessuale ha presto dato i suoi risultati: Hua Mei e’ rimasta incinta in modo naturale e dovrebbe partorire a settembre, secondo i ricercatori del centro per la protezione dei panda giganti di Wolong, nella Cina sud occidentale.
La Cina ha investito molto nella protezione del panda gigante e negli ultimi tempi il numero di esemplari nel paese e’ aumentato, anche se l’animale continua a essere a rischio di estinzione a causa dei cambiamenti nel suo habitat naturale e alla grande distanza a cui vivono i diversi gruppi di panda tra loro, cosa che rende piu’ difficile la riproduzione.
Il governo della Cina ha detto la settimana scorsa che il numero di panda e’ aumentato di piu’ del 40 per cento, raggiungendo 1.590 esemplari, un numero sul quale il WWF mostra una certa cautela. (ANSA).

GB: STUDIO UNIVERSITA’, ANATRE SCHIAMAZZANO IN MODO DIVERSO
(ANSA) – LONDRA, 4 GIU 2004- Non tutti i ‘qua qua’ sono uguali:
le anatre schiamazzano con accenti diversi a seconda della regione in cui si trovano. E’ quanto afferma uno studio condotto dall’Universita’ del Middlesex, secondo il quale cosi’ come avviene per l’uomo, anche la cadenza dei pennuti e’ condizionata dall’ambiente in cui vivono.
Le anatre di Londra, ad esempio, al pari dei londinesi che parlano il cockney, hanno un’intonazione piu’ dura perche’ sono sottoposte allo stress della vita cittadina contraddistinta da rumori forti come quello di sirene, clacson, aerei e treni.
Quelle della Cornovaglia invece emettono suoni molto piu’ morbidi e rilassati perche’ hanno uno stato d’animo piu’ tranquillo grazie alla pace e alla quiete della campagna che le circonda. ”Il qua qua cockney e’ come un urlo e una risata – ha puntualizzato la dottoressa Victoria De Rijke che ha registrato le performance vocali dei pennuti rispettivamente nella fattoria di Spitafield nell’est di Londra e alla Trerieve Farm di Downderry in Cornovaglia. ”Quello cornico suona piu’ come un risolino”, ha aggiunto. La studiosa, che ha diretto la ricerca, ora spera di analizzare anche l’ugola delle anatre scozzesi e irlandesi. (ANSA).

AUSTRALIA: DECORATO AL VALORE CANGURO CHE SALVO’ PADRONE
(ANSA) – SYDNEY, 28 APR – Un canguro addomesticato che ha salvato la vita del padrone, un agricoltore di Gippsland in Victoria, ha ricevuto oggi dall’ente protezione animali Rspca la piu’ alta decorazione per atti di valore compiuti da animali, la Croce purpurea. Proprio come Skippy, il personaggio di una classica serie Tv per bambini che soccorreva le persone in difficolta’ nel bush australiano, la femmina di nome Lulu ha salvato Len Richards lo scorso settembre, quando il ramo di un albero, caduto durante un temporale, lo colpi’ tramortendolo nella sua proprieta’ a Tanjil, 150 km a est di Melbourne.
Lulu, che era stata adottata cinque anni prima dai Richards che l’avevano trovata nel marsupio della madre uccisa da un’auto, riusci’ quella sera ad attirare l’attenzione della famiglia continuando ad ‘abbaiare’ e comportandosi in modo inconsueto, sempre restando vicino all’uomo privo di sensi.
Sembra che gli abbia anche prestato del pronto soccorso. ”Mio nipote mi ha detto che Lulu mi aveva girato di fianco e che mi era uscito vomito dalla bocca, quindi mi ha salvato dalla morte per soffocamento”, ha raccontato Richards.
Lulu ha mantenuto un forte legame affettivo con la famiglia da quando e’ stata salvata sul ciglio di una strada, ha spiegato l’uomo. ”L’abbiamo subito alimentata con il biberon e una formula adatta. Ora circola in liberta’, visita altre fattorie della zona, ma torna sempre a casa la sera alle sei precise, bussa alla porta e le diamo un biscotto. Se fuori fa freddo, entra e si stende davanti al caminetto”, ha proseguito. (ANSA)

PAPPAGALLO DI CHURCHILL INSULTA HITLER
Nonostante l’eta avanzata Charlie, il pappagallo di Winston Churchill,non ha ancora imparato l’educazione. Il pennuto,infatti, a 104 anni non smette di urlare “Fottete i nazisti, fottete Hitler”. Insomma, 39 anni dopo la morte dell’ex primo ministro, la pappagalla Charlie – pur sapendo che era una femmina Churchill aveva deciso di darle un nome più virile- non ha dimenticato gli insegnamenti del suo adorato padrone. L’uomo che si oppose a Hitler comprò Charlie nel 1937, e cominciò immediatamente a insegnare la parolacce, di preferenza davanti ad altre persone. A Charlie, un ara macao giallo e azzurro, spetta inoltre un altro primato: è considerato il più vecchio uccello del Regno Unito, essendo nato nel secolo scorso. Alla morte di Churchill, nel 1965, Peter Oram ha comprato Charlie per tenerlo nel suo negozio di animali. E’ bastato poco però per accorgersi che non era il posto adatto per l’uccello che bestemmiava e imprecava come il peggiore dei filibustieri. Non sapendo che fare, davanti a bambini esterrefatti e mamme che protestavano, Oram ha dunque deciso di portarselo a casa. Ma si sa: gli animali sono fedeli ai padroni e ai loro insegnamenti. E così Charlie continua imperterrito a insultare i nazisti. (20 gennaio 2003)

ANIMALI: PINGUINI CAMPIONI DEL LANCIO DELLE FECI, STUDIO
(ANSA) – LONDRA, 8 GEN – Ci sono molti motivi per cui ammiriamo i pinguini: sopravvivono a temperature estreme, possono immergersi a grandi profondita’ e con la loro buffa camminata possono coprire distanze molto vaste. Ma la lista dei talenti non finisce qui: secondo un gruppo di scienziati tedeschi questi simpatici pennuti sarebbero anche campioni quando si tratta di defecare riuscendo a proiettare le loro feci con una tale forza da farle atterrare a 40 centimetri di distanza. I ricercatori dell’universita’ internazionale di Brema, la cui scoperta e’ stata pubblicata sul giornale scientifico britannico New Scientist, hanno osservato il pinguino antartico e il pinguino di Adelia puntare la loro estremita’ posteriori fuori dal nido e proiettare le loro feci bianche e rosa a grandi distanze lasciando una striscia bianca e sono arrivati alla conclusione che questa particolare capacita’ si sia evoluta nei pinguini per evitare di sporcarsi le penne e il nido. Tenendo conto della viscosita’ degli escrementi e della lunghezza della traiettoria gli scienziati hanno calcolato che questi uccelli riescono a generare una pressione pari a 60 kilopascal, che e’ ben quattro volte piu’ alta di quella che riesce a generare l’essere umano.

MESSICO: FEMMINA DI PANDA IN MISSIONE D’AMORE IN GIAPPONE
(ANSA) – CITTA’ DEL MESSICO, 18 NOV – Prima ‘missione
d’amore’ in Giappone per Shuan Shuan. La femmina di panda gigante nata nello zoo di Citta’ del Messico affrontera’ infatti tra circa tre settimane il suo primo viaggio a Ueno, in
Giappone, dove l’attende Ling Ling, un maschio di 18 anni per il quale gli esperti dello zoo locale stanno cercando da piu’ di tre anni una compagna. Ling Ling ha alle spalle tre ‘missioni’ in Messico, dove
pero’ ha collezionato tre clamorosi insuccessi. I tre viaggi d’amore del vedovo Ling Ling, rimasto l’unico panda in cattivita’ in tutto il Giapone dopo la morte della sua compagna Tong Tong, non hanno infatti dato i frutti sperati: non si e’ accoppiato con nessuna delle tre femmine ospitate nello zoo messicano. ”Stavolta ha l’eta’ giusta e speriamo che riesca a regalarci dei bei cuccioli”, hanno detto i responsabili dello zoo messicano, annunciando che Shuan Shuan partira’ ai primi di dicembre per il Giappone.
Shuan Shuan e’ la prima panda gigante a viaggiare dal Messico al Giappone a fini riproduttivi, secondo l’agenzia di stampa giapponese Kyodo. Se la missione di Shuan Shuan avra’ successo, il primo cucciolo sara’ destinato allo zoo di Chapultepec ed il secondo a quello di Ueno. Ling Ling, nato nello zoo di Pechino e scambiato con un cucciolo nato nello zoo giapponese di Ueno in occasione del ventennale della normalizzazione dei rapporti tra Cina e Giappone, avra’ a disposizione tre mesi di tempo per fecondare Shuan Shuan. Lo zoo di Chapultepec e quello di Ueno hanno dato il via nel gennaio del 2001 ad un programma quinquennale di fecondazione naturale dei panda ospitati nei due giardini zoologici. (ANSA).

GERMANIA, RAGNO ACCUSATO PER FURTI IN SUPERMERCATO
BERLINO, 11 novembre (Reuters) – La polizia tedesca nel tentativo di smascherare il presunto ladro di un supermercato, ha scoperto che il colpevole era un piccolo ragno che aveva attivato il sistema d’allarme mentre penzolava dalla sua ragnatela, hanno detto oggi le autorità.
“La polizia, il personale di sicurezza e il responsabile delle vendite, sono arrivati sul posto ma non sono riusciti a trovare segni di forzature. Poi hanno notato che un ragno era attaccato al sensore dell’allarme” ha detto un portavoce della polizia nella città orientale di Grimma.
La polizia ha messo il ragno in una zona in cui non c’erano sensori dell’allarme.

BERLINO, OBBLIGA IL CANE A FARE IL SALUTO NAZISTA
BERLINO, 15 ottobre 2003 (Reuters) – Un tedesco che ha insegnato al suo cane di nome Adolf ad esibirsi nel saluto nazista alzando la zampa destra è stato accusato secondo le leggi tedesche contro il nazismo, ha detto oggi un tribunale di Berlino.
La polizia ha iniziato le indagini dopo che alcune persone si sono lamentate di aver visto l’uomo con il braccio teso nel saluto nazi-fascista, mentre diceva al suo cane: “Adolf seduto, dammi il saluto!”, ha detto un portavoce del tribunale.
“Quando è stato interrogato dalla polizia, l’uomo ha ordinato al suo cane di dare agli agenti il saluto nazista”, ha aggiunto.
La Germania ha leggi ferre che proibiscono l’uso della simbologia nazista, ma l’uomo identificato solo come Roland T. secondo il giornale Bild, non aveva capito il motivo di tutta quell’agitazione.
“Mio padre era nella cavalleria e questo è il modo in cui sono stato cresciuto,” ha detto. Le foto apparse su Bild mostrano il cane, un pastore tedesco mentre alza la zampa tesa, mentre il suo proprietario sfoggia baffi di foggia nazista.
Roland T. è stato anche accusato di gridare il motto nazista “Sieg Heil” di fronte alla polizia, di indossare una t-shirt con l’effige di Hitler e di aver urlato “Heil Hitler” al mercato della città.

GB: SCONOSCIUTO RUBA PUPAZZO NEVE E GLI FA FARE GIRO MONDO
(ANSA) – LONDRA, 18 SET – Se a qualcuno capitasse di vedere un pupazzo di neve gonfiabile in posa per una fotografia in qualche localita’ turistica, per favore chiami la signora Helen
Bevan. Il suo pupazzo di neve di nome Frosty e’ stato rubato dal suo giardino due settimane prima di Natale e da allora la donna ha ricevuto le sue fotografie scattate in ogni angolo del mondo.
”Con tutto il mio affetto, Frosty”, cosi’ erano firmate le fotografie inviate alla donna da Tenerife, Antigua, Tailandia, Messico, Malesia ed Hong Kong. Dopo due settimane dalla sua
sparizione pero’, Frosty e’ ritornato a casa per festeggiare il Natale con la signora Bevan, di Tondu, nel sud del Galles. ”Ero allibita quando ho sentito bussare alla porta la sera di Natale ed ho trovato Frosty con una videocassetta legata in vita.
Qualcuno lo aveva filmato mentre beveva una birra al pub, mentre giocava a biliardo e faceva la spesa al nostro supermercato di zona”, ha raccontato la donna.
Ma a Capodanno, Frosty e’ sparito di nuovo e le fotografie hanno ricominciato ad arrivare. ”All’inizio le trovavo divertenti, ma sto diventando matta a forza di cercare di capire chi sia la persona che mi ha giocato questo scherzo. Frosty ha certamente viaggiato molto. Mi piacerebbe essere con lui” ha dichiarato la Bevan.
La donna e’ pressoche’ certa che Frosty si fara’ di nuovo vivo intorno a Natale e nel frattempo aspetta notizie del pupazzo giramondo. L’ultima sua tappa e’ stata Capri. (ANSA).

GERMANIA: AVVISTATO CANGURO A FRANCOFORTE,PROVENIENZA IGNOTA
(ANSA) – BERLINO, 29 AGO 2003- Un canguro e’ stato avvistato a Nidderau, a est di Francoforte e sta da ieri sera tenendo impegnati polizia e vigili del fuoco nel tentativo di catturarlo.
Secondo quanto reso noto oggi dalla polizia, l’animale deve essere scappato da qualche parte ed e’ stato avvistato lungo un binario ferroviario. Si ignora la sua provenienza. Un uomo ha telefonato dicendo di avere appena visto davanti casa un canguro ”che saltarellava”, ha spiegato un portavoce della polizia.
Da dove possa essere scappato e’ un mistero. Polizia e vigili del fuoco hanno cercato ”febbrilmente” ieri fino all’arrivo dell’oscurita’ di catturare il canguro il quale pero’ si e’ dimostrato ”piu’ veloce e adatto ai percorsi fuori strada” degli agenti. L’inseguimento proseguira’ anche oggi.

GB: TERRORIZZA PAESINO PER 48 ORE: CATTURATO TASSO AGGRESSIVO
(ANSA) – LONDRA, 14 MAG 2003 – Boris, un tasso particolarmente aggressivo, ha terrorizzato per due giorni un paesino del Regno Unito, attaccando e graffiando selvaggiamento chiunque gli capitasse a tiro.Per 48 ore la bestiola ha seminato il panico a Evesham (nella zona del Worcestershire, nel centro dell’Inghilterra), attaccando otto persone, cinque delle quali hanno avuto bisogno di cure mediche. Un uomo e’ stato morso al braccio in maniera cosi’ violenta da aver bisogno di punti di sutura. Solo dopo diversi tentativi gli addetti del comune sono riusciti a catturare il tasso. L’avventura di Boris e’ cominciata quando e’ scappato da un centro di studio sugli animali nel Worcestershire, dove da un anno viveva con un altro tasso, Mel. Secondo i responsabili del centro, l’animale sarebbe stato deliberatamente lasciato fuggire o addirittura rapito e successivamente abbandonato. (ANSA). Aspettando Duisenberg…

GERMANIA: CINGHIALE IRROMPE IN LETTO ANZIANO, MORDE E SCAPPA
BERLINO, 16 APR 2003 – Brutta avventura per una coppia di anziani tedeschi a Espelkamp, nell’ovest della Germania: un cinghiale ha sorpreso marito e moglie mentre, a letto, stavano facendo il loro riposino pomeridiano, ha morso l’uomo ed e’ fuggito.
Alcuni testimoni hanno spiegato alla polizia che il cinghiale si e’ scagliato contro la vetrata della camera da letto in cui la coppia riposava tranquillamente. Dopo aver rotto la vetrata, il suino selvatico insanguinato si e’ infilato nel letto, ha morso il marito che ha 71 anni ed e’ scappato. La polizia sta cercando l’animale, che e’ stato asetticamente descritto come ”robusto e di media statura”.

Bar Sport

Famous Last Quotes/Italia

Giorgio Bocca
O della triste parabola discendente di una delle firme più prestigiose dello scorso secolo.

Resistere, resistere, resistere – “I veri resistenti in Iraq sono quelli che resistono (Monsieur De Lapalisse, ndr.) , caro Fassino, non quelli che la pensano come noi, i ricchi della Terra che, gira e rigira, la pensiamo come gli americani. Dire che i veri resistenti iracheni sono quelli che sono andati a votare significa che a nostro parere i resistenti armati, quelli che guidano le autobombe, che attaccano la polizia collaborazionista non lo sono, sono delle presenze demoniache indegne del nome di resistenti.” L’Espresso, 25 febbraio 2005

Eh si, gira e rigira la pensiamo sempre come gli americani…Otto milioni di collaborazionisti il 30 gennaio sono andati a votare…

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Occidentalismo – Le radici dell’odio

Riletture

I due autori definiscono “occidentalismo” il quadro disumanizzato dell’Occidente tratteggiato dai suoi nemici. Il saggio si propone di analizzare questo nodo di pregiudizi, che non possono essere spiegati esclusivamente come un problema islamico, rintracciandone le radici storiche. L’occidentalismo non può essere ridotto a malattia mediorientale, non più di quanto lo si possa ridurre all’odio antioccidentale dei giapponesi di mezzo secolo fa. Secondo gli autori, che esprimono una posizione molto simile a quella presentata da Paul Berman nel libro “Terrore e liberalismo”, l’occidentalismo, il capitalismo, il marxismo ed altri “ismi” sono nati in Europa prima di essere esportati in altre aree del mondo. L’Occidente è stato la culla dell’illuminismo, del liberalismo, del secolarismo ma anche dei loro velenosi antidoti. Già nell’Ottocento e prima, il problema che si poneva a molte civiltà extraeuropee era quello di modernizzarsi, cioè in essenza produrre armi e tecnologia prevalentemente militare, imitando il modello sociale europeo e nordamericano senza contaminare le radici profonde dei propri modelli culturali. Questa discrasia ha prodotto alienazione e lo sviluppo di movimenti di pensiero e politici fortemente avversi all’Occidente. Leggi tutto

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