Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Ospiti interrompibili

in Adotta Un Neurone/Italia

Caro Massimo,

poiché mi hai confidato di leggermi da anni, credo tu sappia o intuisca che non ho un carattere semplice. Uno dei miei peggiori difetti è quello di non riuscire a credere alle fiabe, per quanto mi sforzi. C’è poco da fare, proprio non mi viene. Eppure sarebbe così semplice, stare al gioco ed attendere diligentemente di essere cooptato dal “sistema”.

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Il Foglio, il vino, il trenino

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Perseverando nella consegna strategica di sostenere Renzi perinde ac cadaver, oggi sul Foglio compare un piccolo commento (Idee per gufi e benaltristi sugli 80 euro) che è un capolavoro di psichedelia. Sarebbe propriamente un peana all’uso di sostanze psicotrope, se solo il direttore decidesse di fare un passo verso questa dimensione libertaria. Ma soprattutto è un commento coerente con il pedigree di un giornale che ha comunque una personalità piuttosto sviluppata, anche nel gusto per l’iperbole ed il surreale.

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Sussidio a domicilio

in Economia & Mercato/Italia

E’ di ieri la notizia che Dino Boffo, l’ex direttore di Avvenire e di Tv2000, licenziato da quest’ultima lo scorso febbraio in modo non particolarmente consensuale, sarebbe stato riassunto con la bizzarra qualifica di “dipendente a casa”, senza obblighi di scrittura né vincoli di presenza in redazione, e resterà in questo magico stato di animazione sospesa e retribuita sino a maturazione della pensione. Dove sta il problema, direte voi?

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Il sorpasso e un paese malmesso

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Mentre attendiamo fiduciosi il tweet di qualche cocorito governativo su quanto siamo ganzi ora che il rendimento del Btp decennale è sceso sotto quello del Gilt britannico, e reprimendo a stento il raccapriccio per quanto ascoltato ieri sera in un servizio del tg de La7, in cui si è sostenuto che ciò sarebbe avvenuto “perché siamo più affidabili” (postulando quindi che il Regno Unito e l’Italia siano nel frattempo divenuti parte della stessa area valutaria), ci è gradita l’occasione per segnalarvi che, nel panorama della stampa italiana, non ci sono solo tenebre, quando si parla di economia.

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Maestri e allievi

in Adotta Un Neurone/Italia

«[Silvio Berlusconi] È convinto che certe sue proposte, contenute nel programma elettorale 2013, siano state copiate con profitto dallo spagnolo Rajoy e dal britannico Cameron»

Ugo Magri, La Stampa

A noi però sfugge come sia possibile che, proposte “contenute nel programma elettorale 2013” di Berlusconi possano essere state “copiate con profitto” da premier che sono al potere rispettivamente da dicembre 2011 e da maggio 2010. O forse Rajoy e Cameron hanno copiato solo nell’ultimo anno il programma del deCav, consentendo alle rispettive economie di spiccare il volo? Ah, saperlo. Come che sia, il Made in Italy trionfa ancora.

Cause, effetti, miraggi

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Lancio Ansa di questa mattina alle 9.28, probabilmente prima di aver preso il caffè:

Eni: effetto Libia in piazza Affari (-2,6%)
Effetto Libia per Eni in Piazza Affari. Il titolo del Cane a Sei Zampe scivola e cede il 2,74% a 18,11 euro dopo le sparatorie e l’attacco al Parlamento a Tripoli. Gli analisti di Intermonte sottolineano in una nota come “ad appena due giorni dal suo riavvio, il giacimento di El Feel (65% Eni e 35% Statoil) è tornato a fermarsi in scia ad una nuova ondata di proteste”, con ripercussioni negative sulla produzione di Eni.

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Il paradiso dei traduttori

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato

Oggi sul sito di Milano Finanza è riportata una valutazione di George Soros sulle prospettive d’investimento per l’oro. E fin qui, nulla di rilevante. La cosa più problematica del pezzo è in realtà l’utilizzo della lingua inglese con annessa traduzione.

Già il titolo dell’articolo parte con un inquietante safe heaven, in luogo del corretto safe haven. Fin qui, si potrebbe invocare l ‘abituale titolista, radice di tutti i mali del mondo. Il problema è che l’articolista utilizza l’espressione anche nel corpo dell’articolo e, non paga, si mette pure a tradurla con un raccapricciante e neppure letterale “paradiso tranquillo”. Perché notoriamente i “paradisi” possono anche essere agitati e caotici, oltre che insicuri, soprattutto quelli ricchi di mele.

Lo sappiamo: c’è grossa crisi per l’editoria, la raccolta pubblicitaria è in caduta verticale eccetera. Ma questo non dovrebbe essere un alibi per mandare al diavolo anche tutto il resto.

Update – Il safe heaven diventa haven ma resta “paradiso sicuro”. Non si può avere tutto, nella vita.

Fuori controllo

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Nuove prove documentali che il “più grande imprenditore italiano del Dopoguerra” parla di cose che non conosce. Non che di tali prove ce ne fosse bisogno, ma qui proprio mancano i fondamentali.

«Gli italiani non devono preoccuparsi dello spread perché è la differenza tra quello che deve pagare la Banca d’Italia su titoli di prima emissione e quello che paga la banca tedesca, e non ce ne può importare di meno”. Lo afferma Silvio Berlusconi, nel corso di Uno mattina»

Ovviamente le cose non stanno in questi termini.

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I Hope That I Manage

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes

Spettacolare lancio dell’agenzia TMNews, in cui si dà conto della posizione del commissario Ue al mercato interno, Michel Barnier, sull’ormai stucchevolmente famigerato mercato dei derivati finanziari:

“Non mi pronuncio su una questione sotto l’analisi della giustizia”. Il commissario europeo ha però voluto trarre spunto dalla questione per ribadire l’impegno dell’esecutivo comunitario, e il suo personale in quanto responsabile del Mercato interno, sul rimettere l’intero settore finanziario sotto controllo tramite una adeguata regolamentazione. “Non ho certo atteso il caso Mps per muovermi”, ha detto, rivendicando di aver presentato numerose proposte regolamentari negli ultimi anni e mesi, di cui varie sono già state adottate a livello comunitario.

Vi sono anche nuove regole sul settore dei prodotti finanziari derivati, che hanno un volume di affari totale di 600.000 miliardi di dollari l’anno a livello globale, di cui “l’80 per cento è fuori contatore. In Europa metteremo luce su chi non ama averla addosso – ha promesso Barnier – e gli americani faranno altrettanto”

Probabilmente vi starete chiedendo di che diavolo di “contatore” si stia parlando, in questo contesto. Ebbene, temiamo si tratti della traduzione piuttosto spericolata di “over the counter“, che in finanza significa “scambiato al di fuori di un mercato regolamentato e centralizzato”. Che dire? In primo luogo, che siamo stati fortunati: potevano anche tradurlo come “senza obbligo di prescrizione medica”. Proviamo con “Talk about how you eat“?

Il giornalismo telepatico di Repubblica

in Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Oggi il premier ha parlato delle problematiche e delle criticità del servizio sanitario nazionale, in occasione di un intervento in videoconferenza con la fondazione Ri.Med di Palermo. Monti ha detto quello che tutti sanno:

«La sostenibilità futura dei nostri sistemi sanitari, incluso il nostro servizio sanitario nazionale, di cui andiamo fieri, potrebbe non essere garantito se non si individuano nuove modalità di finanziamento e di organizzazione dei servizi e delle prestazioni»

Frase e concetti di una banalità e descrittività assolute. Ma non per tutti.

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L’euroinflazione fantasma della CGIA

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Riprendiamo quanto già discusso un paio di giorni addietro su Twitter, in relazione ad un comunicato della ormai celebre CGIA di Mestre, intitolato in modo piuttosto furbetto oltre che fantasioso, “Con l’euro i prezzi sono aumentati del 25%“. Come spesso accade quando c’è di mezzo la CGIA (ma lo stesso accade quando a dare i numeri sono le sedicenti associazioni di consumatori), la “notizia” ed il suo titolo sono stati strillati a pieni polmoni, nell’afoso silenzio agostano, da praticamente tutti i media, scritti e parlati, senza uno straccio di fact-checking. Che invece sarebbe stato molto utile. Come sempre, del resto.

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Facciamo silenzio, per favore

in Discussioni/Italia

Dopo quanto accaduto stamane a Brindisi, siamo ancora in quella terra di mezzo che sta tra lo sgomento e la rabbia, da un lato, e le domande su movente e mandanti dall’altro. Vedere il volto di una ragazza di sedici anni, solare come potrebbero e dovrebbero essere tutte le giovani vite, malgrado quello che ci accade quotidianamente e le profonde incertezze che ci avvolgono, sapere che quel sorriso è stato spento per sempre, e il modo in cui ciò è avvenuto, è qualcosa che ti scava dentro una voragine. Ma la secondo reazione ed il secondo stato d’animo è l’insofferenza per tutte queste dichiarazioni, “analisi”, ricostruzioni di qualcosa che si sta faticosamente cercando di mettere a fuoco, nella sua disumanità.

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Relazioni con i media, istruzioni per l’uso

in Discussioni/Rassegna Stampa

(Piccolo ed insignificante post di considerazioni vagamente personali. Non temete, il sito non cambia registro)

Pochi giorni addietro il vostro titolare ha ricevuto l’ennesima chiamata da parte di un redattore (una gentilissima ed incolpevole redattrice, nella fattispecie) di Servizio Pubblico, la trasmissione di Michele Santoro. Invito piuttosto fuori bersaglio, essendo finalizzato alla ricerca di una figura di collegamento tra lo studio e la twittersfera. Ruolo che chi scrive ritiene non rappresenti la propria aspirazione massima, e sia peraltro rivolto a figure giovani. Il punto non è questo, comunque.

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C’è grosso rimbalzo

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Nel giorno in cui Corrado Passera si presenta davanti alla commissione Bilancio della Camera innalzando un enorme cartello con scritto “Okay, panic“, notiamo un interessante titolo di Repubblica, che riesce a vedere mezzo pieno un bicchiere completamente vuoto, forse perché previamente scolato dal titolista.

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La stampa italiana è all but dead

in Adotta Un Neurone/Famous Last Quotes

Il presidente della Bce, Mario Draghi, intervistato dal Wall Street Journal, risponde ad una domanda dell’intervistatore sul modello sociale europeo com questa frase:

«You know there was a time when [economist] Rudi Dornbusch used to say that the Europeans are so rich they can afford to pay everybody for not working. That’s gone»

Che poi sarebbe una cosa del tipo:

«Lei sa che c’era un tempo in cui Rudi Dornbusch era solito dire che gli europei sono così ricchi da potersi permettere di pagare chiunque per non lavorare. [Quel tempo] è andato»

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La stampa italiana non può farcela da sola

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Unione Europea

Qui di seguito la trascrizione del press briefing del Fondo Monetario Internazionale, in cui il direttore del Dipartimento Affari Fiscali, Carlo Cottarelli, ha parlato delle problematiche che affliggono i grandi paesi della periferia dell’Eurozona, quelli più a rischio di trovarsi privi di accesso ai mercati del funding a causa della fuga degli investitori.

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