Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Cospirazionismo - page 2

Vaccinati contro i complotti

Oggi, sul Sole, un articolo di Claudio Gatti analizza i principali elementi di accusa contro l’agenzia di rating S&P, così come evidenziati dalle carte aggiuntive prodotte dalla procura di Trani. Premesso che l’articolo è lungo e corposo, e che di conseguenza va letto integralmente; premesso altresì che in esso si segnala che S&P giunse a tagliare il rating della stessa Morgan Stanley, che l’impianto dell’accusa vorrebbe invece mandante del killeraggio sovrano del Belpaese; tutto ciò premesso, vi segnaliamo uno ed un solo punto.

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Pistole fumate

Ieri sui giornali italiani è apparsa la notizia sulle nuove carte depositate dalla Procura di Trani e relative al processo contro le agenzie di rating S&P e Fitch, che si aprirà il 5 marzo, accusate di “aver manipolato il mercato generando il panico e alimentando speculazioni ai danni del nostro Paese”. Nientemeno. Ora la procura di Trani ha “scoperto” un’altra nefandezza da komplottone carpiato contro l’Italia: Standard & Poor’s diventa il killer, e Morgan Stanley il mandante. Abbiamo inventato un sottogenere letterario entro il ricchissimo filone della cospirazione. Il problema è non solo e non tanto la procura di Trani, ma la stampa italiana. Tanto per cambiare.

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Cospirazione derivata

Economia & Mercato/Italia

Oggi, nel corso di una audizione in Commissione Finanze alla Camera, la responsabile della Direzione Debito Pubblico del Tesoro, Maria Cannata, ha fatto il punto sul cosiddetto mark-to-market dei derivati in portafoglio a via XX Settembre, cioè la valorizzazione di utili e perdite in caso le posizioni fossero chiuse oggi. Il dato finale è nel complesso rassicurante, e tra poco vedremo il perché. Anche se siamo certi che i complottardi in servizio permanente effettivo troveranno il modo di gridare allo scandalo.

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L’opzione fumante

Ieri, sul Sole, e rilanciato oggi da altri organi di stampa, è comparso un articolo che, nel filone delle indagini sul presunto insider trading sulle banche popolari, tenta di fare luce sugli scambi di derivati (opzioni) che potrebbero rappresentare prova di “anomalie”. Il filone sta diventando talmente appassionante che il rischio di perdere di vista la realtà ed i termini della questione è ormai certezza.

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Non inalate le scie chimiche

In caso vi fosse sfuggito (cosa assai probabile, vista l’ora), ecco il giudizio del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, sul debito pubblico italiano e sul servizio di tale debito. Secondo De Magistris,

«Sul debito pubblico accumulato, noi paghiamo gli interessi alle banche, che talvolta arrivano al 27%»

Prego? Se avessi avuto la possibilità di intervenire lo avrei chiesto all’interessato ma, come ormai ben sapete, così non usa nei talk politici italiani.

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Baffone Reloaded, dalla vodka con furore

Oggi, per alleggerirci lo spirito in mezzo a tante angustie, vi segnaliamo un fantastico post di Giulietto Chiesa, riccamente ingemmato di tesi psichedeliche fatte di cospirazionismo (col tema di fondo ben agganciato alle pareti cerebrali: nessuno tocchi la Grande Madre Russia) e purissimo analfabetismo economico. E quindi, la conclusione sorge spontanea: Giuliè, grazie di esistere!

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Riletture d’agosto: l’eterno ritorno degli alchimisti

Grazie ad un “Accadde ieri” ad orologeria, possiamo ammirare la linea di perfetta continuità che esiste in queste stagioni italiane di declino. Nell’autunno 2011 il mercato del lavoro italiano stava già deteriorandosi in modo evidente, eppure il governo in carica all’epoca (quello di Berlusconi) proseguiva ad esibirsi in splendide scalate sui vetri ad ogni dato Istat “anomalo”, cioè positivo. Persino l’ornitologia dell’epoca era identica a quella odierna, pensate.

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Il complottone carpiato

Il fattoide del giorno è il ritrovamento, nei sotterranei degli Uffizi, durante l’inventario della Ue, della pistola fumante (prodotta con una stampante 3D per sfuggire ai metal detector) che svela al mondo l’Empia Alleanza che sta cercando di distruggere (o di comprare a saldo, vedremo di dirimere il dubbio appena il Popolo si sarà espresso online) il nostro paese:

Il maggiore azionista singolo di Deutsche Bank, col 4,96%, è BlackRock.

L’audace piano della Bundesbank per abbassare i rendimenti tedeschi

Poiché il momento è assai propizio, a pochi giorni dalle elezioni europee, cosa c’è di meglio di una bella bufala complottarda per spiegare ai poveri italiani che i perfidi tedeschi sono dei volgari bari? Bufala peraltro ricorrente, ad intervalli regolari, in questo paese di vittimizzati piagnucolosi. La vicenda, e siamo sinceramente annoiati a parlarne ancora, è quella della Bundesbank che si “comprerebbe” l’invenduto delle aste dei titoli di stato tedeschi, facendo marameo a noi poveri mediterranei sofferenti e costretti dalla camicia di forza delle regole dell’Europa Matrigna.

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