by Editor on May 20, 2008
Oggi Le Monde elogia apertamente la politica monetaria della Banca Centrale Europea, che non solo non ha prodotto le catastrofi economiche e l’esercito di disoccupati che molti frettolosi “analisti” avevano preconizzato, ma sembra aver garantito (o almeno non ostacolato) la crescita economica di Eurolandia, come evidenziato anche dai dati sul pil dell’area nel primo trimestre. Pur con i caveat di cui abbiamo scritto, cioè le condizioni tecniche ed una tantum che rischiano di frenare la crescita nel secondo trimestre, oggi appare piuttosto evidente che la bistrattata Eurolandia cresce in modo più equilibrato degli Stati Uniti. Naturalmente, non tutto il merito è attribuibile all’istituto di Francoforte, ma l’impegno della Bce nel tentare di ancorare le aspettative inflazionistiche è fuori discussione.
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by Editor on January 28, 2008
Le turbolenze sui mercati finanziari e le ripercussioni della crisi dei mutui subprime hanno avuto un impatto limitato o addirittura nullo sulle imprese: a dicembre, infatti, i prestiti alle società non finanziarie sono saliti su base annua del 14,4% (contro il +14% di novembre), segnando il maggior incremento dal lancio dell’euro.
E’ quanto emerge dagli ultimi dati della Bce, che oggi ha reso noto un rallentamento della massa monetaria, salita dell’11,5% annualizzato lo scorso mese contro il +12,3% di dicembre. Si tratta di un rallentamento più forte di quanto previsto dagli analisti, che si attendevano un +12,2%. Il presidente dell’Eurotower, Jean-Claude Trichet e il componente del board della Bce, Axel Weber, hanno nei giorni scorsi messo in evidenza che l’istituto di Francoforte non seguirà la Fed nel ridurre il costo del denaro per contrastare il rallentamento economico. Continua a leggere su Macromonitor