Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Costi-della-politica

Amministratori di società pubbliche e obolo al partito, erogazioni liberali con le tasse altrui

in Contributi esterni/Economia & Mercato/Italia

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

vediamo che Ella non è per nulla stupito, in quanto non ingenuo, della circostanza, ricordata da Franco Bechis sul suo blog, che il PD chieda ai nominati nei consigli di amministrazione delle società partecipate da enti pubblici una erogazione “liberale” (ma obbligatoria, come precisano Marco Palombi e Carlo Tecce su Il Fatto Quotidiano: “I manager nominati dal Pd obbligati a finanziare il partito”) al partito.

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La strada dell’inferno è lastricata di buoni emendamenti

in Economia & Mercato/Italia

Nuova esaltante vittoria del M5S in sede legislativa. La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato un emendamento del deputato pentastellato Claudio Cominardi che prevede che gli amministratori di società partecipate pubbliche con bilanci in perdita non possano percepire alcun bonus. Non è fantastico, tutto ciò? Come sempre, il diavolo si nasconde nei particolari, e la scarsa o nulla alfabetizzazione economica dei nostri parlamentari fa il resto.

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Ventisei, i ladri

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Nella nuova Smorfia italiana, pare proprio che per il nostro esecutivo il 26 sia un numero magico, quanto e più di 80 (o di 18). La tassazione sui frutti del risparmio su strumenti finanziari differenti dal debito pubblico (le cosiddette rendite finanziarie pure) è stata portata quest’anno al 26%. Identica aliquota pagano le Casse professionali, mentre i fondi pensione del secondo pilastro godono della aliquota “agevolata” del 20% (era 11,5%), e quindi dovreste essere grati solo per questo. Ma 26% è anche la detrazione d’imposta che si potrà ottenere per le erogazioni “liberali” e le donazioni ai partiti politici.

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Vantaggi della sovranità monetaria

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia/Unione Europea

Uno su tutti: pagare tangenti in una moneta che possiamo stamparci in casa, visto anche l’esito positivo di alcuni recenti esperimenti su scala ridotta. In subordine, se non dovessimo riuscire a tornare sovrani, potremo sempre proseguire nel commendevole tentativo di espungere gli investimenti infrastrutturali dal calcolo del rapporto deficit-Pil europeo. Perché si sa che c’è grande fame di investimenti pubblici, e basta con questo liberismo sfrenato che ci sta impoverendo. La tragedia italiana è che affamare la bestia non funziona, in questo paese, ma non per i motivi che si pensano comunemente. Con o senza risvolti penali.

(Avvertenza per profeti ed esegeti: questo è un post di amaro cazzeggio. Rilassatevi e proseguite tranquilli nelle vostre teorizzazioni sul “complotto esterno” in danno della Patria)

Agenti ostruenti interni

in Discussioni/Economia & Mercato/Italia/Unione Europea

Oggi, sul Sole, c’è un editoriale del professor Roberto Perotti che si inscrive nella famosa ricerca (del tempo perduto) di fondi per tagliare il cuneo fiscale. E’ una “proposta” provocatoria che tuttavia induce riflessioni sulla profonda disfunzionalità del nostro paese, e tocca in modo tangenziale anche alcune forme di vittimismo che caratterizzano il nostro modello culturale dominante.

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Tra Orwell, Guareschi ed arteriosclerosi

in Adotta Un Neurone/Famous Last Quotes/Italia/Video

E Berlusconi lanciò l’allarme Tangentopoli:

“Il rischio è che ci stiamo ritornando perché abolendo il finanziamento pubblico ai partiti, i partiti, per tutto (dai cellulari alle sedi), dovranno ricorrere al finanziamento dei privati”. Lo afferma Silvio Berlusconi al Consiglio nazionale del Pdl parlando di Tangentopoli e del rischi di ritornarci.(ANSA, 16 novembre 2013)

Pare quindi ci sia stato un ripensamento rispetto all’ultima campagna elettorale ed alle sue pulsioni di antipolitica:

Solidarietà a falchi, falchetti, pitonesse, somari mannari. Ma anche invidia: la vita diventa più semplice, quando l’unica certezza è che non ci sono certezze se non l’obbedienza cieca, pronta, assoluta.

La tragicommedia degli equivoci italiani

in Discussioni/Italia

In Italia siamo ormai da tempo entrati nella fase in cui la disperazione per la situazione economica e sociale è a livello tale che da più parti si levano proposte miracolose e risolutive, nel più classico schema del “…e vissero tutti felici e contenti”. Una parte di queste “proposte” le abbiamo già identificate in questa lista aperta; ora è tempo di fare un passo in più, ed identificare i fraintendimenti ad esse sottostanti.

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Le sette inani

in Economia & Mercato/Unione Europea

Il nostro paese, per motivi che dobbiamo indagare, mostra una elevatissima propensione a bersi ogni idiozia gli venga propinata, e ad elevarla a verità indisputata, attribuendo di conseguenza alla realtà ed al suo giubbetto antiproiettile (d’argento) ogni scacco nel raggiungimento della felicità. Ognuna di queste argomentazioni risolutive ha dei sostenitori molto combattivi, alcuni al limite della trance agonistica, il cui risveglio è quindi sempre piuttosto ruvido. A volte il risveglio manco avviene, visto che una razionalizzazione a posteriori si trova sempre.

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Due per mille, facciamo progressi

in Italia

Poiché serve denunciare le porcate, è parimenti utile segnalare i correttivi alle medesime (sempre che restino in essere e non vengano successivamente smantellati da qualche “interpretazione autentica”), e ci corre quindi l’obbligo di segnalarvi che l’ultima versione del ddl governativo approvato venerdì scorso ora prevede che ai partiti vada solo il 2 per mille esplicitamente destinato dai cittadini, mentre tutto l’inespresso resterà allo stato. Fissato inoltre il tetto di 61 milioni di euro alle erogazioni ai partiti attraverso scelta esplicita sul due per mille.

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Mettetevi a vostro aggio

in Economia & Mercato/Italia

Oggi sul Corriere c’è uno sfizioso articolo di Mario Sensini sui costi delle imprese di riscossione private e (nel caso trentino) di quelle a capitale pubblico ma diverse dall’odiata Equitalia. I numeri sono impressionanti, in termini di onerosità per il contribuente. Attendendo la riscossione dal volto umano e compassionevole.

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Un paese geneticamente avverso alla competizione

in Discussioni/Italia

La caratteristica principale di questo paese, mai come in questo momento storico, è di dibattere sul nulla mentre fuori il mondo evolve. Caratteristica che si è ulteriormente accentuata in questo periodo di massima impotenza della politica davanti alla gravità di una crisi irrisolvibile ed incompresa nelle sue dinamiche fondamentali, e che si tenta di esorcizzare con una sorta di pensiero magico in cui ad esempio l’improbabile eliminazione di una patrimoniale sulla prima casa sarà risolutiva. Poi si cerca di venire incontro alle frustrazioni dell’elettorato promettendo tagli ai costi della politica, ma quei tagli mai arriveranno, perché il sistema ha un’altissima inerzia, resiste con le unghie e con i denti, è un parassita che sta portando a morte l’organismo ospite e forse è consapevole di ciò, ma non può comportarsi diversamente, e quindi procede verso la perdizione. Ed ora la rappresentazione catartica è giunta al finanziamento pubblico dei partiti.

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Il lento conto alla rovescia verso il caos

in Discussioni/Economia & Mercato/Italia

L’esito post-elettorale italiano sta alimentando un florilegio di analisi politologiche sulla gestione dello stallo, oltre ad improbabili aritmetiche su alleanze che, ad oggi, appaiono platealmente contro natura. Nel frattempo, il paese vive un inesorabile deterioramento dei propri fondamentali economici, che tra poco tempo richiederanno di prendere alcune importanti e dolorose decisioni. Non esiste nessun effetto-Belgio, con buona pace di una pubblicistica facilona ed incapace di discernere tra correlazione e causalità, ma una inesorabile deriva verso un esito che difficilmente sarà non traumatico.

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Mai provato a farlo in tram?

in Adotta Un Neurone/Famous Last Quotes/Italia

«Con la mia autovettura non solo non sarei mai riuscito ad arrivare in tempo a tutti questi incontri ma nemmeno a ‘sfruttare il tragitto’ per prepararmi sul tema e sul possibile intervento da effettuare»: è quanto ha precisato in una nota Angelo Giammario, uno dei 62 consiglieri del Pirellone indagati per peculato, spiegando di aver spesso usato il taxi per partecipare a “molteplici eventi istituzionali e convegnistica” a cui veniva spesso invitato.

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Province, risparmiateci almeno il caos

in Italia/Video

Sarà che siamo degli inguaribili contabili senza fantasia, ma se il riordino delle province avviene in assenza di dati certi di risparmio, al punto che il ministro della Funzione pubblica dichiara candidamente (a SkyTg24) che “i risparmi non li abbiamo ancora quantificati“, come dovremmo commentare? E quanto alle famose “economie di scala” auspicate da Filippo Patroni Griffi, è lecito un robusto scetticismo, quando il decisore è una burocrazia complessa in cui molti soggetti perseguono proprie funzioni di utilità che con l’efficienza c’entrano assai poco. Noi, ad uso dei posteri e dell’oblio, ricordiamo la nostra proposta, così “antidemocratica” nel suo focalizzarsi sui costi della politica: eliminare le assemblee elettive provinciali (il Consiglio, per intendersi), sostituendole con alti funzionari amministrativi di nomina regionale, operanti sul territorio provinciale preesistente. Per far divenire le province delle “semplici” articolazioni distrettuali della Regione. Così non andrà, speriamo solo che gli dei del Caos decidano di risparmiarci.

Pisapia il supplente e la comunicazione afasica

in Italia

Oggi, in occasione dell’incidente che ha visto coinvolti due convogli della linea 2 della metropolitana milanese, il sindaco Giuliano Pisapia (ed il suo staff, immaginiamo) ha svolto una preziosa funzione di servizio, fornendo via social network informazioni tempestive e puntuali sull’evoluzione della situazione. Sfortunatamente, lo stesso non si può dire per il sito dell’Atm, l’azienda di trasporti municipali, che è rimasto silente praticamente per tutta la durata dell’emergenza, oltre ad essere stato fortemente rallentato dagli accessi di utenti alla ricerca di informazioni. La prima comunicazione di Atm sull’incidente è comparsa oltre un’ora dopo, alle 11.47, mandando in crash il sito.

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Cosa accomuna la grande finanza e la cleptocrazia italiana?

in Economia & Mercato/Italia

Risposta facile: l’elevata propensione all’innovazione per aggirare vincoli e tutto quanto si frappone tra l'”agente” ed il profitto. Fateci caso: il problema sono gli appalti pubblici e le revisioni di costo in corso d’opera? Li si mette sotto controllo (forse), ma solo per scoprire che, all’improvviso, esplodono le “consulenze esterne”, perché nella struttura è insorto un improvviso deficit di competenze specialistiche. Si mette sotto controllo l’esborso in consulenze? Ecco esplodere le spese di “comunicazione”, perché viviamo nella società della partecipazione consapevole, ed i cittadini “devono sapere”. Ad esempio, che si spendono milioni di euro per abbonarsi alle più disparate agenzie di stampa, quelle che rilanceranno i proclami del cleptocrate di turno.

Cosa verrà, dopo? Al momento non lo sappiamo, ma Wall Street ai nostri borsaioli in colletto bianco fa un baffo. E’ la natura “liquida” e cangiante dell’innovazione finanziaria e del fund raising. Perché “i costi crescono, signora mia“. E comunque sia chiaro che abbiamo vissuto sopra i nostri mezzi: troppi centurioni, in effetti.

Affamare le bestie – 2

in Economia & Mercato/Unione Europea

Il Ministro greco del Lavoro, Giannis Vroutsis, si appresta a presentare in Parlamento un disegno di legge che prevede l’abolizione, a partire dal primo novembre 2012, della pensione straordinaria che i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di tutti i livelli percepivano in base ad una legge del 1937, dopo dodici anni di servizio a questo incarico.
L’abolizione della pensione speciale, avviene secondo il Ministero, nell’ambito del risanamento del sistema previdenziale e che oltre ai tagli necessari “costituisce anche una misura giusta ed equa, che contribuisce al rafforzamento del movimento sindacale”.

Anche qui, prima di lanciarvi in commenti moralistici su quanto hanno ragione i tedeschi e su quanto occorre tagliare inflessibilmente a costo di riportare la Grecia all’età della pietra, ripensate alla fondamentale differenza tra parassiti saldamente insediati nella stanza dei bottoni e resto della società, più o meno incolpevole.

Affamare le bestie

in Italia

C’è qualcosa di esemplare, nella sceneggiata di ieri di Renata Polverini alla seduta straordinaria del Consiglio regionale del Lazio. Qualcosa che serve a trarre conclusioni più generali sullo stato (ed il destino) di questo paese, come anche sulle ricette di politica economica che dovremmo attuare. Proprio per questo la prognosi resta sfavorevole.

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