Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Euro - page 3

Non fate movimenti bruschi

in Economia & Mercato/Unione Europea

In attesa che inizi il negoziato tra il nuovo governo greco di Alexis Tsipras e la Ue sull’eventuale debt relief per Atene, numeri e grafici mostrano che entrambe le parti possono farsi molto male, se solo si impegnano. E forse non servirà neppure impegnarsi troppo, per fare precipitare la situazione.

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Qui si fa la spuria o si muore

in Adotta Un Neurone/Famous Last Quotes/Italia/Unione Europea

Dopo la pillola di questa mattina, è d’uopo la versione estesa:

Inviando a Tsipras le «congratulazioni per una vittoria netta», Serracchiani ricorda al nuovo Governo greco che «grazie al lavoro svolto durante il semestre europeo sono stati conseguiti risultati importanti, anche per la Grecia, come il quantitative easing, il piano Juncker, la parità euro-dollaro e soprattutto un approccio più flessibile ai tempi di rientro dal debito»

Ma sia chiaro che questa di Debora Serracchiani è una lettura del tutto parziale e gravemente riduttiva dell’azione del governo Renzi.

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La fine della crisi o un’aspirina?

in Articoli/Economia & Mercato/Unione Europea
Il capolavoro dell’ambiguità evita attacchi speculativi

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Le misure adottate ieri dalla Bce, con l’annuncio di acquisti per 60 miliardi di euro mensili sino a settembre 2016, rappresentano ancora una volta un esempio della sapienza tecnocratica ma anche politica di Mario Draghi, come già più volte accaduto in passato. Le misure si inquadrano in una cornice con limiti quantitativi ben definiti ma al contempo flessibili.

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Strani giorni, viviamo strani giorni

in Discussioni/Economia & Mercato/Italia

Riepilogo delle puntate precedenti: la Troika rilascia molto lentamente le erogazioni previste nel piano di aiuti alla Grecia, lamentando che il paese è ancora indietro nelle leggendarie riforme strutturali. Attendendo un Renzopoulos, Atene aspetta che i tedeschi diano seguito alla promessa di tagliare il valore nominale dell’esposizione greca verso gli aiuti sovranazionali. E’ utile sapere che, al 2015, la Grecia avrà un buco di funding di 12 miliardi di euro. Capita, quando si è in deflazione e si continua ad avere un enorme deficit pubblico.

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Ancora su banche italiane e ristrutturazione del debito pubblico

in Discussioni/Economia & Mercato/Unione Europea

Si è svolto ieri a Milano, organizzato da AcomeA Sgr e Fondazione Corriere della Sera (con la presenza in forze degli amici di Advise Only),  l’interessante convegno “La sostenibilità del debito pubblico. E’ possibile scalare una montagna alta 2.100 miliardi di euro con politiche convenzionali?“, a cui hanno partecipato Lucrezia Reichlin, Guido Tabellini, Charles Wiplosz, Paolo Manasse e l’ex ministro greco George Papaconstantinou, che secondo l’umile opinione del vostro titolare ha svettato per livello di consapevolezza e senso dell’umorismo (spesso amaro). Di tutto l’evento, merita segnalare soprattutto un dato.

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La Golden Rule dei sogni

in Adotta Un Neurone/Discussioni/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia/Unione Europea

Pare che il premier Matteo Renzi proverà nuovamente, in sede europea, a chiedere l’esclusione degli investimenti pubblici dal computo del rapporto deficit-Pil. Si tratta di una antica aspirazione dei politici italiani, sinora sistematicamente frustrata perché più che altro rimasta nel libro dei sogni, essendo stata sempre ignorata a livello comunutario. Cambierà qualcosa, oggi?

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Vantaggi della sovranità monetaria

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia/Unione Europea

Uno su tutti: pagare tangenti in una moneta che possiamo stamparci in casa, visto anche l’esito positivo di alcuni recenti esperimenti su scala ridotta. In subordine, se non dovessimo riuscire a tornare sovrani, potremo sempre proseguire nel commendevole tentativo di espungere gli investimenti infrastrutturali dal calcolo del rapporto deficit-Pil europeo. Perché si sa che c’è grande fame di investimenti pubblici, e basta con questo liberismo sfrenato che ci sta impoverendo. La tragedia italiana è che affamare la bestia non funziona, in questo paese, ma non per i motivi che si pensano comunemente. Con o senza risvolti penali.

(Avvertenza per profeti ed esegeti: questo è un post di amaro cazzeggio. Rilassatevi e proseguite tranquilli nelle vostre teorizzazioni sul “complotto esterno” in danno della Patria)

La cassetta degli attrezzi di Mario

in Discussioni/Economia & Mercato/Unione Europea

(Questo è un post tecnico, spiacenti. Ma fate un piccolo sforzo, ci sono in ballo ricadute sulle vostre vite. Del resto, se date retta alle fiabe di Renzi, Grillo e Berlusconi, avete il dovere morale di leggere quello che segue)

Ieri il presidente della Bce, Mario Draghi, ha con alta probabilità attraversato il Rubicone della credibilità della istituzione che guida, affermando che il governing council della Bce è a proprio agio all’idea di agire il mese prossimo, a ratifica della “insoddisfazione per il percorso atteso dell’inflazione”. Bisogna solo attendere la pubblicazione delle previsioni macroeconomiche aggiornate per l’Eurozona e poi la Bce agirà, verosimilmente in presenza di ulteriore pressione disinflazionistica.

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Un giorno di ordinaria dichiarazia a Cialtronia – 2

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia/Unione Europea

Nel caso vi fosse sfuggito, il deCav Silvio Berlusconi, l’autentica peperonata della vita politica italiana, data la tendenza ormai neurovegetativa a ripresentarsi, con le sue fiabe e le sue ricostruzioni “storiche” da diva del muto nell’epoca delle balle in technicolor renziste e grilline, è tornato ad accamparsi sui media, non solo quelli della Casa. Nulla di inedito, s’intende, ma qualche ruttino degno di menzione emerge ancora.

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Ponti bruciati alle spalle

in Discussioni/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Riletture/Unione Europea

Quello che segue è un breve brano tratto dall’ultimo libro di Luigi Zingales, “Europa o no. Sogno da realizzare o incubo da cui uscire” (Rizzoli). Riguarda un “dettaglio” tecnico relativo al cosiddetto Sistema Europeo delle Banche Centrali sui pagamenti interbancari, ed è l’aspetto che differenzia in modo decisivo questa unione monetaria dalle precedenti nella storia. Naturalmente nulla è per sempre e non si possono fermare le rivoluzioni, con o senza maiuscola. Basta essere consapevoli delle distruzioni che esse portano con sé, e metà del lavoro è fatta.

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Usciam, usciamo

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Solo una piccola e lieve segnalazione senza velleità polemiche (perché sarebbe come sparare sulla Croce Rossa) per un post, scritto da un docente di storia economica dell’Università di Verona sulle prescrizioni di policy successive all’eventuale uscita dall’euro del nostro paese.

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Perché mi guardi e non esci dall’euro?

in Discussioni/Economia & Mercato/Unione Europea

Nel suo commento settimanale sul Ft, Wolfgang Münchau medita sul grande successo del bond greco quinquennale, lanciato la scorsa settimana e che gli investitori internazionali si sono letteralmente strappato di mano, e sulla eventualità che questo sia in realtà il momento migliore per la Grecia per uscire dall’euro. Esercizio reiterato numerose volte, negli ultimi anni, ma non è colpa del tedesco più antitedesco in circolazione se sinora l’Evento non si è concretizzato.

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Uscire dall’euro? Attenti a quello che desiderate, potrebbe avverarsi

in Articoli/Economia & Mercato/Unione Europea

di Mario Seminerio – Strade Online

Con l’approssimarsi dell’immancabile appuntamento col destino, questa volta nella forma di elezioni europee, il teatrino della politica italiana ha trovato (o meglio, ritrovato) un tema che è semplicemente perfetto a fini di marketing elettorale, per la possibilità di costruire carriere politiche o come magico elisir per prolungarne altre che apparivano (in realtà, sono) irrimediabilmente trapassate. Il tema è la leggendaria uscita dall’euro come evento salvifico per la periclitante nazione italiana, dipinta come terra di conquista da parte di lanzichenecchi spietati, che per anni (anzi, millenni, come vedremo) hanno studiato a tavolino questo diabolico piano e che ora si accingono a sferrare l’attacco finale alla Patria prostrata dal lungo inverno della guerra di logoramento.

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Di azzeccagarbugli, stampanti e falliti

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Per quanti tra voi si dilettano di antropologia (o di satira), oggi vi segnaliamo un editoriale (o qualcosa del genere) di Magdi Cristiano Allam su Il Giornale, che ci illustra come sia possibile coniugare la tipica figura italiana dell’azzeccagarbugli con l’altra nostra caratteristica culturale e quasi genetica (curiosamente anche in nostri connazionali acquisiti), cioè a fare i finti tonti e vedere se la cosa può avere un paio di gambe. O forse è solo ignoranza, chissà.

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Il sovrano dei gonzi – 2

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Oggi sul blog di Beppe Grillo c’è un post che canta le lodi degli eurobond. Ma non è per questo motivo che ve lo segnaliamo bensì perché in esso sono contenuti “concetti” che sono un purissimo distillato di follia: siamo in pratica alle colonne d’Ercole dell’ignoranza, nella terra incognita dove la malafede politica incrocia il delirio.

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