Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Tag archive

Cospirazionismo - page 2

L’audace piano della Bundesbank per abbassare i rendimenti tedeschi

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Unione Europea

Poiché il momento è assai propizio, a pochi giorni dalle elezioni europee, cosa c’è di meglio di una bella bufala complottarda per spiegare ai poveri italiani che i perfidi tedeschi sono dei volgari bari? Bufala peraltro ricorrente, ad intervalli regolari, in questo paese di vittimizzati piagnucolosi. La vicenda, e siamo sinceramente annoiati a parlarne ancora, è quella della Bundesbank che si “comprerebbe” l’invenduto delle aste dei titoli di stato tedeschi, facendo marameo a noi poveri mediterranei sofferenti e costretti dalla camicia di forza delle regole dell’Europa Matrigna.

Leggi tutto

Speculatori asimmetrici

in Economia & Mercato/Italia

Proseguono nervosismo e turbolenze sugli asset italiani. L’indice FtseMib è in calo di circa l’8% dai massimi toccati ad inizio aprile, anche se da inizio anno conserva una delle migliori performance tra i mercati sviluppati, con un progresso di circa il 7%. Il rendimento del Btp decennale, che a metà aprile era al 2,9%, oggi è al 3,22%. Spread in allargamento, momento di cautela dopo un rally (non del tutto fondato, o meglio basato su ampio ottimismo per il futuro). Iniziano a comparire i primi commenti sulla “speculazione”. E ti pareva.

Leggi tutto

Corti d’assalto

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Poiché ogni giorno ha la sua farsa, oggi dobbiamo occuparci dell’iniziativa della Corte dei conti italiana, che ha notificato alle agenzie di rating che sta indagando su di loro per ingiusto declassamento dell’Italia nel 2011 e 2012, ipotizzando un danno erariale superiore a 117 miliardi di euro. Per non farci mancare nulla, s’intende.

Leggi tutto

Ispettore Brunetta, il caso è chiuso

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Signori, ora è ufficiale:

«Non credo alla tesi dei complotti internazionali. Si sono concatenati una serie di eventi casuali partiti con l’alleggerimento dei portafogli della Deutsche Bank di titoli di Stato dei paesi del Sud Europa. Italia compresa»

Non c’è stato dolo?
«Non credo, almeno nelle mosse della banca tedesca»

(Renato Brunetta, intervista a Il Tempo, 4 gennaio 2014)

Quindi niente più “reazione geniale e cinica“, finalizzata ad aumentare i rendimenti dei titoli di stato italiani sul mercato secondario, e quindi all’emissione. E vissero tutti felici e contenti. Confidiamo ora che il nostro No-Bel faccia training a Silvio sull’argomento, e che si possa felicemente giungere ad archiviare la patriottica inchiesta sulla misteriosa banca italiana coartata dai perfidi tedeschi dietro minaccia di “ritiro della licenza”. La licenza di cacciaballe resta invece vitalizia ed irrevocabile, tranquilli.

L’anticomplotto dei perfidi tedeschi

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia/Unione Europea/Video

Ve la ricordate la favoletta un po’ stralunata di Deutsche Bank che a metà 2011 “ordinò” alle altre banche tedesche, di concerto con la Bundesbank, di vendere a mani basse i nostri Btp per sloggiare il povero Silvio da Palazzo Chigi? Ricordate quanto inchiostro versato e quante chiacchiere da teatrino televisivo su quella che era e rimaneva una teoria cospirazionistica di pessima fattura, ma perfettamente commestibile per la crassa ignoranza della “opinione pubblica” italiana? Ricordate le reazioni da social network di bravi cittadini e cittadine, preoccupati di difendere la nostra indipendenza e sovranità dalla minaccia plutocratica degli anglosassoni prima e dei perfidi tedeschi poi?

Leggi tutto

Centro di grevità permanente

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Aveva cominciato molto bene, molto tempo addietro, con l’eccellente metafora del termometro. Unica sbavatura, la rodomontata della quantificazione del risparmio da tipico cacciaballe da bar:

«La Borsa italiana va a picco e il rischio sull’acquisto dei nostri titoli di Stato aumenta. Di chi è la colpa? Cosa c’è dietro? Le responsabili sono le agenzie di rating, come la Fitch, che fotografano la situazione. La colpa della febbre del nostro debito pubblico è quindi del termometro. Il debito italiano si avvia ai 2.000 miliardi con 100 miliardi di interessi da pagare nel 2012. La colpa è delle agenzie? Di un complotto internazionale? Lo Stato spende più di quanto incassa e il debito aumenta a colpi di 100 miliardi all’anno. Nel solo mese di aprile del 2011 vi sono stati 22 miliardi di nuovo debito. L’unica manovra da attuare, per evitare il default, è quella dei tagli sui costi inutili, ad esempio i finanziamenti ai giornali e ai partiti e il taglio delle Province. Si arriverebbe subito a 100 miliardi di risparmio, ma non avverrà» – (Beppe Grillo, 11 luglio 2011)

Leggi tutto

Spezzeremo le reni al Fmi

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Unione Europea

(Nota per i lettori: questo post ha ottenuto la dispensa dei corsivisti de Linkiesta al nostro proponimento di fare una pausa di riflessione nelle pubblicazioni. In segno di gratitudine, anche questa avvertenza è pertanto pubblicata in altrettanto corsivo. Addavenì, il Pulitzer)

E’ una sequela di reazioni da embolo in libera uscita per la carotide, quella che da ieri pomeriggio grandina sulle agenzie di stampa per mano pressoché unica di esponenti del Pdl, dopo aver scoperto un assai sensibile “suggerimento” al nostro paese da parte del Fondo Monetario Internazionale, al termine della periodica missione di ricognizione sullo stato dell’economia. La cosa buffa è che il rapporto è pieno di banalità “sostanziali”, nel senso di cose che sappiamo di dover fare da alcuni lustri, soprattutto da prima che ci arrivasse in testa la bomba teutonica. Eppure, l’unico punto di questo rapporto in larga parte fotocopiato (perché siamo pessimi scolaretti, sulle cose che contano) è questo stucchevole punto sull’imposizione fiscale sulla prima casa, che è ormai diventata l’arma di distrazione di massa definitiva, prima che qualcuno spenga la luce e butti la chiave.

Leggi tutto

L’ansiolitico dei falliti

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Su Giornalettismo, una chiacchierata del vostro titolare con la grande Chiara Lalli su un video che -dicono- sia diventato virale in rete: l’intervento alla Camera del cittadino-deputato del M5S Carlo Sibilia. Il quale, in poco più di sei minuti, riesce a sciorinare lo scibile umano del cospirazionismo, tra signoraggio, Bilderberg, Banca d’Italia “privata” e consimili amenità. Del resto, hanno “studiato” per riuscire a produrre simili perle, ed è giusto che si godano il loro quarto d’ora di popolarità. Poi arriverà la realtà con un randello nodoso e li/ci metterà tutti a cuccia.

Leggi tutto

Ora sono CACs vostre

in Economia & Mercato/Italia

In un post sul suo blog, Marcello Foa discute in modo molto sobrio (già a partire dal titolo) di un argomento che da qualche mese furoreggia sui forum internet più inclini al cospirazionismo: l’inserimento, nei titoli di stato di nuova emissione e scadenza superiore all’anno, delle clausole di azione collettiva (per gli amici, CACs), ai sensi e per gli effetti del trattato istitutivo del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES per noi italiani, ESM per gli anglofoni), così come recepito dalla nostra legislazione nazionale. Foa pare non aver chiari alcuni punti della norma, ma questo non è rilevantissimo ai nostri fini. Che sono altri, sul piano divulgativo e demistificatorio.

Leggi tutto

I nostri agenti a Parigi

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Unione Europea

Presentati oggi i conti del 2012 di BNP Paribas, la maggiore banca francese. Da una rapida scorsa si notano alcuni interessanti dettagli, che forse (ma solo forse) possono essere utili per comprendere la quantità di idiozie che quotidianamente in Italia una classe politica di magliari ammannisce al popolo sempre più bue.

Leggi tutto

E tutti i luoghi comuni si porta via

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Unione Europea

Poiché l’anno è finito, ma anche il nuovo si presenta onusto di sciocchezze in forma di slogan, vi omaggiamo dell’analisi di quello che, in questo paese (e non solo) è stato inequivocabilmente il Luogo Comune dell’anno 2012. E’ la famosa leggenda metropolitana delle banche che guadagnano “a gratis” con i titoli di stato, mentre affamano impunemente imprese e famiglie. Le cose sono un po’ più complesse di così, in realtà.

Leggi tutto

Spooky Silvio e gli spread verdi

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia/Unione Europea

Segnatevi anche questa, vi prego:

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 12 dic – “Lo spread non è un imbroglio ma è un imbroglio l’utilizzo che ne è stato fatto”. Così Silvio Berlusconi torna sul tema, affermando che l’impennata dello spread che portò alle sue dimissioni alla fine dello scorso anno fu innescata dall’ordine arrivato dalla Germania alle banche tedesche di vendere titoli italiani e greci. Anche una banca italiana ebbe l’ingiunzione a vendere con la minaccia del ritiro della licenza bancaria in Germania. Successivamente i fondi americani e internazionali si domandarono che succede? Forse c’è qualcosa di negativo che sta per succedere pensarono e aggiunsero le vendite dei loro titoli. Si ebbe così l’impressione che il debito italiano e greco potessero andare in zona default”

Non è che quest’uomo non capisca cosa è e come funziona lo spread. Quest’uomo è lo spread. Poi non lamentatevi per le ingerenze di Schaeuble.

Prove tecniche di salto dalla scogliera

in Economia & Mercato/Esteri/Stati-Uniti

Dopo la riconferma di Barack Obama alla Casa Bianca, la realtà bussa (anzi, picchia i pugni) sulla porta: mercati azionari in picchiata sul timore del fiscal cliff, la stretta fiscale automatica che a Capodanno farà la festa all’America ed al mondo e che promette una stretta al Pil Usa dell’ordine del 4 per cento (ma verrà evitato, anche se non completamente, tranquilli). E le agenzie di rating, che segnalano (oggi con Fitch) che, se non si neutralizza il fiscal cliff, se il tetto legale allo stock di debito federale non verrà innalzato in modo tempestivo e se non si metterà in pista un percorso di risanamento fiscale, l’America perderà la seconda tripla A, dopo quella che S&P le ha strappato dal petto nell’estate del 2011, peraltro senza danni al costo del debito, che anzi da allora è addirittura diminuito.

Leggi tutto

Facciamo silenzio, per favore

in Discussioni/Italia

Dopo quanto accaduto stamane a Brindisi, siamo ancora in quella terra di mezzo che sta tra lo sgomento e la rabbia, da un lato, e le domande su movente e mandanti dall’altro. Vedere il volto di una ragazza di sedici anni, solare come potrebbero e dovrebbero essere tutte le giovani vite, malgrado quello che ci accade quotidianamente e le profonde incertezze che ci avvolgono, sapere che quel sorriso è stato spento per sempre, e il modo in cui ciò è avvenuto, è qualcosa che ti scava dentro una voragine. Ma la secondo reazione ed il secondo stato d’animo è l’insofferenza per tutte queste dichiarazioni, “analisi”, ricostruzioni di qualcosa che si sta faticosamente cercando di mettere a fuoco, nella sua disumanità.

Leggi tutto

Somari dorati

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Una notizia nelle ultime quarantott’ore ha fatto rapidamente il giro della leggendaria Rete, giungendo a riecheggiare sin dentro i palazzi della politica: le riserve auree della Banca d’Italia sono diminuite! Accorruomo, gli gnomi della finanza sono arrivati per incravattare il nostro paese, e ancor prima che al medesimo venga inferto il colpo di grazia della nuova tassa di due centesimi per ogni sms inviato, per finanziare la Protezione Civile! Scandalo e disdoro! Presto, corriamo ad imbrattare i pixel e le agenzie di stampa!

Leggi tutto

Go to Top