Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Debito pubblico - page 3

La mina che rischia di far esplodere i conti di Renzi

in Articoli/Economia & Mercato/Italia/Unione Europea

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

La presentazione della Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza ha certificato quello che il premier Matteo Renzi andava dicendo da qualche settimana: abbiamo un margine della mitologica “flessibilità” sui conti pubblici dell’1% di Pil, cioè di circa 17 miliardi di euro. Sinora si è ipotizzato che la Commissione Ue fosse preventivamente informata dell’entità dello sconto ma, visto il modo in cui è aggiornato il DEF, è lecito nutrire qualche dubbio ed altrettanti timori circa l’accoglimento delle nostre richieste.

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In debito con la realtà

in Economia & Mercato/Italia

Ieri Bloomberg ha pubblicato i risultati di una simulazione sul rapporto debito-Pil del nostro paese non particolarmente rassicuranti. Tutto poggia sul famoso numero del deflatore del Pil 2016, che l’esecutivo vede in crescita all’1%, contro lo 0,3% previsto per quest’anno. Potrebbe trattarsi di stima ottimistica, visto il quadro economico globale.

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DEF come deficit, sperando nella reflazione

in Economia & Mercato/Italia/Unione Europea

Pubblicata sul sito del MEF la Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2015, la cornice per la legge di Stabilità che sarà licenziata dal consiglio dei ministri ed inviata alla Commissione europea tra poco meno di un mese. Dai numeri contenuti nell’aggiornamento si colgono subito quelle che sono le chiavi di volta della costruzione governativa: una politica fiscale che diventa espansiva, sia in assoluto che rispetto al ciclo economico, ed una crescita del Pil nominale che fa un balzo rispetto a quella del 2015, anche grazie all’aumento del deflatore, cioè dei prezzi.

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Un giocatore d’azzardo a Palazzo Chigi

in Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Interessante intervista programmatica di Matteo Renzi al direttore del Foglio, Claudio Cerasa. Tra gli argomenti trattati, vi segnaliamo la visione di Renzi sui conti pubblici, come è venuta distillandosi in oltre un anno di governo, per approssimazioni successive. È una cornice che contiene un quadro non privo di rischi, soprattutto.

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Datemi una leva negoziale, me la conficcherò nel piano B

in Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia/Unione Europea

Poiché la funzione di reazione dei nostri partiti e movimenti è quella di produrre onde nello stagno, soprattutto in estate, quando il calore rincitrullisce ulteriormente un’opinione pubblica che mediamente è già di suo assai poco sveglia durante il resto dell’anno, che c’è di meglio di una bella sbraitata con bava alla bocca di ordinanza contro l’euro ed i tedeschi? Detto, fatto.

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Escandescenze e dura realtà

in Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Pubblicato oggi dalla Banca d’Italia il dato sullo stock di debito delle amministrazioni pubbliche, giunto ad aprile a 2.194,5 miliardi, con un aumento di circa 10 miliardi sul mese precedente. In queste circostanze, parte il raptus di politici di opposizione scarsamente alfabetizzati che si stracciano le vesti ed inveiscono contro il governo pro tempore, accusato di lassismo fiscale. Oggi questo stucchevole teatrino ha trovato la forte reazione del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padon, che ha ricordato una regoletta di base.

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DEF, ipotesi di lavoro

in Economia & Mercato/Italia

In attesa della ufficializzazione al consiglio dei ministri di questa sera, e basandoci sui numeri del documento governativo pubblicato da lavoce.info, possiamo tentare di valutare a spanne quanto sono realistiche le ipotesi su congiuntura e conti pubblici per il prossimo biennio. Soprattutto, non può non caderci l’occhio su un dato, che il governo Renzi pare essersi già felicemente speso, per tentare di scongiurare le clausole di salvaguardia 2016.

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Cospirazione derivata

in Economia & Mercato/Italia

Oggi, nel corso di una audizione in Commissione Finanze alla Camera, la responsabile della Direzione Debito Pubblico del Tesoro, Maria Cannata, ha fatto il punto sul cosiddetto mark-to-market dei derivati in portafoglio a via XX Settembre, cioè la valorizzazione di utili e perdite in caso le posizioni fossero chiuse oggi. Il dato finale è nel complesso rassicurante, e tra poco vedremo il perché. Anche se siamo certi che i complottardi in servizio permanente effettivo troveranno il modo di gridare allo scandalo.

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Non inalate le scie chimiche

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia/Video

In caso vi fosse sfuggito (cosa assai probabile, vista l’ora), ecco il giudizio del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, sul debito pubblico italiano e sul servizio di tale debito. Secondo De Magistris,

«Sul debito pubblico accumulato, noi paghiamo gli interessi alle banche, che talvolta arrivano al 27%»

Prego? Se avessi avuto la possibilità di intervenire lo avrei chiesto all’interessato ma, come ormai ben sapete, così non usa nei talk politici italiani.

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Orgoglio, pregiudizio e amnesie

in Adotta Un Neurone/Discussioni/Economia & Mercato/Italia

Il Tesoro italiano ha recentemente realizzato una campagna social, hashtag incluso, per confutare alcuni luoghi comuni economici sul nostro paese. Se la campagna, bilingue, si può considerare nel complesso ben realizzata, qualche dubbio sorge sulle sue finalità, in particolare sulla identificazione dei destinatari ultimi di questo messaggio, e sulla presenza di alcune amnesie che ne minano alla radice la robustezza argomentativa.

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Un paese sull’orlo di una crisi di isteresi

in Discussioni/Economia & Mercato/Italia/Unione Europea

(Post tecnico, fors’anche tecnocratico, in realtà ferocemente politico. Pare che le due dimensioni siano compenetrate, ma non ditelo a Renzi)

Esiste, in Italia, una tendenza tanto radicata quanto diffusa a lamentare complotti e manovre esterni volti a danneggiarci e a tenerci sotto tutela permanente, propedeutica al sacco del paese. Analizziamo un paio di circostanze, relative alla sfera europea, in cui l’Italia sembra in effetti fortemente penalizzata, e tentiamo di capirne di più.

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Convertibili sulla via di Babele

in Economia & Mercato/Italia

Oggi sul Corriere c’è un pezzo di Federico De Rosa che, partendo dal fiato ormai cortissimo delle cosiddette privatizzazioni (anche considerando che Francesco Caio ha già detto in tutte le lingue che Poste non sarà pronta alla quotazione a fine 2014), dà conto di una proposta all’esame del Tesoro, relativa ad Enel ed Eni. Controparte dell’operazione, l’immancabile dea ex machina Cassa Depositi e Prestiti, a cui pare che Renzi abbia chiesto anche il famoso trenino elettrico di cui parliamo da tempo. Ma non tutto quadra, in questo “piano B”.

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En attendant le sarchiapon

in Discussioni/Economia & Mercato/Italia/Unione Europea/Video

Puntata di Omnibus La7 del 6 luglio, condotta da Manuela Ferri. Interventi di Marco Conti, Andrea Del Monaco, Arturo Diaconale, Tobias Piller, Riccardo Realfonzo e del vostro titolare. Si parla delle grandi manovre intorno all’Italicum ed alle leggendarie riforme, quelle che ci permetteranno di raggiungere il sarchiapone della flessibilità nel percorso verso gli obiettivi fiscali europei.

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Poche idee ma flessibilmente fisse

in Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia/Unione Europea

Oggi sul Corriere c’è una intervista di Lorenzo Salvia al sottosegretario alla presidenza del consiglio, Graziano Delrio. In essa Delrio torna sul sarchiapone della flessibilità, con alcune idee confusamente chiare, una scarsa capacità di quantificare gli impatti di date misure e l’immortale ruminatura degli “euro union bond”: la proposta, vecchia di tre anni, di Romano Prodi ed Alberto Quadrio Curzio, riveduta e corretta. In peggio, se possibile.

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Lucrezia Reichlin e l’utopia del default pianificato

in Discussioni/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia/Unione Europea

Su l’Espresso di questa settimana compare un’intervista a Lucrezia Reichlin, docente alla London Business School e già direttore generale della ricerca economica della Bce dal 2005 al 2008, in cui l’economista italiana rilancia l’esigenza di codificare un quadro istituzionale e legale europeo nell’eventualità che sia necessario ristrutturare il debito sovrano di un paese, nello specifico il nostro. Tema “necessario”, con innumerevoli difficoltà operative, politiche, esistenziali.

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L’acquedotto della felicità

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Altro giorno, altra violenta colluttazione con la logica e la realtà in quello che pomposamente viene definito il “programma elettorale” del M5S. Oggi è il turno della richiesta di abolizione del pareggio di bilancio. E’ ormai chiaro che siamo di fronte ad un vero e proprio genere letterario che mescola vero, verosimile e fantasy.

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Che fare della montagna di debito?

in Discussioni/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Unione Europea

Parlando davanti alla Commissione Affari Economici e Monetari del Parlamento europeo, il numero due della Bce, il portoghese Vitor Constancio, ha detto:

«Non si può aspettare di avere una crescita economica elevata come vent’anni fa per ridurre il debito nell’Unione europea»

Ottimo punto, avevamo anche noi il vago sospetto che, anche al netto della persistente stretta fiscale, la carenza di crescita sarà il tema (non solo europeo) dei prossimi anni.

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