Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Blog - page 7

Soggetti a rischio

Anche Tony Blair potrebbe a breve ricevere una Fatwa Reale, ed essere arruolato a viva forza nel novero degli apostati, vati dell’anti-democrazia travestiti da liberali. Questo Blair pedante, greve e reazionario, che anima ed abita la Cancelleria più noiosa del G7, ed ha ormai varcato la sottile linea rossa che separa la sinistra massimalista dalla destra sedicente realista. Ma ora basta. E se Ideazione proverà ancora a pubblicare qualche suo reazionario liquame, se la vedrà con noi. Ecco.

Internet microfiltrato

Discussioni/Economia & Mercato

Secondo quanto riporta il Financial Times, alcuni hedge funds (fondi speculativi che operano sui mercati finanziari globali e su tutti i tipi di assets) inizieranno a testare un software progettato per monitorare 40 milioni di siti internet, alla ricerca di gossip di mercato e trend globali in via di formazione. Il sistema automatizzato, che si chiama Monitor110, cercherà nei blog e nelle certificazioni di regolamentazione agendo come aggregatore e filtro informativo, per permettere agli hedge funds di gestire l’esplosione delle fonti informative online. Leggi tutto

Il futuro del blogging

Italia

Come molti tra voi sapranno, nei giorni scorsi uno dei migliori blogger italiani ha deciso di prendersi quella che ci auguriamo essere solo una pausa di riflessione. Non divulgheremo tutti i motivi che lo hanno portato a questa decisione, anche per rispetto della sua privacy, ma riteniamo opportuno ed interessante rendere pubblico (dopo aver ottenuto l’autorizzazione a farlo) il suo pensiero su quella che dovrebbe essere l’evoluzione dei blog. Strumento di comunicazione che ha conosciuto una crescita esponenziale, ma che ora si trova ad un bivio circa la propria natura e funzione:

A mio avviso i blogs rimangono uno strumento preziosissimo di informazione alternativa, e anche di discussione, ma l’evoluzione più auspicabile per essi è la specializzazione. Bisogna iniziare a fare blogs professionali e d’informazione alternativa (tipo LGF, Barcepundit, the Daily Ablution, ecc.) in cui non sia possibile commentare (tanto i commenti comunque sono stralunati e di solito inutili) e blogs generici di socializzazione e cazzeggio in cui incontrare amici e roba del genere.

Bisogna dire anche che, al di la dei blogs, il livello della discussione si è abbassato in generale (o forse sono io che lo ricordo erroneamente più alto). Quando non si può discutere di una grave situazione internazionale, come ad esempio una guerra, senza che subito la si butti in ideologia, in caciara, nel fare a gara a chi svia meglio il discorso o ricorda il maggior numero di nefandezze dell’altra parte oppure non si incominci a mentire spudoratamente e a propinare teorie del complotto, la discussione diventa inutile (e quindi per me noiosa).

Sottoscriviamo. Grazie Wellington, e a presto!

Berciate, berciate, qualcosa resterà

Discussioni

Ma sarà vero che i blog sono il futuro della comunicazione libertaria, lo strumento destinato a disintermediare il giornalismo ufficiale, paludato, convenzionale e criptico? A noi questa tesi non ha mai completamente convinto. Troppi sono i blog, inclusi alcuni tra quelli che godono della reputazione di media emergenti ed alternativi, che si limitano a rilanciare notizie ufficiali, aprendo la strada alle abituali polarizzazioni biscardiane del popolo berciante. Poca o nessuna analisi, semplificazioni e forzature frutto quasi sempre della mancata comprensione del tema trattato (vizio questo ampiamente condiviso con la corporazione dei giornalisti), rapida degradazione della discussione all’insulto personale, anche per palese incapacità di analisi. Su tutti, e per amore di par condicio, segnaliamo solo gli ultimi due di una lunga serie. Uno da sinistra, ed uno da destra.

Situazione che ci riporta alla mente la strofa di una canzone di molti anni fa di Daniele Silvestri:

Il numero è importante, dà peso alle parole
per questo tu ogni volta prima pensale da sole
e se ci trovi il minimo indizio di violenza
ricorda che si eleverà all’ennesima potenza

La gente che grida parole violente
non vede, non sente, non pensa per niente

Non mi devi giudicare male
anch’io ho tanta voglia di gridare
ma è del tuo coro che ho paura
perché lo slogan è fascista di natura

Taci, il nemico ti ascolta

Personalmente, non riteniamo che le proposte contenute nel “pacchetto-Bersani” siano la soluzione ai problemi del paese. Alcune appaiono indeterminate, altre (quella sui taxi, come abbiamo più volte segnalato) si preoccupano solo dell’aspetto patrimoniale (indennizzi ai titolari di vecchie licenze al momento dell’emissione delle nuove) e non di quello reddituale (liberalizzazione delle tariffe). Altre misure, come l’introduzione nel nostro paese della class action, rischiano di essere parte di una strategia di consensus building neocorporativo, con i fantomatici “movimenti di difesa dei consumatori” che vengono cooptati nella struttura sociale della coalizione di centrosinistra. Resta il fatto che liquidare l’insieme dei provvedimenti come fuffa mediatica, oppure incasellarli a viva forza nella categoria della vendetta classista appare piuttosto semplicistico e riduttivo, e frutto di una mentalità cospirazionista che di solito è patrimonio della sinistra. Davvero pensiamo che tutti i tassisti, i farmacisti, i panificatori, i ristoratori ed i commercianti siano di destra? Ed in base a quali considerazioni? E non abbiamo sempre sostenuto che tra i poteri forti collaterali al centrosinistra figurano le banche, colpite oggi dal diritto di recesso a vantaggio del risparmiatore-consumatore sulla variazione unilaterale dei costi del rapporto? Altra obiezione molto letta durante il weekend è rappresentata dal mancato intervento su altre categorie professionali: medici, giornalisti, magistrati. Appare di tutta evidenza che l’aspetto dell’impatto sui consumatori dell’esistenza dell’Ordine dei giornalisti è del tutto marginale, mentre riguardo i medici il problema va ricondotto alla più generale organizzazione del servizio sanitario nazionale, e per la magistratura il tema va riportato a modifiche di legislazione, civile e penale, che hanno tale ampiezza e complessità che non sarebbe stato possibile ricomprenderle in quello che resta un pacchetto di misure ad impatto principale sui consumatori. Quello che siamo riusciti ad accertare è che i provvedimenti sono effettivamente l’applicazione pressoché letterale del programma dell’Unione (pagina 129 e seguenti).. Leggi tutto

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