Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Tag archive

Cospirazionismo

Gotti Tedeschi ed il controcomplotto amerikano

Oggi, sul Giornale, oltre ad una meravigliosa prima pagina in cui si salta a piè pari nella tesi complottista da scarsa dimestichezza con la lingua inglese, di cui si diceva ieri (del resto, Renato Brunetta è editorialista di punta, ed anche di tacco, del foglio sallustiano), c’è una non meno stimolante intervista ad Ettore Gotti Tedeschi dove l’ex capo dello Ior si mette agilmente in scia al mood complottista in cui gli italiani tanto amano sguazzare.

Leggi tutto

Attenzione, cospirazione

Iniziamo con una doverosa difesa, non d’ufficio: quella del lavoro dei giornalisti dell’Ansa. Che sono pochi e massacrati dalla crisi aziendale e dai contratti di solidarietà. Ed accade quindi che la qualità del loro lavoro ne risenta, a volte pesantemente. Ad esempio, non hanno più un giornalista fisso a Francoforte; capita poi che la persona che segue la Bce stesse facendo altro, perché la solidarietà è coperta assai corta assente perché (appunto) in solidarietà. E che accade, quindi? Accade che chi copre l’ultimo discorso di Mario Draghi traduca alla lettera, cioè malissimo, una sua espressione.

Leggi tutto

Guasto agli impianti (accusatori)

Ieri a Trani, durante un’udienza del processo contro Standard & Poor’s per asserita manipolazione aggravata del mercato in seguito al declassamento del rating sovrano dell’Italia deciso nel 2011, hanno deposto Maria Cannata, direttore generale del debito pubblico, e Giuseppe Vegas, presidente della Consob. Una nuova opportunità per constatare quanto è pericolante l’impianto accusatorio.

Leggi tutto

Der gomblodden

Poiché nulla si butta e tutto si ricicla, soprattutto in un paese come questo, dove il dibattito pubblico è a livelli di discarica, vi segnaliamo l’ultima pillola di memorie dell’uomo che volle bere l’amaro calice sostituendolo allo Stock 84. E mal gliene incolse.

Leggi tutto

Vaccinati contro i complotti

Oggi, sul Sole, un articolo di Claudio Gatti analizza i principali elementi di accusa contro l’agenzia di rating S&P, così come evidenziati dalle carte aggiuntive prodotte dalla procura di Trani. Premesso che l’articolo è lungo e corposo, e che di conseguenza va letto integralmente; premesso altresì che in esso si segnala che S&P giunse a tagliare il rating della stessa Morgan Stanley, che l’impianto dell’accusa vorrebbe invece mandante del killeraggio sovrano del Belpaese; tutto ciò premesso, vi segnaliamo uno ed un solo punto.

Leggi tutto

Pistole fumate

Ieri sui giornali italiani è apparsa la notizia sulle nuove carte depositate dalla Procura di Trani e relative al processo contro le agenzie di rating S&P e Fitch, che si aprirà il 5 marzo, accusate di “aver manipolato il mercato generando il panico e alimentando speculazioni ai danni del nostro Paese”. Nientemeno. Ora la procura di Trani ha “scoperto” un’altra nefandezza da komplottone carpiato contro l’Italia: Standard & Poor’s diventa il killer, e Morgan Stanley il mandante. Abbiamo inventato un sottogenere letterario entro il ricchissimo filone della cospirazione. Il problema è non solo e non tanto la procura di Trani, ma la stampa italiana. Tanto per cambiare.

Leggi tutto

Cospirazione derivata

Economia & Mercato/Italia

Oggi, nel corso di una audizione in Commissione Finanze alla Camera, la responsabile della Direzione Debito Pubblico del Tesoro, Maria Cannata, ha fatto il punto sul cosiddetto mark-to-market dei derivati in portafoglio a via XX Settembre, cioè la valorizzazione di utili e perdite in caso le posizioni fossero chiuse oggi. Il dato finale è nel complesso rassicurante, e tra poco vedremo il perché. Anche se siamo certi che i complottardi in servizio permanente effettivo troveranno il modo di gridare allo scandalo.

Leggi tutto

L’opzione fumante

Ieri, sul Sole, e rilanciato oggi da altri organi di stampa, è comparso un articolo che, nel filone delle indagini sul presunto insider trading sulle banche popolari, tenta di fare luce sugli scambi di derivati (opzioni) che potrebbero rappresentare prova di “anomalie”. Il filone sta diventando talmente appassionante che il rischio di perdere di vista la realtà ed i termini della questione è ormai certezza.

Leggi tutto

Non inalate le scie chimiche

In caso vi fosse sfuggito (cosa assai probabile, vista l’ora), ecco il giudizio del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, sul debito pubblico italiano e sul servizio di tale debito. Secondo De Magistris,

«Sul debito pubblico accumulato, noi paghiamo gli interessi alle banche, che talvolta arrivano al 27%»

Prego? Se avessi avuto la possibilità di intervenire lo avrei chiesto all’interessato ma, come ormai ben sapete, così non usa nei talk politici italiani.

Leggi tutto

1 2 3 8
Go to Top