Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Lavoro - page 2

Veloci, velocissimi, praticamente fermi

in Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Come purtroppo noto da tempo, mentre siam qui a fantasticare su ammortizzatori sociali universali, la ricerca affannosa di fondi per rifinanziare per l’ennesima volta la cassa integrazione in deroga segna un pericoloso stallo. Oggi il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha di fatto esplicitato che si va verso un razionamento delle risorse. Sarà interessante capire in quale direzione e con quali criteri. Sempre oggi, Poletti ha precisato i dettagli di una bizzarra proposta di “pensionamenti flessibili” per gli over 50. Perché questa pare essere la nuova piccola emergenza tra enormi emergenze legate al lavoro, oltre che un tentativo di aggirare le nuove norme della riforma Fornero.

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La terra promessa nel paese degli equivoci

in Discussioni/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Oggi sui giornali compaiono due interviste al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che spiegano in modo piuttosto efficace lo stato di non altissima lucidità della nostra classe politica (e dell’esecutivo) di fronte agli spasmi del mercato del lavoro. Perché le grandi riforme continuano ad essere bloccate da interventi che preservano la frammentazione, mentre si continua ad argomentare ed agire al margine dell’esistente.

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Quanto costano rigidità e mancanza di credibilità

in Discussioni/Economia & Mercato/Italia/Unione Europea

(post lievemente tecnico: per sfuggire a questi inutili sofismi ci si può sempre dedicare alla riforma del Senato)

Su lavoce.info, un’analisi di Stefano Fantacone, Petya Garalova e Carlo Milani su una previsione della Ue relativa alla nostra disoccupazione, destinata a penalizzarci pesantemente in termini di rispetto di obiettivi fiscali. Quando l’economia diventa massimamente politica, accadono cose del genere. Ma noi siamo pienamente corresponsabili di questi esiti.

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Poletti e il cacciavite

in Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Oggi audizione in Commissione Lavoro alla Camera del ministro Giuliano Poletti. Il quale ha ricordato a tutti, e forse soprattutto al suo premier, che il mondo resta un luogo molto complesso e prevalentemente ostile, che siamo e restiamo in una profonda crisi fiscale, che le riforme “a costo zero” continuano a non esistere. Ed al contempo si è esibito nella abituale esaltazione trionfalistica di quello che appare uno strumento di istituzionalizzazione ed accentuazione del precariato.

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Irpef, Irap e grembo di Giove

in Discussioni/Economia & Mercato

In attesa del D-Day di domani, ferve il dibattito su quale delle due tasse sia meglio tagliare: Irap o Irpef? Ci sono pro e contro, iniziano pure ad emergere alcuni numeri da simulazioni, ma la verità è che ci sono tali e tante variabili in gioco da rendere l’esercizio di divinazione poco più che un passatempo.

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La coperta corta dei dichiararchi

in Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

L’annuncio del premier Matteo Renzi che mercoledì ci sarà “la riduzione delle tasse” per 10 miliardi ha prodotto alcuni effetti caratteristici sulla nostra addestratissima dichiarazia. Da un lato la grande attesa per l’Evento sta determinando una sorta di animazione sospesa, con qualche notevole eccezione come il nostro Angelino che sta già salivando copiosamente nel fortino. Dall’altro è partita la corsa alla polarizzazione, altro sport nazionale dai tempi di guelfi e ghibelllini ed in seguito reiterato con Coppi-Bartali, Mazzola-Rivera ed in innumerevoli altre situazioni. Meglio tagliare l’Irap o l’Irpef?

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A piccoli passi, verso la realtà

in Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Oggi registriamo le dichiarazioni di buonsenso del responsabile economico del Pd, Filippo Taddei, sugli obiettivi di riduzione del cuneo fiscale, lato impresa e lato lavoratori. Sono numeri realistici e teoricamente conseguibili, che tuttavia iniziano ad usare la campanella di fine della ricreazione delle promesse elettorali.

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Serracchiani e le tasse ad personam

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Bizzarra proposta fiscale del governatore (governatrice? Governatoressa? Governatora?) del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, in audizione in Commissione Industria del Senato. Occasione per qualche riflessione a più vasto raggio sulla crisi italiana e sulla drammatica penuria di risorse di welfare che ci attanaglia tutti, mentre guardiamo i teatrini televisivi in cui ci mostrano rutilanti reportage su famiglie felici tedesche ed i loro asili nido.

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Jobs Act – Sussidio universale, buona idea. Ma le risorse?

in Articoli/Discussioni/Economia & Mercato/Italia

di Mario Seminerio – Strade Online

La proposta di un sussidio universale non è inedita né rivoluzionaria. E’ terribilmente matura per il nostro paese ma si è scontrata, si scontra e si scontrerà con l’assoluta pochezza delle risorse esistenti. Fermo restando l’impianto di welfare-to-work, con la revoca del beneficio per chi rifiuta una precedente offerta di lavoro, è ovviamente dirimente capire quanto dovrebbe durare tale sussidio. E questo è il punto dirimente, sul quale andrà tarato il reperimento delle risorse.

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Caro Renzi, attento a non costruire troppe aspettative

in Discussioni/Economia & Mercato/Rassegna Stampa

di Francesco De Palo – Formiche.net

Occupazione e articolo 18, diritti e doveri, ripresa industriale e tassazione: sono le tre macro aree del Job Act di Matteo Renzi che, anche se non ancora ufficializzato, avviano il dibattito tra economisti ed esperti del settore. “Attenti a non gonfiare le aspettative”, dice a Formiche.net Mario Seminerio, editorialista, saggista, analista macroeconomico, oltre che animatore del blog Phastidio.net.

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Tasse, il cuneo fisso di Renzi

in Articoli/Economia & Mercato/Italia

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Ora che Matteo Renzi ha preso il controllo del Partito democratico e promette di andare molto veloce per riformare partito e paese, può essere utile dare un’occhiata a quelle che nell’ultimo anno sono state le sue principali ricette di politica economica.

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Cinici miraggi

in Discussioni/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Unione Europea

All’interno della ennesima tirata di Wolfgang Münchau contro la Ue c’è un passaggio che merita evidenziare, perché lo consideriamo molto significativo dello stato dell’arte del diroccato barocco decisionale europeo. Potete leggere tutto il pezzo, a vostra scelta, noi vogliamo solo richiamare una considerazione che riteniamo molto significativa e molto vera. Anche per creare degli anticorpi in quanti si lasciano andare a manifestazioni di giubilo fondate sul nulla.

«Invece di riavviare la politica economica e fiscale, tutti sprecano tempo prezioso in programmi cinici che trattano la disoccupazione giovanile, malgrado tutte le evidenze empiriche e teoriche ci dicano che tali programmi sono uno spreco di tempo e di denaro, se non supportati dalla politica macroeconomica»

Appunto.

Miraggi sussidiati, il lato sbagliato della barricata

in Economia & Mercato/Italia

Su lavoce.info, Tito Boeri fa un rapido calcolo, del tipo back of the envelope (come dicono gli anglosassoni) e giunge a determinare un potenziale numero di posti di lavoro creabili per effetto del pacchetto di misure annunciate martedì dall’esecutivo. E’ un numero che deve essere letto come massimo teorico, date le risorse mobilizzabili, comunitarie e domestiche, ed è di poco inferiore alle trentamila unità, e non ai centomila o duecentomila posti di cui abbiamo letto e sentito in questi giorni, da fonte governativa.

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Ma solo nelle notti di luna piena

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Come ci informano le agenzie di stampa, gli sgravi contributivi per le nuove assunzioni potranno essere concessi solo nel caso in cui il nuovo assunto abbia tra i 18 e i 29 anni, sia privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, sia privo di un diploma di scuola media superiore o professionale e viva solo o con una o più persone a carico. E’ quanto prevede il decreto appena approvato dal Cdm come “condizioni” per gli incentivi ai datori di lavoro che intendono assumere.

Sono condizioni molto lasche, come si nota. Pare che il consiglio dei ministri abbia molto opportunamente lasciato cadere l’ulteriore requisito dell’albinismo.

P.S. Ma non è che in Italia lo studio è come il crimine (altrove), nel senso che non paga?

Update delle 16.55 – Ci contatta Monica Nardi, responsabile della comunicazione del premier, Enrico Letta, specificando (come del resto già avvenuto in conferenza stampa, precisazione del ministro del Lavoro, Giovannini, dal minuto 23:48, che non abbiamo seguito) che occorre ricorra una delle condizioni sopra indicate, e non tutte simultaneamente. Prendiamo atto, non senza sollievo, e tirando le orecchie all’Ansa.

Governo delle larghe attese pure fraintese

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Mancano diciotto giorni all’aumento dell’aliquota Iva ordinaria, dal 21 al 22 per cento. Servirebbero due miliardi per il 2013 e pare non si trovino, destino cinico e baro. In parallelo scopriamo che, in Italia, grande coalizione fa rima con grande confusione, ed amplifica la nostra già patologica tendenza a non essere una democrazia ma una dichiarazia.

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L’unico punto di un programma di governo italiano

in Economia & Mercato/Italia

“Ridurre il cuneo fiscale, al 53% nel 2012, eliminando il costo del lavoro dalla base imponibile Irap e tagliando di almeno 11 punti gli oneri sociali che gravano sulle imprese manifatturiere”. Così il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. “Più della metà di quello che le imprese pagano ai lavoratori va nelle casse dello Stato” Questo è l’unico punto che dovrebbe figurare nel programma economico di un paese che sta cercando di uscire dal baratro.

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