Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Tag archive

Finanziaria - page 2

Lo stato della commedia dell’arte

Mentre la decomposizione del governo italiano diffonde in tutta Eurolandia un fetore insopportabile, malgrado dalle parti di Bruxelles e Francoforte in molti continuino a turarsi masochisticamente il naso, continuano le evoluzioni dell’esecutivo di Silvio Berlusconi, l’uomo a cui perfettamente si attaglia uno dei più celebri aforismi del padre del teatro dell’assurdo, Eugène Ionesco: “Prendete un circolo, accarezzatelo. Diventerà vizioso”

Leggi tutto

Abbiamo sfondato le tasche degli italiani

«Nell’ipotesi più ottimistica, ovvero senza effetti depressivi sul Pil, l’aumento della pressione fiscale dovrebbe risultare nel 2014 di 2 punti percentuali rispetto al livello attuale». Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, nel corso dell’audizione sulla manovra di fronte alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato.
Secondo Giampaolino il ricorso prevalente alla leva fiscale, quasi i tre quarti della manovra, e in particolare «le modalità d’intervento prescelte determinano la compressione del reddito disponibile e accentuano i rischi di effetti depressivi»

Leggi tutto

La contromanovra di Montezemolo: poteva essere peggio

In queste ore i nostri genietti della manovrina stanno dannandosi l’anima con proposte e controproposte per cambiare gli interventi senza toccare i saldi, che sono l’ultimo, tenue legame tra questo disgraziato paese ed un devastante attacco speculativo. Grande è la confusione sotto il cielo della politica, come direbbe Mitraglia Mentana, quindi aspettatevi che stormi di uccelli paduli planino su di voi.

Leggi tutto

Di manovre, guru e varia umanità

L’intervento del vostro titolare a Uno Mattina Estate, condotta da Gerardo Greco e Georgia Luzi, su vertice Merkel-Sarkozy, facoltà divinatorie e “qualità” dell’ultima (?) manovra del governo italiano.

Attenzione, caduta tasse

Abbiamo quindi, da alcune ore, la manovra che ristruttura le manovre precedenti, perché “tutto è precipitato”, inclusa la credibilità di un governo di incapaci, che per anni (e non solo in questa legislatura) ha imbonito i gonzi. Riguardo questi ultimi, l’unica constatazione è che in Italia ce ne sono un numero davvero impressionante, e spetterà a storici e (soprattutto) sociologi capire il perché, anche se forse trattasi di banale e crassa ignoranza. In attesa che i due patetici vecchi che “guidano” l’esecutivo italiano siano consegnati al luogo a loro più confacente (il cassonetto della storia), qualche considerazione spicciola sulla manovra.

Leggi tutto

Tenetelo, o vota contro

Nuovo tonitruante editoriale di Antonio Martino su il Tempo. Contro la funzione di brokeraggio parassitario della spesa pubblica, un intermediario impazzito che finisce con l’esercitare effetti regressivi sulla funzione di redistribuzione. Tutto molto bello, come avrebbe detto il grande Bruno Pizzul, and so what?

Leggi tutto

In un mare di tasse e di guai

Economia & Mercato/Italia

Sintesi estrema degli eventi degli ultimi giorni, per chi ha fretta:

  • La manovra è fatta in larghissima ed inaccettabile misura di aumenti di entrate. Se se ne è accorta persino la sciura Emma, deve essere davvero così;
  • La cosiddetta “riforma fiscale” è fatta esclusivamente di aumenti di imposta. Scordatevi la triade magica Irpef 20-30-40 per cento;
  • La “riforma fiscale”, analogamente alla prima formulazione della patrimoniale ordinaria sul risparmio (cioè l’imposta di bollo, ma le cose vanno chiamate col loro nome), è ferocemente regressiva;
  • Scordatevi il quoziente familiare. Soprattutto voi, cari cattolici. Ma non lamentatevi troppo: il governo ha già pagato la sacra cambiale con la legge sul testamento biologico, e non verranno lesinate risorse pubbliche per sondini e peg;

Leggi tutto

Los dos cánceres italianos

Su El Pais, le riflessioni a voce piuttosto alta del vostro titolare sulla crisi italiana e la manovra del nostro prestigioso esecutivo:

«Los mercados están apostando además contra la absoluta pérdida de credibilidad del Gobierno italiano, una colección de incompetentes que ha aprobado un ajuste desastroso en el que la principal medida es un impuesto regresivo a los inversores de títulos del Estado, mientras el grueso se fía a una reforma tributaria que nunca se hará»

E gracias a Miguel Mora.

In caso non aveste capito

Economia & Mercato/Italia

La manovra governativa poggia su 25 miliardi di euro di più o meno immediata reperibilità, tra massacri degli enti locali e patrimoniale sul risparmio. Il resto della manovra (circa 17-18 miliardi di euro) verrà invece dalla legge delega sulla riforma del fisco, e dal riordino delle ormai celebri 460 detrazioni e deduzioni fiscali ed assistenziali. In questo senso, Tremonti è stato chiaro: se non si arrivasse ad un accordo sulla riforma, scatteranno tagli lineari dell’ordine del 10-15 per cento a tali agevolazioni.

Leggi tutto

Go to Top