Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Tag archive

Magistratura

Nella zuppa di Porro non c’è la ciccia

in Discussioni/Italia/Video

Qui si pensa da molto tempo che Nicola Porro sia un bravo giornalista, oltre ad essere dotato di una confortante propensione pro-market, laddove la norma per i giornalisti sembra quella di essere entusiasticamente  pro-business, quando si passa dalle parti di  Corso Marconi e non solo. Anche (ma non solo) per questo siamo piuttosto perplessi per l’iniziativa della procura di Napoli, ed in particolare di Henry John Woodcock, che consideriamo il migliore spot vivente per Berlusconi ed il suo desiderio di demolire la magistratura italiana fingendo di invocare riforme.

Leggi tutto

Vedere rosso, in bianco e nero

in Discussioni/Italia

Una delle eredità peggiori che il berlusconismo lascerà alla storia patria è la demonizzazione maccartista dell’avversario politico. Non che in questo ci sia qualcosa di originale, peraltro: la specialità della sinistra è sempre stata quella di vedere trame golpiste ad ogni angolo di strada. Ma per quello che doveva essere “il partito dell’amore”, essersi ridotti a scimmiottare i trinariciuti non è esito di cui andare fieri.

Leggi tutto

Rave Party Italia

in Discussioni/Italia

A riprova del fatto che questo è un paese nel pieno di un rave party della logica, oltre che della coscienza civile delle sue élites, pare che gli ispettori inviati dal ministro della Giustizia Angelino Alfano potrebbero non essere in grado di appurare se il premier Silvio Berlusconi risulti o meno iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Trani. Tutto dipende dalla “disponibilità” dei magistrati della procura pugliese a fornire chiarimenti in proposito oppure, come è loro facoltà, di opporre il segreto investigativo agli ispettori ministeriali.

Leggi tutto

Riforme prescritte

in Discussioni/Italia

La migliore sintesi di quanto accaduto ieri, con la pronuncia della Cassazione in merito al caso Mills, l’ha fatta CJ sul suo Twitter:

Cirielli batte postdatazione del reato uno a zero. Niente tempi supplementari

Vale a dire, se abbiamo ben compreso, che la legge ex Cirielli (che, tra le altre cose, riduce i termini di prescrizione) ha avuto la meglio su quella che viene interpretata come una non corretta (e fors’anche dolosa, secondo alcuni) datazione, da parte dei giudici di Milano, dell’episodio corruttivo in atti giudiziari esercitato dal premier nei confronti ed in concorso con il legale britannico David Mills. Si attende ora di capire se e come riprenderà lo spezzone di quel processo a carico del premier, che tuttavia con alta probabilità pare anch’esso destinato a prescrizione. In tutto ciò, vi è spazio per alcune considerazioni.

Leggi tutto

Una ola per Scalfari

in Discussioni/Famous Last Quotes/Italia/Video

Mentre il paese si interroga (si fa per dire, ma come incipit ci stava bene) sulle dichiarazioni di Gaspare Spatuzza al processo d’appello contro Marcello Dell’Utri, cresce con cadenza quasi giornaliera il numero di boss mafiosi assicurati alla giustizia, come si diceva un tempo. Ciò permette al ministro dell’Interno e ad altri esponenti della maggioranza di segnalare l’incoerenza tra le accuse al premier ed i successi nel contrasto della criminalità organizzata mietuti dall’attuale esecutivo. Anche alcuni noti tuttologi ed altri più oscuri copiaincollatori compulsivi si trovano in queste ore singolarmente convergenti nel citare ed elogiare l’ultimo editoriale di Scalfari, in cui Io Padre Fondatore segnala che la chiamata di correo di Spatuzza potrebbe essere il risultato di una strategia di contrattacco della mafia, indebolita dai successi dello Stato.

Leggi tutto

Originalismo

in Adotta Un Neurone/Famous Last Quotes/Italia

La legge è spesso interpretata. Non sarebbe meglio attenersi alla lettera?
«Omicidio: chiunque cagiona la morte di un uomo, è punito con la reclusione non inferiore ad anni 21. E se cagioni la morte di una donna? Ai tempi della Bicamerale, nella bozza Boato c’era la proposta di vietare l’interpretazione estensiva. Se fosse passata, sarebbe stato impossibile condannare chi uccide una donna» (Piercamillo Davigo, intervista a Claudio Sabelli Fioretti)

* Qui il significato del titolo del post

Ascolto consigliato

in Discussioni/Italia

La puntata del 6 luglio de “Il taccuino del dottor Agrò*, di Domenico Cacopardo (scrittore, conduttore radiofonico e magistrato del Consiglio di stato), su Radio24. Sui conflitti d’interesse coessenziali alla società politica italiana, anche e soprattutto a sinistra. Strano paese, quello che ritiene non vi sia nulla da eccepire alla nomina dell’ex presidente di un partito politico all’Autorità Garante della Privacy. Ancor più strano paese quello che possiede uno dei rapporti più elevati in Occidente tra numero di magistrati e cittadini, eppure il maggior volume di arretrato giudiziario.

Leggi tutto

Forse ci sfugge qualcosa

in Italia

Avremmo voluto scrivere un post sul Csm che, come il Big Ben di Enzo Tortora a Portobello, “ha detto stop”. Avremmo voluto cercare la fonte costituzionale di questa prerogativa di veto al legislatore da parte del Consiglio Superiore della Magistratura. Avremmo quindi voluto compiere alcune riflessioni sulla grande competenza giuridica e costituzionale del nostro maggiore quotidiano, sempre così lesto a cambiare in corsa i titoli-strafalcione, benedetta internet e maledetta cache di Google. Avremmo voluto compiere alcune riflessioni sull’articolo 111 della Costituzione e sulla “ragionevole durata” del processo penale. Ma non lo faremo. Perché lo ha già fatto in modo impeccabile DestraLab.

Vorrei ma non posso – 3

in Italia

Ieri il Senato ha approvato l’emendamento Vizzini-Berselli sulla sospensione, per la durata di un anno, di alcuni processi penali relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002 e “che si trovino in uno stato compreso tra la fissazione dell’udienza preliminare e la chiusura del dibattimento di primo grado”. Il provvedimento è stato ribattezzato salva-premier in quanto tra i processi sospesi vi è anche quello in cui Berlusconi figura come imputato di corruzione in atti giudiziari. Al centro del procedimento sui presunti fondi neri Mediaset, iniziato nel marzo 2007, c’è l’accusa secondo cui Berlusconi nel 1997 fece inviare 600 mila dollari al legale britannico Mills come ricompensa per non aver rivelato in due processi, in qualità di testimone (e quindi con l’obbligo di legge di dire il vero e non tacere nulla), le informazioni su due società off-shore usate da Mediaset, secondo la procura, per creare fondi neri. Sia Berlusconi sia Mills hanno sempre respinto le accuse, e Mediaset ha ribadito in più occasioni la propria correttezza e trasparenza. Questo per la cronaca.

Leggi tutto

Vorrei ma non posso

in Italia

I primi passi del governo Berlusconi-quater rappresentano un tentativo di aumentare il “tasso di rendimento” del sistema politico-amministrativo italiano. In altri termini, cercano di aggirare gli ostacoli, i colli di bottiglia ed i formalismi che da sempre impediscono una trasmissione efficace ed efficiente al paese reale della volontà del legislatore. In alcuni casi questa trasmissione imperfetta e parziale è frutto di un sistema barocco di pesi e contrappesi, di eccesso di garantismo (più formale che sostanziale), di poteri di veto di cui dispongono le corporazioni che presidiano gli snodi del canale di trasmissione della legge. Gli esiti di frustrazione per l’impossibilità di vincere l’inerzia procedurale ed amministrativa portano così a tentativi di semplificare drasticamente la catena di comando e controllo, anche aggirando vincoli rigidi come quelli imposti dalla Costituzione.

Leggi tutto

Confuso e felice

in Contributi esterni/Italia

Caso Lonardo: il trionfo della giustizia inerte

di Alessio Di Carlo da GiustiziaGiusta.info

In un’intervista comparsa stamani su Il Mattino, l’ex Ministro Mastella – visibilmente e comprensibilmente soddisfatto per la libertà ritrovata dalla signora Lonardo – si spertica in elogi verso la “giustizia ritrovata” ed in attestati di stima verso la magistratura di cui – afferma Mastella – “Ho sempre detto che bisogna aver rispetto e non paura”.
Giureremmo d’aver sentito il contrario.
Avremmo scommesso d’aver udito il senatore Mastella vibrare dinanzi all’aula di Montecitorio confessando di aver paura della Magistratura.

Ma tant’è, sono dettagli.

Leggi tutto

Muri e muraglie

in Discussioni/Italia

L’essenza di un approccio laico e liberale all’analisi della politica consiste nel leggere con animo sufficientemente scevro da pregiudizi anche le opinioni di quanti di solito ci appaiono molto distanti dalla nostra visione del mondo. Per questo motivo, consideriamo interessante questo giudizio di Marco Travaglio: Leggi tutto

Cartoline da Montegrano

in Italia

Chi ha detto che la magistratura italiana è poco produttiva? Certo, a favore di questa tesi militano i dati su procedimenti pendenti e loro durata media. Dati che l’ex guardasigilli Mastella avrebbe letto ieri, se non fosse intervenuto il contrattempo giudiziario che ha coinvolto lui, la consorte-presidente e pressoché tutta l’Udeur campana. Se avete tempo e voglia, qui troverete il testo di quella relazione: è lunga ma molto istruttiva. Si nota una stazionarietà delle pendenze o un loro lieve aumento sia nel civile che nel penale, che porta alla conclusione che anche il 2007 è stato un anno sprecato sulla disastrata strada della modernizzazione della giustizia, cioè della compiuta realizzazione della nostra sana e robusta Costituzione. Eppure, nelle pieghe della procedura penale sono state inserite norme che favoriscono la produttività dei giudici. Ad esempio, sapevate che è tecnicamente possibile sottoscrivere ordinanze di custodia cautelare, riconoscendo al contempo la competenza territoriale di un altro giudice? E’ quello che è accaduto nell’affaire-Mastella.

Leggi tutto

Una democrazia molto matura. Quasi marcia

in Famous Last Quotes/Italia

“Certo è che un Governo che fino a questo momento è rimasto in piedi grazie al voto dei Senatori a vita, probabilmente lo vedremo cadere per un atto di un paio di magistrati. Dire che il nostro è un Paese governato in forza del voto popolare comincia ad essere una barzelletta poco spiritosa” – Mauro Mellini

Incidentalmente, non possiamo non notare l’abilità di Mastella e dei suoi speechwriters. A pochi minuti dalla notizia degli arresti domiciliari della moglie, era già in aula con un lungo discorso, scritto di tutto punto. Che invidia, detto da blogger.

La foresta di mucillagine pietrificata

in Italia

A noi gli immaginifici termini utilizzati ogni anno dal Censis per affabulare il paese (su cose di cui i sociologi di De Rita hanno peraltro sempre capito assai poco) tutto sommato piacciono, non foss’altro che per l’utilizzo elegante di pennellate linguistiche che fanno del Rapporto una forma letteraria, in evidente supplenza di una cultura dei metodi quantitativi a supporto della ricerca che da sempre è il marchio di fabbrica delle chiacchiere da bar di questo paese. Quest’anno abbiamo la metafora della società-mucillagine e ci è pure andata bene, viste le potenziali alternative disponibili. Che aggiungere riguardo il resto dell’analisi? Di sicuro che non ci sono più le mezze stagioni, signora mia. Non ci siamo neppure accorti che “il boom silenzioso” prosegue, a colpi di revisioni al ribasso di un pil che è già il più ritardatario d’Europa.

Leggi tutto

Go to Top