Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Si, la vita è tutta un tweet

in Adotta Un Neurone/Famous Last Quotes/Italia

Scrive l’agenzia Ansa, in un lancio delle 14.37:

(ANSA) – ROMA, 11 DIC – ‘Non rinvieremo ulteriormente un’asta sulle frequenze tv. Il Governo intende affrontare la questione immediatamente, senza tollerare indugi’. E’ quanto scrive in un messaggio su Twitter il ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera.(ANSA).

Se non fosse che l’account Twitter @corradopassera è un fake, e nemmeno di elevata qualità, come peraltro già segnalato dal ministro, quello vero. Bene questo entusiasmo travolgente per i “nuovi” social network ma cum grano salis. Come ad esempio il caro, vecchio riscontro delle notizie. La calunnia è un cinguettio, e gli sprovveduti abbondano.

Un Banzai per Giornalettismo

in Italia

Felicitazioni ad Alessandro D’Amato e a tutto lo staff di Giornalettismo, notissimo giornale online che da oggi sarà controllato da Banzai Media, la divisione media & advertising del gruppo Banzai. Bel colpo, ragazzi, e senza scomodare fondi di private equity!

Mentana e i Btp alla patria

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Un garrulo Enrico Mentana apre il telegiornale delle 20 con “una buona notizia”. Oggi infatti “sarebbero stati acquistati tanti, tanti titoli di stato, ben due miliardi e seicento milioni di euro”. Un trionfo, signora mia, mica cotica. Su 1900 (millenovecento) miliardi di debito pubblico, averne movimentati 2,6 (due virgola sei) miliardi è un dato psichedelico. Ma soprattutto, come sostiene il direttore del tg de la7, “gli italiani si sono ricomprati parte del debito“. Non ridete, ha detto proprio così.

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Notizie che non lo erano e debunking farlocchi

in Economia & Mercato/Italia

Sta rapidamente producendo onde nello stagno italiano l’articolo del bravo Maurizio Molinari, corrispondente de la Stampa dagli Stati Uniti, secondo il quale il Fondo Monetario Internazionale starebbe meditando di erogare aiuti al nostro paese per la cifra monstre di 600 miliardi di euro. Della notizia non vi è però traccia sulla grande stampa internazionale, e quando accadrà sarà per effetto di rilanci da parte dei corrispondenti dall’Italia.

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Un grande esperimento economico

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Dunque, il governo riduce l’acconto Irpef, appesantendo (ma va?) la scadenza fiscale di giugno 2012. Secondo voi, anche senza scomodare l’equivalenza ricardiana, si può affermare che avremo un “Natale più ricco”  e che “L’effetto concreto – anche se nel comunicato ufficiale del ministero dell’Economia non se ne fa cenno – potrebbe anche essere quello di rilanciare i consumi”? No, vero? A questo punto la domanda torna a sorgere spontanea: quella dei giornali italiani è solo ignoranza o anche malafede? Oppure si tratta di casi conclamati di stupidità, come per Ansa, che riesce a titolare il lancio con “saldo 2012 più ricco“, inventandosi una neolingua in cui “ricco” diventa sinonimo di “oneroso” e reiterando nel testo che

«La novità alleggerisce l’acconto di novembre e rimpingua (rimpingua!, ndPh.) il saldo che si verserà nel 2012»

E ve lo meritate, il Btp Day.

Perché in Italia è prioritario studiare economia

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato

Essenzialmente per evitare di farsi raccontare idiozie dal politico di turno, a sua volta analfabeta in materia economica. E poi per evitare di giungere a conclusioni come questa. Ma è anche importante insegnarla bene, l’economia, per evitare che alcuni concetti vengano iscritti a lettere di fuoco nella dotazione mnemonica delle persone. Uno di questi concetti, massimamente nocivo, è quello che porta molti alla conclusione che

«Stampare più moneta significa automaticamente un aumento dell’inflazione»

Automaticamente un accidente, ragazzi.

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Il faro Phastidio

in Economia & Mercato/Rassegna Stampa

Un ringraziamento a Wired.it, che segnala il vostro titolare tra i “50 italiani da seguire” su Twitter, definendolo

«Un faro per capire la crisi, lo spread e il delirio economico in cui stiamo vivendo»

Sperando di non delirare troppo, nelle prossime settimane e mesi, visto che i presupposti di mercato e politici ci sono tutti.

L’illusione monetaria dei titolisti del Giornale

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Antidoping immediato per l’autore di questo titolo, che peraltro tradisce in misura non marginale la sostanziale correttezza del pezzo sottostante. Ad ogni buon conto, non c’è molto da rallegrarsi per un aumento delle retribuzioni nominali dell’1,7 per cento a settembre su base annua quando l’inflazione tendenziale italiana euro-armonizzata, nello stesso mese, è stata del 3,6 per cento. Con un complesso algoritmo, quindi, le retribuzioni contrattuali medie reali italiane, nell’ultimo anno, hanno perso quasi due punti percentuali. Quello che il pezzo del Giornale non vi segnala, però, è che a settembre i mesi di attesa per i lavoratori con contratto nazionale scaduto erano ben 21,4, in deciso aumento rispetto ai 12 mesi di settembre 2010. Noi italiani saremmo anche geniali ma è l’ignoranza che ci frega, soprattutto quando sposa la malafede politica. Alla faccia dei gufi. E soprattutto degli allocchi.

Riconversioni improduttive

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato

Sul sito de il Fatto, la banca americana Goldman Sachs viene definita “agenzia di rating”, quindi sorellina di Moody’s e Standard&Poor’s. Di certo un lapis o un qui quo qua, che in questo momento di indignazione passa tranquillamente inosservato. Tanto, so’ tutti uguali, no? Le agenzie di rating fanno trading e le banche d’investimento valutano il merito di credito dei debitori. E così spero di voi.

P.S. Ecco comunque in quale direzione dovrebbe incanalarsi la protesta, a nostro umilissimo avviso. Purtroppo il dirottamento onirico è in corso. La fine è nota.

Un ministro poliedrico

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Su la Stampa, il tragicomico resoconto dei numeri di capitalizzazione gonfiata delle aziende pubbliche, nel tardivo documento di valorizzazione/dismissione di asset pubblici. Tralasciando il robusto sospetto che si tratti di copiaincolla di analogo documento, preparato quattro anni addietro sotto il governo Prodi (e la cosa non ci stupirebbe, vista la tendenza di questo governo alle repliche da teatrino), e tralasciando anche che al giornale torinese i numeri dati da La Russa sulle borse sono proprio rimasti impressi, segnaliamo la didascalia della foto, che presenta Tremonti come “ministro dell’Interno”. Non è necessariamente un errore: di questo passo, l’economia di questo paese diverrà una questione di ordine pubblico.

Inviati per caso

in Adotta Un Neurone/Esteri

Pare che alla CNN non conoscano la differenza tra Libia e Libano. Si conferma la tradizione di grande abilità geografica degli americani. Del resto, un tempo Ronald Reagan, scambiando un nostro diplomatico per greco gli disse, con tono comprensivo: “capisco che avete molti problemi con la Turchia”. Oggi la buona notizia è che Tripoli appare incredibilmente tranquilla, almeno quella sulla mappa. Resta quindi da capire se Gheddafi possa essere a Damasco.

Tripoli

De Minimis e la Cina

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Esteri/Famous Last Quotes/Italia/Stati-Uniti

Oggi su il Giornale (e dove, altrimenti?), nel tentativo disperato e ormai tragicomico di negare quello che la realtà ha ormai disvelato, e cioè che il nostro paese è effettivamente stato commissariato da un “governo tecnico sovranazionale”, per usare la pregnante espressione del comunista Mario Monti, il buon Giuseppe De Bellis si avventura in uno spericolato parallelo.

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Follia centrale corrieresca

in Adotta Un Neurone/Italia

Forse non vi siete accorti che il Corriere ha definito Deutsche Bank come “banca centrale tedesca”. Il tutto prescindendo dal tenore delle dichiarazioni di Prodi, che invoca “solidarietà europea” da una banca privata. Che il signore delle banche abbia pietà di noi. E di loro.

DBCorriere

E giù per li rating

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes

Intervenendo ieri sera su Radio24 a Focus Economia, il corrispondente del Sole dagli Stati Uniti, Mario Platero, ha parlato, tra le altre cose delle conseguenze globali di un eventuale declassamento del debito federale. Di un punto dell’esposizione di Platero abbiamo capito poco, e soprattutto speriamo di aver capito male.

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Libere reinterpretazioni

in Adotta Un Neurone/Italia

Di come Libero prenda un post di Alberto Bisin da noiseFromAmerika e lo riproduca con corretta attribuzione ma espungendone pezzi sgraditi (il giudizio sulla Moratti, nella fattispecie). Con rilancio omaggio del Giornale. Interessante anche il case study sull’applicazione delle licenze Creative Commons (nFA usa la versione della 3.0 che consente di modificare l’opera sotto il solo vincolo di mantenere l’attribuzione, mentre ad esempio il vostro titolare usa la 2.5 Italia, che impedisce opere derivate). Ma a parte ciò, qualcuno è davvero impegnato a strisciare sul fondo.

Di sciacalli, analfabeti e venditori di fumo

in Economia & Mercato/Italia

Su il Giornale (e dove, sennò?) un pezzo a firma Giuseppe De Filippi (ma quello del Tg5?) cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno e lasciarsi alle spalle la negatività che emerge dal rapporto Istat di ieri. E lo fa con argomentazioni eteree, come si conviene a chi è un inguaribile ottimista, oppure un propagandista, oppure un perfetto ignorante in materia economica. Sceglierete voi.

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Greg House, ateo devoto

in Adotta Un Neurone/Discussioni

Indigestione di Vicodin (ed anche di qualcosa di più forte) per il redattore de il Giornale che è riuscito a distillare questo ritratto del dottor House, in cui il nostro eroe è dipinto già dal titolo come “liberale e cristiano”, capace di trasformare “il vizio in virtù”. House informato agli eterni principii del cristianesimo?

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