Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Cospirazionismo

Perché la definizione di disoccupazione non è un complotto Istat

in Discussioni/Economia & Mercato/Italia

Dall’inizio della crisi gli italiani sono diventati grandi esperti di occupazione e disoccupazione. Come fatalmente accade in questi processi di apprendimento con corsi progrediti tenuti sui social network (la famosa università di Twitter che sta affiancandosi e sostituendo quella non meno celebre “della vita”), i discenti sviluppano anche un robusto cospirazionismo, che li porta a vedere manipolazioni ovunque, dalle rilevazioni statistiche alle definizioni che ne sono alla base. Ecco perché s’impone un piccolo momento pedagogico-didascalico, di quelli del tutto inutili e che scivoleranno sul teflon di cui la vostra conoscenza è fatta. Ma non c’è problema, notoriamente vado pazzo per le cause perse.

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Il diabolico euro-complotto che ha distrutto il Mezzogiorno d’Italia

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia/Unione Europea

L’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che difficilmente passerà alla storia come colui che “ve l’aveva detto”, malgrado la sua possente produzione pubblicistica ed un’esperienza ministeriale trascorsa a farsi prendere a ceffoni dalla realtà, ha ritenuto di dover esprimere la propria dotta valutazione sulla crisi della Ue da un angolo visuale molto particolare: quello del Mezzogiorno d’Italia. Perché, come noto, le colpe della Ue si estendono dal meteo al sottosviluppo economico di paesi che da tempo hanno perso la bussola ed il senso comune. Mentre senso del ridicolo e della decenza hanno tolto il disturbo ancor prima, come ci ricordano prassi e teoria tremontiane, solcando i lustri.

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Il complottone del moltiplicatore dei depositi

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Giorni addietro, alcuni esponenti del M5S, guidati da Carlo Sibilia, hanno presentato una interrogazione a risposta immediata in Commissione Finanze alla Camera, destinatario il Ministero dell’Economia. L’interrogazione prende le basi da quella che è da sempre un’ossessione di Sibilia e dei cosiddetti signoraggisti, una delle specie animali che popolano il variopinto mondo dei complottisti, pur se di recente un po’ decaduta: la possibilità per le banche commerciali di “creare moneta” mediante il cosiddetto moltiplicatore monetario, che mette in relazione la base monetaria con l’offerta di moneta.

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Pomicino, Unicredit e la maledizione dell’Articolo Quinto

in Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Ieri, sul Fatto, è apparsa una letterina dell’ex ministro andreottiano del Bilancio, Paolo Cirino Pomicino, che mette in guardia sui “rischi” di un complottone francese che avrebbe il proprio pivot (per restare linguisticamente in tema) in Unicredit e nella sua maxi ricapitalizzazione. Ah, il cospirazionismo, genere letterario preferito dai nostri connazionali e dal loro ingravescente vittimismo. Eppure, basterebbe guardare quelle inquietanti creature chiamate numeri, i veri mostri che danno la caccia agli italiani ed alla loro classe dirigente.

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A Siena diluvia, Germania ladra

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia/Unione Europea

Il nuovo passatempo degli italiani, in quella terra di nessuno che va da Natale a Capodanno, è in realtà assai vecchio: perché la Bce chiede più capitale per MPS? Perché non sono più i leggendari 5 miliardi scribacchiati sul tovagliolo al bar, durante il regno di Pinocchio-Lucignolo Renzi ma sono diventati ben 8,8? Cosa c’è sotto, dietro, sopra, di lato? Ah, saperlo. Però, anche nelle gravi angustie dei contribuenti italiani causate dalla banca più antica del mondo, eccetera eccetera, c’è un’ossessione che non si schioda dalla mente dei nostri giornalisti, editorialisti, politici, commentatori: perché Deutsche Bank riceve tutti questi favoritismi? Eh? Perché?

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I patrioti della banca perduta

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Da qualche tempo, su un settimanale di mercati finanziari e sul corrispondente quotidiano, edito dallo stesso gruppo editoriale, è in corso una singolare campagna “patriottica” a favore delle nostre banche. Gli ingredienti sono i soliti: il complotto dello Straniero, in particolare della Commissione Ue asservita ai tedeschi, e la “speculazione” internazionale che prende di mira i nostri istituti di credito, mettendoli in ginocchio. Nulla di inedito, molto di agostano: alla fine, in un modo o nell’altro, le pagine vanno imbrattate di inchiostro, senza tregua.

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Gotti Tedeschi ed il controcomplotto amerikano

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Oggi, sul Giornale, oltre ad una meravigliosa prima pagina in cui si salta a piè pari nella tesi complottista da scarsa dimestichezza con la lingua inglese, di cui si diceva ieri (del resto, Renato Brunetta è editorialista di punta, ed anche di tacco, del foglio sallustiano), c’è una non meno stimolante intervista ad Ettore Gotti Tedeschi dove l’ex capo dello Ior si mette agilmente in scia al mood complottista in cui gli italiani tanto amano sguazzare.

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Attenzione, cospirazione

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia/Unione Europea/Video

Iniziamo con una doverosa difesa, non d’ufficio: quella del lavoro dei giornalisti dell’Ansa. Che sono pochi e massacrati dalla crisi aziendale e dai contratti di solidarietà. Ed accade quindi che la qualità del loro lavoro ne risenta, a volte pesantemente. Ad esempio, non hanno più un giornalista fisso a Francoforte; capita poi che la persona che segue la Bce stesse facendo altro, perché la solidarietà è coperta assai corta assente perché (appunto) in solidarietà. E che accade, quindi? Accade che chi copre l’ultimo discorso di Mario Draghi traduca alla lettera, cioè malissimo, una sua espressione.

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Guasto agli impianti (accusatori)

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Ieri a Trani, durante un’udienza del processo contro Standard & Poor’s per asserita manipolazione aggravata del mercato in seguito al declassamento del rating sovrano dell’Italia deciso nel 2011, hanno deposto Maria Cannata, direttore generale del debito pubblico, e Giuseppe Vegas, presidente della Consob. Una nuova opportunità per constatare quanto è pericolante l’impianto accusatorio.

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Complotti stocastici

in Adotta Un Neurone

Ah, i bei tempi andati in cui le teorie cospirazionistiche erano di tipo deterministico. Semplicemente meravigliosa (via New Yorker):

conspiracy

Vaccinati contro i complotti

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Oggi, sul Sole, un articolo di Claudio Gatti analizza i principali elementi di accusa contro l’agenzia di rating S&P, così come evidenziati dalle carte aggiuntive prodotte dalla procura di Trani. Premesso che l’articolo è lungo e corposo, e che di conseguenza va letto integralmente; premesso altresì che in esso si segnala che S&P giunse a tagliare il rating della stessa Morgan Stanley, che l’impianto dell’accusa vorrebbe invece mandante del killeraggio sovrano del Belpaese; tutto ciò premesso, vi segnaliamo uno ed un solo punto.

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Pistole fumate

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Ieri sui giornali italiani è apparsa la notizia sulle nuove carte depositate dalla Procura di Trani e relative al processo contro le agenzie di rating S&P e Fitch, che si aprirà il 5 marzo, accusate di “aver manipolato il mercato generando il panico e alimentando speculazioni ai danni del nostro Paese”. Nientemeno. Ora la procura di Trani ha “scoperto” un’altra nefandezza da komplottone carpiato contro l’Italia: Standard & Poor’s diventa il killer, e Morgan Stanley il mandante. Abbiamo inventato un sottogenere letterario entro il ricchissimo filone della cospirazione. Il problema è non solo e non tanto la procura di Trani, ma la stampa italiana. Tanto per cambiare.

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Cospirazione derivata

in Economia & Mercato/Italia

Oggi, nel corso di una audizione in Commissione Finanze alla Camera, la responsabile della Direzione Debito Pubblico del Tesoro, Maria Cannata, ha fatto il punto sul cosiddetto mark-to-market dei derivati in portafoglio a via XX Settembre, cioè la valorizzazione di utili e perdite in caso le posizioni fossero chiuse oggi. Il dato finale è nel complesso rassicurante, e tra poco vedremo il perché. Anche se siamo certi che i complottardi in servizio permanente effettivo troveranno il modo di gridare allo scandalo.

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L’opzione fumante

in Discussioni/Economia & Mercato/Italia

Ieri, sul Sole, e rilanciato oggi da altri organi di stampa, è comparso un articolo che, nel filone delle indagini sul presunto insider trading sulle banche popolari, tenta di fare luce sugli scambi di derivati (opzioni) che potrebbero rappresentare prova di “anomalie”. Il filone sta diventando talmente appassionante che il rischio di perdere di vista la realtà ed i termini della questione è ormai certezza.

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Non inalate le scie chimiche

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia/Video

In caso vi fosse sfuggito (cosa assai probabile, vista l’ora), ecco il giudizio del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, sul debito pubblico italiano e sul servizio di tale debito. Secondo De Magistris,

«Sul debito pubblico accumulato, noi paghiamo gli interessi alle banche, che talvolta arrivano al 27%»

Prego? Se avessi avuto la possibilità di intervenire lo avrei chiesto all’interessato ma, come ormai ben sapete, così non usa nei talk politici italiani.

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Baffone Reloaded, dalla vodka con furore

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes

Oggi, per alleggerirci lo spirito in mezzo a tante angustie, vi segnaliamo un fantastico post di Giulietto Chiesa, riccamente ingemmato di tesi psichedeliche fatte di cospirazionismo (col tema di fondo ben agganciato alle pareti cerebrali: nessuno tocchi la Grande Madre Russia) e purissimo analfabetismo economico. E quindi, la conclusione sorge spontanea: Giuliè, grazie di esistere!

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Riletture d’agosto: l’eterno ritorno degli alchimisti

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Grazie ad un “Accadde ieri” ad orologeria, possiamo ammirare la linea di perfetta continuità che esiste in queste stagioni italiane di declino. Nell’autunno 2011 il mercato del lavoro italiano stava già deteriorandosi in modo evidente, eppure il governo in carica all’epoca (quello di Berlusconi) proseguiva ad esibirsi in splendide scalate sui vetri ad ogni dato Istat “anomalo”, cioè positivo. Persino l’ornitologia dell’epoca era identica a quella odierna, pensate.

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Il complottone carpiato

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato

Il fattoide del giorno è il ritrovamento, nei sotterranei degli Uffizi, durante l’inventario della Ue, della pistola fumante (prodotta con una stampante 3D per sfuggire ai metal detector) che svela al mondo l’Empia Alleanza che sta cercando di distruggere (o di comprare a saldo, vedremo di dirimere il dubbio appena il Popolo si sarà espresso online) il nostro paese:

Il maggiore azionista singolo di Deutsche Bank, col 4,96%, è BlackRock.

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