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Cospirazionismo

Signoraggio, tra mito e realta’

by Editor on December 27, 2007

Questo articolo rappresenta un tentativo di spiegare cosa è il signoraggio, come si produce ai nostri giorni, quale è la fondamentale differenza tra signoraggio nominale, reale ed imposta da inflazione, quale è il ruolo delle banche commerciali nel processo di creazione della moneta, attraverso il meccanismo del moltiplicatore dei depositi indotto dalla riserva obbligatoria. L’imperfetta conoscenza dei meccanismi economici alla base del processo di creazione della moneta ha concorso ad alimentare alcuni miti intorno al concetto di “moneta fiduciaria”. Riteniamo quindi opportuno e necessario tentare il debunking di tali miti.

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Ora e’ tutto chiaro

by Editor on November 29, 2007

Alla vigilia della prima visita di stato di Nicolas Sarkozy in Algeria, esplode la polemica tra Francia e paese maghrebino, dopo le dichiarazioni del ministro dei Moujahidin (i combattenti della Guerra di Liberazione) Mohamed Cherif Abbes che, in un’intervista al quotidiano El Khabar ha evocato le origini ebraiche del presidente francese ribadendo ancora una volta la necessità di scuse da Parigi per i crimini commessi durante la colonizzazione.

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Il Protocollo dei Savi di Francoforte

by Editor on November 19, 2007

E’ risaputo che, in tempi di accresciuta incertezza e di stravolgimenti del quadro di certezze con cui si è lungamente convissuto, le teorie cospirazioniste trovano fertile terreno di coltura. Per questo non ci sorprende esserci imbattuti, questa mattina, in un delirante post che ritiene all’opera un diabolico disegno cospirazionista ordito in collaborazione nientemeno che tra la Banca Centrale Europea e una non meglio identificata “estrema sinistra”. Con tanto di bullet points sulle tappe della cospirazione. Ad esempio, leggiamo che la Bce sarebbe portatrice di una politica di “paleocapitalismo finanziario fondata sulla ipervalutazione della valuta per attirare capitali“.

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Spazzatura, ma professionale

by Editor on January 3, 2007

Oggi vi segnaliamo uno scoop, scoperto da una professionale collaboratrice del professionale network di blog parimenti professionali, specializzato nell’utilizzare avvocati per impedire ad un economista professionista di scrivere su temi economici. La nostra professionale blogger-detective ha scoperto che l’uomo impiccato a Baghdad lo scorso 30 dicembre potrebbe non essere Saddam Hussein. A conferma di questa tesi, la nostra professionale detective segnala alcuni incontrovertibili elementi di prova: i celeberrimi nei di Saddam Hussein, che sarebbero misteriosamente scomparsi poco prima dell’esecuzione, come si evince dall’immagine qualitativamente perfetta, per nulla sgranata e ripresa in condizioni di eccellente illuminazione che la nostra professionale detective allega al proprio post; i piedi del cadavere, che “nel sudario ha i piedi divaricati, dritti, rilassati mentre nei morti per impiccagione sono tesi con le punte all’indietro, rigidi”. Qui, come prova documentale, la nostra professionale cospirazionista allega ben due link alla home page dell’Ansa. Da ultimo, è vero che c’è un cadavere nel lenzuolo (ohibò!), ma sappiamo che Saddam aveva tanti sosia, che diamine! Ma allora, perchè questa messinscena con morto?
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Cercasi legge Basaglia transnazionale

by Editor on February 27, 2006

Secondo un insigne consulente culturale del Ministero iraniano dell’Educazione, membro dell’Organizzazione Interconfessionale (che immaginiamo sia una struttura destinata al dialogo interreligioso), i cartoni animati di Tom e Jerry rappresentano una cospirazione ebraica per rivalutare l’immagine dei topi (sic), e conferirle una caratterizzazione positiva, soprattutto agli occhi delle nuove generazioni. Ciò è stato necessario perché gli ebrei erano soliti essere definiti “topi”:

“Watch Schindler’s List. Every Jew was forced to wear yellow star on his clothing. The Jews were degraded and termed ‘dirty mice.’ Tom and Jerry was made in order to change the Europeans’ perception of mice. One of terms used was ‘dirty mice.’”

(…) “Tom and Jerry was made in order to display the exact opposite image. If you happen to watch this cartoon tomorrow, bear in mind the points I have just raised, and watch it from this perspective. The mouse is very clever and smart. Everything he does is so cute. He kicks the poor cat’s ass. Yet this cruelty does not make you despise the mouse. He looks so nice, and he is so clever… This is exactly why some say it was meant to erase this image of mice from the minds of European children, and to show that the mouse is not dirty and has these traits. Unfortunately, we have many such cases in Hollywood shows.”

(Via Memri)

Ma noi siamo diversi - 3

by Editor on January 8, 2006

Nel suo libro, Ricolfi individua alcune gravi malattie della comunicazione politica della sinistra. In sintesi, esse sono:

L’orgia di schemi secondari: cioè le razionalizzazioni a posteriori, le spiegazioni che non spiegano ma cercano di salvaguardare l’integrità del proprio schema mentale precostituito. Freud le chiamava razionalizzazioni, per Lazarsfeld si tratta di esposizione selettiva all’informazione, mentre per lo psicologo Leon Festinger si tratta di schemi di riduzione della dissonanza cognitiva, la più potente spiegazione della sopravvivenza delle false credenze, nonché dell’ampio ed universale ricorso agli schemi secondari nella vita quotidiana. Festinger cita, a supporto della propria tesi, l’episodio realmente accaduto di una setta americana dei primi anni Cinquanta, che attendeva la fine del mondo. Un giorno, la fondatrice della setta annunciò che un certo giorno si sarebbe verificata un’inondazione enorme, da cui si sarebbero salvati solo i credenti, messi in salvo su dischi volanti. Quando, il giorno indicato, l’inondazione non si verificò, la fondatrice disse che “i Guardiani” avevano deciso di salvare il pianeta come premio per la fede dei credenti, i quali divennero più fedeli che mai. Questa è la prima malattia della sinistra italiana: il rifiuto a confrontarsi con la realtà fattuale, cioè il rifiuto del fallibilismo epistemologico, cioè l’antitesi del pensiero liberale. Superfluo aggiungere che a sinistra, quando la teoria viene disconfermata empiricamente, una delle principali reazioni adottate per ridurre la dissonanza cognitiva non è la revisione della teoria, bensì lo sviluppo di teorie cospirazioniste, la ricerca spasmodica del Grande Vecchio, responsabile del dirottamento della Teoria. [click to continue...]

Garantismo internazionalista

by Editor on October 29, 2005

Le conclusioni del rapporto Onu sull’assassinio dell’ex premier libanese Hariri, avvenuto lo scorso 14 febbraio, appaiono indicare un’elevata probabilità di coinvolgimento dei servizi segreti siriani e libanesi, pur suggerendo la prosecuzione delle indagini, che dovrebbero essere auspicabilmente affidate alle autorità libanesi. Quest’ultime, secondo la relazione del tedesco Detlev Mehlis, sembrano in grado di condurre l’inchiesta in modo “efficace e professionale”, anche se il rapporto caldeggia l’istituzione di una piattaforma di assistenza e collaborazione tra comunità internazionale ed autorità di Beirut, per rafforzare la self-confidence del popolo libanese nei confronti della costruzione del proprio sistema di sicurezza. Abbiamo volutamente utilizzato una terminologia asettica e non ultimativa proprio per rispetto del processo di accertamento della verità. Si tratti o meno di garantismo, riteniamo che il modo migliore per giungere a conclusioni realmente probanti consista nel procedere con grande cautela e rigore. [click to continue...]

Massoni, ebrei e satanassi assortiti

by Editor on September 13, 2005

Quello che segue è un frammento di un’intervista de Il Riformista a Guido Crosetto, responsabile credito ed esperto economico di Forza Italia, ascoltatissimo da Tremonti e Berlusconi, più volte relatore alla finanziaria, autentico appassionato di condoni fiscali. Fosse per lui, ne lancerebbe uno alla settimana, e ne lascerebbe aperti i termini fino al giorno del giudizio. L’intervista si riferisce al dibattito sulla riforma delle attribuzioni della Banca d’Italia:

«Lo scopo principale della mozione è infatti quella di scatenare una discussione più ampia anche alla Camera. Adesso si tratterà di vedere quando verrà calendarizzata - la capigruppo si riunisce martedì prossimo - perché io voglio mettere sul tappeto altre questioni importanti e urgenti». Ad esempio? «Il passaggio della vigilanza sulla concorrenza bancaria all’Antitrust. Ma soprattutto, voglio che si affronti più estesamente il nodo del nostro sistema bancario e che si apra un dibattito sulla necessità di difendere l’italianità». Scusi? «Sì, in quello Fazio ha ragione. Anzi, colgo l’occasione per chiarire una volta per tutte che io ritengo che vada riformata Bankitalia, e di Fazio non mi frega niente, non è il mio problema, né in bene né in male. Ha ragione Berlusconi in questo, e fa bene ad essere cauto. E il problema dell’italianità degli istituti di credito va affrontato seriamente.
Le nostre banche sono dei veri e propri forzieri, grazie alla tradizionale attitudine al risparmio degli italiani. Quindi i nostri istituti di credito fanno gola a molti, soprattutto alla grande massoneria ebraica e americana che è già alle porte». Può farmi qualche nome? «Lo chieda a Prodi, che li conosce bene: una potentissima fetta di mondo finanziario americano e anglosassone. D’Alema invece è dalla parte opposta». Ma Abn Amro c’entra qualcosa? «E’ un esempio eclatante, ma è solo la punta dell’iceberg.”

Ora è tutto chiaro, è il classico complotto pluto-giudaico-massonico. Fortuna che Fazio, sorretto dalla parresia agostiniana, lotta tetragono contro l’Anticristo che assedia via Nazionale…

11 settembre, tra cospirazionismo e giustificazionismo

by Editor on September 11, 2005

Quella che segue è una sintesi minima dell’”analisi” dei fatti dell’11 settembre 2001, compiuta sui media arabi ed islamici da cosiddetti “esperti” locali. Per un quadro più completo di questo florilegio di psicopatologie, è possibile consultare il meritorio sito Memri.

Si tratta di teorie che hanno rapidamente attecchito anche in Occidente, dove peraltro alcune di esse sono state create, e che sono entrate a far parte del bagaglio culturale della sinistra antagonista e cospirazionista, soprattutto di quella italiana, che si accinge ad arrivare al governo del paese. Ma oltre a questa versione hard della teoria cospirazionista, che per sua natura non riesce a travalicare gli angusti confini dei circoli “intellettuali” che l’hanno prodotta, ne esiste una soft, più pervasiva. [click to continue...]

Idiozie fresche di giornata

by Editor on July 7, 2005

Chi ricorda Rino Formica? Socialista, fu ministro delle Finanze all’inizio degli anni Ottanta, nell’eccellente governo di Giovanni Spadolini. Passava le giornate a battagliare a suon di insulti personali con Beniamino Andreatta, allora ministro del Tesoro, che amava apostrofarlo “il trafelato commercialista barese”. Bei tempi. Spadolini definiva Formica ed Andreatta “le due comari”. Perché ne parliamo? Perché Formica, personalità istrionica dall’intelligenza acuta, aveva una spiccata predilezione per motti e aforismi fulminanti. Uno dei più fortunati recitava così: “svuotate gli archivi, riempite i granai”. Erano i tempi dei servizi segreti deviati, si veniva dallo scandalo P2 e la sinistra trovava sempre modo di scoprire nuove, “inquietanti” trame occulte, alcune delle quali, a onor del vero, erano drammaticamente autentiche.
In Italia, come noto, il passato si ostina a non voler passare: c’è sempre qualche archivio socchiuso, vero o falso, che proprio non vuol saperne di aprirsi. Ma c’è un limite anche alle idiozie. Per questo, siamo riusciti a sorridere ascoltando l’altra sera, sempre dalla nuova miniera della (dis)informazione catto-vetero-marxista (a.k.a. RaiNews24), l’intervista del redivivo Giovanni Galloni. Ex vicepresidente della Corporazione Suprema della Magistratura, ex notabile democristiano di lungo corso, Galloni si è improvvisamente “ricordato”, a circa trent’anni di distanza, di una confidenza che gli fece Aldo Moro: [click to continue...]