Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Banca-Centrale-Europea

Tecnocrati e buoi dei paesi tuoi

in Economia & Mercato/Italia/Unione Europea

Sul Corriere trovate un’intervista al presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, reduce da quella che egli considera una grande vittoria non per sé ma per i cittadini (ça va sans dire) contro gli orridi tecnocrati che attentano alla democrazia. Tema del contendere, al solito, è l’Addendum della Vigilanza della Bce sui crediti deteriorati. Ma si va anche oltre, in una giornata dove la schizofrenia italiana ha fatto bella mostra di sé in Europa.

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Sofferenze bancarie, quando l’italico formalismo perde di vista la realtà

in Contributi esterni/Economia & Mercato/Italia/Unione Europea

di Massimo Famularo

Egregio Titolare,

il patriottico impegno del ministro Piercarlo Padoan nel difendere strenuamente le banche italiane e il tesoretto delle sofferenze italiche dai perfidi attacchi dei regolatori teutonici, potrebbe anche essere comprensibile (in fondo ben rappresenta la cultura e lo spirito del tempo del paese in questione) se purtroppo non giungesse al punto di fare a pugni con la logica e il buon senso.

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Giù le mani dal “tesoretto” delle nostre sofferenze

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia/Unione Europea

Come prevedibile e previsto, l’onda di piena dello sdegno patriottico bancario per la proposta della vigilanza Bce sulle sofferenze si sta gonfiando col passare delle ore. I giornali italiani sono a maggioranza turgidi d’ira contro l’organismo guidato da Danièle Nouy, che ardirebbe prevedere veri e propri piani d’ammortamento per le sofferenze, fissati a due-tre anni per i crediti non garantiti e sette anni per quelli garantiti.

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Anche la prossima crisi, che ci sarà, verrà dall’innovazione finanziaria

in Articoli/Discussioni/Economia & Mercato/Esteri

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

A dieci anni dalla grande crisi finanziaria, nata negli Stati Uniti dai mutui subprime e diffusasi poi in Europa, mutata ed amplificata dalla difettosa governance della zona euro e da errori strategici politici, esplosi durante il funesto e famigerato vertice di Deauville del 2010, che ha risvegliato il mondo ed i mercati alla realtà del rischio di credito nazionale, ci si interroga sulle lezioni apprese e sulla effettiva capacità di prevenire o ridurre l’impatto di simili eventi.

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La versione di Silvio e la moneta cubana

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Intervista del direttore del Foglio, Claudio Cerasa, a Silvio Berlusconi. Nel corso della quale l’ex premier discute a tutto campo il passato, il presente ed il futuro del relitto che va alla deriva in mezzo al Mediterraneo chiamato Italia, della sua classe politica, di legge elettorale, crescita economica, populismi e quant’altro. Precisiamo che non c’è nulla di epocale ed assai poco di inedito. È il solito Berlusconi, che rilegge la storia à la carte, fa proposte bislacche e cerca di accreditarsi come il perenne “uomo nuovo” della politica, da ottuagenario che bivacca a Palazzo e dintorni da soli 23 anni. C’è tuttavia qualche spunto più bizzarro di altri.

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La fine del Quantitative easing Bce sarà la resa dei conti per l’Italia

in Articoli/Economia & Mercato/Italia/Unione Europea

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

La Banca centrale europea ha deciso di non fornire indicazioni su un eventuale allungamento o potenziamento delle operazioni di easing quantitativo, il cui termine è previsto per marzo. Mario Draghi ha detto che il tema non è stato trattato, anche considerando le previsioni aggiornate di crescita, che restano sostanzialmente stabili al 2017, pur se quelle di inflazione per il prossimo anno sono state limate da 1,3 a 1,2%. In molti pensano che queste motivazioni siano una trasparente foglia di fico. Le stime di inflazione per l’Eurozona per il prossimo anno sono già piuttosto elevate rispetto ai valori correnti, ed il loro progressivo ridimensionamento non promette nulla di buono. Vi sono poi problemi di scarsità di titoli di Stato tedeschi acquistabili.

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Soluzioni a cinque stelle in cerca di guai stellari

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Il M5S ha prodotto una sorta di resumé dei problemi e delle criticità del sistema bancario italiano, oltre alle immancabili “soluzioni”. Che tuttavia nulla risolvono, se non l’abituale sete di demagogia e populismo da cui gli italiani sono vieppiù arsi, nella loro traversata nel deserto della Realtà. Proviamo con una piccola analisi solo un filo più ragionata di quella grillina, per puro divertissement. Dopo di che, attendiamo fiduciosi di vedere questi personaggi nella stanza dei bottoni, non prima di aver fatto scorta di popcorn.

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Fermate il mondo ed alzate i tassi, la Germania vuole scendere

in Economia & Mercato/Esteri/Unione Europea

Nel suo editoriale settimanale sul Financial Times, Wolfgang Munchau riconduce l’intemerata di Wolfgang Schaeuble contro la politica monetaria non convenzionale della Bce di Mario Draghi alla pressione che i tassi negativi esercitano sui bilanci di banche ed assicurazioni, che come noto sono l’architrave del sistema finanziario tedesco. Anche di quello italiano, a dire il vero, ma sono dettagli che a breve analizzeremo.

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I grandi successi del governo Draghi

in Economia & Mercato/Italia

Nel 2015 l’indebitamento netto della pubblica amministrazione ha raggiunto gli obiettivi fissati dal governo Renzi, con un deficit-Pil al 2,6% dal 3% del 2014. Non si registrava un deficit così contenuto dal lontano anno 2000, con l’unica eccezione del 2007, come Matteo Renzi non perde occasione di ricordarci. Tuttavia, come ricorda Massimo Bordignon su lavoce.info, quello che conta è il modo in cui tale rapporto deficit-Pil è stato conseguito. Che ci indica che qualche problema strutturale è rimasto.

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Sic transit bazooka mundi

in Economia & Mercato/Unione Europea

Ogni cosa bella o presunta tale ha un termine, cioè arriva a scadenza. Per i più tecnici, il gioco è bello quando dura poco e comunque sin quando non arrivano i rendimenti decrescenti. Che poi è quello che plasticamente è accaduto oggi a Mario Draghi ed al suo annuncio di ulteriore allentamento non convenzionale della politica monetaria della Bce. Ancora una volta, come sempre più spesso accade nel loro attuale mood, i mercati hanno festeggiato salvo poi impiantarsi ed invertire brutalmente la marcia di fronte ad una frase di puro commonsense di Draghi.

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Chi complotta veramente contro le banche italiane?

in Articoli/Economia & Mercato/Italia/Unione Europea

di Mario Seminerio – Econopoly

Lo scorso 6 gennaio, sul sito web della Banca centrale europea, è comparso un comunicato stampa in cui si dettagliano le cinque priorità della supervisione bancaria per l’anno appena iniziato. In cima alla lista ci sono il business model ed i rischi di redditività, seguiti dal rischio di credito. La lista prevede anche, oltre all’adeguatezza patrimoniale, i rischi di governance, la qualità dei dati e la liquidità. L’importanza di tali rischi varia a seconda dei paesi sotto il meccanismo di supervisione. Si noti che parliamo di una procedura che non è specifica al nostro paese.

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Di notte tutte le riforme sono strutturali

in Discussioni/Economia & Mercato/Unione Europea

Tra pochi giorni conosceremo il giudizio della Commissione europea sui progetti nazionali di legge finanziaria 2016. In quella circostanza potremo valutare che pensano a Bruxelles della Francia, violatore seriale dei parametri di bilancio pubblico, o della Spagna, che cresce molto ma resta indietro nel percorso di rientro verso il risanamento fiscale, o dell’Italia e della sua manovra a deficit, con peggioramento del saldo strutturale e previsioni di flessione del debito-Pil che appaiono piuttosto fragili. In quella circostanza sapremo anche se a Bruxelles è arrivato il “cambiaverso”, con passaggio da austerità idologica ed inflessibile a flessibilità bizzarramente pro-ciclica, cioè allentamento fiscale anche durante una espansione. Nel frattempo, la Bce ha qualcosa di dire e ridire sul concetto di “riforme strutturali”.

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La politica monetaria di Draghi non può salvare il mondo da sola

in Articoli/Economia & Mercato/Italia

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Durante la conferenza stampa successiva alla riunione periodica della Banca centrale europea, Mario Draghi ha confermato la presenza di rischi al ribasso per crescita ed inflazione, derivanti dalle ripercussioni del deterioramento economico nei paesi emergenti. Di conseguenza, si rende necessaria una revisione del grado di accomodamento della politica monetaria della zona euro, che avverrà nel corso della riunione della Bce di dicembre, quando si conosceranno le nuove previsioni per l’economia.

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Euro nipponico

in Economia & Mercato/Unione Europea

In molti si sono chiesti per quale motivo, in occasione delle forti turbolenze di questi giorni sui mercati, la moneta unica europea si è apprezzata in modo vistoso, soprattutto contro dollaro. La risposta più verosimile risiede in quanto fatto sinora dalla Bce, o meglio nella reazione a tale apprezzamento.

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Se non esistesse, bisognerebbe stamparlo

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia/Video

Parliamo del leggendario Marco Fratini, giornalista economico del Tg La7 ma soprattutto un uomo, un genere letterario. L’uomo che ha dato nuovi significati al concetto di “divulgazione economica”, e che in due minuti lisergici ci spiega il funzionamento del QE della Bce. Il passaggio che da solo vale (la stampa) del biglietto è quello su “Poligrafico e Zecca dello Stato” che “stampano” la moneta che “poi finirà “nei forzieri della Banca d’Italia e delle sue filiali”. Ed è quindi possibile che “sulle strade si incontreranno cortei blindatissimi, per trasportare qua e là questi contanti”. Come la statua della Madonna Pellegrina, in pratica.

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Numeretti e tesoretti del QE

in Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Oggi tutta la stampa italiana richiama la stima dell’impatto del QE della Bce sulla crescita del nostro paese elaborata dal Centro Studi Confindustria. Sono numeri molto vigorosi, tanto più se partiamo dal fatto che il Fondo Monetario Internazionale ha segnalato il rallentamento facendo girare il proprio modello già in presenza del deprezzamento del cambio dell’euro e del continuo calo dei rendimenti nominali sui titoli di stato.

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La fine della crisi o un’aspirina?

in Articoli/Economia & Mercato/Unione Europea
Il capolavoro dell’ambiguità evita attacchi speculativi

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Le misure adottate ieri dalla Bce, con l’annuncio di acquisti per 60 miliardi di euro mensili sino a settembre 2016, rappresentano ancora una volta un esempio della sapienza tecnocratica ma anche politica di Mario Draghi, come già più volte accaduto in passato. Le misure si inquadrano in una cornice con limiti quantitativi ben definiti ma al contempo flessibili.

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Sabbia negli ingranaggi della Bce?

in Discussioni/Economia & Mercato

(Post tecnico, ma su argomenti che alla fine hanno rilevante impatto politico)

Quando ha annunciato l’intenzione della Bce di procedere all’acquisto di asset backed securities (Abs), cioè di cartolarizzazioni, Mario Draghi ha anche precisato che l’istituto di Francoforte avrebbe focalizzato la propria operatività sulle tranches più senior di tali strumenti, mentre per acquistare quelle più rischiose la Bce avrebbe gradito l’utilizzo di garanzie statali. E qui sorge il problema, ed il circolo vizioso.

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Ecco cosa ha fatto davvero Draghi

in Articoli/Economia & Mercato/Italia/Unione Europea

E perché rischia di servire a poco

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Mario Draghi ha annunciato giovedì l’ennesimo e ultimo taglio dell’intera struttura dei tassi ufficiali d’interesse e un nuovo consistente aumento delle dimensioni del bilancio della Bce, attraverso l’acquisto di strumenti finanziari emessi dal settore privato dell’economia. Tali iniziative hanno galvanizzato i mercati azionari e causato un nuovo vistoso (e auspicato) calo dell’euro contro dollaro, oltre a far precipitare i rendimenti nominali dei titoli di Stato a nuovi minimi storici assoluti.

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