Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Tag archive

Piercarlo Padoan

La realtà si è mangiata i miei compiti

Le previsioni economiche non sono una scienza esatta. I modelli econometrici spesso producono risultati simili o con bassa dispersione perché costruiti in modo simile. Ciò premesso, quello che servirebbe guardare è magnitudine e direzione della previsione. E se, in questa sede, quello che si ottiene è che un paese cresce meno degli altri, significa che è piuttosto probabile che quel paese abbia un problema. Di solito, questo è quanto accade all’Italia, e questo giro di previsioni conferma l’antica regola. A cui si aggiunge una probabile richiesta da parte della Commissione Ue di una mini correzione, più di facciata che sostanziale. Sarebbe quindi opportuno cercare di capire perché, dopo tre anni di vigoroso riformismo renziano, restiamo in questa condizione. Voi che dite?

Leggi tutto

Spezzeremo le reni alla realtà

Oggi sui giornali prosegue il fallout di minchiate commenti, dichiarazioni, prese di posizione, elucubrazioni di una classe politica scossa per il fatto che la realtà continua ad essere terribilmente cocciuta. È un triste replay di ossessioni e furbizie, con codazzo di una stampa che tenta disperatamente di non prendere a sua volta troppi ceffoni, dalla realtà e dai “referenti” di turno.

Leggi tutto

Fate pace con i vostri gemelli

Mentre si attende che il governo spieghi all’Ufficio parlamentare di bilancio ed a noi poveri mortali per quale motivo il prossimo anno il nostro Pil subirà una rabbiosa accelerazione rispetto allo scenario tendenziale (da +0,6% a +1%), che Pier Carlo Padoan, da keynesiano dell’ultim’ora, attribuisce all’efficacia delle misure governative ma anche all’elevato moltiplicatore che si avrebbe in condizioni prossime alla trappola della liquidità (welcome!), scopriamo che i nostri eroi hanno difficoltà non solo e non tanto con la realtà quanto con la coerenza delle tesi che presentano.

Leggi tutto

Vado pazzo per i piani ben riusciti di Padoan

Dalla Nota di aggiornamento al Def, illustrata in notturna da Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan, senza slides e con alcuni buchi relativi al “negoziato” con la Commissione Ue, emerge un sostanziale ottimismo del governo sulla crescita per il 2017, posta a 1% del Pil, un valore “deviante” rispetto alle previsioni dei centri ricerca pubblici e privati (ricordiamo ad oggi l’inquietante 0,5% del Centro Studi Confindustria e lo 0,8% di Prometeia). Il governo prende atto che anche per quest’anno il rapporto debito-Pil non scenderà. La caccia al fattore avverso porta rapidamente alla scoperta del colpevole, ma la capacità di autocritica continua a latitare.

Leggi tutto

Nel frattempo, in un universo proporzionalmente parallelo

«L’economia italiana cresce proporzionalmente più di altre, sostenuta dalla domanda interna proprio perché i consumi hanno ricevuto una spinta dagli 80 euro» (Pier Carlo Padoan, intervista al Corriere, 8 maggio 2016)

Siamo proporzionalmente in disaccordo:

Juncker e gli scontrini per immigrati

Nel corso di una seduta all’Europarlamento dedicata ai temi dell’immigrazione, il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, ha confermato l’applicazione della flessibilità prevista dalle regole del patto di stabilità sulla base dei costi effettivi sostenuti dai bilanci degli stati membri dell’Eurozona per fronteggiare la crisi dei migranti. Dopo questa esternazione, molti nostri esponenti governativi e di maggioranza pregustano già l’ennesimo successo della nostra ritrovata assertività internazionale. Ignorando il trascurabile dettaglio sottostante a tale “flessibilità” aggiuntiva.

Leggi tutto

I disattenti gemelli Padoan

“Non c’è correlazione tra intensità del limite del contante e la diffusione dell’economia sommersa. Ci sono Paesi in cui il limite non c’è e l’evasione fiscale è bassissima”. Lo dice il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, intervenendo a una tavola rotonda al Congresso dell’Anm, aggiungendo che “il governo ha fatto moltissimo nella lotta all’evasione fiscale” (Ansa, 23 ottobre 2015)

Il dato empirico segnalato oggi da Padoan è indisputabile.

Leggi tutto

I litigiosi gemelli Padoan

Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, è diventato entusiasta sostenitore del valore taumaturgico del taglio della Tasi, a cui annette un potenziale impressionante, legato non solo al “recupero di fiducia” da parte dei contribuenti, ma anche la capacità di stimolare l’industria delle costruzioni. E tutto, pensate, per la modica cifra di 3,5-4 miliardi di euro, cioè circa 220 euro per proprietario di prima casa. Ma perché diavolo non averci pensato prima?

Leggi tutto

Escandescenze e dura realtà

Pubblicato oggi dalla Banca d’Italia il dato sullo stock di debito delle amministrazioni pubbliche, giunto ad aprile a 2.194,5 miliardi, con un aumento di circa 10 miliardi sul mese precedente. In queste circostanze, parte il raptus di politici di opposizione scarsamente alfabetizzati che si stracciano le vesti ed inveiscono contro il governo pro tempore, accusato di lassismo fiscale. Oggi questo stucchevole teatrino ha trovato la forte reazione del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padon, che ha ricordato una regoletta di base.

Leggi tutto

Attendendo la crescita (che non arriverà)

Donne, è arrivato l’arrotino della realtà:

“Nonostante i recenti segnali di ripresa, lo sviluppo dell’economia e dell’occupazione nell’eurozona restano deludenti”. Lo scrive il ministro delle Finanze Pier Carlo Padoan, in un intervento sulla tedesca Die Welt. “Ragioni di questo – aggiunge – sono la domanda debole e freni strutturali” (Ansa, 11 giugno 2015)

E tutto questo con una congiuntura esterna irripetibile, pensate.

Leggi tutto

Go to Top