Andrà molto peggio, prima di andare meglio

La sinistra e le sue “fonti di ispirazione”

Discussioni

Qualche anno fa mi è capitato di leggere un commento di un esponente dei Ds (allora Pds). Si era nel pieno della trasformazione culturale del partito, cambiavano i modelli di riferimento, occorreva rielaborare la propria tradizione per rispondere a nuove sfide, all’accresciuta complessità di una società occidentale dove le categorizzazioni marxiste stavano perdendo significato, con la comparsa di un nuovo centro e di nuovi lavori. Questo esponente Ds diceva: “Non diventeremo mica un partito radicale di massa?”, quasi inorridendo di fronte a tale ipotesi. Questa considerazione mi ha molto colpito, e ancora oggi, a distanza di anni, continuo a rifletterci, soprattutto ora, che la guerra, e in definitiva il post-11 settembre, stanno così profondamente modificando le nostre visioni del mondo, e ci spingono a riflettere per costruirci un “nuovo ordine mentale”, prima che mondiale. Leggi tutto

Leggi di Murphy dell’ufficio

Adotta Un Neurone

Legge di Slous
Se fai un lavoro troppo bene, ti rimarrà appiccicato.

Legge di Franko sul lavoro
Se ti piace quel che stai facendo, probabilmente lo stai facendo male.

Principio burocratico di Larson
Fare l’impossibile significa solo che il tuo capo lo metterà nel tuo mansionario.

Dilemma del genio
Nessun capo terrà mai un impiegato che ha sempre ragione.

Legge di Perkin
Una pacca sulla spalla è a pochi centimetri da un calcio nel sedere.

Legge di Raphel sul lavoro
Meno la gente ha da fare, più lentamente lo fa.

Legge di Chandler
Più porcherie sopporti, più te ne faranno.

Legge di Grande
Fai esattamente quel che farebbe il tuo capo se sapesse di cosa sta parlando.

Legge di Moseley
Gli incidenti accadono quando due persone tentano di essere intelligenti nello stesso momento.

Prima legge della lettera d’affari
Non fare mai due domande nella stessa lettera. La risposta discuterà di quella che ti interessa meno e non parlerà dell’altra.

Legge di Matsui sulle telefonate di lavoro
Quelli che telefonano con più pervicacia hanno le proposte meno interessanti.

Principio di Peter-Out
Dopo ogni aumento di stipendio, a fine mese avrai meno soldi di quanti ne avevi prima.

Legge di Soares sulla climatologia dell’ufficio
La riparazione del sistema di riscaldamento segna l’inizio della bella stagione.

Legge di Shadow
Un periodo di bel tempo senza precedenti verrà interrotto da improvvisi rovesci nel tuo giorno di ferie.

Assioma del vacanziere
Ti ammali sempre il secondo giorno di vacanza e guarisci il giorno prima di tornare al lavoro.

Legge di Robinson
Il signore a cui hai fregato il posto nel parcheggio è quello con cui devi fare il colloquio di lavoro.

Legge di Lampner per gli impiegati
Se uscite tardi dall’ufficio, non se ne accorgerà nessuno. Se uscite presto, incontrerete il vostro capo al parcheggio.

Massima dell’ufficio
Il telefono non suona mai quando non hai niente da fare.

Legge di Owen per le segretarie
Non appena ti siedi con una tazza di caffè caldo, il tuo capo ti chiederà di fare qualcosa che durerà fino a che il caffè non sarà freddo.

Legge di Otto
Starai sempre perdendo tempo quando il capo passa vicino alla tua scrivania.

Legge di Benchley
Chiunque può svolgere qualsiasi quantità di lavoro, purché non sia il suo.

Legge di Clyde
Se devi fare qualcosa e la rimandi abbastanza a lungo, ci sono buone probabilità che la faccia qualcun altro.

Legge di Chapman
Se non riesci a finire un lavoro nelle prime 24 ore, lavora di notte.

Corollario del corridoio
Puoi entrare da qualsiasi parte se hai un’aria seria e porti una cartelletta sottobraccio.

Regola di Harry
Se non sai che fare, cammina veloce e prendi un’aria preoccupata.

Regola di Thompson sui magazzini
Per assicurare l’immediata richiesta di uno scatolone, mettigli davanti qualcosa di grosso e pesante.

Regola dell’archivio
Non c’e’ nulla che non puoi archiviare sotto la voce “varie”.

Legge di Harrington
Una scrivania in ordine è segno di cassetti in disordine.

Legge di Scott sulle fotocopie
La leggibilità di una copia è inversamente proporzionale alla sua importanza.

Legge di Drawin
La felicità non favorisce il lavoro

Leggi di Murphy sulla burocrazia

Adotta Un Neurone

Regola di Young sulla delega:
Quando vuoi spostare una gatta incinta, prendi la gatta e lascia che sia lei a occuparsi dei gattini.

Regola di Planer
Un’eccezione concessa diventa un diritto intoccabile la prossima volta che si presenta la necessità.

Regola di Acheson sulla burocrazia
I memorandum non si scrivono per informare il lettore ma per proteggere lo scrittore.

Regola di Robert sul management aziendale
I titoli valgono più dei fatti.

Principio di Grizzard sui cani da slitta
Solo il cane davanti vede il panorama.

Principio di Prince
La gente che lavora seduta guadagna di più di quella che lavora in piedi.

Postulati di Steiner
1. Negli affari, come negli scacchi, il vincitore è quello che commette il penultimo errore.
2.Nelle riunioni d’affari, la qualità principale é saper sbadigliare tenendo la bocca chiusa.
3.La coerenza é l’ultima spiaggia della gente senza immaginazione.
4.Le sciocchezze prendono più tempo delle cose importanti perché ne sappiamo di più.

Regola di Weller sui finanziamenti
Non ammettere mai che la tua attività ha spazio, budget e personale sufficienti.

Legge di Wilson
La posizione gerarchica di una persona é in proporzione inversa alla velocità con cui parla.

Massima di McCarthy
L’unica cosa che ci salva dalla burocrazia è la sua inefficienza.

Legge delle cariche
Più lungo è il nome della carica, meno importante è la carica.

Legge di Van Roy
Una riunione non sostituisce una soluzione.

Regola di Robert
Una burocrazia efficiente è il maggior pericolo per la libertà.

Regola del moto browniano delle burocrazie
E’ impossibile capire da lontano se i burocrati coinvolti nel tuo progetto sono semplicemente seduti sulle mani o stanno cercando di pararsi il culo.

Addendum di Heisenberg
Se ti avvicini a un burocrate abbastanza per capirlo, il burocrate reagirà alla tua osservazione parandosi il culo.

Legge di Bodrug
Nessuno ha mai eretto un monumento a un comitato

Legge di Trahey
Non far mai cadere una buona idea su un tavolo di riunione. Diventerà della riunione.

Principio di Peterson
Non rimandare mai la fine di una riunione o il principio di una cena.

Nona legge di Horwood
L’acquisizione di conoscenza dall’esperienza è un’eccezione

Ottava legge di Horwood
Nei sistemi complessi, non c’è relazione tra l’informazione raccolta e le decisioni prese.

Regole di Chapman sui comitati
1. Non arrivare mai puntuale: ti prenderanno per un principiante.
2.Non dire nulla finché il comitato non è quasi finito: ti prenderanno per un saccente.
3.Sii il più vago possibile: non offenderai nessuno.
4.Se hai dubbi, proponi che venga nominato un sub-comitato.
5. Sii il primo a proporre un aggiornamento della seduta: diventerai molto popolare, perché è quello che volevano gli altri.

Legge di Moseley
Il comportamento dei manager si basa sul mito che la futura espansione organizzativa risolverà la passata incompetenza istituzionale.

Quinta regola del successo sul lavoro
Tieni il fiato del capo del tuo capo lontano dal collo del tuo capo.

Terza legge della produttività
Quando i capi parlano di aumentare la produttività, non parlano mai di sé.

Regola di Robertson sulla burocrazia
Più risoluzioni prendi per risolvere un problema, peggiore diventa.

Leggi di Anderson sulla sopravvivenza dei subordinati
1. Non aver ragione troppo spesso;
2.Meglio accettare i consigli che darli;

Legge di McGeary
Più rumore fanno un uomo e un motore, meno potenti sono.

Seconda legge dell’azienda
Qualsiasi azione per cui non c’è spiegazione logica, verrà denominata “politica dell’azienda”.

Legge di Chapman
Non diventare insostituibile. Se non ti possono sostituire, non possono neppure promuoverti.

Legge di Owen
Se sei bravo, faranno fare a te tutto il lavoro. Se sei veramente bravo, lo farai fare a qualcun altro.

Legge di Levin
Non si può fare nessun lavoro seguendo le regole.
Corollario: aver fatto un lavoro non è una buona scusa per non aver seguito le regole.

Legge delle concentrazioni aziendali
In ogni fusione di aziende, l’azienda risultante fornirà qualità e servizi inferiori.

Corollari
1.Più grande è l’azienda che compra, minore sarà l’attenzione ai progetti in corso prima dell’acquisto.
2.Quando dicono che non si perderà nessun posto di lavoro, mentono.

Assioma di Adler
Il linguaggio è ciò che ci rende diversi dagli animali inferiori. E dai burocrati.

Regola di Sanrio sulla distribuzione dei finanziamenti
Le prime spese di un nuovo finanziamento gestito da un sistema burocratico saranno usate per espandere quel sistema.

Legge di Gammon
In un sistema burocratico, ad ogni aumento delle spese corrisponde un calo di produttività.

Legge di Nies
Lo sforzo prodotta da una burocrazia nel difendere un errore è in proporzione diretta alle dimensioni dell’errore.

Legge di Herbert
Una burocrazia è un’organizzazione che ha elevato la stupidità al rango di religione.

Legge di Phillips sui comitati
Gli unici cambiamenti accettati senza problemi sono in peggio.

Commento di Cock
Un comitato è un vicolo cieco in cui le idee vengono adescate e silenziosamente strangolate.

Prima legge di Maynard sui comitati
L’efficienza di un comitato è inversamente proporzionale al numero dei suoi membri.

Legge di Coblitz Un comitato riesce a prendere decisioni più stupide di ognuno dei suoi membri.

Legge di Wolinski
Lavoro d’equipe significa perdere la metà del proprio tempo a spiegare agli altri perché hanno torto.

Bushismi – Quotes

Famous Last Quotes

“Anyway, I’m so thankful, and so gracious – I’m gracious that my brother Jeb is concerned about the hemisphere as well.” -George W. Bush, June 4, 2001

“It’s important for young men and women who look at the Nebraska champs to understand that quality of life is more than just blocking shots.” -George W. Bush, in remarks to the University of Nebraska women’s volleyball team, the 2001 national champions, May 31, 2001

“So on behalf of a well-oiled unit of people who came together to serve something greater than themselves, congratulations.” -George W. Bush, in remarks to the University of Nebraska women’s volleyball team, the 2001 national champions, May 31, 2001

“If a person doesn’t have the capacity that we all want that person to have, I suspect hope is in the far distant future, if at all.” -George W. Bush, May 22, 2001

“For every fatal shooting, there were roughly three non-fatal shootings. And, folks, this is unacceptable in America. It’s just unacceptable. And we’re going to do something about it.” -George W. Bush, May 14

“There’s no question that the minute I got elected, the storm clouds on the horizon were getting nearly directly overhead.” -George W. Bush, May 11, 2001

“But I also made it clear to (Vladimir Putin) that it’s important to think beyond the old days of when we had the concept that if we blew each other up, the world would be safe.” -George W. Bush, May 1, 2001

“First, we would not accept a treaty that would not have been ratified, nor a treaty that I thought made sense for the country.” -George W. Bush, on the Kyoto accord, April 24, 2001

“It’s very important for folks to understand that when there’s more trade, there’s more commerce.” -George W. Bush, at the Summit of the Americas in Quebec City, April 21, 2001

“Neither in French nor in English nor in Mexican.” -George W. Bush, declining to take reporters’ questions during a photo op with Canadian Prime Minister Jean Chretien, April 21, 2001

“It is time to set aside the old partisan bickering and finger-pointing and name-calling that comes from freeing parents to make different choices for their children.” -George W. Bush, on “parental empowerment in education,” April 12, 2001

“This administration is doing everything we can to end the stalemate in an efficient way. We’re making the right decisions to bring the solution to an end.” -George W. Bush, April 10, 2001

“I’ve coined new words, like, misunderstanding and Hispanically.” -George W. Bush, speaking at the Radio & Television Correspondents dinner, March 29, 2001

“A lot of times in the rhetoric, people forget the facts. And the facts are that thousands of small businesses – Hispanically owned or otherwise – pay taxes at the highest marginal rate.” -George W. Bush, speaking to the Hispanic Chamber of Commerce, March 19, 2001

“But the true threats to stability and peace are these nations that are not very transparent, that hide behind the-that don’t let people in to take a look and see what they’re up to. They’re very kind of authoritarian regimes. The true threat is whether or not one of these people decide, peak of anger, try to hold us hostage, ourselves; the Israelis, for example, to whom we’ll defend, offer our defenses; the South Koreans.” -George W. Bush, in a media roundtable discussion, March 13, 2001

“I do think we need for a soldier to be able to house his family. That’s an important part of building morale in the military.” -George W. Bush, speaking at Tyndall Air Force Base in Florida, March 12, 2001

“Ann and I will carry out this equivocal message to the world: Markets must be open.” -George W. Bush, at the swearing-in ceremony for Secretary of Agriculture Ann Veneman, March 2, 2001

“My plan plays down an unprecedented amount of our national debt.” -George W. Bush, in his budget address to Congress, Feb. 27, 2001

“I have said that the sanction regime is like Swiss cheese – that meant that they weren’t very effective.” -George W. Bush, during a White House press conference, Feb. 22, 2001

“You teach a child to read, and he or her will be able to pass a literacy test.” -George W. Bush, Feb. 21, 2001

“It’s good to see so many friends here in the Rose Garden. This is our first event in this beautiful spot, and it’s appropriate we talk about policy that will affect people’s lives in a positive way in such a beautiful, beautiful part of our national – really, our national park system, my guess is you would want to call it.”-George W. Bush, Feb. 8, 2001

“We’re concerned about AIDS inside our White House – make no mistake about it.” -George W. Bush, Feb. 7, 2001

“There’s no such thing as legacies. At least, there is a legacy, but I’ll never see it.” -George W. Bush, speaking to Catholic leaders at the White House, Jan. 31, 2001

“I appreciate that question because I, in the state of Texas, had heard a lot of discussion about a faith-based initiative eroding the important bridge between church and state.” -George W. Bush, speaking to reporters, Washington, D.C., Jan. 29, 2001

“I am mindful not only of preserving executive powers for myself, but for predecessors as well.” -George W. Bush, Washington, D.C., Jan. 29, 2001

“Then I went for a run with the other dog and just walked. And I started thinking about a lot of things. I was able to – I can’t remember what it was. Oh, the inaugural speech, started thinking through that.” -George W. Bush, in a pre-inaugural interview with U.S. News & World Report

“Redefining the role of the United States from enablers to keep the peace to enablers to keep the peace from peacekeepers is going to be an assignment.” -George W. Bush, Jan. 2001

“I’m hopeful. I know there is a lot of ambition in Washington, obviously. But I hope the ambitious realize that they are more likely to succeed with success as opposed to failure.” -George W. Bush, Jan. 2001

“The California crunch really is the result of not enough power-generating plants and then not enough power to power the power of generating plants.” -George W. Bush, Jan. 2001

“If he’s – the inference is that somehow he thinks slavery is a – is a noble institution I would – I would strongly reject that assumption – that John Ashcroft is a open-minded, inclusive person.”-George W. Bush, Jan. 2001

“She’s just trying to make sure Anthony gets a good meal – Antonio.” -George W. Bush, on Laura Bush inviting Justice Antonin Scalia to dinner at the White House, Jan. 2001

“I want it to be said that the Bush administration was a results-oriented administration, because I believe the results of focusing our attention and energy on teaching children to read and having an education system that’s responsive to the child and to the parents, as opposed to mired in a system that refuses to change, will make America what we want it to be – a more literate country and a hopefuller country.” -George W. Bush, Jan. 2001

Bushismi – Accidental Wisdom

Famous Last Quotes

“It’ll be hard to articulate.” -George W. Bush, anticipating how he’ll feel upon assuming the presidency, Jan. 2001

“I do remain confident in Linda. She’ll make a fine labor secretary. From what I’ve read in the press accounts, she’s perfectly qualified.” -George W. Bush, commenting on Linda Chavez, Jan. 2001

“Natural gas is hemispheric. I like to call it hemispheric in nature because it is a product that we can find in our neighborhoods.” -George W. Bush, Dec. 20, 2000

“I am mindful of the difference between the executive branch and the legislative branch. I assured all four of these leaders that I know the difference, and that difference is they pass the laws and I execute them.” -George W. Bush, Dec. 20, 2000

“If this were a dictatorship, it would be a heck of a lot easier – so long as I’m the dictator.” -George W. Bush, Dec. 19, 2000

“Dick Cheney and I do not want this nation to be in a recession. We want anybody who can find work to be able to find work.” -George W. Bush, 60 minutes II, CBS, December 5, 2000

“The great thing about America is everybody should vote.” -George W. Bush

“The legislature’s job is to write law. It’s the executive branch’s job to interpret law.” -George W. Bush, Nov. 2000

“They misunderestimated me.” -George W. Bush, Nov. 2000

“If you don’t stand for anything, you don’t stand for anything!” -George W. Bush, Bellevue Community College, Nov. 2, 2000

“One of the great things about books is sometimes there are some fantastic pictures.” -George W. Bush

“Families is where our nation finds hope, where wings take dream.” -George W. Bush

“The idea of putting subliminable messages into ads is ridiculous.” -George W. Bush

“One of the common denominators I have found is that expectations rise above that which is expected.” -George W. Bush

“I know the human being and fish can coexist peacefully.” -George W. Bush

“I know how hard it is for you to put food on your family.” -George W. Bush

“Mr. Vice President, in all due respect, it is – I’m not sure 80 percent of the people get the death tax. I know this: 100 percent will get it if I’m the president.” -George W. Bush, during the third presidential debate, Oct. 2000

“The woman who knew that I had dyslexia – I never interviewed her.” -George W. Bush, responding to a magazine article claiming he suffered from dyslexia

“Laura and I are proud to call John and Michelle Engler our friends. I know you’re proud to call him governor. What a good man the Englers are.” -George W. Bush, Nov. 2000

“It is clear our nation is reliant upon big foreign oil. More and more of our imports come from overseas.” -George W. Bush, Beaverton, Ore., Sep. 25, 2000

“Well, I think if you say you’re going to do something and don’t do it, that’s trustworthiness.” -George W. Bush, in a CNN online chat, Aug. 2000

“We cannot let terrorists and rogue nations hold this nation hostile or hold our allies hostile.” -George W. Bush

“I’m gonna talk about the ideal world, Chris. I’ve read – I understand reality. If you’re asking me as the president, would I understand reality, I do.” -George W. Bush, on MSNBC’s “Hardball”

“The fact that he relies on facts – says things that are not factual – are going to undermine his campaign.” -George W. Bush on Al Gore

“I think anybody who doesn’t think I’m smart enough to handle the job is underestimating.” -George W. Bush

“This is Preservation Month. I appreciate preservation. It’s what you do when you run for president. You gotta preserve.” -George W. Bush, speaking during “Perseverance Month” at Fairgrounds Elementary School in Nashua, New Hampshire

“The senator has got to understand if he’s going to have – he can’t have it both ways. He can’t take the high horse and then claim the low road.” -George W. Bush, on Sen. John McCain

“When I was coming up, it was a dangerous world, and you knew exactly who they were. It was us versus them, and it was clear who them was. Today we are not so sure who the they are, but we know they’re there.” -George W. Bush, Jan. 2000

“I don’t want to win? If that were the case, why the heck am I on the bus sixteen hours a day, shaking thousands of hands, giving hundreds of speeches, getting pillared in the press and cartoons and still staying on message to win?” -George W. Bush, Jan. 2000

“If the terriers and bariffs are torn down, this economy will grow.” -George W. Bush, Jan. 2000

“The most important job is not to be governor, or first lady in my case.” -George W. Bush

“It’s clearly a budget. It’s got a lot of numbers in it.” -George W. Bush

“Rarely is the questioned asked: Is our children learning?” -George W. Bush

“If you’re sick and tired of the politics of cynicism and polls and principles, come and join this campaign.” -George W. Bush

“Actually, I – this may sound a little West Texas to you, but I like it. When I’m talking about – when I’m talking about myself, and when he’s talking about myself, all of us are talking about me.” -George W. Bush

“I was raised in the West. The West of Texas. It’s pretty close to California. In more ways than Washington, D.C., is close to California.” -George W. Bush

Informazione: provincialismo, forma e sostanza

Discussioni

Questo articolo è apparso in esclusiva sul sito Il Barbiere della Sera. E’ un esempio da manuale di denuncia di tutti i vizi, le miserie, le pochezze, le astuzie del giornalismo televisivo italiano, quello che sta diventando una vera emergenza nazionale in un paese lungi dall’essere normale, e che ha ormai eretto la scappatoia a canone etico. In fondo, lo specchio di un paese privo di futuro, e felice di esserlo…

Questa è la cronaca di una grande occasione perduta.

Presentando il nuovo canale all-news della televisione satellitare Sky Italia, il direttore Emilio Carelli aveva promesso: “Puntiamo ad un’informazione di qualità, obiettiva, credibile, ben fatta professionalmente e soprattutto documentata”.
Dopo quanto s’è visto nelle prime giornate di trasmissioni della tanta attesa Sky Tg24, chi si augurava di vedere una versione italiana dell’ottima informazione televisiva prodotta dalla Sky News britannica, sarà sicuramente rimasto deluso.
Probabilmente, lo sarebbe stato meno se avesse fatto attenzione ad un’altra dichiarazione di Carelli, che aveva escluso di puntare a fare “un giornalismo all’americana, che poi non vuol dire nulla”, precisando che: “Porto nei miei cromosomi il modo di fare informazione del Tg5″.
Infatti, il Tg24 è indistinguibile dai soliti tg all’italiana: scarso per quanto riguarda il contenuto giornalistico e pessimo per quanto riguarda il livello tecnico dei servizi.
Anche se si restringe il confronto ai soli telegiornali italiani, il giudizio sullo Sky Tg24 non può che essere negativo.
Questa rete non offre nulla di nuovo – eccettuato il fatto che, in coda a ciascuna notizia, i giornalisti “firmano” i servizi – e l’impressione generale che resta dopo una visione attenta dei telegiornali di Sky Tg24 è che il prodotto informativo è superficiale e dilettantistico.
Inoltre, pure volendo mettere nel conto il fatto che numerosi piccoli problemi collegati alla trasmissione dei programmi, tra cui difficoltà perduranti con il livello audio dei servizi l’audio o il nervosismo e la rigidità di alcuni conduttori, sono assolutamente fisiologici e facilmente migliorabili, i principali difetti rilevati in seguito all’osservazione continuata dello Sky Tg24 nelle giornate di domenica, 31 agosto, e lunedì, 1 settembre 2003, rivelano gravi carenze alle quali sarà difficile porre rimedio in tempi brevi.
L’impostazione dei telegiornali, come la scelta di effettuare un telegiornale della durata di un’ora al mattino e la scelta dei servizi in scaletta, evidenziano una scarsa conoscenza dell’uso che i telespettatori fanno del mezzo televisivo.
In generale, il formato di un’ora andrebbe bene solo se i tg fossero “ricchi” di contenuti, cioè di servizi originali ed interessanti. L’idea di “povertà” viene rinforzato dal fatto che fino a tre servizi sono fatti dalla stessa persona.
La stragrande maggioranza dei servizi sono il risultato di un lavoro frettoloso e superficiale di “taglia e cuci”: il contenuto informativo è minimo, le immagini sono generiche e senza sonoro, per cui pochi secondi dopo la messa in onda del servizio al telespettatore difficilmente resta in mente un solo particolare.
Sfugge la logica in base alla quale si è deciso di far condurre un’edizione serale del telegiornale da 4 conduttrici, per cui diventa inevitabile pensare che questo artificio abbia l’unico scopo di attirare l’attenzione dei media.
Sin dalla prima edizione alle 06.00 è stato mandato in onda un servizio in cui Piero Fassino accusava Silvio Berlusconi di essere il mandante del caso Telekom Serbia, eppure le immagini di del segretario generale dei DS (Democratici di Sinistra), ripreso mentre effettuava queste dichiarazioni al Festival dell’Unità, sono state adoperate soltanto a partire dal pomeriggio.
Nonostante il fatto che il telegiornale ha due redazioni a Padova e Milano, nella giornata di domenica, non è stato mandato un inviato a coprire gli effetti del maltempo nel Friuli; non sarebbe stato difficile effettuare un servizio in un luogo particolare e aggiornarlo con collegamenti in diretta video o perlomeno telefonici.
A questo proposito, non si capisce come mai non è stato effettuato almeno un collegamento telefonico con il governatore della regione Friuli – Venezia Giulia, o con un responsabile della protezione civile per l’edizione principale delle 20:00.
Parimenti, non si capisce la scelta di effettuare nella stessa edizione, un collegamento telefonico dalla Costa Smeralda, dato che l’inviata aveva effettuato diversi collegamenti in diretta video nel corso della giornata.
Da notare anche il fatto che questa stessa inviata ha definito “un segnale politico di fondamentale importanza” un colloquio telefonico – tra Berlusconi e Putin, ad un capo del telefono e George W. Bush dall’altro – di cui ha ammesso di ignorare il contenuto.
E ancora, il servizio trasmesso alle 06.00 dell’inviata in Sardegna conteneva uno stand up, l’inserto in cui l’inviato appare in video mentre parla dal luogo in cui sta effettuando il servizio, che era stato ripreso, in pieno giorno, il pomeriggio precedente.
Adoperandolo in un servizio che veniva trasmesso il giorno successivo, nel momento dell’esordio del nuovo tg, aveva l’effetto di un prodotto alimentare venduto dopo la dato di scadenza.
Servirebbe un maggiore distacco nel confronto dei personaggi politici. Il conduttore che ha effettuato un collegamento telefonico in diretta con il Ministro del Welfare, Roberto Maroni, era ossequioso al punto da creare imbarazzo a chi guardava.
L’edizione principale delle ore 20.00 non aveva un solo servizio che non fosse già andato in onda più volte nel corso della giornata.
Il cosiddetto crawl, la striscia continua di notizie brevi che appare in basso sul teleschermo, è fastidioso e controproducente.
Ricerche effettuate negli Stati Uniti hanno scoperto che i telespettatori che tentano di leggere la striscia non riescono più a seguire il servizio che stanno guardando. Dato che un telegiornale spende tanti soldi per inviare sul campo i giornalisti e ottenere buone riprese, l’uso continuato di questo tipo di strisce o di grafiche troppo ingombranti che invadono lo schermo è un controsenso.
C’è un eccesso di happy talk, il chiacchiericcio tra i conduttori, che vorrebbe ispirare simpatia, ma risulta banale e fastidioso.
E’ altrettanto insopportabile la conduttrice che svolazza spensierata tra le opere d’arte alla Biennale di Venezia, nel corso di “FAD”, il programma di “approfondimento” di arte, costume e spettacolo.
Il formato scanzonato e trendy di questo programma è banale e già visto un infinità di volte, su tutte le reti. In Italia, il programma originale che ha ispirato migliaia di imitazioni è stato “Target” di Gregorio Paolini. Perlomeno, a differenza di tutto il resto, questo programma ha riprese decenti.
Sfugge il nesso tra informazione e “C’è Diaco”. Di sicuro la tv italiana sarebbe sopravvissuta benissimo anche senza questo programma, che sarebbe più appropriato rinominare “L’adulatore”.
La sensazione di vedere un prodotto dilettantistico è stata rinforzata dall’editoriale dello stesso Carelli, nel quale diceva: “Questo non è ancora il telegiornale che vorrei”. Veniva da rispondergli: “Invece di farci vedere le prove generali, chiamaci quando sei pronto a fare sul serio”.

Premesso che i telegiornali italiani si distinguono da quelli americani e di quasi tutti gli altri paesi europei per la faziosità e la scarsa credibilità, l’altro elemento caratteristico è dato dal fatto che la maggioranza dei servizi che vanno in onda nei telegiornali della Rai, di Mediaset e de La7 – e ora su Sky Tg24 – sono prodotti scopiazzando frettolosamente il testo di un lancio ANSA e “sporcandolo” con una spruzzatina di immagini video, aggiunte a caso e, solitamente, mute; cioè senza sonoro ambientale.
Per questo motivo, i servizi dei tg italiani non si possono considerare veri servizi “televisivi”, ma piuttosto servizi “radio illustrati in video”.
Queste carenze tecniche sono dovute al fatto che la stragrande maggioranza dei giornalisti televisivi italiani, compresi i direttori dei telegiornali, ignora l’abc del giornalismo televisivo: ignorano che gli elementi necessari per un servizio includono gli elementi visivi e audio – cioè le sequenze di inquadrature necessarie a confezionare un servizio televisivo e il sonoro ambientale – e gli elementi giornalistici.
Quest’ultimi, sono i “fatti – ciascuna delle quali deve essere attribuita ad una fonte – che si ricavano dalle risposte alle domande: “Cosa?” “Chi?” “Dove?” “Quando?” “Come?” e “Perché?”.
Per confezionare in maniera corretta un servizio televisivo, occorre incorporare tutti questi elementi e scrivere il testo in modo da abbinarlo alle immagini, per ottenere un prodotto finale che assomigli ad un mini-film, con un inizio, una parte centrale e una conclusione.
Anche se purtroppo è vero che lo standard giornalistico-tecnico dei telegiornali italiani è molto inferiore a quello dei migliori tg stranieri, non vorrei che qualcuno pensasse che i giornalisti/tecnici italiani abbiano delle deficienze genetiche che li rendono incapaci di lavorare in modo corretto; la realtà che ho più volte denunciato è il risultato di vari fattori, tra cui:

a)In Italia, è pressoché impossibile imparare a lavorare in modo corretto.

b)La qualità non interessa per cui ai giornalisti/tecnici non viene dato il tempo necessario ad effettuare tutte le riprese/interviste necessarie e neanche il tempo necessario per il montaggio.

c)Ci sono alcuni ottimi giornalisti/tecnici italiani, ma di solito lavorano per telegiornali stranieri, come per esempio la CNN, dove la qualità del lavoro conta.

A ciò bisogna aggiungere il fatto che, nei telegiornali italiani, di solito, i tecnici e i giornalisti vengono assunti per motivi che hanno poco o nulla a che fare con le loro effettive capacità; per i secondi, l’accesso alla professione avviene dopo una selezione che esclude i migliori e l’assunzione in un telegiornale viene decisa in base all’appartenenza politica (la tessera di partito) e/o familiare (conta molto essere figli di giornalisti, di presidenti di banche, mogli e/o amanti di importanti politici o uomini d’affari, ecc.).
La delusione diventa ancora più grande se si pensa che il nuovo telegiornale della Sky è stato realizzato dotandolo di tutte le strutture e le attrezzature occorrenti per fare un telegiornale importante.
A Roma, oltre alla redazione e agli studi situati nel quartier generale in Via Salaria, il nuovo Sky Tg24 dispone di una redazione dotata di tre postazioni di montaggio e uno studio televisivo in centro, a Via della Cordonata, a poche centinaia di metri dalla sede del governo, del Parlamento e dal Quirinale.
Per agevolare la copertura di tutto il territorio nazionale, sono state aperte delle piccole redazioni a Milano (dotata anch’essa di uno studio televisivo), Bologna, Padova, Napoli, Bari e Palermo e, per la copertura delle notizie dall’estero, il telegiornale può contare, oltre che sui servizi che arrivano dalle agenzie video internazionali, sui servizi della rete americana Fox News e della britannica Sky News.
Emilio Carelli descrive così la sua squadra di 80 giornalisti: “Molti trentenni con voglia di scattare e qualche fiore all’occhiello”, ed è giusto dire che l’idea di creare un nuovo telegiornale affidandosi ad un gruppo di giovani volenterosi affiancati da un nucleo di giornalisti esperti sul campo e in redazione non è sbagliata. Vent’anni fa, la mitica CNN, partì proprio in questo modo.
I problemi della Sky Tg24, sono dovuti al fatto che manca (quasi) del tutto il nucleo trainante, indispensabile, di giornalisti esperti, per cui i “giovani” sono mandati allo sbaraglio senza una preparazione adatta e con scarse probabilità di miglioramento.
Oltre a Carelli, che proviene da Mediaset, e che ha molta esperienza come conduttore e giornalista di redazione ma poca esperienza sul campo, gli “anziani” includono l’ex direttore di Telemontecarlo, Ivano Santovincenzo, che riveste i gradi di caporedattore centrale, l’ex vicedirettore del Tg1, Romano Tamberlich, e Nicola Lombardo, già caporedattore della Web Tv della Banca Intesa.
Nella conferenza di presentazione del nuovo canale all news, Carelli aveva promesso di offrire “un nuovo genere di giornalismo televisivo in Italia”, dichiarando che il Tg24 punterà sulle notizie di “prima mano”.
In realtà, non si è visto nulla di nuovo e durante la prima ora di trasmissione la stragrande maggioranza dei servizi erano costituiti da un testo “illustrato” da immagini generiche, senza sonoro ambientale.
Soltanto 2 servizi di “news”, di cui uno dalla Sardegna e uno da Lampedusa – rispettivamente sull’incontro tra il Presidente russo Vladimir Putin e il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e sulle polemiche nate in seguite all’apertura di un centro d’accoglienza per immigrati – e altri due di sport sulle attese dei tifosi romani e bolognesi nella giornata d’apertura del Campionato di calcio di Serie A, erano servizi originali, cioè appositamente prodotti.
Durante tutta la giornata di domenica, i servizi “originali” sono stati veramente pochi e di infima qualità, per cui è inevitabile pensare che l’obiettivo manifestato da Carelli di produrre servizi di “prima mano” e di buona qualità sarà molto ostico da raggiungere.
Infatti, allo Sky Tg24 non c’è nessun dirigente con il know-how necessario, cioè le competenze specifiche giornalistiche e televisive indispensabili per addestrare il personale giornalistico e tecnico che deve coprire le news sul campo, e saper impostare la scelta delle notizie basata sulla produzione di servizi originali.
Sono proprio queste le competenze che Carelli dovrà cercare semmai desiderasse permettere al suo Tg24 di fare un salto di qualità e volesse produrre un telegiornale conforme allo standard giornalistico-tecnico delle più importanti reti giornalistiche mondiali.
Carelli ha detto anche che il suo telegiornale intende puntare sulla copertura delle breaking news, cioè gli eventi imprevisti, contando sul fatto che, per un canale interamente dedicato all’informazione, dovrebbe essere più facile interrompere velocemente la programmazione e modificare i palinsesti per seguire l’evoluzione delle notizie.
Resta da vedere come si comporterà la sua squadra quando sarà chiamata a misurarsi sul campo con il telegiornale de La7, che proprio sulla copertura delle notizie in diretta ha costruito la sua immagine di piccola tv obiettiva e grintosa.
Nel suo editoriale di presentazione, Emilio Carelli ha ribadito che l’obiettivo primario del Tg24 della Sky è di conquistare la credibilità, promettendo ai telespettatori un’informazione puntuale, corretta e equilibrata. Carelli farebbe bene a ricordare che la credibilità di una rete è una qualità che dovrà essergli riconosciuto dal pubblico e – come la reputazione del singolo giornalista – è un attributo che si conquista col tempo, con fatica e molta attenzione, senza poter commettere il minimo errore.
A questo proposito, va detto che l’ obiettività di una telegiornale va giudicata non solo in base a come vengono coperte e presentate le notizie, ma anche in base a ciò che si sceglie di non coprire.
Proprio per rispetto verso i colleghi di Sky Tg24, ho ritenuto doveroso giudicarli con lo stesso metro adoperato con chiunque altro faccia davvero informazione televisiva; a questo proposito, suggerisco un confronto con i telegiornali delle consociate Fox News o Sky News.
In questo spirito, allo stato delle cose, la conclusione inevitabile è che non c’è nessun motivo valido per guardare questo nuovo canale all news.
Volendo fare un’analogia con le competizioni della Formula Uno, Sky Tg24 è una squadra che possiede una macchina potente, ma un pilota che non ha mai guidato un’automobile da corsa e una squadra di meccanici che non sa effettuare i rifornimenti o cambiare le gomme durante la corsa.
Non resta che augurarsi che, superata l’euforia dell’esordio, Emilio Carelli e l’amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge, si rendano conto in fretta della gravità della situazione, altrimenti sarà molto improbabile che le cose possano migliorare.

Wolfgang Achtner

Wolfgang Achtner e` docente universitario e l’autore de “Il Reporter televisivo”, l’unico testo italiano sul giornalismo televisivo. La sua esperienza televisiva è il frutto di oltre vent’anni di lavoro con alcuni dei più importanti telegiornali americani, tra cui la CNN e la ABC News.

P.S. A distanza di tempo dalla pubblicazione, questo articolo resta di stretta attualità. Di fatto, Sky Tg24 resta semplicemente l’evoluzione esteriorizzante di tutti gli altri telegiornali italiani, senza reale innovazione di contenuti. Una redazione composta in prevalenza di ragazzotti e ragazzotte con scarsa dimestichezza con i fondamenti del giornalismo, e per ciò stesso profondamente omogenei a gran parte dei loro colleghi italiani. Soprattutto, i giornalisti di Sky appaiono desolatamente sprovvisti di quel bagaglio culturale minimo che è lo spartiacque tra pettegolezzo e analisi della realtà fattuale.

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