Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Keynes

Con la cultura non si mangia, ma a volte si alza il gomito

in Adotta Un Neurone/Discussioni/Economia & Mercato/Famous Last Quotes

Capita che vi sia un dibattito, neppure recentissimo, sugli effetti dell’automazione e dell’innovazione tecnologica spinta, che sta iniziando ad erodere fasce crescenti di profili professionali che un tempo sarebbero stati più che sicuri di avere un mercato. Capita che il tema, che è terribilmente serio e complesso, venga affrontato, con altrettanta serietà (tra gli altri) da Robert Skidelsky, biografo di John Maynard Keynes. E poi capita che arrivi l’italiano di turno e butti tutto in vacca, in nome di una sociologia a metà tra il salotto ed il bar. Continua a volerci enorme pazienza.

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Vacanze austriache per Keynes

in Discussioni/Economia & Mercato/Famous Last Quotes

Di fronte alla persistente assenza di iperinflazione (o anche solo di inflazione, a dirla tutta), Stefan Karlsson, economista svedese di scuola Austriaca, giunge ad una puntualizzazione assai preziosa per tutti quelli che proprio non riescono a capire la differenza tra base monetaria ed offerta di moneta, come abbiamo potuto sperimentare tempo addietro davanti alle sdegnate email dei fedeli austriacanti che vedono inflazione dietro ogni angolo di strada.

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Keynesismo virtuoso o illusorio?

in Discussioni/Economia & Mercato

Sul suo blog Presimetrics, Mike Kimel fornisce una definizione operativa “benevola” di keynesismo, quella in base alla quale la spesa pubblica, durante le recessioni, si sostituisce a quella privata attraverso il deficit, mentre durante le fasi espansive lo stimolo viene ritirato, rimborsando il debito con il conseguimento di un avanzo di bilancio pubblico.

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Evoluzione della specie

in Discussioni/Economia & Mercato

Quale è il legame tra fascismo e socialismo? Secondo Ludwig Von Mises, essi rappresentano stadi di un continuum di controllo economico, che inizia con l’intervento sul libero mercato, si muove verso irregimentazione e rigidità crescenti, marcia verso il socialismo al crescere dei fallimenti dell’intervento pubblico, e termina in dittatura. Ciò che ha caratterizzato la variante fascista dell’interventismo è stato l’affidamento sull’idea di stabilità per giustificare l’estensione del potere dello stato. Le grandi imprese ed il sindacato si allearono con lo stato per ottenere stabilità contro quelle che Murray Rothbard chiamava fluttuazioni del ciclo economico, gli alti e bassi di particolari mercati, frutto di cambiamenti nelle preferenze dei consumatori. Imprese e sindacato ritenevano, ingenuamente, che il potere dello stato potesse sostituire la sovranità del consumatore con la sovranità dei produttori sulle proprie industrie, mantenendo al contempo l’elevata produttività creata dalla divisione del lavoro. Leggi tutto

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