Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Sulla legge ammazza-blog

in Discussioni/Italia

Rispondendo ad invito di Arianna Ciccone, segnaliamo la scheda informativa pubblicata sul sito Valigia Blu, realizzata da Bruno Saetta e relativa al famigerato comma 29 della legge di riforma delle intercettazioni, noto anche come ammazza-blog. Diciamo subito che questo sito aderisce con convinzione a questa campagna informativa, non perché siamo stati improvvisamente colpiti da movimentismo pavloviano indignato, quanto perché il comma in questione è una autentica porcata dalle finalità scopertamente intimidatorie, che si inserisce nella altrettanto evidente strategia, da parte della maggioranza pro-tempore, di silenziare la ormai inarrestabile proliferazione di voci critiche.

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Tutti i blogger sono isterici, disse un’isterica blogger

in Adotta Un Neurone/Famous Last Quotes/Italia

Da giorni lei viene accusata, e rimproverata, di aver cercato guadagno facile con i trucchi della finanza…
«Ma lo sa bene anche lei, lo sa bene che sui blog scrivono quelli più ossessionati…».

Lei, sul suo blog, ha scritto una severa lettera aperta al direttore di «Repubblica», Ezio Mauro.
«Sì, severa…».

Lo accusa di aver condotto una «campagna di disinformazione», gli chiede a «cosa devo tanto scorrettezza? Tanta vigliaccheria? Tanta spudoratezza?».
«Va bene, okay, lo ammetto: ho esagerato. Ho scritto in preda a una crisi nervosa, oggi non userei certi toni… però è andata, la lettera l’ho pubblicata, e va bene così».

Intervista (con perfida chiusa valutativa familiare) di Fabrizio Roncone a Sabina Guzzanti su Corriere.it

Sicuri che basti l’iPad? – 3

in Adotta Un Neurone/Italia

Una considerazione di Michele Boldrin:

«Ad Heathrow ho preso una copia di La Repubblica e, in prima pagina, c’era questo articolo di Rampini. Io La Repubblica non la leggo se non in casi disperati come quello di oggi, ma il NYT invece sì. E, ovviamente, mi son ricordato subito del pezzo di due giorni fa.

Già altre volte questa cosa è stata menzionata in commenti del blog. La tecnica è sempre la stessa: prende un buon articolo del NYT di alcuni giorni prima, costruito con ottimo lavoro giornalistico e lo “plagia”riassumendolo in italiano. Non dichiara MAI che sta facendo questo, un riassuntino in italiano di un articolo già apparso sul NYT. Nemmeno fa lo sforzo di rielaborare i contenuti e la struttura: copia persino gli aneddoti, tipo la cena. Notate le citazioni virgolettate delle persone che il NYT ha intervistato e Rampini ha invece tradotto.

Cerco un volontario che passi qualche ora in rete per documentarlo. Secondo me TUTTI i servizi che Rampini pubblica su La Repubblica come “corrispondente” da NY sono costruiti in questa maniera. Io ne ho visti solo 3 o 4 ed erano tutti copiati. La firma la metto io, se c’è paura di essere querelati. Vediamo se lo fa, vediamo con che faccia spiega che lui il grande corrispondente economico da NY lo fa scrivendo i riassuntini del NYT!

Ma come si fa, dico io? Come si fa?

Ma questa gente proprio non ha più un briciolo residuo di dignità?»

Questo è il “problema” di alcuni inviati e corrispondenti italiani negli Stati Uniti. E pensiamo che non basti indicare frasi-disclaimer del tipo “rivela il New York Times”, se poi l’articolo si snoda come traduzione pressoché pedissequa dell’originale. Che dite, facciamo questo gioco di società? Segnalate a nFA (o anche qui, se volete) le corrispondenze americane che vi paiono maggiormente “ispirate” dai mainstream media a stelle e strisce, e segnalate anche le ciliegine che i nostri inviati e corrispondenti mettono su queste traduzioni, a sostegno delle tesi di piccolo cabotaggio italico che tali “traduzioni” spesso sono costrette a supportare. Cerchiamo di capire quale può essere la reale distinzione tra un blog (anzi un blog specializzato in copiaincolla, per non offendere molti blogger) ed un quotidiano, oltre alla non gratuità del secondo.

La classifica Wikio dei blog di economia

in Italia

Anche questo mese Phastidio mantiene il primo posto nella classifica Wikio dei blog italiani che trattano di economia. In caso possa interessare, l’algoritmo di calcolo si basa su tre parametri: il numero di backlinks ricevuti (ovvero citazioni da altri blog), ognuno dei quali ha un proprio punteggio che varia in base al Page Rank del blog da cui si è linkati, ed ha una valutazione decrescente nel tempo (per limitare il voto di scambio sui link); il numero di retweet e quello di voti ricevuti su Wikio. Naturalmente non esiste “il” criterio di costruzione degli algoritmi, per cui prendete queste classifiche per quello che sono: un divertissement. In fondo ad ogni post trovate i bottoni Wikio e Twitter, oltre a quelli degli altri principali social network.

1Phastidio.net
2Chicago Blog
3Conti in tasca
4Blogosfere Economia e Finanza
5Mercato Libero
6ASPO-Italia
7Finanza Live
8Il Grande Bluff
9Guadagno risparmiando
10Vostri Soldi
11Macromonitor
12BassiTassi
13Finanza In Chiaro
14icebergfinanza
15Bimbo Alieno
16Economia Finanza
17Economia Sicilia
18Sapienza-Finanziaria
19Mercato Libero News
20Rischio Calcolato
21BlogLavoro.com
22Mutui.COM
23Economicamente
24Fuorimercato
25Crisi finanziaria
26comeinvestireoggi.com
27Fisco e Tributi
28SoldiBlog
29The Retailer
30marshall

Economia

Classifica calcolata da Wikio

Fatevi un nodo al feed – 3

in Discussioni/Italia

Giordano Masini, autore di Libertiamo e  di Chicago Blog, ha effettuato un restyling editoriale del suo sito, la Valle del Siele. Da blog personale a un “quasi” magazine, in grado di ospitare anche interventi di collaboratori esterni. L’idea è quella di mantenere l’agricoltura al centro di un discorso interdisciplinare dove si possa discutere anche di economia, scienza, tecnologie, ecc. e di proporre l’immagine di un mondo agricolo che possa fare a meno dei sussidi attraverso l’innovazione e il mercato (e che possa soprattutto fare a meno dei luoghi comuni che lo circondano e che orientano politiche, spesa pubblica e quant’altro). Aggiungete la Valle del Siele al vostro feed reader o ai vostri bookmark e, se volete collaborare, contattate Giordano. Perché la terra non è un luogo comune.

La città del fisco fraterno

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Esteri/Stati-Uniti

Sembra un Pesce d’Aprile, oppure l’ultimo astuto tentativo di limitare la libertà d’espressione dei blog, una cosa che piacerebbe molto dalle nostre parti, dove si sente l’irrefrenabile bisogno di aggiungere strati di normativa a quella esistente, che già tutela in modo sufficiente l’onorabilità delle persone. Invece, è una iniziativa della municipalità di Philadelphia per fare cassa (si fa per dire).

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Dalla parte de Il Legno Storto. Ma anche no

in Discussioni/Italia

In questi giorni riceviamo molti inviti a prendere posizione ed esprimere solidarietà al sito Il Legno Storto, che ha finora ricevuto tre richieste di risarcimento per diffamazione e che, di conseguenza, potrebbe essere costretto a chiudere, come ipotizzato in una nota della redazione, che ha anche aperto una sottoscrizione per contribuire alle spese legali ed un gruppo Facebook per sensibilizzare sulla vicenda. Una premessa, per chi non lo sapesse: il Legno Storto non è un blog, ma una testata giornalistica registrata, con un direttore responsabile, attualmente nella persona di un giornalista pubblicista. La testata è edita da una cooperativa a responsabilità limitata. Il magazine online pubblica articoli tratti da altri giornali e blog, ed è dotato di un forum con accesso riservato agli utenti registrati.

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Fatevi un nodo al feed

in Discussioni/Economia & Mercato/Italia

E’ online Idee Marginali, curato da Andrea Asoni e Ferdinando Monte. La risposta in lingua italiana a Marginal Revolution, e oltre. Ad Andrea e Ferdinando un grande in bocca al lupo, con un caveat: stanti le loro collaborazioni editoriali, si preparino a diventare parte integrante del “panorama delirante” della blogosfera italiana e delle sue virate sociopatiche. Dalla scuola di Chicago a quella delle Frattocchie, sola andata. Battute a parte, anche per sdrammatizzare il livello di miserrima pochezza raggiunta da una certa blogosfera di destra, buon lavoro e buona divulgazione.

Albero e dito, inquisitore stranito

in Adotta Un Neurone/Discussioni

Una precisazione (in assoluta controvoglia, detestando il cicaleccio sul nulla) al sempre analitico Enzo Reale, che accusa questo sito di essere mutato geneticamente, ricorrendo ad una pregevole serie di offtopic che merita citare (a ognuno il proprio quarto d’ora di popolarità):

E’ un fenomeno che andrebbe studiato questo: radicali che diventano finiani, liberali che tessono le lodi dei giustizialisti, amerikani che difendono le repubbliche islamiche e via col vento. Denominatore comune: Berlusconi boia.

Uhm. Il post incriminato dal custode della purezza ideologica liberale è questo. E’ un post che segnala il successo di un prodotto editoriale che ha mercato. Mercato, understood?

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Fosse vero

in Famous Last Quotes/Italia

«Basta fare le vittime, pensare di essere geni incompresi e piangersi addosso. Oggi c’è Internet, uno strumento formidabile per farsi conoscere: basta aprire un blog per dimostrare chi sei»

Roberto D’Agostino

Il caso Dagospia

in Discussioni/Italia/Riletture

Quello che segue è un brano tratto da Eretici digitali, il libro di Massimo Russo e Vittorio Zambardino, in cui si analizza il successo del sito Dagospia, le sue peculiarità e la sua capacità di essere in prevalenza un “aggregatore” che tuttavia fornisce al lettore anche un “valore aggiunto”: una chiave di lettura del potere, italiano e non solo.

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L’Italia contro la crisi? Ci siamo chiusi a riccio

in Discussioni/Economia & Mercato/Italia

di Stefano Petroselli – Il Secolo d’Italia – Il Domenicale

Quando criticava le politiche economiche di Prodi, era l’idolo dei blogger di centrodestra. Ora che – «da elettore del Pdl», come specifica lui – critica «per coerenza» le politiche di questa maggioranza, è diventato un “comunista” e un “traditore”. Insomma, secondo Mario Seminerio – economista liberale e blogger, creatore di Phastidio.net – questo paese, stretto fra corporativismi incrociati, battaglie antropologiche e slogan tribali, sta soffocando. Anzi, sta andando dritto dritto «a sbattere contro un muro».

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Alla ricerca delle fonti

in Economia & Mercato/Italia

Oggi l’approdo su Phastidio di qualcuno dal ministero del Tesoro, via ricerca Google “socialdemocrazia classica e neoliberismo”, “il rappresentante italiano nella Bce” e “Banca d’Italia e Tremonti 1994”. Dove nuove meravigliose idee prendono forma.

Bene o male, purché ne parliate

in Adotta Un Neurone/Discussioni

Piccolo momento autoreferenziale, semel in anno. Da qualche tempo il vostro umile (?) titolare è fatto oggetto di sdegnati commenti da parte di libertari, liberisti ed (a)narcocapitalisti puri e duri, che lo accusano di essere affetto da una sindrome tecnocratica, e per ciò stesso antidemocratica. Tutto cominciò con questo post, che ha evidentemente evocato il fanciullino signoraggista che alberga in ognuno di noi, ed è proseguito con questo.

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Come le banane

in Adotta Un Neurone/Discussioni/Italia

Secondo una web research commissionata dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia ad Enrico Finzi di Astra Ricerche,

(…) per 6 milioni di italiani che già usano il web (ovvero il 37,4% degli internauti) le informazioni/notizie fornite da giornalisti iscritti all’Ordine dovrebbero essere indicate con un piccolo simbolo come marchio e garanzia di “origine controllata”

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