Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Tag archive

Alitalia - page 3

Professioni post moderne: l’editorialista di sistema

E’ l’ottimo Massimo Mucchetti, che anche a Natale ci delizia con questo racconto di fiction da trasporti, tutto centrato sulla soppressione sistematica della competizione e del benessere del consumatore, e sulla tutela delle squattrinate oligarchie nostrane: l’Ali-Trenitalia. Un po’ come il vigoroso spin in solitaria lanciato settimane addietro per evocare ed invocare una fusione tra Unicredit ed Intesa: un editorialista solo al comando, il Jules Verne dei campioni nazionali. Poi, le cose andranno assai diversamente, ma lui nel frattempo il suo esercizio di suggestione lo ha lanciato. In un paese di capitani coraggiosi con le tasse, i sussidi ed il fondoschiena degli altri, hai visto mai che può pure uscirci qualcosa, e non solo sul Napoli-Parigi? Buon Natale, e non mangiate troppo pesante: per gli incubi da digestione problematica potrete sempre contare sui piani di Mucchetti.

Aritalia

Economia & Mercato/Italia

A volte il destino è crudele, altre più banalmente si fa trovare pronto agli appuntamenti, grazie alla stupidità di chi non riesce a guardare oltre il proprio naso. E’ vero che la congiuntura è drammaticamente peggiorata, ma la sostanza delle cose non cambia: Alitalia stand alone non ci stava. Abbiamo perso anni a farci paranoie, a fare dibattiti televisivi, a riempire di inchiostro giornali, a costruire fiabe e teorie politiche ad uso dei minorati encefalici che se le sarebbero bevute. Cosa puntualmente avvenuta, in un paese in cui la televisione riuscirebbe a convincervi che il sole sorge ad ovest, e chi ne dubita è comunista, inclusa La7.

Leggi tutto

Non siamo mica gli americani

In un puntuto editoriale sul Sole, il professor Luigi Zingales analizza quello che è ormai divenuto il “modello Intesa Sanpaolo”, quello di una cosiddetta “banca di sistema” che, nelle parole del presidente del Consiglio di Sorveglianza, Giovanni Bazoli, persegue un modello di responsabilità sociale aziendale, a differenza di quanto accade nel modello americano, che impone «l’imperativo categorico del continuo aumento dei profitti e del valore per gli azionisti». Premesso che gli azionisti catalanamente preferiscono la creazione di valore alle ricapitalizzzazioni per chiudere i buchi, di certo c’è motivo per ritenere che Intesa riesca piuttosto agevolmente a farsi gli affari propri, mentre inneggia alla dottrina sociale della banca-chiesa.

Leggi tutto

Succede un quarantuno

Visto che il nuovo gioco di società di politici e media sembra essere la riscrittura dell’articolo 41 della Costituzione, in attesa che l’emergenza non-crescita imponga una patriottica patrimoniale notturna, segnaliamo la proposta del direttore di Italia Oggi, Pierluigi Magnaschi, che enfatizza l’importanza della tutela della concorrenza, trovando le radici di questo precetto nel pensiero di don Luigi Sturzo, nel Trattato di Roma del 1957 e negli articoli 81 ed 82 del Trattato di Maastricht, quello che alla nostra destra peronista e tassista è sempre rimasto sullo stomaco, per le più disparate e (soprattutto) illiberali ragioni.

Leggi tutto

Levate il vino a Bonanni

Probabilmente mosso dal desiderio di competere con i politici nel gioco di società su chi spara l’idiozia più grossa, il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni (quello moderato e ragionevole, ricordate?), ha oggi dichiarato, nel corso della trasmissione dall’adattissimo titolo “Effetto domino“, su la7:

“Oggi Alitalia fa utili, se dovessimo andare ad allearci con i francesi ci andremmo non con il cappello in mano, ma da grande Paese, parleremmo da Paese a Paese. Preferisco che Alitalia resti italiana, se c’è da allearsi preferisco i tedeschi, certo è che se dovessimo andare dai francesi, ci andremmo oggi da grande Paese”

Prego? Alitalia fa utili? E in che universo parallelo? Di quali sostanze fanno uso i nostri politici e sindacalisti, per pronunciare simili svarioni?

Leggi tutto

Dalla monnezza ad Alitalia, volo diretto

Economia & Mercato/Italia

I nodi, lentamente ma inesorabilmente, vengono al pettine. I miracoli di questo governo si rivelano per quello che sono: cerone ed illusionismo. E’ di oggi, sempre per il tramite dell’ennesimo “ultimo libro” di Bruno Vespa (più che un uomo, l’albo pretorio della palude italiana) il ballon d’essai lanciato da Roberto Colaninno per il tramite del suo a.d., Rocco Sabelli: è meglio se Alitalia finisce tra le braccia di Air France. Non è una notizia, lo sapevamo già tre anni e tre miliardi di euro fa.

Leggi tutto

Contribuente, drizza le orecchie

Economia & Mercato/Italia

E così, il “capitano coraggioso” Roberto Colaninno ha scelto il palcoscenico per lui più problematico (il Festival dell’Economia di Trento) per annunciare al mondo che Alitalia ha qualche problema. Palcoscenico problematico perché il ragioniere mantovano appartiene alla sempre più folta schiera di “artigiani del fare” che provano crescente fastidio verso le analisi e le obiezioni di provenienza accademica.

Leggi tutto

Alitalia è privata. Della vergogna

Economia & Mercato/Italia

Quando la fantasia commerciale incontra gli enti pubblici, i risultati aberranti sono garantiti. L’ultimo è l’espediente del cosiddetto co-marketing, una iniziativa di alcune regioni italiane per incentivare il turismo internazionale. E così, da metà dicembre, almeno tre volte alla settimana, un volo Alitalia collegherà direttamente Torino a Mosca, Istanbul, Amsterdam e Berlino. In cambio, nei prossimi tre anni, l’ex compagnia di Stato riceverà 6 milioni di euro dagli enti locali piemontesi (Regione, Provincia, Comune di Torino) e dalla Sagat, la società che gestisce l’aeroporto di Caselle. Soldi pubblici ad una società formalmente privata, geniale.

Leggi tutto

Il paradiso delle vergini

Economia & Mercato/Italia

I piccoli risparmiatori rimasti coinvolti nel crack Alitalia hanno deciso di intentare una causa civile, la cui prima udienza sarà il 13 ottobre, contro gli ex amministratori del vettore per falso in bilancio, irregolarità e “mala gestio“. Emolumenti, fissi e variabili, pari a multipli di quelli percepiti dai manager di altri vettori con i conti in ordine. Secondo i legali dei risparmiatori,

«Risulta chiaro come gli amministratori delegati, e lo stesso consiglio d’amministrazione, hanno sempre avuto interesse a conservare il proprio incarico con assoluta incuria di una sana e produttiva gestione della società»

Questo passaggio è interessante, perché accomuna le azioni di risparmiatori e manager in un unico alibi: la proprietà pubblica.

Leggi tutto

Chi l’avrebbe mai detto?

Economia & Mercato/Italia

Sempre in tema di parassitismi, lo sapevate che il monopolio di Alitalia sulla Milano-Roma penalizza utenti e concorrenza? Incredibile, vero? Ancor più bizzarro che sia l’Altero Ministero a comunicare questa verità sconveniente. Ma non temete: in prospettiva, Mauro Moretti avrà mano libera sulle tariffe del Frecciarossa, il cui ramo d’azienda verrà pure quotato in borsa, e Alitalia non rischierà di perdere quote di mercato. Perché è ora di smetterla con le distorsioni alla concorrenza, come direbbe Rocco Sabelli. Come dite, che in questo modo saranno gli utenti ad essere nuovamente penalizzati? Sarete mica anti-italiani, proprio ora che stiamo bombardando l’Italia cattiva che tiene in ostaggio il vostro lavoro, le vostre speranze e la vostra operosità? E ora, non perdete tempo: c’è da scioperare contro la tassa-Santoro. Per la tassa-Colaninno ci attrezzeremo.

Go to Top