Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Mercato-del-lavoro - page 3

Il boom dei voucher: lotta al sommerso o nuovo equilibrio di sistema?

Economia & Mercato/Italia

I buoni lavoro, i cosiddetti voucher, stanno vivendo un boom senza precedenti nel nostro paese. La polarizzazione del dibattito è stata immediata: si tratta dell’emersione del nero o di “altro”, dettato dalla pressione del mercato a ridurre il costo del lavoro? Forse questa è una domanda retorica.

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I tossici da Jobs Act e la precarietà cronicizzata

Economia & Mercato/Italia

Pubblicati oggi da Inps i dati mensili su attivazioni e cessazioni di contratti di lavoro, nella cornice dell’Osservatorio sul precariato. Da essi si ricava, manco a dirlo, che col taglio dei sussidi, le assunzioni a tempo indeterminato sono divenute pressoché esangui. Se poi andiamo ad utilizzare alcuni numeri di sintesi, inclusi delle cessazioni, e più rappresentativi delle effettive dinamiche congiunturali del mercato del lavoro, scopriamo cose non esattamente eclatanti.

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Grandi riforme e produttività stagnante

Economia & Mercato/Italia

Del Documento di Economia e Finanza 2016 (DEF), licenziato dal consiglio dei ministri giovedì scorso, è utile mettere in rilievo due evidenze. La prima è relativa alle modalità di copertura della parte di deficit non beneficiata dalla cosiddetta flessibilità europea; la seconda è un dato consuntivo, che segnala che nel 2015 la crescita della produttività del lavoro italiano è rimasta al palo.

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Il miracolo all’italiana

Su Panorama di questa settimana il professor Michele Tiraboschi ribadisce con grande durezza le critiche al Jobs Act, definito nel titolo “il più costoso dei flop”. Ed in effetti, guardando ai numeri ed alle conseguenze dell’operazione, è difficile evitare un commento del genere. Siamo sempre nel campo della destinazione alternativa di risorse scarse, a maggior ragione perché fatte a deficit. Ma che ve lo dico a fare?

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La realtà smentirà l’arroganza della propaganda a colpi di statistiche

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Nei giorni scorsi l’Istat è stato al centro di una polemica sgradevole e pericolosa, per quanti hanno a cuore il rigore metodologico delle rilevazioni che aiutano a tenere il polso dell’economia del paese. L’istituto di statistica è stato vittima di quello che potremmo definire “fraintendimento” tra dati di variazione annua del Pil non corretti per i giorni lavorati e quelli rettificati per i medesimi. Per gioco di arrotondamenti, la discrepanza tra le due grandezze è risultata dello 0,2% (0,8% e 0,6%).

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Primati italiani: la stagnazione dopata

Economia & Mercato/Italia

Oggi la Banca d’Italia ha comunicato il dato di gennaio delle “principali voci dei bilanci bancari”. Si tratta di grandi aggregazioni su base tendenziale, cioè annuale, di prestiti e raccolta (depositi e obbligazioni) in contropartita del settore privato, cioè famiglie e società non finanziarie, ovvero imprese. Da esso si ricavano alcune certezze, sul presunto vigore della nostra presunta ripresa.

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Il Jobs Act e la torta di compleanno di pere e mele

Sappiamo che siete piuttosto stanchi e stufi di leggere quotidiane confutazioni ad altrettanto quotidiane panzane di fonte governativa: non possiamo biasimarvi per questo. Ma riteniamo comunque utile segnalarvi una piccola grande aberrazione, di quelle che ad alta frequenza ricorrono sulla nostra stampa (con l’iniziale minuscola ed a volte maiuscola), e che ogni volta ci spingono alla fatal domanda: sarà ignoranza, malafede o, più verosimilmente, un mix delle due, in una potente sinergia, nel paese che è così antropologicamente avverso al fact checking ma anche alla logica, alla cultura dei numeri e più in generale a quella scientifica? Non allarghiamoci troppo con simili elucubrazioni, però.

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Il momento magico per l’economia è finito

E il merito non era di Renzi

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Le autocelebrazioni per il secondo anniversario del governo Renzi cadono in un momento non troppo fortunato, stanti i reiterati segnali di rallentamento globale. Quali sono state le realizzazioni in economia del rottamatore immaginario? E soprattutto, fu vera crescita? La risposta è negativa.

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Il cuneo temporale

Oggi sul Corriere il vicedirettore Federico Fubini intervista il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Tommaso Nannicini, a cui Renzi avrebbe affidato la “cabina di regia” della politica economica. Soprattutto, Nannicini è uno degli ispiratori del Jobs Act, ed in questa veste esprime alcune valutazioni sul mercato del lavoro italiano, le sue presunte metamorfosi ed il suo futuro.

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La grande fuga verso l’inattività

Economia & Mercato/Italia

Oggi Eurostat ha pubblicato i dati di flusso del terzo trimestre 2015 sulle transizioni dalla disoccupazione nei paesi della Ue. L’analisi si propone di rispondere ad alcune domande: tra coloro che, nel secondo trimestre 2015, erano disoccupati, quanti sono rimasti tali nel terzo trimestre? Quanti hanno trovato occupazione? Quanti sono divenuti inattivi? Le risposte sono interessanti e, per il nostro paese, anche inquietanti.

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