Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Tag archive

Prodi - page 3

Famiglie

di [Ja], esule, ex-elettore della sinistra italiana

Tutte le famiglie sono uguali di fronte alla legge, ma alcune famiglie sono più uguali di altre.
Mentre nella maggior parte dei paesi civili, dalla Danimarca che lo ha fatto nel 1989 al vicino svizzero e calvinista che ha appena ampliato il Concubinat, si pensa a estendere i diritti civili per venire incontro alla società che cambia, in Italia si pensa a difendere la famiglia. Ora, posto che quello di famiglia è un concetto relativamente recente, e che si può anche comprendere la difesa della cosiddetta famiglia tradizionale [*] da parte di gente genuinamente convinta che le unioni civili siano il male assoluto, quel che non si capisce è l’ipocrisia di chi parla di famiglie per mero calcolo di interesse o elettorale.

Leggi tutto

Mandati e mandanti

Italia

Bisogna ammettere che Eugenio Scalfari è riuscito a coronare il suo sogno di essere la mosca cocchiera ed il king-maker dei governi di centrosinistra. Qualche settimana fa, il Padre Fondatore aveva pubblicamente invitato Romano Prodi a divenire il “dittatore” della corte dei miracoli progressista, per impedire che ciò che agli occhi di Scalfari appare come il qualunquismo anarcoide degli italiani finisse col travolgere il paese. E Prodi, fresco di disarcionatura, sta tentando di applicare quella ricetta, spalleggiato (almeno a parole) dai terrorizzati Rutelli, Fassino, e comunisti assortiti. Ecco allora la riscrittura liofilizzata del programma di 281 pagine, e senza bisogno di rimettere in funzione fabbriche del vapore e far sferragliare meningi. Ne esce un programmino piuttosto smilzo, scritto in dodici punti, che rappresenterebbero (d’obbligo il condizionale) una robusta virata al centro da parte del Professore, e che il buon Diliberto riesce pure a salutare con “soddisfazione”, mostrando di essere poco (o in realtà forse troppo) presente a sé stesso. Ciò che appare patetica, in queste ore, è l’esibizione muscolare di Prodi, che arriva a rivendicare per sé “l’autorità di fare la sintesi della posizione del governo in tutti i casi di disaccordo”. Sarebbe la prima volta nella storia repubblicana.

Leggi tutto

Mr.Prodi’s Wonderful World

Italy

Speaking at the traditional end-of-the-year press conference, Romano Prodi, our Prime Minister, said the next step for his government will be to adopt structural reforms and for these Italy needed “courage, unity and generosity…qualities which everyone must demonstrate: the majority and the opposition”.

Commenting on his coalition, which has a razor-thin majority in the Senate, Prodi observed that “we won with this majority and this majority is capable of making decisions now and in the future”.
Prodi then recalled how Winston Churchill once said that a majority of two votes means there was one extra.

Very interesting remarks, in our opinion. Actually, Mr.Prodi omits to say that in the Upper House, the Senate, his government very often bases his survival (especially in confidence votes) on senators for life, who are not elected by the people, but this is a minor detail, we guess. Mr.Prodi also likes to stress that just a one-vote lead is enough to rule. Right, we agree. But, when he was the minority leader, he always complained that the country was torn and on the brink of a “cold civil war”.

Leggi tutto

Nessuno tocchi Romano

Italia

Tornato a pontificare sugli italici destini dopo aver affrontato una delle prove più difficili riservate agli umani ed alla loro finitezza, oggi Eugenio Scalfari fa il punto dell’attività di governo nel dopo-Finanziaria. E lo fa con vista lunga, addirittura proiettata alle elezioni amministrative del prossimo maggio, per indicare al litigioso sinistra-centro la strada maestra della severa e serena attuazione del programma. Diciamo subito che, per Scalfari, esiste oggi in Italia una sola persona in grado di riassumere in sé le virtù riformiste di cui il paese disperatamente necessita, per uscire dalla barbarie del quinquennio berlusconiano, e questo deus ex machina si chiama Romano Prodi.

Al Professore, Scalfari perdona tutto tranne l’eccesso di condiscendenza ai voleri dei riottosi compagni di maggioranza, e si spinge addirittura ad invocarne la “dittatura”. Per giungere a questa bizzarra prescrizione (bizzarra perché con robusta dose di ipocrisia ignora deliberatamente le dinamiche ed i rapporti di forza di coalizione), Scalfari parte dal quesito di fondo che arrovella gli analisti del teatrino nazionalpopolare: perchè il gradimento del governo è così basso?

Leggi tutto

You cannot be serious…

Famous Last Quotes/Italia

prodiperplesso2.jpgCi arriviamo, vicino al 2 per cento, ci arriviamo. O lo manchiamo di poco“. Romano Prodi è ottimista per quanto riguarda le prospettive di crescita del Pil nel 2006 e da Tunisi, dove ha preso parte ad un incontro con gli imprenditori locali, risponde con toni ottimistici alle domande sul futuro della nostra economia. Poi, a proposito delle dichiarazioni fatte sabato scorso a Villa Doria Pamphilj sulla possibilità di crescita già al 3 per cento, il Professore ha chiarito: “Non ho mai detto che cresceremo del 3 per cento con questa Finanziaria, ma che il nostro obiettivo è di portarci a quella crescita, e ci riusciremo”. (Romano Prodi, La Repubblica, 30 ottobre 2006)

“La Finanziaria la farei in modo identico ma diversamente, con tavoli più articolati perché non abbiamo interpretato il Paese. La Finanziaria è sostanza e noi non vogliamo mentire al Paese visto che per cinque anni è stata promessa una crescita del 2-3%. Da noi avrete sempre obiettivi dichiarati inferiori a quelli che raggiungeremo, perché mi sono posto l’obiettivo di non mentire mai al Paese”. (Romano Prodi, Corriere della Sera, 13 dicembre 2006)

“Le previsioni di S&P per il pil dell’Italia nel 2007 sono per una crescita dell’1,2% a fronte di una crescita dell’1,5% stimata per l’anno in corso. Lo si legge nello European Economic Outlook 2007 di Standard & Poor’s.
La crescita del pil nell’eurozona è prevista all’1,9% contro il 2,6% di quest’ anno.” (Ansa, 13 dicembre 2006)
 

Le visioni di Prodi

Italia

Ricordate la leggenda dell’antico re di Roma, Numa Pompilio? Quello che si appartava con la ninfa Egeria, divinità d’acqua figlia di Giove, per avere informazioni e consigli sulla gestione della cosa pubblica? Bene, pare che Romano Prodi abbia deciso di seguire questo proficuo filone di ipse dixit, rinverdendo i fasti della famosa seduta spiritica del 1978, quella che avrebbe dovuto rivelare il nome della prigione di Aldo Moro, con tavolino e pendolino gentilmente offerti dai servizi segreti. E così, oggi Prodi ha rivelato l’esistenza di un clamoroso inedito di don Dossetti, uno dei numi protettori (gli altri sono Che Guevara e Chavez) dell’attuale maggioranza.

Leggi tutto

Risanare, redistribuire, raggirare

Nel 1996 il governo Prodi (ministro del Tesoro era Carlo Azeglio Ciampi) avviò un’imponente azione di riduzione del deficit di bilancio, per rientrare nei parametri di convergenza all’euro previsti dal Trattato di Maastricht. La manovra ebbe successo, e permise al nostro Paese di entrare nella moneta unica. Anche allora, non senza fondamento, la retorica d’ordinanza fu quella emergenziale. Prodi era appena tornato dalla Spagna, dove aveva inutilmente tentato di convincere l’allora primo ministro Aznar a formare un fronte comune per ottenere un differimento dei tempi d’ingresso dei due paesi nell’euro, ottenendone un secco rifiuto. Da quel momento iniziò una disperata corsa contro il tempo, gestita dal governo italiano attraverso aumenti di tassazione e blocco temporaneo di spesa pubblica. Oggi che la mitologia imperante narra di quell’epica come di un momento dirimente della storia patria, e narra altresì della legislatura 2001-2006 come di un momento di lassismo e dissipatezza nella gestione della spesa pubblica, può essere utile leggere quanto scritto da Alberto Alesina e Francesco Giavazzi nel loro ultimo libro, Goodbye Europa: Leggi tutto

Dacci oggi la nostra farsa quotidiana

Economia & Mercato/Italia

Il ticket sul pronto soccorso non aumenta, ma “in realtà diminuisce del 35% mentre crescono le esenzioni”: il ministero della Salute precisa così in una nota il contenuto dell’emendamento presentato in Finanziaria sul ticket sulle prestazioni di pronto soccorso.
Prima dell’emendamento presentato ieri alla Camera le quote a carico dei non esenti erano così composte: 23 euro per le prestazioni non urgenti (il cosiddetto codice bianco) e 41 euro per le altre tipologie di prestazioni non urgenti (il codice verde, con esclusione dei traumi e degli avvelenamenti). Leggi tutto

“Il programma non è mica il Vangelo…”

Italia

“Il Governo dell’Unione metterà in atto un’azione di contrasto alla criminalità organizzata non difensiva ed episodica, ma forte e costante, anche attraverso un coordinamento assai maggiore delle forze di polizia. E un più forte contrasto sarà posto alle forme di criminalità internazionale che attraversano e permeano il Mezzogiorno, dal traffico internazionale di droga alla tratta di esseri umani, che dà luogo a inaccettabili forme di schiavitù. Sarà evitato il rischio che il Mezzogiorno si trasformi in una zona franca del Mediterraneo a forte controllo criminale. Non si punterà a contenere la criminalità organizzata; ma, progressivamente, a debellarla. Lo Stato, grazie all’azione repressiva da un lato, e alla cooperazione e la partecipazione attiva dei cittadini e delle loro rappresentanze dall’altro, riprenderà progressivamente il pieno controllo delle città e del territorio.”
Programma di governo dell’Unione, pag.215; Leggi tutto

Go to Top